Mia moglie:Stare accanto a Dany oltre all'aiuto dei farmaci e di un nostro amico medico,altri elementi sono stati fondamentali per fargli ritrovare una stabilità.All'inizio lo lasciavo parlare e l'ascoltavo e m'accorgevo che mi parlava di cose,persone reali,ma le metteva in un contesto,in un mondo astratto, irreale. Incominciai,ad instaurare un dialogo di confronto con lui.Praticamente riuscivamo ad ottenere un confronto tra il suo mondo di idee,opinioni astratte ed il mondo cocreto,reale,però lui non riusciva a seguirmi,perchè non era in grado di trattare più argomenti contemporaneamente.Q uindi incominciai a discutere con lui usando un argomento alla volta, dandogli sempre delle spiegazioni valide,cocrete sul perchè la pensavo così su quell'argomento in questione.Una volta fatto questo aspettavo le sue riflessioni e se non erano del tutto concrete,gli ripetevo più volte le stesse cose, finchè lui non arrivava del tutto al risultato.Chiarisco che ogni volta cercavo di tradurre le sue idee e opinioni in maniera concreta,senza modificarle a mio piacimento,in modo da non alterare il suo carattere e la sua personalità. Una volta raggiunto un obbiettivo,dovevo anche gratificarlo ripetutamente per dargli una soddisfazione,ma sopratutto per stimolarlo ad andare avanti.Infatti una volta arrivati a chiarire e concretizzare un'argomento,ne nasceva un'altro.Pian piano,passo dopo passo Daniele è arrivato a costruirsi un bagaglio d'informazioni e d'esperienza da poterlo consolidare e quindi ad arrivare ad un'equilibrio stabile,senza avere il mio supporto di gratificazioni o altro.Dany ora vive con più serenità e cammina concretamente,anche col rapporto con gli altri riesce a non concentrarsi solo sul suo argomento,ma anche su più argomenti esposti da più persone contemporaneamente.




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