Questa discussione dal titolo Depressione, Disturbo Bipolare, Manie è all'interno del forum Disturbi dell'Umore; La terminazione dell'assone che conduce l'impulso nervoso verso la fessura sinaptica rilascia il neurotrasmettitore incorporato in speciali ...
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La terminazione dell'assone che conduce l'impulso nervoso verso la fessura sinaptica rilascia il neurotrasmettitore incorporato in speciali vescicole, traducendo l'impulso elettrico in un segnale chimico. La terminazione del dendride che riceve il segnale nervoso, invece, presenta sulla sua membrana apparati specializzati, i recettori, la cui struttura molecolare è conformato ad accogliere, come una serrature per una specifica chiave, soltanto un tipo di neurotrasmettitore
I'm on a mission to never agree!
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Questo è veramente il massimo!
Nella terminazione del dentrite, quindi, il messaggio chimico viene riconvertito in un impulso elettrico che riprende a viaggiare come tale nelle fibre nervose. Un neurone può arrivare a stringere anche 100.000 contatti sinaptici con altre cellule nervose. Decine di migliaia di messaggi eccitatori ed inibitori giungono così ad ogni istante al neurone attraverso le sue sinapsi. Come un microcalcolatore, il neurone analizza ed integra questi segnali e, con un processo di somma algebrica, decide se emettere o meno, a sua volta, un segnale nervoso attraverso il suo assone.
cioè, rendiamoci conto di come un meccanismo così semplice possa dar origine fenomeno tanto complessi come quelli legati alle attività umane, che implicano praticamente tutte un'attività nervosa!
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Ti faro' ridere un po'io alla lettura ...inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina capivo che inibivano cioe' bloccavano la serotonina.!!!che significa invece che inibiscono il riassorbimento...il riassorbimento da parte di chi?
Mia suocera ne ha una collezione immensa....e' un misto fra borderline, depressione e bipolare e ogni volta va dal medico ...prende un po ' le medicine e poi smatte....dopo ritorna e dice che quelle medicine non le fanno effetto...tipo il zoloft(per lo stomaco) e ne chiede un'altra..ma logicamnete la riprende solo per un po'....e cosi' non e' mai guarita anzi devasta la vita degli altri ocn continui problemi e incolpa gli altri ..ora e' in estasi ora e' mezza morta..in un minuto passa dai complimenti alle minacce.
Anch eio pensavo che le davano le medicine sbagliate -..cioe' quelle per inibire la serotonina..specie perche' nei primi giorni chele prendeva stava piu' zitta e calma ..sul divano!!bohhh!
Poi abbiamo scoperto che avendo insonni apreferisce i sonniferi ...solo che ....non vuole prenderli subito la sera, vuole tentare di addormantarsi da sola...e poi li prende alle tre di notte....e cosi' dorme di mattina oppure se eè sveglia e come un asonnambula....e dimentica alcune cose o fa cavolate. e inoltre poi ricomincia con l'esaltazione ...ritorna all'attacco!
Che differenza c'e' fra le varie composizioni e marche? l'ultimo ch eho visto dopo zoloft e xanax depas è....citalopram...
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a quanto ho capito codesti neurotrasmettitori servono per per trasformare i segnali elettrici in chimici che poi vengono "rielettrizzati" nel neurone successivo.
Io l'ho capita così.
Un assone , , sintetizza (?) un neurotrasmettotore e lo spedisce al neurone successivo, tramite la sinapsi.
Il neurone successivo ha dei recettori appositi per questa sostanza (cioè delle formazioni che gi fanno capire dim che si tratta e gli fanno dire, "ah ok, è serotonina, ragazzi, è serotonina bisogna che fate così e cosà"
)
cioè in pratica ineurotrasmettirori fanno sì che un neurone cambi oo stato interno dell'altro. Solo che ogni neurone è collegato con tutti gli altri, perciò immaginati il putiferio di messaggi biochimici che ognuno di essi riceve.
E' questo meccanismo per cui ogni neurone "decide" di mandare in certo messaggio ad un altro neurone che mi rimane un pò oscuro
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Originariamente Scritto da
godilia
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Ti faro' ridere un po'io alla lettura ...inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina capivo che inibivano cioe' bloccavano la serotonina.!!!che significa invece che inibiscono il riassorbimento...il riassorbimento da parte di chi?
Mia suocera ne ha una collezione immensa....e' un misto fra borderline, depressione e bipolare e ogni volta va dal medico ...prende un po ' le medicine e poi smatte....dopo ritorna e dice che quelle medicine non le fanno effetto...tipo il zoloft(per lo stomaco) e ne chiede un'altra..ma logicamnete la riprende solo per un po'....
