Questa discussione dal titolo Cellulite e problemi relativi è all'interno del forum Estetica; E' chiaro che il problema non sono solo i jeans stretti, che certamente comunque non sono salutari. ...
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Riferimento: Ho la cellulite anche se bevo molto
E' chiaro che il problema non sono solo i jeans stretti, che certamente comunque non sono salutari. Possono concomitare tutta un'altra serie di fattori anche costituzionali e genetici, ormonali, abitudini di vita, alimentari ma alla fine il primum movens, l'inizio del problema, è un'alterazione del microcircolo che innesca una serie di eventi che finiscono poi per autoalimentarsi.
La comprensione di questi fenomeni è fondamentale per chiederci che cosa ci possiamo e cosa non ci dobbiamo aspettare da qualsiasi intervento terapeutico rivolto verso la cellulite.
Quindi fatta questa premessa sull'inizio del processo, una cosa sicuramente opportuna è "togliere l'acqua dalla barca che affonda": cioè operare un bel drenaggio a livello della matrice in modo da portare via tutto quello che, di origine microvasale o altro, sporca questa prima linea attraverso cui avvengono gli scambi respiratori e metabolici, in modo da "togliere paglia dal fuoco" e attenuare tutti quei fenomeni infiammatori reattivi responsabili dell'evoluzione progressiva del processo.
In questo senso ci viene in aiuto l'OMOTOSSICOLOGIA che fa del "drenaggio" un aspetto molto importante-anche se non l'unico- della propria strategia di azione
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 18/05/2010 alle 16:14
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Cellulite e stasi linfatica venosa di base
SAlve, Dott Valesi!Tanto per restare in tema volevo delle dritte per quel che riguarda l'omeopatia e cellulite.
Intanto mi presento dicendo che ho 25 anni, sono mamma di un bimbo di 11 mesi.
La cellulite attanaglia le mie gambe da anni, ache se è ovviamente stata peggiorata dalla gravidanza e dal fatto che col bimbo (e un pò di restrizione economica) non ho potuto fare sport.
Di base ho una stasi linfatica e venosa (anche venuzze in evidenza che aumentano sempre più). Sono alta 1,75 e peso 67 kg.
Dovrei perdere pochi chili e ciò non sarà difficile perchè seguo da sempre una corretta alimentazione e mia madre ha deciso di regalarmi un tapis roulant in modo che possa fare un pò di moto.
L'angiologo mi ha prescritto l'anno scorso Proidema (Troxeritina, Cumarina eVitis vinifera).
In effetti con 2 coprsse al dì le gambe sono un pò più sgonfie, ma la cellulite resta.
Volevo sapere, quali sono le cure omeopatiche più adatte al mio caso?
Mi hanno parlato di Natricum e Grafites, ma vorrei un parere autorevole come il suo.
Auguro buona giornata a lei e al forum!
Ultima modifica di anna1401; 17/05/2010 alle 16:34
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
La CELLULITE si chiama anche PANNIC ULOPATIA EDEMATOFIBROSCLEROTI CA,
termine che evidenzia in maniera chiara la fisiopatologia di questa affezione, in cui si realizza una vera e propria sofferenza degli adipociti, la quale coinvolge anche il derma, ed evolve da una fase di EDEMA ( 1° stadio o cellulite dura) agli stadi della FIBROSI e infine di SCLEROSI, con disorganizzazione della struttura ordinata del tessuto adiposo e cedimenti tessutali (aspetto molle, cadente, della cosiddetta cellulite "molle").
Vi è spesso anche un interessameno del DERMA, più superficiale rispetto al tessuto adiposo, che può essere interessato dalla retrazione fibrosclerotica sottostante determinando quell'aspetto che viene definito " a buccia d'arancia")
Spesso le varie fase sono contempraneamente presenti, e allora si parla di CELLULITE INTERMEDIA o di TRANSIZIONE, che è quella che più comunemente si riscontra dal punto di vista statistico.
Nella CELLULITE vi è una marcata sofferenza dell'ADIPOCITA
e va distinta dall'ADIPOSITA' LOCALIZZATA, dove l'ADIPOCITA è solo più grosso e contiene più grasso.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 03/06/2010 alle 23:53
dr. vincenzo valesi sanihelp
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L'innesco di questo complesso processo è determinato soprattutto da una disregolazione del microcircolo: si verifica un aumento della presione all'interno dei capillari, e questo porta a trasudazione eccessiva di siero e proteine plasmatiche.
