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Cloralio idrato: liberamente solubile in acqua e/o acetone, 1g è solubile in 1,3 ml di alcol etilico, 1,5 ml di etere, 2 ml di cloroformio, 1,4 ml di olio di oliva, in 0,5 ml di glicerolo. Triturato con mentolo, canfora o timolo liquefa per formazione di eutettici. Presenta numerose incompatibilità fra cui interessante, per quanto riguarda le preparazioni topiche, quella con chinina solfato. VELENO.
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Mercurio bicloruro (sublimato corrosivo): masse cristalline o cristalli di colore bianco che per triturazione danno una polvere bianco puro, inodore. 1 parte è solubile in 3 parti di alcol etilico puro, in 16 p. di acqua fredda, in 2,1 p. di acqua bollente, in 15 p. di glicerolo, in 17 p. di etere. Irritante sulla cute, provoca inizialmente arrossamento, quindi causticazione, favorendo la ricrescita del pelo o del capello. Viene impiegato soltanto nell'alopecia areata (perdita di capelli o barba a chiazze) frizionando una volta al giorno lievemente con un batuffolo di cotone. Dopo qualche giorno diradare le applicazioni evitando di frizionare e sospendere il trattamento alla ricomparsa della peluria. VELENO. Evitare l'impiego su superfici estese.
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Esteri dell'acido nicotinico: vengono impiegati a scopo revulsivo soprattutto l'etile nicotinato e il benzile nicotinato a dosaggi alti (2-5%) nell'alopecia areata, a dosaggi più bassi (0,1-1%) nelle altre forme di calvizie.
Altri: cloroformio, etere, formolo, acido acetico, olio di cade (olio di ginepro), resorcina.
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Originariamente Scritto da
irex
ciao a tutti...sn irene ho 14 anni e nell'ultimo periodo perdo un po' di capelli e la cosa inizia a preoccuparmi...
dico subito che mangio poca carne e quasi niente di frutta e verdura.
secondo voi cosa posso fare x risolvere i miei problemi? quale sono le vitamine e le proteine essenziali?
vorrei un consiglio anche dal dottor valesi se possibile
grazie a tutti
innanzi tutto rivolgiti al tuo medico e diglielo. provvederà lui a farti fare degli accertamenti per vedere se hai problemi di qualsiasi natura (ormonali per esempio) o se è solo un fatto di errata alimentazione. se te lo dici da sola vuol dire che sei comunque consapevole che la tua dieta è squilibrata e che potresti già da sola fare qualcosa per migliorare la situazione. anche se non cadessero i capelli dovresti rividere le tue abitudini alimentari. ma al dottore bisgona dirlo.
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Vitamine
Fra queste particolarmente degne di nota risultano il pantenolo (vitamina B5), capace di migliorare il trofismo del bulbo pilifero, eventualmente in associazione con acido nicotinico (niacina o fattore PP) dotato di attività vasodilatatrice, e/o Bbiotina (vitamina B8) ad azione antiseborroica.
fonte naturestore.it
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Gli Integratori Alimentari Hanno Qualche Utilita'?
L'alimentazione esercita un enorme influenza sul capello.
Nelle terapie che si prefiggono lo scopo di contrastare la caduta dei capelli, vengono sovente associati, per via generale, minerali come il ferro, il rame e lo zinco; aminoacidi solforati (cistina, cisteina e metionina); vitamine anti-radicali liberi (C ed E).
Resta di fondamentale importanza una dieta varia e ben equilibrata contenente frutta e verdura di stagione, cereali presenti nella pasta e nel riso, pesce, uova e carne che sono una fonte insostituibile di proteine.
Esistono infatti situazioni particolari come nell'infanzia, nella terza eta, nella gravidanza, nelle diete squilibrate, nel soggetto ehe fuma o che assume farmaci, dove l'individuo può cadere in una carenza relativa di determinate sostanze, e ciò si riflette sulla salute del capello .
Fonte salus.it
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le cose "giuste"...
Anna ha esemplificato in maniera molto chiara una panoramica sui possibili approcci al fenomeno. Vorrei sottolineare in particolare, proprio per un fatto pedagogico,
l'importanza dell'aspetto nutrizionale, in questo come in molti altri casi, compreso quello delle Candidosi e delle DISBIOSI intestinali. Il nostro giovane amico/a chiede una risposta a un problema la cui soluzione quasi sempre è nella domanda.
Ricordo una vecchia canzone del compianto Giorgio gaber che recitava testualmente così "allora dai, allora dai, le cose giustre tu le sai, e allora dai, e allora dai, dimmi perchè tu non le fai..."
