Questa discussione dal titolo Pedofilia è all'interno del forum La famiglia; Giuro rimango allibita!! Non ero a conoscenza di questa giornata dell'orgoglio pedofilo.. ma davvero non ci sono ...
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Giuro rimango allibita!! Non ero a conoscenza di questa giornata dell'orgoglio pedofilo.. ma davvero non ci sono piu' limiti, non c'e' piu' decenza!!
......... :)
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Cara Cirilla, spero che molta altra gente rimanga allibita perchè una cosa del genere non deve esistere, non si può permettere che esista !!!
Fai girare per favore questa notizia e se vuoi maggiori informazioni vai sul sito:
www.associazioneprometeo.org
Grazie, buona giornata
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è una bufala, non può essere vero.....
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Cara Pinky, lo so che è difficile da credere, io stessa pensavo fosse una bufala, ma purtroppo è tutto vero .
Dobbiamo cercare di combattere questo orribile crimine con tutte le nostre forze. Quindi anche il passaparola, l'informazione sono utili perchè la maggior parte della gente non è a conoscenza della grande organizzazione che i pedofili hanno a livello mondiale.
Pensa che una mia amica ha scritto una lettera ai giornali della sua città riguardante questo problema e non gliel'hanno pubblicata.......è un argomento che scotta.......
Combatti la pedofilia: www.associazioneprometeo.org
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Frassi: "Basta con il crimine degli Argati"
Sul fenomeno dei nomadi e della prostituzione minorile, interviene
Massimiliano Frassi, presidente dell’Associazione Prometeo onlus di
Bergamo, da anni impegnata in prima linea nel campo della lotta alla
pedofilia.
Ogni merce ha un nome e questa particolare merce non sfugge alle regole
del mercato, prendendo la definizione di “argati”.
Pronta all’uso viene distribuita ovunque la richiesta lo voglia.
All’angolo di un semaforo, fuori da una vecchia abbazia, dentro una
camera da letto.
Già poiché questa merce, non l’ho ancora detto, ha due occhi, due gambe,
due braccia, per tutto simili a quelle dei nostri figli, ma con una
sostanziale differenza, l’essere nate altrove e quindi diventate così
merce di scambio.
Gestita da aguzzini da una parte, richiesta da predatori pedofili
dall’altra.
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Si stima che ognuno di questi bimbi possa far guadagnare anche mille
euro al giorno, grazie all’accattonaggio, il furto, la prostituzione
minorile.
In cambio vengono nutriti letteralmente a pane ed acqua e picchiati
qualora i guadagni a fine giornata non siano quelli richiesti.
Lo scorso anno ne denunciammo molti di questi abusi, con bambini
“importati” dalla Romania e spedite nelle piazze piemontesi, a frotte.
Nella sola città di Torino un centinaio di questi bimbi dormivano
incatenati in una fabbrica dimessa alle porte della città e liberati
solo per finire tra le braccia di qualche folle sadico, che con la scusa
della tanto decantata solidarietà, sapeva lui come far loro.....del
bene, oppure a Bergamo dove i soliti insospettabili di turno andavano a
rifornirsi al locale campo nomadi, da sempre centro di smistamento unico
per casi come questo.
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E così, mentre gli ipocriti benpensanti continueranno a lamentarsi
tacciando di razzismo chi non la pensa come loro, noi continueremo a
denunciare simili scempi, nel nome di una società che da troppo tempo ha
scordato cosa voglia dire essere civile. Nel nome di una società che non
può più tollerare un simile traffico di bambini.
dr. Massimiliano Frassi
Presidente Prometeo
www.associazioneprometeo.org <http://www.associazioneprom eteo.org/>
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Cara Diana concordo pienamente con te, far finire questo scempio non è facile, ma ci si può provare......ricordo che c'erano degli hackers tempo fa, che riuscivano a distruggere i siti internet dei pedofili, non so se sono ancora attivi, era una bella trovata però!!!
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Caro Gaetano, in guerra e in amore tutto è permesso, perciò ben venga qualunque cosa, purchè si riesca a fermare questa vergogna ignobile.
Spero tanto di riuscire a partecipare con un gazebo informativo a Festambiente, tra qualche giorno mi diranno se c'è posto. Comunque non demordo, la gente deve essere informata il più possibile. Trovo molto vera questa frase che appare sul sito dell'Associazione Prometeo: " Chi abusa di un bambino abusa anche della nostra indifferenza "
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Romania e turismo sessuale
In Thailandia lo scorso mese di dicembre tra i “normali ed anonimi turisti” partiti per le festività natalizie, se ne sono contraddistinti alcuni, dediti ad una attività ben precisa: l’asta della vergine.
