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| Estetica Informazioni, consigli, rimedi per una bellezza al naturale e salutare. |
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#15
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Gentile dr. Valesi,
le sarei garta se lei volesse consigliarmi qualche rimedio naturale che mi aiuti nella lotta contro la cellulite, da associare ai massaggi e ai fanghi che si possono fare a casa propria. Da qualche anno ho notato un discreto aumento anche nella parte bassa della coscia, sopra al ginocchio, sotto forma di cuscinetti molli che danno alla gamba un brutto effetto rilassato. Preciso che fino a poco tempo fa la cellulite era presente solo nella parte alta e nei glutei ma in breve tempo questa si è sparsa anche in altre zone. Ho attraversato un brutto periodo con problemi di salute e di depressione e per questo non ho svolto una vita molto attiva negli ultimi anni e ho assunto anche farmaci antidepressivi. Questa mia condizione e le cure che ho seguito potrebbero essere state le cause di un peggioramento della cellulite? Ha qualche consiglio da darmi per questo problema (anche per esempio sotto forma di tisane) in modo da migliorare l'aspetto delle mie gambe? Aggiungo che ho sempre avuto un peso giusto e che di costituzione sono snella (1.66-53 kg) a parte per le cosce che ora sento un pò gonfie e pesanti. Grazie per la risposta che vorrà darmi, cordiali saluti. Ultima modifica di anna1401; 19/11/2008 alle 18:26 |
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#16
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Re: Cellulite - qualche consiglio...
Lymphomyosot, Galium Heel, R7 e Solidago Compositum se non ci sono problemi renali, 10 gocce di ognuno dei primi 3 in una bottiglia da un litro e mezzo di acqua minerale naturale a basso residuo fisso da bere nel corso della giornata, a cui aggiungere nella bottiglia a giorni alterni la fiala del Solidago, come intervento sistemico, per 2 mesi;
come trattamento locale sedute omeobiomesoterapiche , che utilizzano preparati omotossicologici. dr.vincenzo valesi Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:21 |
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#17
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Re: Cellulite - qualche consiglio...
La ringrazio per le indicazioni che mi ha dato....il preparato che dovrei bere potrebbe influire sulla pressione sanguigna o non ha effetti su di essa? io solitamente l'ho abbastanza bassa, sopratutto nei periodi più caldi.
Riguardo alle sedute che lei mi consigliato di seguire, in che modo posso trovare centri in cui si pratica questo tipo di terapia? Non saprei come muovermi per la ricerca....abito in pv di bologna....mi può dare una dritta? Grazie, cordiali saluti. Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:21 |
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#18
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Re: Cellulite - qualche consiglio...
No, non può influenzare sfavorevolmente la pressione arteriosa:
Solidago Compositum non è un diuretico, ma un drenante emuntoriale attraverso il rene. Per l'altro problema rivolgiti alla segreteria didattica della ditta GUNA di Milano, sicuramente sanno indicarti un medico che opera nella tua città. Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:22 |
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#19
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Re: Cellulite - qualche consiglio...
Lo farò....grazie di tutto. Buona serata.
Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:22 |
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#20
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La Mesoterapia non è altro che l’iniezione intradermica distrettuale di farmaci della Farmacopea Ufficiale (F.U.), gli stessi farmaci che, per le stesse indicazioni cliniche, sarebbero stati usati per via sistemica.
Se invece si utilizzano preparati omotossicologici, si chiama omeobiomesoterapia. Con aghi molto sottili si iniettano piccole quantità di farmaco nel derma corrispondente alla proiezione cutanea dell’organo, o parte di organo, che è sede di un processo patologico. Poiché l’assorbimento del farmaco a livello dermico è piuttosto lento, in questa sede si formerà un piccolo deposito che andrà esaurendosi in tempi che superano le 12 ore, come hanno dimostrato il lavori del prof. Mario Pitzurra e coll. dell’Università di Perugia, nel 1980. segue..
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Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:23 |
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#21
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La mesoterapia
Quest’azione prolungata del medicamento interesserà soprattutto i recettori del distretto in cui è presente la patologia da trattare; soltanto una minima parte delle molecole medicamentose entrerà in circolo.
Con questo metodo piccole dosi di farmaco sono sufficienti per realizzare sorprendenti effetti terapeutici. Per fare un esempio, nel caso di un’artralgia, la metà della fiala di un FANS iniettato nel derma può dare risultati paragonabili a quello di un ciclo di terapia sistemica di sette giorni dello stesso farmaco. La differenza di effetti fra somministrazione sistemica e somministrazione intradermica distrettuale è legata alla diversa cinetica dei farmaci: mentre con la somministrazione sistemica il medicamento deve raggiungere un’ottimale concentrazione plasmatica affinché un’idonea frazione possa raggiungere la sede di azione, con quella intradermica, eseguita in stretta prossimità del processo morboso, l’azione medicamentosa, non necessitando di elevate concentrazioni plasmatiche, è pressoché immediata e si prolunga per parecchie ore. La mesoterapia non sostituisce, ovviamente, la via di somministrazione sistemica. segue..
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Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:23 |
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#22
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Le indicazioni sono rappresentate da patologie che interessano apparati che possono rispondere a trattamenti farmacologici superficiali come le osteo-artro-reumopatie, la piccola traumatologia (specialmente quella da sport), l’insufficienza veno-linfatica, alcune affezioni dermatologiche, le adiposità distrettuali, la pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (cellulite), la biostimolazione e/o la correzione nell’invecchiamento cutaneo del volto.
