Buona sera.
Io sono un ragazzo di ventiquattro anni, ed ho entrambi i genitori; sembrerebbe tutto a posto, ma mio padre è sempre stato assente, non fisicamente, ma in tutto ciò che concerne l'educazione e la preparazione per il proprio figlio ad affrontare il mondo, non mi ha insegnato nulla, ed alcune volte ho avuto l'impressione che sia geloso di me, spesso ha finito per minimizzare i miei risultati scolastici, e o semplicemente, se ne è completamente disinteressato.
Non voglio raccontare tutta la storia, impiegherei tutta la notte e tutto il giorno dopo.
Oggi, a ventiquattro anni, come ho accennato prima, io mi sento inutile e incapace a vivere, sono completamente solo, e se ho un problema non ho nessun con cui parlarne, ma anche quando ottengo qualche buon risultato, non ho nessuno con cui "festeggiare". Non esiste confronto tra noi, non c'è niente: siamo due esseri che vivono sotto lo stesso tetto per pura disgrazia.
Io mi sento abbandonato a me stesso, e incapace di reagire, non trovo spunto, e mi sento sempre inferiore agli altri.
Vorrei solo qualche consiglio, e soprattutto, se è possibile, mi piacerebbe conoscere qualche lettura, leggere mi aiuta tantissimo a capire, cosicché io possa prendere in mano la situazione e smetterla di vagare nel buio più totale, sempre ad un passo dal baratro.
Nell'attesa la saluto cordialmente.