Questa discussione dal titolo Capelli - problemi vari è all'interno del forum Estetica; No, non vi è nessuna dimostrazione che lo stress può causare la malattia. E' invece indubbio che ...
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E' vero che l'alopecia areata è provocata dallo stress?
No, non vi è nessuna dimostrazione che lo stress può causare la malattia. E' invece indubbio che la malattia provoca molto stress nei soggetti colpiti.
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E' possibile attaccarsi i pidocchi andando dal parrucchiere?
E' molto difficile. Può accadere solo se le spazzole e i pettini non vengono puliti dopo l'uso. E' infatti possibile che i capelli a cui sono adese le uova rimangano attaccati alla spazzola e quindi trasferiti sui capelli di un altro soggetto.
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La tintura dei capelli può causare allergie?
Si, le tinture dei capelli contengono la parafenilendiamina e i suoi derivati che possono essere causa di allergie. E' importante che i parrucchieri usino sempre i guanti quando applicano le tinture.
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L'alopecia areata è contagiosa?
No, la malattia spesso colpisce più membri della stessa famiglia in quanto vi è una predisposizone ereditaria ad ammalarsi.
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I capelli mi fanno male, perché?
La sensazione di dolore e fastidio al cuoio capelluto spontaneo o al tatto è detto tricodinia. E' un sintomo frequente del telogen effluvium.
(... ma può capitare anche di sentire male quando si cambia la direzione della capigliatura, a cusa di uina nuova pettinatura... questo lo aggiungo io per esperienza personale
)
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Perché la calvizie si associa spesso ad un aumento dei peli superflui?
Perché gli stessi ormoni che assottigliano i capelli stimolano i peli di altre regioni corporee provocando un aumento della peluria.
Il tutto è stato tratto da questo link:
http://www.gitri.it/domande_risposte.php
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Tè verde per i capelli bianchi
a cura del CNR
I capelli bianchi non sono sempre un segno di vecchiaia, ma sicuramente un segnale di maturità di determinati geni. E’ vero che i primi capelli bianchi cominciano a venire dopo una certa età: negli uomini dopo i 30 anni, nella donna un po’ più tardi. Non ci sono comunque studi e dati scientifici certi in grado di fissare con esattezza l’apparire della canizie. Perché? Perché molti sono i fattori che condizionano l’imbiancamento del capello: fattori genetici, situazioni patologiche, situazioni ambientali e abitudini di vita.
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La cultura popolare
ha sempre legato l’immagine dell’uomo/donna dai capelli bianchi alla saggezza. Ma, a parte la validità della relazione “capelli bianchi = saggezza”, è indubbio che una forma di rispetto verso gli anziani è stata perpetuata nel tempo, se non altro perché portatori di ricordi e quindi patrimonio di conoscenza. Ma perché vengono i capelli bianchi ad una certa età? “L’incanutimento - spiega il dottor Gennaro Spera, dermatologo del CNR – è dovuto alla graduale perdita di melanina nel fusto del capello, per un progressivo deficit di produzione dei melanociti di ogni unità pilare.
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Nel caso specifico di incanutimento fisiologico
quello in età normale, si può immaginare che l’età di inizio del fenomeno sia scritta nel codice genetico di ognuno di noi. Intorno ai 50 anni, oltre la metà della popolazione in buona salute ha, quindi, almeno il 50% dei capelli bianchi. La conferma di un’ipotesi strettamente genetica, indipendente però dall’invecchiamento fisiologico, può essere riscontrata in rare patologie. Nei casi di canizie che si manifestano in situazioni di malattie, di stress o di spaventi, una possibile spiegazione è che il deficit di produzione delle cellule melaninocitarie sarebbe provocata dalla riduzione dell’apporto nutrizionale, la stessa che si verifica parzialmente con l’invecchiamento”.
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Si può arrestare o rallentare l’incanutimento dei capelli?
“Una possibile cura – sostiene Spera - è legata ad una dieta che preveda alimenti ricchi di minerali, di iodio, di zolfo, di vitamine del gruppo B (in particolare la B6 e l’acido paraaminobenzoico), che contengono in alte percentuali i “famosi antiossidanti”, che svolgono un’attività antiradicali liberi, cioè anti invecchiamento. Ma è solo un’ipotetica terapia – precisa Spera – che risulta poi in parte inattuabile per effetti collaterali. E’ però bene sapere che il fumo accelera l’imbiancamento, mentre il consumo di tè verde sembra ritardarlo”.
Autore: Rosanna Dassisti
Fonte: Gennaro Spera
dermatologo del CNR, Roma
fonte ecplanet.com
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Magnesio cloruro
Si dice che il magnesio cloruro aiuti a conservare i capelli del loro colore naturale logicamente assumendolo per bocca e regolarmente..il magnesio avrebbe altre doti di ringiovanimento.
