Questa discussione dal titolo Emicrania e Alimentazione è all'interno del forum Emicrania; Spesso abbiamo parlato di quali possono essere i fattori scatenanti l'emicrania, uno di questi è l'alimentazione. Forse ...
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Emicrania e Alimentazione
Spesso abbiamo parlato di quali possono essere i fattori scatenanti l'emicrania, uno di questi è l'alimentazione. Forse non tutti lo sanno ma ci sono dei cibi nemici per chi soffre di questa patologia. In passato già li elencammo in alcune discussioni, ma apro questo nuovo 3D per renderli ben visibili a tutti. Naturalmente non a tutti lo stesso alimento causa mal di testa e quello che è considerato tra gli innocui per alcuni può invece essere un cibo nemico......Come sempre, ognuno deve fare le proprie prove.....
La Ricerca ha rivelato la presenza di sorprendenti connessioni tra i vari tipi di emicrania ed il cibo. Alcuni alimenti possono provocare attacchi emicranici, mentre altri possono prevenirli e persino curarli. Il caffè, ad esempio, può talvolta scacciare una crisi emicranica, ed i cibi ricchi di magnesio, calcio, carboidrati complessi e fibre sono stati utilizzati per il trattamento di questa malattia.
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L'abbandono è la peggiore crudeltà
che si possa fare ad un cane.
Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
atavico accordo di mutua fedeltà.
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Alcuni ricercatori del Hospital for Sick Children di Londra hanno riportato i risultati delle loro osservazioni condotte su 88 bambini affetti da severe e frequenti crisi emicraniche, che avevano intrapreso una dieta per eliminazione. Di essi, 78 guarirono completamente e 4 migliorarono molto. Inoltre, in alcuni bambini che presentavano anche crisi epilettiche, queste smisero di presentarsi. I ricercatori allora iniziarono ad introdurre nuovamente nella dieta diversi alimenti e scoprirono che questi scatenavano la ripresa di attacchi emicranici in tutti i bambini ad eccezione di otto. Nel corso di prove successive in cui venivano utilizzati cibi camuffati, la stragrande maggioranza dei bambini ridiventò asintomatica quando i cibi che scatenavano le crisi (trigger) venivano evitati. Le crisi emicraniche si ripresentavano quando i cibi incriminati venivano aggiunti alla dieta.
Negli adulti, tra il 20 e il 50% dei pazienti sperimentano la riduzione o la scomparsa del mal di testa quando vengono eliminati dalla dieta i comuni cibi trigger.
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Cibi innocui (pain-safe)
I cibi innocui non contribuiscono di fatto mai al mal di testa o ad altre condizioni dolorose. Questi cibi includono:
Riso, specialmente integrale
Verdure verdi cotte, come broccoli, spinaci, bietola da coste, cavolo riccio
Verdure di color arancio cotte, come carote e patate dolci
Verdure di colore gialle cotte, come zucca
Frutta cotta o cruda, non della famiglia degli di agrumi: ciliegie, mirtilli, pere, prugne (ma non agrumi, mele, banane, pesche o pomodori)
Acqua: naturale, od addizionata di anidride carbonica. Altre bevande, persino le tisane, possono essere dei trigger
Sostanze aromatizzanti: modeste quantità di sale, sciroppo d'acero ed estratti di vaniglia sono in genere ben tollerati.
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Comuni cibi trigger ( nemici )
I comuni cibi trigger spesso scatenano la crisi in idividui predisposti. Così come alcune reazioni di intolleranza al cibo si manifestano con eruzioni cutanee, i pazienti emicranici presentano una reazione a livello dei vasi sanguigni e dei nervi. Ecco i più comuni cibi trigger per l'emicrania:
vino rosso, birra, alcolici in genere
bevande gassate o fermentate
pane fresco
mozzarella, formaggi fermentati stagionati, ricchi di tiramina
latte (specie lavorato)
uova
maionese, crema, panna, gelato
brodo di dado
carne preparata dall'industria (stagionata, affumicata, lavorata, inscatolata, insaccata, intenerita)
selvaggina, salsiccia, pancetta, fegato
pesce salato, essiccato, sott'olio, con additivi ( specialmente aringhe, acciughe, sardine, tonno)
crostacei
aromi e spezie
legumi
cipolle, aglio
olive, pomodori, cavoli, spinaci, crauti, melanzane
agrumi, banane, susine, avocado, fichi, uva passa
cioccolato, nocciole
lievito, salsa di soia
cibi conservati contenenti nitrati, nitriti, tiramina, glutammato di sodio (cucina cinese)
eccesso di zuccheri, caramelle, confetture
caffè, fumo
il digiuno
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Il test delle due settimane
Il primo passo nell'affrontare il problema Emicrania è provare se qualcuno tra i comuni cibi trigger la scatenino. Per fare questo, è sufficiente semplicemente evitare questi cibi. Allo stesso tempo, si devono includere grandi quantità di cibi pain-safe nella dieta quotidiana e osservare se le crisi compaiono, ed eventualmente con quale frequenza.
