Questa discussione dal titolo Come dimagrire? è all'interno del forum Estetica; ho bisogno di perdere dei kg.
mi sapete suggerire qualche valido integratore?
grazie...
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integratore x dimagrire
ho bisogno di perdere dei kg.
mi sapete suggerire qualche valido integratore?
grazie
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Riferimento: Come togliere qualche chilo dopo la gravidanza?
ovviamente, ma in persone senza alcuna patologia non ci sono problemi.
Non credevo però che anche in presenza di una patologia, più o meno grave, l'assunzione di prodotti erboristici potessero nuocere alla persona]
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Riferimento: Come togliere qualche chilo dopo la gravidanza?
E' un mito che bisogna sfatare, non certo con l'intenzione di
denigrare o demonizzare la fitoterapia, ma semplicemente per sottolineare
che:
-il fitoterapico o come principio attivo o anche come fitocomplesso è un qualcosa dove l'effetto terapeutico è legato a una quantità dosabile in milligrammi o grammi a seconda dei casi
-può interagire potenziando o diminuendo l'effetto di altri principi attivi di sintesi chimica o vegetali.
per esempio è nota la capacità del ginko biloba di potenziare l'effetto di antiaggreganti e anticoagulanti dell'iperico , di interagire con l'effetto dei preparati estroprogestinici.
E'hiaro che l'uso dei preparati vegetali, data la loro larga diffusione e facile accessibilità anche dai banchi del supermercato, senza nemmeno un consiglio di massima, sulla base di una semplice operazione di autocura, potrebbe creare dei problemi a chi soffre di determinate patologie e assume determinati farmaci.
dr.vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 18/05/2009 alle 17:57
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Come togliere qualche chilo dopo la gravidanza?
Ha ragione, non ci avevo mai pensato.
Ma è vero che al liquirizia ad esempio, ha più effetti negativi che positivi?
Ultima modifica di anna1401; 18/05/2009 alle 17:58
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Riferimento: Come togliere qualche chilo dopo la gravidanza?
L'acido glicerritinico contenuto nelle radici della GLYCYRRHIZA GLABRA cioè della liquerizia, oltre ad avere effetto favorente la riparazione di lesioni gastriche, è anche dotato di un effetto simile all'ALDOSTERONE (ormone prodotto dalla corteccia surrenalica che favorisce il riassorbimento di sodio e acqua a livello del tubulo renale distale), potendo determinare aumento della pressione arteriosa di significato anche rilevante dal punto di vista clinico.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 18/05/2009 alle 17:59
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Come togliere qualche chilo dopo la gravidanza?
Sto assumendo una tisana Fitomagra, che contiene tra le altre anche liquirizia (in minima parte).
Ho sentito dire che solo in dosi massicce provoca ritenzione idrica è vero??
Ultima modifica di anna1401; 20/05/2009 alle 10:32
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Non riesco a dimagrire
Intanto grazie mille per le risposte!
Se è possibile approfitterei per esporre il mio problema sul fatto che non riesco a dimagrire, visto che senza R59 mi troverò ancora più in difficoltà:
io ho 27 anni, sono alta 1.58 e peso 66 kg, faccio diete jojo da sempre (mia madre mi fece fare la prima dieta a 6anni!), e il mio massimo di peso raggiunto è stato 75kg, a 18 anni.
Quell'anno mi misi a dieta e persi ben 20 kg, arrivando al mio peso forma. Poi in questi anni ne ho ripresi una decina pian piano, cercando ogni volta di tornare ai 55. Non ci sono mai riuscita, e ingrassavo.
Io come sport faccio cose a casa quando ho tempo, tipo stepper o aerobica, e come dieta provo a fare quella (datami da una dietologa) che mi fece dimagrire in quell'anno, meno i latticini che ho eliminato dopo aver scoperto di esserne intollerante, e i legumi che non vanno bene con la colite.
Ma niente.
