Questa discussione dal titolo Depressione, Disturbo Bipolare, Manie è all'interno del forum Disturbi dell'Umore; Originariamente Scritto da kia80
non solo tuo padre beve......
non l'ho capita...
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kia80
non solo tuo padre beve......
non l'ho capita
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Originariamente Scritto da
ragazzaccio
non l'ho capita
Ti abbraccio..perchè credo che incommincio a capire quella tua voglia di fare sempre sesso.Cerchi il contatto umano,ma hai paura di soffrire.Non sei diverso di tutti noi,tu combatti la solitudine alzando una barriera di "allegria e spensieratezza"!
In questo forum, ognuno ha il suo bagaglio di sofferenze,dolori di psyche,e magari una qualche forma di depressione.
A tutti la vità chiede un pagamento....e ognuno cerca di restare a galla a modo suo.
Parlarne è un bene,ma non siamo "del ramo"
anche se chi per problemi personali,frequenta qualche terapeuto,e ne sa di più della maggioranza di noi.
Il futuro è oggi....
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brava fede, io trovo nell'allegria, nella spensieratezza e per fortuna nel mio carattere un arma in questo. per fortuna la terapeuta cel'ho in casa!
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Originariamente Scritto da
ragazzaccio
ciao, vorrei proporvi questo interrogativo: secondo voi la depressione è di origine organica o esclusivamente psicologica? sappiamo che la depressione nasce da squilibri biochimici all'interno del cervello (gli antidepressivi agiscono proprio sulla serotonina), ma c'è sempre una diatriba tra chi definisce la depressione una malattia e non un disturbo.
per ma la depressione NON nasce da squilibri biochimici all'interno del cervello, questi squilibri sono l'effetto sul piano fisico della depressione, non la causa. ma su questo concordano anche gli psicologi no? sennò che bisogno ci sarebbe di andare dallo psicologo a far le sedute, basterebbe prendersi un antidepressivo e tutto si risolverebbe.
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Originariamente Scritto da
ragazzaccio
sono una persona allegra de estroversa ma ho vissuto un'adolescenza devastata da problemi familiari che nn sto qui a raccontarvi, sono stato sballottato come un pacco a destra e a manca per la separazione dei miei genitori, mio padre beveva quando avevo 12 anni ed è stato straziante ma per molti è facile vedermi come un testa di *****. grazie siete molto aperti di vedute e pronti a giudicare senza conoscere la gente.
Mi dispiace averti preso di petto, ma si vedeva da quello che scrivevi che hai una paura fot.tuta dei rapporti sentimentali e ora si capisce perché. Sinceramente, mi hai oggettivamente infastidito, ma altrettanto sinceramente, speravo che sputassi fuori qualcosa del genere. Non sei affatto quel genere di testa che dici qui, hai trovato un tuo modo di reagire, ma non è risolutivo. Probabilmente ti ha però aiutato a capire ed affrontare il problema. Ora passa oltre, lasciati dietro l'eredità pesante di cui ti hanno inevitabilmente gravato i tuoi e cerca la tua felicità, che non dipende dal fatto che la loro è fallita. Dipende solo da te.
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Originariamente Scritto da
ragazzaccio
non l'ho capita
anche mia madre
"....tieniti su', le altre stelle son disposte.....
solo che tu, a volte credi, NON TI BASTI....."
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Originariamente Scritto da
ragazzaccio
è raro che persone con una vita attiva e realizzati quindi pieni di soddisfazioni sviluppino sindromi depressive.
cosa pensate?
Tempo fà ho sentito in TV un'intervista a Sandra Mondaini, donna con vita attiva e che potremmo definire come una persona realizzata, ebbene lei raccontava che convive praticamente da sempre con depressioni fortissime che vanno e vengono e diceva che addirittura si sente in colpa per questo perchè si rende conto di vivere una vita privilegiata, eppure.....
Come vedi non sempre una vita bella e piena di soddisfazioni mette al riparo da quel male dell'anima che a volte si impadronisce di una persona fino a toglierle la voglia di vivere.
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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Il mostro è tornato prepotente come prima.
Sto passando un periodo veramente critico. La depressione è tornata in me in tutta la sua massima devastazione psicologica. Adesso per contro non ho più nemmeno la fede nei farmaci e nei medici. Qualsiasi cosa è un problema o peggio un dramma. Unico sollievo tamporaneo è qualche bicchiere di vino, ma spesso dopo la fase violenta sto ancora peggio.
Io so già che a breve mi accadrà qualcosa di spaventoso che non sarò in grado sopportare. Inutile che scacci con gesti secchi e stizziti della mano e della testa, quelle voci che sento dietro e che mi stanno avvertendo di cosa accadrà. Inutile ogni mio tentativo di fare barricate, di erigere un bunker difensivo cui chiudere all'interno le persone che mi sono più care. Quello che sento giorno e notte accadrà presto, inesorabilmente.
In questo contesto torna l'idea, l'ipotesi affascinante del suicidio a titolo preventivo. Lo confesso, sono mesi che ci sto ristudiando sopra, leggendo, osservando, programmando. Una persona normale è giusto che non capisca.
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.

