Questa discussione dal titolo Il risvolto psicologico è all'interno del forum Sono a dieta...; Fondamentalmente quello che noi tutti pensiamo e che il nostro corpo ci dice di credere è che ...
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Il risvolto psicologico
Fondamentalmente quello che noi tutti pensiamo e che il nostro corpo ci dice di credere è che il dimagrimento sia un fattore determinante del nostro aspetto fisico. Così come un uomo vive perchè pensa in ugual aspetto l'uomo dimagrisce o ingrassa in funzione degli impulsi nervosi che è in grado di controllare.
Questa discussione ha lo scopo di fornire la forza mentale necessaria al miglioramento della nostra salute.
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Il corpo umano è una mirabile macchina accumulatrice di energia. la mette ovunque e pa prende da qualsiasi cosa, dal grasso, dai muscoli e dagli organi in occasioni estreme.
Questo purtroppo rende difficili il rimanere magri. Bisogna rassegnarsi al fatto che più l'età passa e minori calorie vanno prese.
Di solito accade l'esatto opposto.
I'm on a mission to never agree!
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non è detto... secondo me siamo tutti diversi... la psiche c'entra molto... e l'immagine che si ha di sè... c'è gente che ingrassa con l'aria e gente che brucia calorie a mille, magari per stress
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vabbene ok, ma al netto della variabilità individuale una vita sana, contenuta nel cibo e con molta attività fisica alla lunga migliora chiunque. A meno che non ci siano patologie particolari.
Non è vero che siamo tutti diversi.
Ci sono paramtreri medici e metrici che misurano la normalità e la salubrità di una certa forma fisica (BMI, massa magra/grassa, peso, pressione, colestrelolo, trigliceridi ecc ecc.)
La forma estetica, quella sì è molto variabile. Ognuno ha la sua conformazione ossea, le sue posture, le sue idiosincrasie.
I'm on a mission to never agree!
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Si ok ok, ma credo che abbiamo perso di vista il punto fondamentale. Parlando di psiche non si vuole assolutamente affermare che la forza, se pur preponderante, del cervello possa produrre un "magico" dimagrimento. La possibilità di perdere peso e di raggiungere una forma fisica ideale è assolutamente vincolato ad attività fisica e ad una dieta equilibrata. Comunque il fattore psicologico è determinante !! Quando affrontiamo una dieta, e l'impulso di mangiare diventa forte, fermandoci a razionalizzare le sensazioni che proviamo, non vi è mai capitato di accorgervi che lo stimolo della fame viene dalla testa e non dallo stomaco ? E che potere abbiamo in questi casi ?
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ciao!! spero di aver colto l'argomento del post, in caso contrario dimmi pure che non ho capito nulla...
il mio "problema" riguardo quello che dici è che quando voglio sono determinata, mi impegno e raggiungo l'obiettivo!solo che, una volta avuta la certezza di poterlo raggiungere non mi interessa più mantenerlo! per dirlo in modo un po' meno astratto... se con dieta e movimento perdo ad esempio 3 kg, soddisfatta del risultato, mi rilasso, magari li riprendo ma con la "serenità" di poterli nuovamente perdere! Ho iniziato la dieta a zona e, abbinandola ad attività fisica, nei primi 10 giorni mi sono sgonfiata molto! dopodichè, contenta del fatto che funzionasse, ho iniziato a seguirla un po' si e un po' no...solo che questa mia non costanza mi delude moltissimo e mi porta a "sgarrare" sempre più spesso finchè non arrivo al massimo della delusione e allora mi rimetto d'impegno! vorrei appunto imparare ad essere più costante in tutto, evitando così quelle fasi di delusione!! non so cosa mi porti sempre a ricadere...
Ps: vorrei specificare che non ho problemi di peso se non relativamente ai 2 kg che vorrebbero perdere praticamente tutti...non ho mai fatto diete vere e proprie e il mio oscillare da ormai 3 anni va dai 53 ai 56 kg... il punto infatti non è il perdere o meno i 3 kg di cui sopra, è "cosa succede nella mia testa una volta raggiunto l'obiettivo??" è come se rincorressi e poi rifiutassi l'obiettivo!!
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