Ecco come iniziare con una dieta anti-Emicrania. Per due settimane:
Assumere abbondanza di cibi dalla lista pain-safe.
Evitare completamente i comuni cibi trigger.
Cibi che non sono compresi nelle due liste possono essere assunti liberamente.
Il segreto è quello di essere molto attenti ad evitare i comuni cibi trigger. .
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Confermare quali sono i cibi trigger per ciascun paziente
Se il cambiamento della dieta fa scomparire le crisi di mal di testa o le rende meno frequenti, il passo successivo è ottenere la conferma di quali cibi siano per trigger per un soggetto. Per fare questo, è sufficiente reintrodurre i cibi eliminati uno alla volta, ogni due giorni, e verificare se si presenti qualche sintomo. Bisogna cominciare dal fondo della lista (banane) e continuare verso l'alto fino ai cibi più rischiosi, saltando quelli che non interessano. Volendo, si possono verificare anche le bibite e gli additivi della lista dei trigger comuni.
Nel fare questo, vanno contemporaneamente assunte grandi quantità di ogni nuovo cibo, in modo da verificare la possibilità che provochi sintomi. Se non compaiono problemi, può essere incluso stabilmente nella dieta. Ogni alimento che causi mal di testa dovrebbe di nuovo essere eliminato. Quindi, dopo una settimana o due, il cibo sospetto va riprovato di nuovo per conferma. Bisogna cercare di condurre una dieta semplice, in modo da poter rilevare l'effetto di ogni nuovo cibo aggiunto.
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Carne, latticini ed uova sono quelli che dovrebbero essere lasciati fuori dal piatto in modo permanente. Oltre a essere annoverati tra i peggiori cibi trigger di Emicrania, tendono anche ad alterare il naturale equilibrio ormonale, fatto che contribuisce a sua volta all'Emicrania, come vedremo brevemente in seguito. Il loro contenuto in Colesterolo, grassi, e Proteine animali è correlato a seri problemi per la salute come cardiopatia, ipertensione, osteoporosi, tumore della mammella, della prostata, del colon, quindi non c'è alcun bisogno di accogliere nuovamente questi cibi nella dieta.
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Una semplice dieta per eliminazione
Questa dieta per eliminazione è stata concepita per individuare cibi trigger non abituali. È usata per molte altre condizioni, in particolare artrite e problemi a carico dell'apparato digerente. All'inizio il menù va organizzato totalmente con cibi che non procurano dolore, evitando temporaneamente tutti gli altri.
Una volta che i sintomi siano scomparsi o diminuiti, fatto che potrebbe necessitare di una o due settimane, è possibile aggiungere nuovi cibi uno alla volta, ogni due giorni, per vedere quale di essi causi i sintomi. Ancora, vanno assunte quantità abbondanti di ogni nuovo cibo introdotto, così da poter rilevare se sia responsabile della comparsa di sintomi. Se ciò non accade, il nuovo cibo può entrare a far parte della dieta. Va evitato di aggiungere i cibi trigger e le bevande e gli additivi trigger fino alla fine.
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Ecco alcuni punti per facilitare l'identificazione dei cibi trigger:
I cibi che hanno causato l'attacco sono stati assunti in genere entro tre-sei ore dall'attacco.
I cibi responsabili possono essere cibi molto amati, forse lo è ogni cibo molto gradito. Possono essere quelli sospettati per ultimi.
A volte il mal di testa non si manifesta finchè il cibo responsabile non venga assunto in grandi quantità, forse anche in più giorni.
Se i cibi sono più d'uno, eliminarne uno solo può non comportare alcuna differenza. Questo può condurre le persone a credere che il problema non sia il cibo.
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E' possibile accorgersi che l'assunzione di piccole quantità di un cibo trigger non provochi mal di testa, mentre una quantità maggiore lo possa provocare.
La tollerabilità individuale potrebbe variare nel tempo. Per esempio, una donna potrebbe mangiare normalmente mezza scatola di cioccolatini senza problemi, ma se in prossimità del ciclo mangia un cioccolatino potrebbe avere una crisi emicranica. Probabilmente la ragione è dovuta al fatto che il naturale cambiamento nell'assetto ormonale che si verifica nel corso del mese influenza la sua sensibilità.