Originariamente Scritto da
flagellum
Sto passando un periodo veramente critico. La depressione è tornata in me in tutta la sua massima devastazione psicologica. Adesso per contro non ho più nemmeno la fede nei farmaci e nei medici. Qualsiasi cosa è un problema o peggio un dramma. Unico sollievo tamporaneo è qualche bicchiere di vino, ma spesso dopo la fase violenta sto ancora peggio.
Io so già che a breve mi accadrà qualcosa di spaventoso che non sarò in grado sopportare. Inutile che scacci con gesti secchi e stizziti della mano e della testa, quelle voci che sento dietro e che mi stanno avvertendo di cosa accadrà. Inutile ogni mio tentativo di fare barricate, di erigere un bunker difensivo cui chiudere all'interno le persone che mi sono più care. Quello che sento giorno e notte accadrà presto, inesorabilmente.
In questo contesto torna l'idea, l'ipotesi affascinante del suicidio a titolo preventivo. Lo confesso, sono mesi che ci sto ristudiando sopra, leggendo, osservando, programmando. Una persona normale è giusto che non capisca.
ciao, scusa se mi permetto di intervenire, ma questa tua lucidità nel raccontare qualcosa di così spaventoso non mi lascia indifferente.
è possibile che una persona che a quanto pare ha la situazione sotto controllo si possa lasciare travolgere dagli eventi?
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.

Originariamente Scritto da
giorgiocn
ciao, scusa se mi permetto di intervenire, ma questa tua lucidità nel raccontare qualcosa di così spaventoso non mi lascia indifferente.
è possibile che una persona che a quanto pare ha la situazione sotto controllo si possa lasciare travolgere dagli eventi?
Possibile, possibile, credimi.
Io però non ho la situazione sotto controllo, sono una barchetta alla deriva nell'oceano in tempesta.
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.

Originariamente Scritto da
flagellum
Possibile, possibile, credimi.
Io però non ho la situazione sotto controllo, sono una barchetta alla deriva nell'oceano in tempesta.
avevo ipotizzato questo proprio per la tua lucidità nel descrivere gli eventi.
non so perchè ho l'idea che chi si avvicina a certi atteggiamenti debba essere "stravolto" e impossibilitato al ragionamento.
non mi sembra il tuo caso ma non mi permetto di giudicare.
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.

Originariamente Scritto da
flagellum
In questo contesto torna l'idea, l'ipotesi affascinante del suicidio a titolo preventivo. Lo confesso, sono mesi che ci sto ristudiando sopra, leggendo, osservando, programmando. Una persona normale è giusto che non capisca.
Mi spiace davvero che tu stia male.
Questione di empatia.
E questione di stima per la tua umiltà nell'ammettere il dolore. Oltre all'umiltà c'è forza e c'è anche fiducia negli altri, credo.
Sarebbe bellissimo e giusto poterti aiutare.
Ci sopravvaluti, forse...
C'è chi ora sta meglio di te, ma non significa che sia più normale, o più forte. Per niente. Spesso le persone tormentate dalla sofferenza sono le più forti. Divresti saperlo...
So cosa significa sentirsi abbandonati.
Sei un uomo adulto. Puoi contare su te stesso. Solo tu puoi dire agli altri come possono esserti di aiuto.
Perdonami se ti sembra che abbia scritto caz.zate. Le ho scritte col cuore.
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.

