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| Chiedi allo psicologo Consigli, aiuto e sostegno per non sentirsi più soli. |
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#1
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Ciao a tutti, sono Sebastiano e scrivo dalla provincia di Padova. Come potete vedere anche dal mio nickname, ho 26 anni (compiuti da poco eh
).Sono arrivato un po' per caso in questo forum, leggendo una discussione iniziata da un mio coetaneo nella sezione Verginità, il quale si lamentava di essere vergine e ormai avanti con gli anni. Beh, io sono nella stessa situazione... ma ho preferito scrivere qua perché i miei problemi partono da altro. Problemi... oddio, se avessi scritto un mese fa sarei più tragico, però informandomi e forse anche col tempo ho capito che non sono poi così irrecuperabile. Ho un dubbio però: non so se sarò in grado di superare finalmente tutto da solo o se ho bisogno di un aiuto psicologico. Non ho mai amato la figura dello psicologo, anche se quando sono andato da una psicologa in terza media non era stato male... sorvolo sul motivo che mi ha portato da quella psicologa visto che siamo su un forum medico (e si scivolerebbe su invettive verso certi medici incapaci... ).Ora vi racconterò un po' di cose... onde evitare caos vari, dividerò tutto in capitoli. Eh, sono un potenziale scrittore, quindi concedetemelo
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#2
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Capitolo infanzia e scuola fino alle medie
Allora... sono sempre stato un bambino silenzioso e chiuso nel proprio mondo. Scusate se parto dall'era di Marco Caco, se volete potete pure sorvolare qualcosa
![]() Il mio silenzio pressoché totale forse deriva dal fatto che, poiché mia madre lavorava, mia nonna mi metteva dentro al mio bel box con la retina e io da là non mi muovevo... poi avevo problemi agli occhi, infatti a 2 anni avevo già gli occhiali. All'asilo non ero considerato, tranne da qualcuno che per bontà si concedeva a giocare con me. Alle elementari a questo si sono aggiunte le prese in giro... chi è un po' diverso viene facilmente preso di mira, no? Mia madre mi diceva di lasciarli perdere... Arrivarono le medie... e là ancora peggio. Rendimento scolastico ottimo (tranne il mio tallone d'achille chiamato ginnastica), gente che mi prendeva in giro anche là... non tutti con cattiveria per fortuna. Un episodio particolare: quando mia madre è andata a parlare la prima volta con l'insegnante di francese, questa le ha detto che sembravo un handicappato peccato che poi al primo compito in classe io sia stato il più bravo!! Poi in terza media ho avuto un problema di salute che mi ha compromesso un po' l'anno, però preferisco sorvolare... periodo tristissimo che ha avuto alcuni effetti: 1) la mia fiducia nella medicina è calata molto 2) mi sono chiuso ulteriormente 3) dopo tanta inattività non sono più riuscito a studiare come prima, tant'è che l'eccellenza non l'ho più raggiunta negli anni |
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#3
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Liceo
Arrivano le superiori, prima liceo scientifico.
Faccio fatica a legare coi compagni. Faccio fatica a studiare e fare i compiti. Faccio fatica a stare dietro a quello a cui stavano dietro i miei compagni (col senno di poi sciocchezze, che però sarebbero mattoncini per crescere normalmente come un adolescente). Con gli anni sono arrivato a pensare che i compagni mi odiassero, anche a causa mia eh, ho fatto qualche cavolata... però sembrava che il mio nome servisse solo per parlarmi male o prendermi in giro. Anche se c'è stato qualcuno di buono con me ![]() Ho avuto molti professori, che si interessavano di me solo quando capivano che le cose le sapevo ma non riuscivo ad esprimerle... ogni interrogazione era una tortura. Poi non parliamo delle gite in cui ero l'ultima ruota del carro. E non parliamo di ragazze: in seconda superiore ho scoperto questo mondo strano dell'altro sesso... e l'unico appagamento è stato l'utilizzo della mano amica (ci siamo capiti) perché ad altro non potevo aspirare. Mi vedevano come un bambino. Avevo qualche amicizia nel mio paese, ma tutta gente un po' strana come me. Ho fatto anche un po' di karate, senza convinzione. Non parliamo delle vacanze: mi ricordo l'estate della quarta, io al mare coi miei quando vedevo compagnie di ragazzi e ragazze allegri in giro... e dentro stavo male. |
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#4
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Università
L'università è stata quasi una rinascita: ho scelto biologia, e a volte le lezioni mi davano tanto entusiasmo che ne parlavo pure a casa. Il rapporto coi compagni era completamente diverso, in fondo c'era molta più possibilità di aggregazione, anche se io non ho mai partecipato a serate universitarie et similia (però qualche spritz me lo sono cuccato
). Non ero molto bravo, infatti gli esami non avevano voti altissimi, però sono riuscito a laurearmi quasi giusto (3+2, invece di 5 anni ne ho messi 5 e mezzo, vabbè). E nonostante non spiccassi, nella specialistica ho rimediato un bel 106 ![]() In quegli anni sono un po' maturato, anche se non come avrei voluto... qualche tentativo con qualche ragazza, all'università o in vacanza o nel mio paese, senza successo purtroppo... non si può avere tutto, no? ![]() In quanto credente e praticante, ho iniziato ad essere parte attiva della mia parrocchia prima come cantore, poi come animatore di Azione Cattolica. Queste cose mi hanno sempre dato molto! |
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#5
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Post lauream
A metà 2007 mi sono trovato laureato e... confuso. Non avevo mai lavorato, se non da mio padre controvoglia. Per un po' sono andato da lui e poi ho trovato l'occasione di fare servizio civile presso l'orto botanico di Padova: un anno di esperienza umanamente soddisfaciente (anche più che soddisfaciente!) ma professionalmente quasi inutile. Ho finito la settimana scorsa, e ora sono di nuovo impanicato perché non so dove dirigermi... ho iniziato a girare un po' di agenzie del lavoro, ma il mio è un campo strano, che nel nostro paese ha degli sbocchi ridicoli. A dire il vero faccio un po' di fatiche ad ingranare nella ricerca del lavoro... forse dopo Natale mi butterò di più. Ho come qualcosa che mi blocca.