Questo aumento della pressione idrostatica è legato probabilmente a un iperafflusso di sangue per una difettosa regolazione da parte degli sfinteri precapillari, strutture microscopiche che hanno il ruolo di disciplinare l'affllusso di sangue ai capillari sanguigni.
Questo fenomeno può verificarsi anche per aumento della pressione venosa a livello degli arti inferiori. Importanza anche dei fattori ormonali, nel senso di un iperestrogenismo assoluto o relativo.
E' chiaro che anche l'impostazione terapeutica dovrà tenere conto sia dei fattori causali che dello stadio devolutivo della CELLULITE stessa.
In linea di massima il trattamento naturale, che è soprattutto di tipo omotossicologico, comprende una terapia locale effettuata attraverso la tecnica della MESOTERAPIA (microiniezioni nello spessore del derma) con composti omotossiicologici mirati ad a gire sulla componente circolatoria, sulla componente ormonale, sulla fase di rimozione delle tossine dal tessuto connettivo, sulla attivazione di metabolismi eventualmente rallentati;
E una terapia domiciliare di supporto che consiste soprattutto nel drenaggio mesenchiamale o connettivale, nonchè nella regolazione della funzione degli organi emuntori fegato e reni
segue..
Ultima modifica di anna1401; 03/06/2010 alle 23:56
dr. vincenzo valesi sanihelp
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E' chiaro che non si può agire sulla componenete puramente fibrosclerotica, ma siccome il processo non è uniformememte e sincronamente diffuso, si può lavorare sulle aree di tessuto sano o in fase di interssamento iniziale, ancora reversibile, migliorando anche la microcircolazione locale che rapprsenta il bersaglio dei vari fattori patogenetici, con risultati apprezzabili dal punto di vista estetico, a cui corrisponde un miglioramento dello stato di salute. Si realizza effettivamente il motto tanto caro agli antichi greci del "bello e buono", che identificava la bellezza dell'individuo con l'effettività del suo stato di buona salute.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 03/06/2010 alle 23:56
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
La ringrazio per la chiarezza con cui ha esposto l'argomento relativo alla cellulite.
Ora mi chiedo, per la lipolisi, lo smaltimento delle scorie ed il rafforzamento della circolazione, cosa sarebbe miglore?
La lipolisi, potrebbe essere affidata ai vari Calcium o meglio puntare su Natrium e Grafites?
Ultima modifica di anna1401; 03/06/2010 alle 23:57
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
Dipende da che a cosa ci si riferisce: se all' All'adiposità localizzata o alla Pannic ulopatiaEdematoFibro Sclerotica (comunemente definita "CELLULITE")
perchè come detto si tratta di due entità fisiopatologiche distinte, sicchè di conseguenza anche la terapia deve essere diversificata.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 03/06/2010 alle 23:58
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
Giustissimo dottore! Allora a giudicare dalla "diagnosi" fatta da me considerando le sue spiegazioni potrei dire con certezza che la mia è vera cellulite associata ad edema e cattiva circolazione.
Grazie e mi scusi sempre del disturbo.
Ultima modifica di anna1401; 03/06/2010 alle 23:59
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
Anche nel campo della CELLULITE la strategia terapeutica è orientata sulla base
della fase evolutiva.
Infatti negli stadi iniziali di cellulite cosiddetta "dura" dove prevalgono i fenomeni infiammatori e di imbibizione idrica tessutale si è orientati su un intervento "riduttivo" facilitato da GRAPHITES INJEEL o HOMACCORD, nelle fasi più avanzate di CELLULITE in cui prevalgono i macronoduli e i cedimenti tessutali si è orientati su un trattamento rassodante soprattutto con SOLANUM COMPOSITUM e THUYA COMPOSITUM INJEEL.
La maggior parte delle celluliti però sono di tipo intermedio o di transizione dove associandosi i due fenomeni si terrà conto dell'uno e dell'altro.
Sempre poi si dovrà tenere conto dell'aspetto circolatorio, ormonale, di deposito delle tossine.
La strategia terapeutica molto è affidata all'intervento locale mesoterapico, e deve pertato tenere conto di tutti questi fattori fisioptaologici ed evolutivi.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 04/06/2010 alle 00:01
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
Intanto ancora grazie per le dritte.
Se non disturbo con le mie domande mi piacerebbe sapere:
1) molti mi hanno consigliato Natrium, ma non è citato da lei come terapia anticellulite. Quindi, a cosa serve?