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Originariamente Scritto da
irex
mangio poca carne e quasi niente di frutta e verdura.
quale sono le vitamine e le proteine essenziali?
mangiare poca carne fa bene, ma la frutta è necessaria per le vitamine!
tutte le vitamine sono essenziali all'organismo. le risposte tecniche te le hanno già date anna e il dottore, cmq al di là dei capelli, per la pelle e per tutto l'organismo non ti puoi privare della frutta. devi necessariamente mangiarla. che poi è anche buona 
se proprio non riesci a mangiarla ogni giorno potresti prendere un integratore completo come il supradin, che contiene tutte le vitamine e tutti i sali minerali, ma si può usare solo per brevi periodi (tipo 1 mese e poi stacchi), io lo sto alternando 10 giorni si e 10 giorni no.
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grazie a tutti per le risposte siete stati gentilissimi!!!!!^_^
si nn ho consultato un medico perchè sono in vacanza ma lo farò al più presto...
visto che ci sn vi chiedo un'altra cosa...è necessario anche alternare frutti diversi o basta mangiarne un solo tipo?
grazie in anticipo
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ma irexina...
ma ... secondo te che risp possiamo darti???
magnati tutti i frutti che sono buonissimi e fanno benissimo!
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e ... legggi qui
... una dieta inappropriata e stati carenziali, specie qualitativi, possono provocare un effluvio e contribuire ad aggravare un defluvio già in atto, talvolta in modo irreparabile.
Poiché oggi il laboratorio ci permette di indagare sullo stato nutrizionale e di rilevare, con relativa facilità, almeno le carenze nutrizionali più grossolane e poiché queste possono quasi sempre essere corrette, le conoscenze di base su "nutrienti e capelli" diventano indispensabili per chi voglia davvero fare della tricologia una scienza.
Ormai da decenni è dimostrato ciò che da sempre si era intuito, cioè che esiste un diretto rapporto fra stato nutrizionale e sintesi delle cheratine dure dei peli e delle unghie.
Già secondo Rook: "diete troppo rigide e mal equilibrate hanno contribuito all'aumento delle alopecie e delle ipotrichie riscontrato negli ultimi anni, specie nelle donne".
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Conseguenze Di Una Carenza Proteica
Bradfield ha dimostrato, su volontari sani sottoposti a dieta aproteica, che il diametro del bulbo dei capelli si riduce notevolmente dopo soli 11 giorni con marcata riduzione del pigmento melanico verso il 14° giorno, seguita da atrofia prima e poi perdita delle guaine del pelo interna ed esterna.
E' importante notare che le alterazioni del bulbo e poi dello stelo del capello si verificano quando ancora non sono evidenti segni ematici di carenza, quasi che l'organismo, finalisticamente, risparmiasse le proteine per le funzioni essenziali togliendole a tutte quelle sintesi di cui può fare a meno.
Dopo dieta aproteica una modesta trazione sul capello provoca la rottura intrafollicolare del fusto del capello, il quale dimostra così una netta riduzione della sua resistenza alla trazione e della sua tipica elasticità.
In tutti i casi, aggiungendo proteine alla dieta, le alterazioni si dimostrano rapidamente reversibili.
Distinguiamo una carenza proteica acuta ed una carenza proteica cronica:
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Carenza proteica acuta
Nella carenza proteica acuta (Kwashiorkor) la percentuale dei capelli in anagen scende al 26-3O%. All'esame microscopico i capelli mostrano severi segni di atrofia evidenziabili dalla riduzione del diametro dei bulbi, uguale ad 1/3 del normale (circa 25 micron invece di 80) con presenza di una tipica "strozzatura centrale" a clessidra, dalla perdita della guaina interna ed esterna, dalla marcata riduzione del pigmento.
Inoltre la quantità di tessuto pilare prodotta giornalmente risulta ridotta a circa 1/10 e la velocità di crescita in lunghezza ad 1/4. del normale.
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Carenza proteica cronica
Nella carenza proteica cronica (marasma) l'organismo tenta di adattarsi alla situazione di malnutrizione conservando le proteine per le funzioni essenziali alla sopravvivenza e le alterazioni sul capello sono ancora più drammatiche.
In uno studio di Bradfield in bambini affetti da malnutrizione proteica cronica, viene riferito che solo l'1% dei capelli era in anagen e mancavano tutti delle guaine esterna ed interna. Il colore era nettamente alterato, rossiccio. Il diametro ridotto a meno di 30 micron. La velocità di crescita risultava di 1/10 di centimetro al mese e la sua discontinuità dava al capello un aspetto a tipo pseudo moniletrix. La resistenza dei bulbi alla trazione era, ovviamente, estremamente scarsa e gli steli si rompevano con grande facilità. L'aspetto generale dei fusti era quindi quello che si riscontra anche nella aplasia moniliforme, nei capelli fusiformi o nella tricorressi nodosa ma il loro diametro era assai minore di quanto lo è in queste alterazioni.