Però vi dicevo che settimane fa era peggio. Ho avuto delle crisi di pianto, dolori nel corpo e addirittura una sera avevo pensato anche al suicidio... mi sembrava di avere buttato gli anni migliori senza avere combinato nulla! |
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#6
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Nel versante affettivo sono pure sul chi va là... dopo una storia che mi ha distrutto, ora sto frequentando una brava ragazza che però per motivi suoi preferirebbe prima che ci conoscessimo bene. Io sento che siamo molto vicini, anche caratterialmente... lei mi ha detto però che le sembro molto insicuro, e che se vorrò migliorarmi mi aspetterà.
A questo aggiungo che ormai sono in rotta coi miei, in particolare con mia madre... l'adolescenza ritardata fa brutti scherzi! Grazie al servizio civile e a un maggiore coinvolgimento nell'Azione Cattolica al di fuori della parrocchia conosco tanta gente. Con le ragazze mi trovo finalmente a mio agio, anche se non sempre. Ecco, io credo che parlare di certe cose con uno psicologo mi potrebbe aiutare a trovare la mia strada e un po' di sicurezza in me. O il modo di staccarmi dai miei! Spero che mi abbiate capito, altrimenti sono qua per chiarimenti. Avete qualche consiglio? Grazie!
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#7
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Ciao---ti risp perchè tu mi hai risposto...
Pur non potendo comprendere fino in fondo la tua situazione,specialme nte per quello che riguarda i tuoi prob di salute,posso almeno dirti che penso di capire benissimo come ti senti e come ti sei sentito,sopratutto per il tuo aspetto fisico,che magari non essendo come il mio,diciamo è molto simile...anche per quello che riguarda i silenzi da bambini,bhe anche io avevo un caro amico da bambino che era esattamente come te...quindi so come ci si sente... Io che ti devo dire??? Almeno tu una ragazza con cui stare la hai!!!!Magari è anche una che ti vuole bene,ha detto che sei immaturo ma che ti vuole aspettare...e allora avanti!!!Penso tu sia una persona intelligente,e poi questa immaturita che ti addita magari è solo per il fatto che sei timido e imbranato...le donne spesso non capiscono che queste cose con l'immaturità non centrano una mazza!!! Beato te che hai una persona che ti vuole bene...io sono solo come un cane...si ho amici e via discorrendo,ma non cela faccio più a stare da solo...ho un bisogno vitale di dare e ricevere affetto da una donna... TANTI AUGURI!!! |
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#8
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Re: Un saluto festoso a tutti
Ciao, con quella ragazza non è andata... però siamo rimasti amici... comunque è una crisi dietro l'altra, alterno giorni in cui sto bene a giorni di crisi... e ogni volta è peggiore della precedente.
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#9
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Re: Un saluto festoso a tutti
Citazione:
non so davvero che consigli darti... |
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#10
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Re: Un saluto festoso a tutti
Non ti preoccupare, dobbiamo comunque vivere... bene o male tiriamo avanti
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#11
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Re: Un saluto festoso a tutti
Io ti faccio gli auguri...FORZA FORZA FORZA!!! e meli faccio anche a me!!!
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#12
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Re: Un saluto festoso a tutti
bravo... facciamoci gli auguri
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#13
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Re: Un saluto festoso a tutti
posso suggerirti di provare una cosa?
è una tecnica derivata da esercizi di meditazione (be potresti provare anche quella ma devi trovare un bravo maestro) prova a cercare di vedere te stesso momento per momento come se fossi fuori da te ..come se tu fossi un estraneo che ti osserva. Credo che così tante cose negative vadano a sparire.
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Dingo è in viaggio... ma il tappeto volante è imbizzarrito :eek: |
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#14
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Re: Un saluto festoso a tutti
Avevo letto questa cosa già su un libro... ma mi sembra un po' difficoltosa
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