Ovvero, l’acquisto di una bambina, non più vecchia di 5/6 anni (oltre, forse, vergine non lo sei più), tramite appunto un’asta.
Un indescrivibile baratto di anime, svendute per una manciata di dollari. Ad acquirenti che non dovranno poi riconsegnare l’oggetto preso, una volta che se lo sono accaparrato.
In Brasile sempre lo scorso dicembre gli squadroni della morte sono tornati in azione: assoldati dai gestori dei grandi centri commerciali, hanno “ripulito” le strade dai meninhos de rua, che, sconfitti dalla fame e dalla miseria, “disturbavano” il quieto shopping dei “grassi” turisti stranieri, con la loro inopportuna presenza. Rei per il solo fatto di esistere.
In Romania lo scorso dicembre non è successo ufficialmente nulla: lo Stato ha proibito ad alcune categorie di stranieri (commissioni Cee, giornalisti, operatori sociali, etc.) le visite a sorpresa in certi orfanotrofi, l’ingresso in certi ospedali, il contatto con i bambini di strada.
A Brasov, per dimostrare che non esistono bambini sotto i tombini sono stati sigillati i tombini medesimi, mentre in Bucarest è fortemente diminuito il numero di bimbi di strada, portati via, chissà dove. segue
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Nessuno quindi ha visto, fotografato, sentito nulla.
Se però lo “straniero” si fosse presentato come turista sessuale, avrebbe potuto avere facile accesso in certi “territori d’ombra”, a caccia di anime sempre più inascoltate. Sempre più sole.
Si sarebbe nutrito di quei bambini che in alcuni orfanotrofi stanno a terra, in mezzo agli escrementi, senza la forza di reggersi sulle gambe, in attesa che qualcuno entri in quelle stanze e lanci loro dei pezzi di pane raffermo o di frutta.
Pezzi che se saranno abili sapranno prendere al volo, usufruendo in un colpo solo di “colazione, pranzo, merenda e cena”.
Bambini legati al muro con le catene, per evitare inopportune fughe.
Bambini colpevoli di essere nati con quegli handicap che nel “nord del mondo” avremmo facilmente “risolto” e che là invece, diventano un ulteriore dannosa onta, da pagare con l’allontanamento dalla società (in)civile.
La Romania è oggi la nuova meta del turismo sessuale.
A poche ore di volo dall’Italia, facilmente raggiungibile e ben “servita” è il nuovo paradiso per chi raggiunge l’orgasmo sulla pelle di un bambino.
Magari poi fotografando la scena medesima, per immetterla in internet a disposizione di chi vorrà condividerne il piacere.
Anche qui i bimbi vengono barattati e “portati via con poco”.
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Anche qui, ogni tanto, le strade vengono “ripulite” e bonificate.
Anche (e soprattutto) qui, non si è ancora capito che se non si investe sui propri figli si è condannati a morte certa.
Se non si dà una garanzia di vita ai propri bambini, si creerà in un domani troppo vicino, una generazione di uomini e donne, che penseranno che l’amore, il cibo, le attenzioni, l’ascolto, si possano ottenere solo con la violenza.
Ed allora non si potrà più fare nulla.
Avrà vinto la pedofilia. Mentre il predatore pedofilo che ha dato il via a tutto ciò, ingrasserà a casa sua, con il figlio del vicino.
La legge italiana permette di arrestare e punire nel nostro paese chi ha compiuto reati sessuali a danno di minori in altri paesi del mondo.
L’Italia è il secondo paese al mondo per “esportazione” di turisti sessuali.
Fino ad oggi, ma potrei sbagliarmi in eccesso, sono stati arrestati e condannati ben sei cittadini italiani, per simili reati.
Combatti la pedofilia: www.associazioneprometeo.org
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Chissà come mai i nostri bravi politici si preoccupano di dare giudizi lapidari (facendo anche una figura meschina) magari sulla legge in Spagna che favorisce i matrimoni gay, ma raramente parlano in pubblico di questo scempio, che tu Diana, descrivi come al solito così dettagliatamente. Ci sarebbe da pensare per le prossime elezioni politiche
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Hai ragione Gaetano sono d'accordo con te. Quando si va a votare bisogna ricordarsi di certe cose.....Ieri ho ricevuto la tessera della Prometeo e un libro molto toccante dal titolo " Pedofilia oggi quando il dolore ha gli occhi di un bambino". Come puoi immaginare è una lettura difficile ma certe cose bisogna saperle.