I cibi trigger possono cambiare nel tempo.
Il medico di famiglia può prescrivere esami ematici specifici per scoprire le intolleranze ai cibi. Questi esami possono essere parecchio costosi, ma sono più rapidi della dieta per eliminazione.
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Come usare i cibi per combattere l'Emicrania
Aumentare i cibi innocui (pain-safe): riso integrale, verdure cotte come broccoli, cavoli, spinaci e bietola, e frutta cotta o cruda (non agrumi).
Evitare completamente i cibi trigger. Se l'Emicrania diminuisce o cessa, è possibile reintrodurre questi cibi uno alla volta per verificare il loro effetto.
Se i due precedenti punti non sono in grado di migliorare l'Emicrania, una dieta per eliminazione può permettere di identificare se è un cibo trigger non abituale il responsabile del problema.
Vanno ridotti gli squilibri ormonali evitando prodotti animali, consumando olio vegetale in minima quantità e assumendo molti cereali integrali ricchi di fibre, fagioli, verdura e frutta.
Possono essere provati questi integratori, in accordo con il proprio medico:
Partenio : 250 milligrammmi o due-tre foglie fresche al giorno.
Zenzero: 1/2 o 1 cucchiaino (1-2 grammi) di Zenzero fresco in polvere al giorno.
Magnesio: 400-700 milligrammi al giorno in totale (cibo più integratori, se assunti) o 200 milligrammi al giorno se assunto solo come integratore.
Calcio: ridurre le perdite di Calcio evitando l'assunzione di proteine animali, caffeina, tabacco, e di eccessive quantità di sodio e zucchero. Se gradito, è possibile assumere 1000-2000 milligrammi al giorno di Calcio, con 200 IU (5 microgrammi) di Vitamina D. Un'attività fisica regolare favorirà il normale deposito di Calcio nell'osso.
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Se l'emicrania colpisce
In caso di crisi emicranica in atto, è possibile provare i seguenti accorgimenti:
Anche se la caffeina può essere un trigger per alcuni pazienti, per altri può agire come sintomatico. La dose è una-due tazze di caffè forte all'esordio dell'attacco.
Assumere cibo ricco di carboidrati complessi, come riso, patate, crackers, o pane. Sì, i derivati del frumento sono dei trigger per alcuni individui, ma, se tollerati, possono dare sollievo dalla crisi. Alcuni pazienti riconoscono di desiderare realmente cibi ricchi di carboidrati complessi durante la crisi emicranica e che il buttarsi su cibi quali toast, crackers, pasta, patate, o altri cibi ricchi di carboidrati complessi riduca la cefalea o la nausea, e possa persino abbreviare la durata dell'attacco. L'esperienza individuale confermerà se questi cibi possano essere di qualche aiuto.
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Zenzero fresco in polvere, 500-600 milligrammi (circa 1/4 di cucchiaino), in un bicchiere d'acqua è stato d'aiuto in segnalazioni isolate. Può essere ripetuto dopo poche ore, fino a circa 2 grammi al giorno.
Il calcio può aiutare a curare le crisi emicraniche così come a prevenirle. Alcuni Ricercatori hanno riportato il caso di una donna che era in grado di bloccare la crisi all'esordio masticando 1200-1600 milligrammi di calcio. Ricordiamo di resistere alla tentazione di assumere calcio da latte, yogurt, o qualunque altra fonte animale. Sono maggiori i problemi che non i vantaggi.
Sdraiarsi in una stanza silenziosa e buia e dormire, se possibile. Usare compresse calde o fredde e massaggiare i vasi sanguigni sulle tempie.
Biofeedback e agopuntura sono pure risultati utili per molte persone.
( scienze vegetariane )
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Riferimento: Emicrania e Alimentazione
Sono stata ad una cena vegana ( squisita ! ) e parlando parlando il discorso di alcuni non so come è finito sul mal di testa.
Ho scoperto così che al tavolo c'erano ben dieci persone che soffrivano di emicrania ed una di grappolo.
Dico soffrivano perchè da quando hanno eliminato dalla loro alimentazione i prodotti di origine animale, gli attacchi si sono ridottii e sono talmente leggeri che non causano loro alcun problema e sono letteralmente rinati
Anche il sofferente di grappolo ha notato una netta diminuzione del dolore anche se la frequenza per ora è rimasta invariata però a suo dire è già contento.