In fase di riabilitazione motoria, facilitando l’approccio del motuleso alla cinesiterapia, il metodo mesoterapico agevola l’opera del tecnico della riabilitazione. Da quanto detto appare ovvio che la patologia viscerale non può rientrare nelle indicazioni della mesoterapia. L’intervento mesoterapico assume notevole valore quando, a causa di malattie d’organo o d’apparato (insufficienza renale od epatica, patologia peptica), di gravi condizioni generali, di politerapia, l’uso di alcuni farmaci, i FANS in particolare, può rivelarsi tossico o è contro.indicato. In questi casi le dosi ridotte e la ripetizione del trattamento a distanza, mediamente di sette giorni, riescono a dare sollievo senza provocare effetti tossici o lesivi. Con questo metodo sono ridotti gli effetti iatrogeni e, date le piccole dosi medicamentose, anche la spesa sanitaria. L’interpretazion e dei risultati è affidata a presupposti fondamentali di farmacocinetica e non ad interpretazioni di fantasia. segue..
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Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:23 |
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#23
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Da quanto detto appare ovvio che la patologia viscerale non può rientrare nelle indicazioni della mesoterapia.
L’intervento mesoterapico assume notevole valore quando, a causa di malattie d’organo o d’apparato (insufficienza renale od epatica, patologia peptica), di gravi condizioni generali, di politerapia, l’uso di alcuni farmaci, i FANS in particolare, può rivelarsi tossico o è contro.indicato. In questi casi le dosi ridotte e la ripetizione del trattamento a distanza, mediamente di sette giorni, riescono a dare sollievo senza provocare effetti tossici o lesivi. Con questo metodo sono ridotti gli effetti iatrogeni e, date le piccole dosi medicamentose, anche la spesa sanitaria. L’interpretazione dei risultati è affidata a presupposti fondamentali di farmacocinetica e non ad interpretazioni di fantasia. Questo metodo, cioè l’impiego intradermico distrettuale di alcuni farmaci iniettabili della F.U. potrebbe rappresentare un utile strumento nelle mani del medico di base; la Società Italiana di Mesoterapia nel 2000 ha pubblicato le Linee Guida della Mesoterapia per il medico pratico, anche al fine di poter portare a termine lavori clinici e di ricerca in modo univoco. Queste Linee Guida si ispirano al fatto incontestabile che la Mesoterapia è un atto di esclusiva competenza del medico, poiché presuppone una diagnosi, una valutazione circa l’utilità dell’impiego rispetto ad altre soluzioni terapeutiche, una scelta farmacologica, il consenso informato da parte del paziente. segue..
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Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:24 |
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#24
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BIBLIOGRAFIA
1. Lehninger L.A., Nelson D.L., Cox M.M.: Principi di Biochimica. 1994 – Ed. Zanichelli – Bologna. 2. Di Pietro A., Di Sante G.: Il recupero dell’elasticità e del turgore cutaneo mediante iniezione intradermica di acido ialuronico (ial-system). Giorn. It. Dermatol. Venereol. – Minerva Medica – 2001. 3. Landi A.: Il trattamento mesoterapico delle sindromi contratturali post-distorsive cervicali. Minerva Ortopedica e Traumatologica, volume 49 – 1998. 4. Landi A.: Il trattamento mesoterapico della spalla dolorosa semplice. Bollettino della Società Italiana di Mesoterapia. Maggio-Dicembre 1998. 5. Landi A.: La mesoterapia nelle Shelf Syndrome. Bollettino della Società Italiana di Mesoterapia, n.2 – 2000. 6. Galletti P. et al.: Sindrome del simpatico cervicale nelle cervicoartrosi. Minerva Ortopedica. 36-5, 269-277 – 1985. FONTE: http://www.sportmedicina.com/mesoterapia.htm
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Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:25 |
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#25
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grazie per le informazioni anna...ciao
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#26
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integrazione fra chimica ( o infinitesimale) e riflessologia
In sostanza la mesoterapia unisce le caratteristiche di una tecnica iniettiva che permette di concentrare un cocktail medicamentoso nella zona dove serve con scarsa dispersione sistemica, alle caratteristiche di una riflessoterapia, coinvolgente quindi un riflesso nervoso che partendo dalla zona di inoculazione coinvolge fibre nervose afferenti al midollo spinale con risposta riflessa, tramite fibre efferenti, sulla periferia. A differenza della azione farmacologica, che è prevalentemente locale, tale risposta riflessa può interessare visceri che sono innervati dallo stesso segmento midollare.
dr. vincenzo valesi |
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#27
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Re: integrazione fra chimica ( o infinitesimale) e riflessologia
Allora dottore, può venire utilizzata con efficacia anche per curare patologie viscerali e di organi specifici agendo come l’agopuntura su punti specifici riflessi, ma a differenza di questa, si può iniettare dei medicinali allopatici o naturali.. allora la mesoterapia può curare anche una colica renale o epatica ad esempio?
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Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:26 |
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#28
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Re: integrazione fra chimica ( o infinitesimale) e riflessologia
Esatto Anna, e in questo caso si sfrutta più l'effetto della stimolazione fisica (sollecitazione meccanica delle fibre nervose del derma per distensione da parte del liquido inoculato) che non quello farmacologico.
Esistono delle zone della pelle che modificano le loro caratteristiche se il viscere alla cui proiezione corrispondono presenta delle anomalie funzionali per esempio di tipo infiammatorio: prendono il nome di DERMALGIE RIFLESSE. In pratica il viscere proietta il suo problema sulla stessa zona di pelle dalla quale, tramite il sistema nervoso, può partire un messaggio diretto al viscere stesso. In pratica si tratta di un viaggio di andata e ritorno. Ultima modifica di anna1401; 27/03/2009 alle 18:27 |
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