Nemmeno con queste gocce R59, prima della tachicardia, ho visto molti cambiamenti: mi pare di essermi "asciugata" un pochino, ma sulla bilancia non appare nulla di diverso, il peso è fisso da mesi nonostante io faccia la fame... però li prendevo da un mese, forse era presto per vedere risultati.
Facendola breve, ora ho paura non solo di non dimagrire più, ma anche di ringrassare non prendendo più le gocce...mi sento un po' con le spalle al muro...
Lei dottore che ne pensa, dovrei provare altri prodotti omeopatici, diminuire ancora di più le calorie, riprovare l'R59?...
Ultima modifica di anna1401; 05/09/2009 alle 23:40
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Riferimento: Non riesco a dimagrire
Il problema è complesso. Non si tratta di praticare un mero
calcolo di riduzione delle calorie e nemmeno di fare la fame, riducendo in maniera indiscriminata l'apporto alimentare.
Il tutto va inquadrato in un programma coordinato e globale di riduzione della quota dei carboidrati, di adeguato apporto di proteine per evitare una sofferenza della massa magra, e di pratica di una costante attività fisica.
Su questi principi poi si possono inserire elementi di drenaggio, di valutazione di eventuali fattori endocrini favorenti e concomitanti.
Inoltre bisogna valutare la costituzione dell'individuo. Uno dei modi corretti di rapportarsi al problema, al di là di una formuletta ipocalorica o del generico consiglio di questo a quel prodotto nell'attribuzione di questa o quella proprietà- e qui il mercato si spreca- è quello di rivolgersi a un medico omotossicologo che alla luce di una valutazione PNEI
sia in grado di dare una risposta "naturale".
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 23/10/2009 alle 19:40
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Non riesco a dimagrire
capisco...allora seguirò il suo consiglio e andrò da uno specialista, grazie!
Ultima modifica di anna1401; 23/10/2009 alle 19:40
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Aumento di peso in menopausa
Buona sera dottor Valesi, sono nuova in questo forum anzi non so come muovermi in questa messaggistica bene.
Ho 54 anni, sono alta 1.60. Sono andata in menopausa 3 anni fa e pesavo 60kg, a Marzo di quest'anno ho smesso di fumare, ad oggi il mio peso è salito a 79kg.
Ho fatto varie diete sotto controllo di dietologi con spreco solo di soldi. Da quando sono in menopausa ho diminuito le calorie da 1400 a spesso anche di 1000 calorie senza riuscire a dimagrire + di 2 kg.
Sono ipotiroidea ho dei noduli alla tiroide che tengo sotto controllo ogni anno da 7 anni.
Non assumo nessun farmaco, ho appena fatto l'ecografia senza modifiche a quelle recenti, il giorno 12 ho la visita endocrinologa e fine settimana farò gli esami del sangue e poi si vedrà.
Ma mi sento solo ripetere che devo muovermi di +....faccio un pò di cyclette in casa e passeggiate e mangiare meno ma senza perdere nemmeno 1 kg.
Mi aiuti, mi sento veramente depressa non so + come alimentarmi.
Sono ingrassata molto di fianchi e pancia e ho cellulite sparsa.
Esco di rado perchè non sò cosa indossare e non mi va di comprare taglie sempre + grandi.
Spero tanto che lei mi dia un consiglio o una cura.Con impazienza attendo una sua risposta, cordiali saluti
Masina
Ultima modifica di anna1401; 20/10/2009 alle 17:26
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Riferimento: Aumento di peso in menopausa
E' utile una regolare attività fisica di tipo aerobico, una dieta che riduca l'assunzione di zuccheri semplici, latte e lattoderivati, la quota di carboidrati
in generale.
Può giovare un drenaggio mesenchimale o connettivale in modo da disintossicare il tessuto connettivo, insieme a stimolazione degli organi emuntori con metodica naturale. Importante anche l'inquadramento costituzionale. Questo come concetto generale.