Originariamente Scritto da
flagellum
Sto passando un periodo veramente critico. ......
Sbaglio ho anche l'anno scorso, con l'arrivo della primavera, tutto sembrava più nero di quanto lo fosse realmente?
Siamo esseri viventi e come tutti gli altri, reagiamo al dolce cadenzare delle stagioni.
Pastiche non è da oggi che le hai abbandonate, defenestrate dalla tua vita.
Ora devi mantenere il tuo progetto di vita "i 18 anni del piccolo" Ok non avremo risolto il problema ma superato alcune primavere ... poi tu sai quanto me che con la loro maggior età anagrafica non finiscono i nostri doveri di genitori.
Un bacio ah no scusa un doppio calcio nel fondo schiena con tanto di punta .... mamma mia quanto sono fuori modo
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.
Vero Anouk, l'arrivo del caldo per me è sfibrante. L'allungarsi delle giornate, il colore del sole fino a tardi, il prolungarsi dei rumori sono sinonimo di malessere, o meglio di peggioramento del mio malessere.
Con l'arrivo della primavera la gente generalmente da di più e per giunta chiede di più, mentre io mi trovo già praticamente fuso.
E' vero Anouk anche l'anno scorso stavo male di questi tempi, ma non come adesso ed ho un anno di più di malessere addosso.
Per harp: una volta ero forte, adesso no. Non è questione di umiltà la mia, ma di schiettezza.
Per giorgiocn: purtroppo la mia storia perdonale annovera in se altri due episodi di assoluta programmazione in piena lucidità. La cosa sbalorditiva è il progressivo e inesorabile distacco dal mondo che mi circonda.
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.
Ne abbiamo già parlato del fatto che le pastiglie non sono la baccheta magica. Ma aiutano. Però bisogna essere onesti con i medici, non raccontar sole....
Da queste cose non si guarisce ma si può arrivare ad avere un tenore di vita normale. Ma ci vuole impegno.....
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.

Originariamente Scritto da
lucciolexlanterne
Ne abbiamo già parlato del fatto che le pastiglie non sono la baccheta magica. Ma aiutano. Però bisogna essere onesti con i medici, non raccontar sole....
Da queste cose non si guarisce ma si può arrivare ad avere un tenore di vita normale. Ma ci vuole impegno.....
M...ti ho già detto come la penso. Questa volta è più probabile che ci lasci le penne invece di ritornare dai medici.
Psicofarmaci non ne assumerò mai più, questo è certo.
La natura ha deciso che non sono sufficientemente forte per aspettare la mia fine naturale. Ebbene è inutile combattere madre natura, è giunto il momento di assecondarla invece.
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.
******* gente, avessi due chili di nutella ora!
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.
Fla buttati sulla nutella è meglio dei farmaci
E poi ti do un consiglio, banale quanto vuoi ma di solito funziona: concediti ogni tanto anche solo 2 o 3 giorni di pausa e vai a fare un viaggetto. Cambiare ambiente, vedere e fare cose nuove serve per rigenerarsi e aiuta a non vedere tutto nero.....
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.
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Re: Il mostro è tornato prepotente come prima.
MI domando una cosa e cioè se oltre agli psicofarmaci non esiste cura alternativa allamia malattia.
Pensavo stamani a tanti anni fa, ai secoli passati. Credo che la gente si sia sempre ammalata di depressione, in maniera minore ad oggi, ma comunque ci saranno stati tanti casi. M'immagino alla vita che facevano le donne di allora ed a come erano trattate ed alla frustazione che dovevano provare con conseguenze catastrofiche per la mente.
Ma allora come si curavano questa gente? come ne uscivano?
Perchè io sono ad un bivio: o guarisco e ritorno a vivere, oppure mi ammazzo e questo è certo.
Ma piuttosto che riprendere gli psicofarmaci, che rappresenterebbero per me una sconfitta inaccettabile, mi ammazzo.
Caxxo non ce la faccio più ad alzarmi la mattina, stare 10 minuti seduto sul bordo del letto a fissare le ciabatte pensando alla sfiga di essere vivo, sentire il rigurgito acido che sale sull'esofago, e dover fare uno sforzo per mettersi in piedi.
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