Invece a me se vi rispondeste a vicenda interesserbbe, sarebbe discretamente istruttivo!Originariamente Scritto da collenuccio
Non vale la pena di risponderti come tu non hai risposto a me.Originariamente Scritto da dingoman
Statti bene.
Invece a me se vi rispondeste a vicenda interesserbbe, sarebbe discretamente istruttivo!Originariamente Scritto da collenuccio
Venne per il sole, ma rimase per il popolo!
Io espongo dati di fatto controllabili su tutti i testi di storia non marxisti e sulle statistiche internazionali demografiche ed economiche e la risposta è che porto scarpe macchiate di sangue o giù di lì.
Dico che i nativi non sapevano sfruttare le loro risorse e mi si viene a dire "domani vengo a prenderti i capitali che hai da parte (magari ne avessi !) e non usi e li uso io".
Se questi sono ragionamenti, sono ragionamenti che esulano dalla mia concezione di dibattito per cui me ne tiro fuori.
Tutto qui.
se le cose vere non le vuoi sapere ..non hai giustamente altro modo che abbandonare i discorsi.Originariamente Scritto da collenuccio
mi pare un concetto molto semplice dire che:
un patrimonio di un popolo è suo anche se oggi non lo usa o non lo sa usare (paragone con un tuo eventuale patrimonio dormiente in banca)
è suo e domani potrebbe saperlo usare ... se con la scusa che non lo sa usare gli lo togli HAI FATTO UN FURTO!
Ma c'è ancora di peggio, perchè oltre alle ricchezze in oro pietre o petrolio molti popoli avevano
una ancor più preziosa ricchezza nella natura, nella cultura tradizionale. Ricchezze che sono state vandalicamente distrutte.
Il fatto che tu non voglia sapere quali mani hanno prodotto le scarpe che porti (se sono fatte all'estero)
è solo un modo di tranquillizzare la coscienza.
però se in definitiva a te sta bene dire:
io sono occidentale quindi sono più forte sottometto e sfrutto!
ok ... a me dire così non va bene PER ME.
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
a dirla tutta, non si può neppure dire che il processo di colonizzazione secolare dell'occidente, sia incolpevole nell'aver strutturato con la sua opera di spartimento irrazionale, la corrente situazione per quanto riguarda i conflitti attualmente vigenti in tutto il continente africano, mi spiego meglio.
La cartografia africana, unica nel suo genere, è caratterizzata dall'inquietante presenza di linee perfettamente rette e di forme perfettamente squadrate a definire i confini delle nazioni. Ciò è dovuto allo spartimento sragionato tra stati europei di quei territori ( francesi, inglesi, belgi, olandesi, tedeschi, italiani... )
Questo spartimento, avvenuto per criteri di convenienze socio-economiche degli stati colonizzatori, non tenne minimamente conto della natura etnografica di quei territori, e quelle spartizioni diedero origine all'accorpamento di tribù nemiche, o peggio alla separazione di comunità integrate.
In questo il continuo dissestamento di questo quadro, da parte di quegli stessi popoli, è stata la naturale conseguenza e reazione per conseguire la ricomposizione di quel quadro che era stato snaturato in origine.
Io credo che da nessun punto di vista, oggi, l'occidente possa dirsi al di fuori, e non coinvolto in quanto succede in Africa, in quanto la stessa storia di questo continente è stata messa totalmente a soqquadro, ed ancor oggi non può decollare, per interessi economici di lobby che nello sfruttamento delle risorse naturali, e nel finanziamento della guerra civile trovano la loro massima fonte di accrescimento economico.![]()
Le mie massime: In topa semper fidelis ~ Quando er gioco se fà duro, ar duro je viè duro
Concordo perfettamente con la questione confini ma debbo ricordare che, con mia grande ed allora ingenua sorpresa, la conferenza di Addis Abeba (vedi Wikipedia) cui parteciparono negli anni successivi alla decolonizzazione, tutti i nuovi stati indipendenti decise di NON TOCCARE i confini disegnati dagli occidentali che, appunto, li avevano tracciati col righello sulla carta geografica.Originariamente Scritto da goldon
Un vecchio proverbio dice "chi è causa del suo mal pianga se stesso". Sono indipendenti ormai da più di mezzo secolo e non hanno ancora trovato il modo di mettersi d'accordo ? Cavoli loro !
Quali sono le cose vere che hai detto e che contrastano con quelle che ho esposto io ?Originariamente Scritto da dingoman
Fregnaccia colossale: quel patrimonio non è di un popolo ma dell'umanità e di tutti coloro che sono capaci di usarlo. Il tuo ragionamento giustifica i collezionisti maniaci che accaparrano opere d'arte, anche queste patrimonio dell'umanità, e le conservano in depositi segreti sottraendoli alla vista degli altri.mi pare un concetto molto semplice dire che:un patrimonio di un popolo è suo anche se oggi non lo usa o non lo sa usare (paragone con un tuo eventuale patrimonio dormiente in banca) è suo e domani potrebbe saperlo usare ... se con la scusa che non lo sa usare gli lo togli HAI FATTO UN FURTO!
Le vandaliche distruzioni propagandate dal WWF e altri visionari semplicemente non ci sono state o sono state sopravvalutate. Le culture tradizionali, come ho detto e ripetuto, si basavano sul diritto tribale di sbarazzarsi, una volta col machete e la zagaglia oggi col mitra, di tutti quelli che non si sottomettevano alla tribù in quel momento più forte.Ma c'è ancora di peggio, perchè oltre alle ricchezze in oro pietre o petrolio molti popoli avevano una ancor più preziosa ricchezza nella natura, nella cultura tradizionale. Ricchezze che sono state vandalicamente distrutte.
Io so che se anche pagati poco e sfruttati molto i lavoratori di quei paesi adesso non soffrono più la fame e siccome l'appetito vien mangiando, piano piano riusciranno a raggiungere il benessere che anche noi abbiamo raggiunto attraverso mille sacrifici (ricorda che in Europa ai primi del '900 gli aiutanti degli spazzacamino erano bambini di non più di otto anni, abbastanza piccoli ed agili da passare per le canne fumarie). Meglio sfruttati che morti di fame.Il fatto che tu non voglia sapere quali mani hanno prodotto le scarpe che porti (se sono fatte all'estero)
è solo un modo di tranquillizzare la coscienza.
Non lo dico e non lo penso: guardo le cose come sono e non come vorrei che fossero.però se in definitiva a te sta bene dire:io sono occidentale quindi sono più forte sottometto e sfrutto! ok ... a me dire così non va bene PER ME.
Quanto a questo, nell'ultimo secolo non c'è continente, tranne Australia ed Antartide, che non sia stato messo a soqquadro.Originariamente Scritto da goldon
Le guerre tribali (tutt'altro che civili) non nascono perché le istighiamo noi vendendo armi moderne. In quella del Burundi fra Hutu e Tutsi (nasi lunghi e nasi corti, oppure alti e bassi) l'arma più usata è stato il machete, attrezzo agricolo che dà molta più soddisfazione al combattente che lo usa nel corpo a corpo per decapitare, mutilare e sven trare il nemico. Gli zulu che nell'ultimo quarto dell'800 massacrarono i Matabele lo fecero allegramente usando l'Assegai (la zagaglia) ed urlando dopo ogni assassinio "ha bevuto". I maggiori fornitori di armi, comunque, ora come ora, sono la cina e la Corea del Nord, paesi che è difficile considerare occidentali.
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