Il consiglio che posso dare è quello di rivolgerti a un medico naturale della tua città in modo da personalizzare e individualizzare l'intervento in base a una visita clinica.
Quindi non devi scoraggiarti e tenere presente che il problema del controllo del peso deve essere visto in un contesto globale che tiene conto di vari fattori: psicoemotivi, costituzionali, esperienziali, endocrini, abitudini di vita
non può essere un mero calcolo di calorie in più o in meno anche se ovviamente ci sono dei principi di massima su cui orientarsi ma senza essere troppo restrittivi o troppo "punitivi".
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 23/10/2009 alle 19:42
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Aumento di peso in menopausa
come mai non ricevo risposta?
Masina
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Riferimento: Aumento di peso in menopausa
Masina, la risposta qui sopra era per te
Se hai bisogno di altre informazioni o precisazioni, continua pure discorso
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Riferimento: Come dimagrire?
Grazie della gentilezza e dei buoni consigli,scusate ma non sò come andare subito in questo forum sono un pò imbranata con il pc.Comunque grazie
Masina
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Lo stress ostacola la lotta contro l’obesitÀ
(tratto da italiasalute.leonard o.it)
Un'alimentazione sana, moderata ed equilibrata abbinata ad una regolare attivita' fisica è la ricetta giusta per combattere l’obesità ed altre malattie.
Una ricerca condotta presso la Rockfeller University di New York indica però che lo stress ostacola le persone lungo il percorso che le porterebbe ad uno stile di vita salutare, facendo loro “dimenticare” di seguire le regole auree dello star bene: la dieta e l’attività fisica.
La colpa è dunque del cervello che, sottoposto a dosi massicce di stress, si 'restringe' nell’area deputata alla memoria, l'ippocampo.
E' quanto gli scienziati statunitensi hanno osservato in alcuni animali di laboratorio. La riduzione di questa regione determina una maggiore produzione di cortisolo, l'ormone dello stress incolpato anche di contribuire all'obesita', all'abbassamento delle difese immunitarie e all'occlusione delle arterie''.
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'Questo meccanismo - prosegue Bruce McEwen, che ha coordinato lo studio - contribuisce al cattivo funzionamento della memoria e dunque a sottovalutare le regole basilari per rimanere in buona salute''.
Harry Burns, direttore del public health del Greater Glasgow Health Board, in Gran Bretagna, ha definito la ricerca è molto interessante perché finora i responsabili della sanità pubblica impegnati, anche oltre Manica, nelle campagne di informazione sull’obesità hanno probabilmente trascurato i legami tra l’aspetto biologico e psico-neurologico dell’obesità.
In particolare non si è considerato il fatto che la scarsa reattività di fronte alle campagne di informazione deriva dal costante stato di stress in cui si trovano le fasce sociali più deboli.
Ultima modifica di francyfre; 13/12/2011 alle 13:13
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Nel sonno il segreto per dimagrire
Se pensate al letto come sinonimo di pigrizia e quindi ostacolo per il dimagrimento, sbagliate di grosso.
È ormai una realtà scientifica il rapporto fra metabolismo e ciclo naturale del sonno e della veglia, più precisamente fra gli ormoni e le fasi cerebrali.
Una quantità di ricerche hanno stabilito una relazione tra la quantità e la qualità del sonno da una parte, e l’indice di massa corporea dall’altra.
Sulla rivista specializzata Obesity, la ricercatrice Deanna Arble, che lavora per il Centro del sonno e della biologia circadiana della Northwestern University in Illinois, ha pubblicato uno studio che mette in luce dati interessanti. Analizzando topi da laboratorio, la dott.ssa Arble ha scoperto che una dieta ricca di grassi aumenta il peso in percentuali diverse a seconda dell’ora in cui vengono somministrati gli alimenti.
Se durante gli orari diurni il peso sale del 20 per cento, gli stessi alimenti proposti ai topi durante le ore notturne produce un aumento di peso pari quasi al 50 per cento.
