Ed un risultato incoraggiante in tale direzione arriva proprio da due studi italiani presentati all'Asco: «sono studi - spiega Conte - su un campione di un
centinaio di pazienti, coordinati dalla nostra università, con la
collaborazione di altri centri italiani ed europei».

I due studi dimostrano l'efficacia di una molecola innovativa (lapatinib)
che, nella terapia prima dell'intervento chirurgico, ha portato ad una
consistente riduzione della dimensione del tumore: «proprio la riduzione
della massa tumorale - afferma l'esperto - ha reso possibile la chirurgia
conservativa nel 50% dei casi».

Altro dato incoraggiante: «nel 45% dei casi, dopo la terapia e l'intervento chirurgico - conclude Conte - si è registrata una scomparsa totale della neoplasia».

Fonte: www.ilmessaggero.it