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Altre carenze nutrizionali generiche
Sempre da Bradfield, a dimostrazione che il pelo non ha bisogno solo di aminoacidi, sono stati osservati sperimentalmente mutamenti del pelo in animali tenuti a dieta non ipocalorica ma priva di tutti i fattori nutrienti conosciuti, ad eccezione delle proteine.
In questi animali il ritmo di crescita del pelo era ancora una volta rallentato, la resistenza dei fusti alla rottura era significativamente più bassa anche a parità di diametro, che comunque era quasi sempre ridotto.
Tutte le alterazioni si dimostravano reversibili reintroducendo i principi mancanti nella alimentazione.
Andrea Marliani
fonte erboristeriadulcamar a.com
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Dieta E Capelli
"Sul piano medico si può dire che i pazienti sotto stress vanno incontro ad un cambiamento radicale e uno sbilanciamento del loro organismo" dice la Dott.ssa Wilma Bergfeld, direttrice della sezione ricerche cliniche nel Dipartimento di Dermatologia alla Cleveland Clinic.
“I follicoli in crescita costituiscono i gruppi cellulari più sensibili dell'organismo. Qualunque cosa avversi il corpo, si riflette sui capelli.”
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fase anagen e telogen
Il termine medico è telogen effluvium, e fa riferimento a una delle fasi del normale sviluppo dei capelli. La fase anagen è quella che si ha quando il capello è in fase di crescita; la fase telogen si ha quando muore, si dissalda dal follicolo e cade.
Nel normale corso della crescita dei capelli, un nuovo capello dovrebbe essere subito pronto a sostituire quello in caduta. Solitamente si perdono 100 capelli al giorno dei più di 100.000 presenti mediamente nello scalpo. Normalmente, circa il 10% di questi sono in fase telogen; quando si verifica il telogen effluvium, il bilancio slitta, e circa il 30% dei capelli va in fase telogen.
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stress psicofisico
Un certo numero di situazioni di stress psicofisico possono causarlo, dice la Bergfeld. I bambini perdono capelli dopo forti febbri o infezioni prolungate. Nei bambini con più di 10 anni e negli adulti, ciò può essere segno di uno stato di origine metabolica o genetica.
'Una prolungata caduta dei capelli è anomala: definisce uno stato patologico', dice.
Può essere sintomo di una precoce calvizie in maschi e femmine, fatto di origine genetica. Le [altre possibili] cause possono essere carenze alimentari, sbilanciamenti tiroidei o sindrome da policisti ovarica. In aggiunta, questo stato può essere innescato da farmaci quali riduttori dei lipidi, pillole per il controllo della gravidanza, oppure da terapie di compensazione ormonale o trattamenti a base di erbe condotti senza criterio.
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guardate il calendario...
Una volta scartata l'ipotesti di una causa fisiologica o di origine farmacologica, guardate il calendario e cercate di ricostruire cosa sia successo nella vostra vita negli ultimi mesi.
'Non stiamo parlando del normale stress di tutti i giorni', dice la Bergfeld. 'Questo è quel tipo che ti può quasi annientare.'
Il Dott. Oscar Klein, internista e psichiatra di New York City, dice che la caduta dei capelli legata allo stress è simile a quanto avviene durante la chemioterapia.
'Chimicamente parlando, è sostanzialmente lo stesso processo', dice. 'E' un duro colpo per tutto il sistema psicofisico: sebbene lo shock sia fisico, esso intacca tutto l'organismo, secondo la ben nota dualità mente-corpo.'
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minoxidil topico e shampoo a base di ketoconazolo
Fortunatamente per chi non ha predisposizioni genetiche alla calvizie, il telogen effluvium dovrebbe regredire spontaneamente in un arco di tempo da sei mesi a un anno.
'Compito del medico è di rassicurare il paziente sul fatto che i suoi capelli non cadranno all'infinito', dice Klein, che è direttore medico del Physicians Hair Growth. 'I pazienti possono arrivare a perdere anche metà dei loro capelli, e questo può essere addirittura spaventoso.'
La perdita di capelli può essere attenuata con l'uso di minoxidil topico e shampoo a base di ketoconazolo, dice la Bergfeld, raccomandando altresì a chi soffre di questo disturbo di seguire una dieta bilanciata, assumere un complesso multivitaminico con ferro e zinco, e di non maltrattare lo scalpo.
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