Che differenza c'e' fra le varie composizioni e marche? l'ultimo ch eho visto dopo zoloft e xanax depas è....citalopram...
no i tranquillanti agiscono su altri neurotrasmettitori. Sul GABA?...boh
dai in pratica riducono la trasmissione elettrica tra neuroni. Così ho capito io. Risultato, ti calmi e se sei a letto dormi.
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Ho trovato questo!
http://www.psicolab.net/index.asp?pi...at=37&arid=169
Per essere considerata neurotrasmettitore, una molecola deve rispettare i seguenti tre criteri:
1) deve essere sintetizzata e immagazzinata nel neurone presinaptico;
2) deve essere rilasciata dal terminale assonico presinaptico dopo la stimolazione;
3) deve produrre una risposta nel neurone postsinaptico che imiti la risposta prodotta dal rilascio del neurotrasmettitore dal neurone presinaptico.
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scalo un montagna, e distratta dalla musica inciampo su un sassolino...
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Ragzze, non è semplicissima la questione, ma è affascinante, almeno per me 
Leggete, fatevi una cultura, così la prossima volta che lo psichiatra vi prescrive la camicia di forza sarete perfettamente in grado di spiegargli, a livello biomolecolare, perchè ha ragione
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ciao sono nicol!da tempo temo di essere un soggetto bipolare...ho attacchi d'ira e magari poco prima avevo un senso di ilarità.....pec co di superbia ma in altri momenti mi sento inadeguata e inferiore.....pi 9; vado avanti + mi distacco dagli amici....non mi danno + nessuna emozione..
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Ciao Nicol, ti sei rivolta ad uno psicologo ? Se ancora non l'hai fatto non lasciar passare altro tempo perchè devi tornare a star bene. Il disturbo bipolare si può curare con degli stabilizzanti dell'umore ma non è detto che tu lo abbia.....Comincia ad andare dal medico, non rinchiuderti,non lasciarti andare e vedrai che la possibilità di stare meglio esiste
L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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Originariamente Scritto da
nicol79
ciao sono nicol!da tempo temo di essere un soggetto bipolare...ho attacchi d'ira e magari poco prima avevo un senso di ilarità.....pecco di superbia ma in altri momenti mi sento inadeguata e inferiore.....più vado avanti + mi distacco dagli amici....non mi danno + nessuna emozione..
NICOL SE CI VAI PRESTO GUARIRAI PRESTO SPECIE CHE NE HAI PRESO COSCIENZA...SE TI TRASCURI ..NE DIVENTERAI INCONSAPEVOLEE PEGGIORERAI I RAPPORTI CON GI ALTRI E TE STESSO E RIMANI SOLO........VAI PRESTO E FIDATI DEI MEDICI!
SE TRASCURI I DISTURBI DIVENTERANNO UN'ABITUDINE QUOTIDIANA....
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"Quasi" depresso
In un precedente 3d ho già citato l'origine del mio attuale problema: la fine, risalente a meno di due mesi fa, di una relazione sentimentale molto lunga e importante.
Dopo un periodo iniziale in cui ho cercato di raccogliere le energie per affrontare e superare il trauma, cercando (con parziale successo) di darne un'interpretazione razionale, mi rendo conto che sto gradualmente precipitando in un umore sempre più cupo.
Sento in qualche modo che non si tratta semplicemente di una sofferenza legata al distacco sentimentale e ci debba essere dell'altro, visto che pur mantenendo una certa lucidità mi sento assolutamente privo di qualunque motivazione, nervoso e tendo ad isolarmi anche dalla mia famiglia. Non mi pare che in questo momento io sia in grado da solo di elaborare il tutto per uscirne fuori, anzi mi sembra che si stia generando un circolo vizioso. Anche se non ho particolare malessere fisico (se non mal di stomaco nervoso) e riesco a mantenere abbastanza l'autocontrollo nelle relazioni con gli altri, mi sento depresso. O "quasi" depresso.
Cosa mi consigliate di fare? Attendere e vedere se la situazione migliora nel tempo? Cercare da subito la psicoterapia per cercare di evitare che la depressione prenda piede in modo consistente? Se sì, quali sono i passi da compiere? A chi mi devo rivolgere?
Grazie...
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Originariamente Scritto da
dentwilliams
Non mi pare che in questo momento io sia in grado da solo di elaborare il tutto per uscirne fuori, anzi mi sembra che si stia generando un circolo vizioso. Anche se non ho particolare malessere fisico (se non mal di stomaco nervoso) e riesco a mantenere abbastanza l'autocontrollo nelle relazioni con gli altri, mi sento depresso. O "quasi" depresso.