La relazione carne/prodotti animali e mal di testa è conosciuta per cui penso sia bene parlarne e darle più spazio anche qui sul forum perchè come ripetiamo sempre non bisogna lasciare nulla di intentato e questo è una cosa da non sottovalutare.
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Riferimento: Emicrania e Alimentazione
Si può vivere bene ( anzi meglio direi ) anche senza uccidere gli animali per mangiarne la carne e i loro prodotti .
Non è che vi voglio convincere a diventare vegani ( anche se non nascondo mi farebbe piacere ) però una riflessione sarebbe da farsi.
Credo che tutti sappiamo cosa c'è dentro la fettina di carne ( ed anche nel latte e nelle uova ): antibiotici, estrogeni, additivi chimici, farine animali, erbicidi, per cui non c'è da meravigliarsi se tanta gente soffre di mal di testa, eczemi e altri disturbi dei quali non si capisce la causa, oltre a tumori ( quello del seno correlato alla carne rossa ) e malattie cardiovascolari.
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Riferimento: Emicrania e Alimentazione
Evitare i prodotti di origine animale sarebbe una scelta da fare non solo per rispetto verso gli animali, ma anche per rispetto della propria salute per una prevenzione primaria di molte patologie croniche e invalidanti forse peggio ancora del mal di testa.
Tra l'altro molti biologi e fisiologi affermano che l'uomo per le sue caratteristiche fisiche non appartiene alla classe degli onnivori nè a quella dei carnivori ma è più simile a quella dei frugiveri ( come le scimmie ).
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Riferimento: Emicrania e Alimentazione
Tutto questo per dire che il fattore scatenante di alcuni mal di testa può ( nelle persone predisposte ) essere dovuto proprio all'errata alimentazione.
Ne parleremo più nel dettaglio.
Buona giornata a tutti senza il nemico......
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Riferimento: Emicrania e Alimentazione
Parliamo della carne ( alimento che a causa intolleranza può scatenare mal di testa )
dal testo "La nuova dietetica" del dott. Luigi Costacurta:
"Per la sua natura e per le reazioni chimiche, fisiche e biologiche che si realizzano nell’apparato digerente prima, e poi nei torrenti sanguineo e linfatico, diciamo che la carne è terreno di coltivo delle meno impensate insorgenze di virulenza batterica: infatti la continua assunzione provoca nell’intestino l’aumento dei germi, il quale da 2.000 sale a circa 70.000 per millimetro cubo.
Questa notizia è stata trasmessa alla Società di Biologia dai dottori Gilbert e Dominicé. Però quello che dobbiamo ricordare è il concetto base della dottrina dell’equilibrio termico che ci dice ’Qualsiasi processo germinale che si realizzi in un terreno o ambiente in cui prevale l’eccesso termico, ossia ove la temperatura ecceda ai valori richiesti per la sana fermentazione, si trasforma in un processo fermentativo putrido, il quale per natura si caratterizza come il focolaio delle insorgenze batterico patologiche’.
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Riferimento: Emicrania e Alimentazione
Quì possiamo chiamare in causa anche l’ammoniaca, la quale si realizza maggiormente nell’intestino per la presenza di sostanze azotate della carne che, assorbita dal sangue (il quale è in perenne contatto del tubo digerente tramite la microcircolazione dei capillari siti nei villi intestinali NdS), viene immessa in circolo e, se il processo di ureogenesi non è normale o deficitario, nel caso di affezioni del fegato, raggiunge un livello tossico che può originare anche il coma epatico.
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Riferimento: Emicrania e Alimentazione
Da ricordare inoltre che sia nella carne che nel sangue stesso, oltre alle tossine presenti per natura biologica come la xantina, la cadaverina (il cui nome è tutto un programma ;-) , le ammine tossiche, ecc., troviamo anche quelle che si formano in determinate condizioni in cui verte l’animale al momento del macello: le tossine da fatica, l’istamina come conseguenza della paura, ed altre ancora.
La carne non è costituita da fibre grezze, pertanto la sua assunzione non stimola la peristalsi intestinale con conseguente espulsione di tossine inglobate nelle feci.
Piuttosto diremo che è un alimento che concorre a creare uno stato putrefattivo nell’intestino crasso: infatti la lunghezza dell’apparato digerente dei carnivori è notevolmente più corta rispetto a quella degli erbivori, dei frugivori e degli onnivori, in quanto la carne deve rimanere il meno tempo possibile nell’intestino, giusto il tempo di assimilare le sostanze nutritive basilari necessarie e poi, pena il formarsi di un ambiente acido e fermentativo, deve essere velocemente espulsa.
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