2) come fare per distinguere la cellulite da una adiposità localizzata o dalla ritenzione idrica.
3) a questo punto avrei bisogno della posologia di Grafites injeel e mi piacerebe sapere se la devo associare a qualche altro rimedio lipolitico per la cellulite di transizione.
Spero sempre di non arrecarle disturbo...
Ultima modifica di anna1401; 04/06/2010 alle 00:02
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
NATRUM SULPHURICUM è un rimedio della cellulite della donna che ha forma a pera, cioè con gambe sottli e seno piccolo, cosce grosse e fianchi larghi.
La CELLULITE può essere diagnosticata con la TELETERMOGRAFIA ed ECOGRAFIA DEI TESSUTI SUPERFICIALI, ma anche su base cliinica: tensione dolorosa dei tessuti nelle fasi iniziali, poi cute a buccia d'arancia, dolorabilità al pizzicotto.
Mentre invece l'adoposità localizzata non è dolorosa e non presenta i fenomeni suddetti, e inoltre è spesso localizzata all'addome residuata dopo una cura dimagrante.
La ritenzione idrica può non essere un'entità a se stante, ma rappresentare uno dei sintomi della cellulite iniziale, o essere legata a una stasi circolatoria o linfatica, o a patologie endocrine quali l'ipotiroidismo
La posologia di GRAPHITES INJEEL è di 1 fiala alla settimana preferibilmente in mesoterapia x 10 settimane nella cellulite dura;
se la cellulite è di tranzizione dopo le prime 5 volte è bene alternarla con SOLANUM COMPOSITUM e/o THUYA COMPOSITUM.
E' opportuno continuare con un mantenimento, il primo dopo un mese, i successivi dopo 2-3 mesi.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 04/06/2010 alle 00:05
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
Il problema è che non posso fare mesoterapia (per ora)...e se volessi prendere la fiala per bocca???
Comnque, si, sono una "donna pera"...dovrei aggiungere il Natrium sulphuricum alla Graphites?
EDIT:Edito dicendo che sono una "pera" ma non sono in sovrappeso...
PS:mi spiace troppo doverla disturbare,ma la stimo molto e mi interessa molto il suo parere.
Ultima modifica di anna1401; 04/06/2010 alle 00:06
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
Non è detto che non possa dare qualche giovamento anche per bocca.
Ma la via mesoterapica è più specifica per questo tipo di problema.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 04/06/2010 alle 00:06
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
Ah, buono a sapersi...prenderò in questo caso le gocce o gli ovuli?
Ultima modifica di anna1401; 04/06/2010 alle 00:07
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
I prodotti a cui ci riferivamo nei precedenti post esistono solo in fiale, anche bevibili.
Su gocce e/o ovuli, di cui non conosco nè nome nè composizione, non posso esprimere alcun punto di vista.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 04/06/2010 alle 00:07
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
Ok!!!
Questo non l'avevo capito...
Per la mesoterapia va iniettata una fiala a settimana e per bocca,come devo assumerla???
Ultima modifica di anna1401; 04/06/2010 alle 00:08
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Riferimento: Cellulite e stasi linfatica venosa di base
La MESOTERAPIA è una tecnica iniettiva che richiede manu medica.
Per quanto riguarda la somministrazione orale la frequenza media di assunzione può essere due volte alla settimana, per via sublinguale, cioè trattenendo il liquido il più possibile a contatto della mucosa sublinguale, prima di deglutirlo.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Cellulite e problemi relativi
L'ultima cosa e poi le giuro che levo il disturbo...
Alla fine dei conti,va presa 1)una fiala a settimana(quindi dividendola in due parti) o 2) due fiale intere a settimana?
Se è la prima opzione,la restante parte va conservata in frigo?
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Riferimento: Cellulite e problemi relativi

Originariamente Scritto da
superirene
L'ultima cosa e poi le giuro che levo il disturbo...

Alla fine dei conti,va presa 1)una fiala a settimana(quindi dividendola in due parti) o 2) due fiale intere a settimana?
Se è la prima opzione,la restante parte va conservata in frigo?
Sempre in riferimento all'assunzione per via sublinguale, dei composti suddetti,la dose standard è di 1 fiala intera due volte alla settimana(non si pone quindi il problema della conservazione in frigo)
Nessun disturbo, è normale essere curiosi.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Cellulite e problemi relativi
Se si esercita una lieve pressione con il dito e ne rimane l'impronta molto più chiara, che significa? E’ ritenzione idrica o cellulite,a quale stadio?
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