Cosa mi consigliate di fare? Attendere e vedere se la situazione migliora nel tempo? Cercare da subito la psicoterapia per cercare di evitare che la depressione prenda piede in modo consistente? Se sì, quali sono i passi da compiere? A chi mi devo rivolgere?
Grazie...
una perdita sentimentale di solito guarisce dasola ma se prende piede un malessere lungo puo' darsi che questa perdita nasconda vuoti precedenti di personalita' o che sia solo la causa scatenante di una depressione latente di personalita' e se ti senti che un aiuto potrebbe giovarti cercalo. I TEMPI BREVI SONO SEMPRE I MIGlIORI PER RISOLVERE QUALSIASI COSA.
INTANTO INIZIA A RICOSTRUIRE UNA RETE DI RELAZIONI CHE SPESSO QUANDO SI HA UNA COMPAGNA SI PERDE,...Erroneament e per tutti e due...ricorda invece..che il gruppo e gli amici si conservano..e nel frattempo chiedi al medico di base o cerca sulle pagine gialle o informati quale medico terapeuta si conoscein giro come bravo.
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Originariamente Scritto da
godilia
puo' darsi che questa perdita nasconda vuoti precedenti di personalita' o che sia solo la causa scatenante di una depressione latente di personalita' e se ti senti che un aiuto potrebbe giovarti cercalo.
La mia impressione è che la relazione colmasse dei vuoti interiori che non riesco a elaborare correttamente. Non penso sia del tutto normale (magari mi sbaglio) che la rottura sentimentale possa da sola determinare sensazioni come quelle che sto provando in questo periodo. Di fatto si tratta di assenza motivazionale che provoca rigetto per il lavoro, difficoltà ad alzarsi la mattina, diffidenza verso l'interazione con gli altri, senso di alienazione rispetto all'ambiente circostante. E' come se tutto fosse già lì ma la stabilità data dalla relazione mi dava la forza di andare avanti, mentre ora mi sento inerme davanti a tali "vuoti motivazionali" che apparentemente non riesco ad affrontare.
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Originariamente Scritto da
dentwilliams
La mia impressione è che la relazione colmasse dei vuoti interiori che non riesco a elaborare correttamente. Non penso sia del tutto normale (magari mi sbaglio) che la rottura sentimentale possa da sola determinare sensazioni come quelle che sto provando in questo periodo. Di fatto si tratta di assenza motivazionale che provoca rigetto per il lavoro, difficoltà ad alzarsi la mattina, diffidenza verso l'interazione con gli altri, senso di alienazione rispetto all'ambiente circostante. E' come se tutto fosse già lì ma la stabilità data dalla relazione mi dava la forza di andare avanti, mentre ora mi sento inerme davanti a tali "vuoti motivazionali" che apparentemente non riesco ad affrontare.
nella vita bisogna bastarsi da soli e trovare l'autoefficacia di quello ch efacciamo..le cose nonsi fanno oer gli altri e aspettandoci dagli altri il ringraziamento.
Probabilmente dipendevi da lei..si chiama dipendenza affettiva...e forse serviva a darti sicurezza di fare qualcosa per qualcuno, per qualche motivo e non per te stesso.
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Originariamente Scritto da
godilia
nella vita bisogna bastarsi da soli e trovare l'autoefficacia di quello ch efacciamo..le cose nonsi fanno oer gli altri e aspettandoci dagli altri il ringraziamento.
Probabilmente dipendevi da lei..si chiama dipendenza affettiva...e forse serviva a darti sicurezza di fare qualcosa per qualcuno, per qualche motivo e non per te stesso.
Mi è tutto abbastanza chiaro... ma non mi pare mi sia sufficiente per venirne fuori...
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credo tu debba parlarne col tuo medico di famiglia. eventualmente, sara' lui ad indirizzarti verso psicoterapeuti e/o psichiatri.
"....tieniti su', le altre stelle son disposte.....
solo che tu, a volte credi, NON TI BASTI....."
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io credo che tu debba andare dal tuo medico perche i nostri consigli possono essere giusti oppure sbagliati secondo me devi andare dal tuo medico e lui ti indirizzerà da psicologi o psichiatri che ti servono!!!e ricordati nessuno può rovinare la nostra vita fino a distruggerla noi dobbiamo lottare per avere una vita serena te lo dice una persona che sta lottando contro ansia e attachhi di panico...buona fortuna!!!
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