Fosse solo l'art. 18.
Io prevedo tanti begli scherzetti dei titolari d'azienda sui dipendenti con questa possibilità di battersene le balle dei CCNL.
Questo governo sta sputando il suo ultimo veleno,dando un aiutino agli amici industriali.Annullar e tutti gli diritti degli lavoratori non ha nessuna attinenza con la manovra "dei pazzi"finanziaria.
Si sta cercando con ogni mezzo,una guerra civile...poveri contro poveri.Qualcuno si immagina i ricatti che devono subire i lavoratori da parte dei datori di lavoro?
Per le donne sarà persino peggio...Le molestie sessuali per mantenere un posto di lavoro saliranno alle stelle.
Un sentito ringraziamento a tutti gli berluschini...che adesso negano di averlo votato,anzi da bravi camaleonti si vanno ad imboscare.![]()
Fosse solo l'art. 18.
Io prevedo tanti begli scherzetti dei titolari d'azienda sui dipendenti con questa possibilità di battersene le balle dei CCNL.
eh ma loro non avrebbero mai messo le mani delle tasche degli italiani! peccato non abbiano detto che non lo facevano perchè le mani erano impegnate ad infilare un palo della luce fra le kiappe dei suddetti![]()
domani è un altro giorno e il mondo mi sorride... mi starà pigliando per il c.u.l.o?
godetevi 'sto tri finche campa :cool2:
Sarà un caso, ovviamente, una pura e semplice coincidenza temporale, ma il declino economico dell'Italia comincia proprio negli anni in cui si varano lo Statuto dei Lavoratori e la Legge di tutela della lavoratrice madre.
Il primo che impedisce lo sviluppo delle aziende e la seconda che ha penalizzato l'assunzione delle donne.
Ma, come ho detto prima si tratta solo di un caso, una coincidenza.
quindi l'annientamento dell'art. 18 sarebbe motivato dalla ricerca di un catalizzatore per lo sviluppo economico? scusa se non me la bevo. Inoltre la società è fondata su una struttura portante come la famiglia. Se io tolgo ogni certezza, ogni barlume di stabilità a lavoratori e lavoratrici, come posso sperare che la società possa espandersi, che vi siano nuove famiglie, nuovi cittadini, nuovi lavoratori, nuovi consumi. Questo è il principio della fine. La morte del welfare. Non si può sperare di costruire i piani superiori di un castello, mentre al contempo si stanno sbriciolando le fondamenta.Originariamente Scritto da collenuccio
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Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
Ho detto solo che il declino economico dell'Italia coincide, cronologicamente, con le due leggi.
Ho rilevato, nella seconda riga, che le due leggi, di per sè, sono contro lo sviluppo dell'impresa e spingono i datori di lavoro ad imporre alle donne clausole jugulatorie al momento dell'assunzione (come, p.es., una dichiarazione di volontaria cessazione del rapporto di lavoro in caso di gravidanza).
Non ho detto, ma era sottinteso, che lo sviluppo economico che c'è stato nei primi venticinque anni dopo la guerra e che ha aumentato in modo esponenziale il benessere della maggioranza della popolazione c'è stato ANCHE in virtù della mancanza di regole e di welfare. Sono sparite le fiumane di biciclette all'ingresso ed all'uscita dalle fabbriche, sono sparite le lunghe linee di mietitori armati di falcetto e seguiti dalle donne che delle spighe facevano mannelli, sono sparite le mondine che a quarant'anni erano piene di artrite e ne mostravano sessanta. E tutto in assenza di Statuto dei Lavoratori ecc.
Smentiscimi, se puoi.
Collenuccio, lo statuto è stata una semplice evoluzione di quanto c'era già prima
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
Ma molto più vincolante per l'impresa e molto più favorevole al prestatore d'opera.Originariamente Scritto da Seba82
E quindi? Non ci vedo niente di male in questoOriginariamente Scritto da collenuccio
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
Forse perché nel contratto di lavoro il lavoratore è la parte più debole e quindi va più tutelata?Originariamente Scritto da collenuccio
Detto questo io sono d'accordo che i lavoratori sfaticati vengano licenziati ma vorrei venissero rispettate due condizioni fondamentali:
1) Che vi siano comunque dei fondati motivi, non vorrei si arrivasse al punto in cui uno lavora bene ma sta antipatico al titolare e questo lo sbatte fuori dall'oggi al domani;
2) non vorrei che i sindacati usassero questa cosa dell'accordo sui licenziamenti come arma di ricatto ai lavoratori.
Ovvero una situazione del tipo:
Se fai la tessera il sindacato ti salva le chiappe;
Se non fai la tessera ti fa sbattere fuori.
1) Difficile che se lavori bene un titolare ti sbatta fuori solo perché sei antipatico.Originariamente Scritto da stefano28
2) Lo stanno già facendo da più di mezzo secolo (esperienza personale).
@ SEBA: Penalizzare l'impresa significa impedirle uno sviluppo che porterebbe a maggiori assunzioni ed a maggiore ricchezza collettiva.
O a maggiore ricchezza di chi ha l'azienda, a scapito di altri. Riconosciamo questo o vogliamo chiudere gli occhi? Io purtroppo vedo la giungla del mercato del lavoro, essendo una delle sue vittime... i capi pensano innanzitutto alla loro pancia spesso.Originariamente Scritto da collenuccio
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
Mi spiace che tu sia una vittima ma rimane il fatto che aziende prospere arricchiscono sì il proprietario (non capisco lo "a scapito di altri") che ha messo su l'azienda proprio per arricchirsi (in caso contrario sarebbe un deficiente) ma creano direttamente o nell'indotto posti di lavoro che a loro volta favoriscono i consumi e quindi la produzione di altre aziende.Originariamente Scritto da Seba82
Tutto ciò se l'imprenditore è lasciato libero e non è massacrato dalle tasse o deve combattere con concorrenti tenuti in piedi da sovvenzioni pubbliche, o non si scontra con una burocrazia ottusa che (vedi un caso che viene da circa un mese dibattuto sui giornali) deve "oliare" per poter andare avanti a lavorare.
Cosa?Originariamente Scritto da collenuccio
Comunque mio padre, che è commerciante, è sempre andato avanti senza sgarrare di un millimetro. Certo, ogni tanto pure lui si lamenta...
Lo squalo sono meee
lo stato no, non è un’azienda lo stato è ogni cittadino che pensa
Le tangenti che i costruttori dovevano pagare al comune di Sesto S.Giovanni perché venissero approvati i loro progetti, pur redatti secondo le norme vigenti (almeno così parrebbe secondo la magistratura di Monza).Originariamente Scritto da Seba82
quoto!Originariamente Scritto da collenuccio
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