Su internet trovate una abbondante documentazione, cmq su una chioma chiara si notano molto meno...
cio Lux
Ultima modifica di anna1401; 16/04/2009 alle 13:26
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Capelli help
ciao a tutti...sn irene ho 14 anni e nell'ultimo periodo perdo un po' di capelli e la cosa inizia a preoccuparmi...
dico subito che mangio poca carne e quasi niente di frutta e verdura.
secondo voi cosa posso fare x risolvere i miei problemi? quale sono le vitamine e le proteine essenziali?
vorrei un consiglio anche dal dottor valesi se possibile
grazie a tutti
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ciao irex!
Rimedi contro la caduta dei capelli
Le formulazioni classiche sfruttavano l'azione vasodilatatrice di superficie esercitata da numerosi agenti rubefacenti o addirittura caustici. E' poi invalso l'uso di vitamine, aminoacidi, estratti placentari, glicosamminoglicani etc., ad azione principalmente nutritiva nei confronti del bulbo pilifero. In tempi più recenti è stato rivalutato l'impiego topico del cortisone, degli antiandrogeni, del minoxidil per uso topico, dell'acido trans-retinoico, della finasteride e degli estratti di peptidi di timo.
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I revulsivi o rubefacenti
Capsico (peperoncino rosso) F.U.I.IX: si impiegano i frutti maturi essiccati di Capsicum annuum L., C. frutescens L., C. longum, C. fastigiatum (famiglia Solanacee) che devono contenere non meno di 0,4% di capsaicinoidi (capsaicina, capsicina, capsicolo) calcolati come capsaicina. Viene impiegato principalmente sotto forma di tintura idroalcolica al 10% in alcol a 90° (o in alcol a 50-55°). I derivati del capsico mostrano attività revulsiva ma sono scarsamente rubefacenti, possiedono inoltre una attività analgesica locale per deplezione della sostanza P nei neuroni sensitivi adibiti alla trasmissione degli stimoli nocicettivi.
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China F.U.I.IX e sali di chinina: la corteccia delle radici, del tronco e dei rami di Cinchona succirubra Pavon et al.sp. (famiglia Rubiacee) contengono 4-17% di alcaloidi chinolinici di cui il principale è rappresentato dalla chinina, impiegata all'esterno come stimolante. Gli estratti di china e i sali di chinina sono incompatibili con i sali di metalli pesanti, cloralio idrato, ac. tannico etc. I sali di chinina sono considerati VELENO pertanto devono essere allestiti dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile, da trattenersi e conservare per 6 mesi.
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Jaborandi e pilocarpina: la droga è costituita dalle foglie essiccate di Pilocarpus jaborandi Holms., P. pennatifolius Lem., P. microphyllus Stap. (famiglia Rutacee) contenenti 0,6-0,7% di alcaloidi imidazolici (pilocarpina circa 0,5% e carpilina). Si impiega generalmente sotto forma di tintura idroalcolica al 10% in alcol a 70° (oppure a 50°). VELENO.
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Eucaliptolo (cineolo): principale componente dell'olio essenziale di Eucalyptus globulus Labill., eucalipto (famiglia Mirtacee). Liquido incolore, praticamente insolubile in acqua, solubile in alcol, etere, cloroformio, ac. acetico e oli grassi, mostra un'attività revulsiva e anestetica locale.
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Mentolo F.U.I IX: componente principale dell'O.E. di Mentha piperita L., menta (famiglia Lamiacee). Si presenta sotto forma di lunghi cristalli dall'odore caratteristico di menta. Molto solubile in alcol, etere, cloroformio, ac. acetico, paraffina liquida, leggermente solubile in acqua. Pur provocando iperemia locale dona una sensazione di fresco, inoltre mostra effetto analgesico e anestetico locale: viene pertanto spesso associato con altri rubefacenti per mitigarne la sensazione di bruciore. In soggetti predisposti il mentolo può tuttavia dare reazioni allergiche.
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Cantaridi e cantaridina: della cantaride, Lytta vesicatoria L., coleottero comune in Europa, si impiega generalmente la tintura al 10% in alcol a 70°. Anche il principio attivo purificato, la cantaridina, viene usato in terapia in quanto esattamente dosabile a differenza della polvere di cantaridi, il cui contenuto di cantaridina è variabile. La droga, i suoi estratti e la cantaridina sono considerati VELENO.
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azione stimolante
Altri estratti vegetali: ortica, ginseng, timo, rosmarino, origano, arnica, bosso svolgono principalmente azione stimolante.
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