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Ultima modifica di pippofranco; 20/06/2011 alle 19:16
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Altri studi hanno ricavato dati coerenti con lo studio della Arble, anche se relativi alla possibilità di sviluppare il diabete.
Secondo una ricerca dell’Università di Chicago, le persone sane costrette a un ritmo di vita che prevede soltanto 5 ore di sonno al giorno perdono progressivamente la sensibilità al glucosio, il che le predispone appunto al diabete, oltre che all’obesità.
Un’altra ricerca, stavolta canadese, ha individuato nel cattivo funzionamento della melatonina, l’ormone che regola il rapporto fra le fasi di sonno e di veglia, un aumento del 20 per cento del rischio di insorgenza della malattia.
Secondo la dott.ssa Arble, quindi, le prove di una profonda influenza dei ritmi circadiani – ovvero il ciclo dei processi fisiologici di un essere vivente nell’arco di 24 ore – sul metabolismo umano sono indubitabili:
“tutti i principali elementi chiamati in causa nella regolazione del peso e dell’appetito sono influenzati dall’alternanza di sonno e veglia e hanno un andamento fluttuante nell’arco della giornata: il metabolismo dell’insulina, la funzionalità della leptina (l’ormone della sazietà), la regolazione della temperatura e molto altro.
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E questo significa che l’obesità può essere vista anche come una patologia derivante dalla perdita di armonia in questo delicato equilibrio”.
A questo punto, quali potrebbero essere le strategie per riequilibrare questo rapporto?
Al momento, non esistono farmaci in grado di regolare meccanismi tanto complessi e i medici suggeriscono pertanto di mettere in atto terapie comportamentali mirate, in poche parole di riprendere le vecchie e sane abitudini di una volta.
La rivoluzione del tempo quotidiano indotta dalle nuove esigenze economiche che si sono presentate negli ultimi cento anni ha costretto il nostro organismo a far fronte a situazioni inedite.
La mancanza del giusto riposo e la diminuzione complessiva delle ore di sonno sono andate di pari passo con l’aumento dei fenomeni di ipertensione, diabete, obesità, problemi cardiaci.
Costretti a ritmi esasperati, la qualità della nostra vita peggiora e il nostro organismo alla fine presenta il proprio conto.
Se si vuole veramente dimagrire, quindi, occorrerà che ognuno di noi operi una piccola rivoluzione nei comportamenti.
Ultima modifica di francyfre; 13/12/2011 alle 13:13
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Cervello: Ecco dove nasce quell´insaziabile fame nervosa
03/10/2006
(Fonte ANSA.it)
ROMA - Talvolta si prova un irrefrenabile impulso a ingurgitare tutto ciò che capita a tiro, il cibo divorato con voracità lenisce i dispiaceri, seda le emozioni ma, abbuffata dopo abbuffata, può condannare all'obesità : E’ la fame nervosa e, scienziati del Department of Energy's Brookhaven National Laboratory di New York, hanno scoperto i circuiti nervosi dove nasce il desiderio di mangiare oltre misura, di divorare cibi anche quando si è ormai sazi.
Secondo quanto riferito da Gene-Jack Wang si tratta degli stessi circuiti che si accendono nei tossicodipendenti che sono in astinenza da droga e la desiderano ardentemente, la corteccia orbito-frontale e lo striato, in più un centro fortemente legato ai ricordi emotivi, l'ippocampo, che per esempio nei tossicodipendenti stimola il desiderio rievocando ricordi legati a precedenti esperienze con la droga.
La scoperta di quelle che potrebbero essere considerate le basi neurali della "fame nervosa" spiegato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), potrebbe suggerire nuove strategie anti-obesità .
Lo stomaco ascolta il cervello per assolvere ai bisogni fisici del nostro corpo: i neuroni gli dicono quand'è ora di mangiare e lui comincia i suoi brontolii finchè non ci sediamo a tavola.
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