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Questa discussione dal titolo emicrania cronica parossistica è all'interno del forum Emicrania; soffro di mal di testa dall eta di 14 anni ne ho 37 e sinceramente non ne ...
  1. #1
    elimani70 non  è collegato Sani New
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    1

    Faccia Arrossata emicrania cronica parossistica

    soffro di mal di testa dall eta di 14 anni ne ho 37 e sinceramente non ne posso piu
    oggi mi hanno diagnosticato questo tipo di emicrania ma dovrebbe essere benigna qualcuno sa spiegarmi .....se dovesse essere maligna cosa significherebbe ho avuto paura a chiederlo al medico grazie

  2. #2
    L'avatar di diana1
    diana1 non  è collegato Moderatore
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    Ciao Elimani e benvenuta a bordo dell'Arca Non so se la diagnosi di emicrania cronica parossistica ti è stata fatta in un centro cefalea o meno e con quali criteri diagnostici, cmq ti riporto qui sotto alcune notizie in merito così puoi vedere se ti riconosci. Non c'è una forma benigna e una maligna, almeno per questo puoi stare tranquilla.

    L'emicrania cronica parossistica è caratterizzata da attacchi plurigiornalieri, di breve durata, e di intensità severa.

    I criteri diagnostici per l'emicrania cronica parossistica secondo la Società Internazionale delle Cefalee (IHS) (Headache Classification Committee of the International Headache Society 1988) sono i seguenti:

    (a) Almeno 50 attacchi che soddisfino i punti b-e.

    (b) attacchi con dolore severo unilaterale, orbitale, sopraorbitale , e/o temporale sempre dallo stesso lato della durata da 2 a 45 minuti.

    (c) Frequenza di attacchi di circa 5 al giorno o più della metà del tempo ( si possono presentare periodi con minore frequenza).

    (d) Il dolore è associato ad almeno uno dei seguenti segni/sintomi dallo stesso lato del dolore: 1) Iniezione congiuntivale; 2) Lacrimazione; 3) Ostruzione nasale; 4) Rinorrea; 5) Ptosi 6) Edema palpebrale;

    (e) Efficacia assoluta dell'indometacina (150 mg /die o meno).
    L'abbandono è la peggiore crudeltà
    che si possa fare ad un cane.
    Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
    atavico accordo di mutua fedeltà.

  3. #3
    L'avatar di diana1
    diana1 non  è collegato Moderatore
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    (f) Almeno uno dei seguenti criteri: 1) L’anamnesi, l’esame obiettivo e l’esame neurologico non suggeriscono altri disturbi da dolori craniofacciali, cefalee organiche, cefalee associate ad astinenza da farmaci, disordini metabolici, etc; 2) L’anamnesi e/o esame obiettivo e/o esame neurologico suggeriscono una di queste patologie, ma che vengono escluse da esami appropriati; 3) E' presente una di queste patologie, ma l'emicrania cronica parossistica non si manifesta per la prima volta in stretta relazione temporale alla patologia di cui sopra.

    Per avere la certezza della diagnosi si richiede l’utilizzo di un test da carico con indometacina (INDOTEST) che interrompe la sequenza di attacchi per un periodo di tempo noto al termine del quale gli attacchi riprendono.

    La cefalea a grappolo rappresenta il problema diagnostico differenziale più importante nei pazienti con emicrania cronica parossistica. La differenza fra le due forme ha dei risvolti prognostici importanti poiché l’emicrania cronica parossistica può essere completamente controllata dalla terapia con indometacina.
    L'abbandono è la peggiore crudeltà
    che si possa fare ad un cane.
    Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
    atavico accordo di mutua fedeltà.

  4. #4
    L'avatar di diana1
    diana1 non  è collegato Moderatore
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    Entrambe le forme di cefalea sono unilaterali, con attacchi di dolore estremamente intenso localizzato elettivamente in regione oculare accompagnati da sintomi vegetativi ipsilaterali. L' emicrania cronica parossistica si differenzia, comunque, dalla cefalea a grappolo per diversi aspetti clinici: l’elevata frequenza degli attacchi, la breve durata dell’attacco, e la risposta completa all’indometacina e l’assenza di preponderanza nel maschile. La cefalea a grappolo, al contrario, è una patologia a preponderanza maschile la frequenza delle crisi va da uno a quattro nelle 24 ore, gli attacchi durano più a lungo (da 15 a 60 minuti in media) e non c’è risposta terapeutica all’indometacina.
    L'abbandono è la peggiore crudeltà
    che si possa fare ad un cane.
    Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
    atavico accordo di mutua fedeltà.

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