Concludo con una frase del libro: " Possano le vostre lacrime, la vostra rabbia, la vostra indignazione diventare terreno fertile per far rinascere le migliaia di anime che ogni giorno subiscono, nella quasi completa solitudine, gli abusi che qui andrete ad incontrare ".
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Perchè i bambini non lo dicono
Ecco un elenco delle ragioni per cui i Superstiti non hanno parlato quando hanno subito violenza.
1. A chi dirlo?
I genitori sono morti, ammalati, assenti.
I genitori sono coinvolti nell’abuso.
Non ci sono adulti di cui fidarsi.
Non esiste la possibilità di parlare in privato con un adulto di cui ci si fida.
Chi si dovrebbe prendere cura dei bambini non ascolta,perché preso dai propri problemi.
Soggezione dei genitori.
I genitori non gradiscono che si parli di sesso.
Non ci sono amici.
Non c’è nessuno con cui parlare.
2. Cosa dire?
Il bambino è troppo piccolo per parlare
Il bambino non sa descrivere ciò che sta accadendo.
Il bambino è troppo imbarazzato e ha troppa vergogna per dire quello che è successo.
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3. Timori riguardo alle conseguenze
a) Minacce da parte dell’abusante.
Nessuno crederà al bambino.
Il bambino sarà mandato in istituto o dato in adozione.
Il bambino non vedrà più sua madre.
La famiglia sarà divisa.
Nessuno gli darà più affetto e amore.
La famiglia e gli amici non lo vorranno più vedere.
Nessuno vorrà sposarlo.
Violenze fisiche minacciate o reali nei confronti del bambino, della sua famiglia o dei suoi animali.
L’abusante si ucciderà o sarà mandato in prigione.
b) Paura delle reazioni degli altri
Nessuno crederà al bambino.
La madre si sentirà in colpa.
La famiglia ne soffrirà.
La madre rifiuterà il bambino.
Gli altri penseranno che sia colpa del bambino.
Gli altri penseranno che il bambino sia sporco, contaminato o repellente.
Il bambino sarà rifiutato.
c) Timori per l’abusante
Lui ne soffrirà e sarà rifiutato.
Lo manderanno in prigione.
Lo picchieranno.
Si ucciderà.
d) Paura che parlare non serva a nulla
Niente cambierà.
Nessuno può farci niente.
Niente sarà più controllabile
Paura dell’ignoto.
Potrebbe diventare peggio di quello che è.
Lui è troppo potente perché qualcuno possa fermarlo.
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4. La confusione della vittima
I sentimenti e i pensieri che impediscono alle vittime di parlare comprendono:
Senso di colpa,autobiasimo, vergogna ed imbarazzo.
Confusione: sta accadendo davvero? C’è qualcosa di male?
Pensare che l’abuso sia normale.
Non si capisce cosa sta accadendo.
Credere di essere l’unico ad avere subito una cosa simile.
Ci si sente sporchi, contaminati, inquinati.
Intrappolati dal proprio segreto
Credere di essere puniti e di meritarlo.
Si spera che la violenza non si ripeta più.
Si bloccano tutti i ricordi dell’avvenuta violenza.
Ci si sente dispiaciuti per l’abusante
Non si vuole tradire l’abusante parlando.
Credere di essere colpevoli per aver accettati i dolci, denaro, giocattoli o altre ricompense dall’abusante.
Godere della stimolazione sessuale
Godere dell’affetto, del calore e del contatto fisico.
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Dirlo senza parole: modi per segnalare che è avvenuto un abuso sessuale
I segnali elencati di seguito suggeriscono che un bambino stia subendo abusi sessuali:
Dimostra troppe conoscenze sessuali per la sua età.
Presenta comportamenti sessuali inadeguati, come baciare con la lingua.
Scrive storie sul sesso o sull’abuso.
Fa disegni sul sesso o sull’abuso.
Presenta sintomi di malattie sessualmente trasmesse.
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I segnali elencati di seguito non significano necessariamente che un bambino subisca molestie sessuali. Indicano che qualcosa lo sta turbando.
Problemi legati al cibo
Si rifiuta di mangiare
Mangia troppo
Alimentazione compulsava
Abbuffate compulsive
Abbuffate seguite da vomito indotto (bulimia nervosa)
Uso eccessivo di lassativi
Anoressia nervosa
Problemi legati alle funzioni comportamentali
Fa la pipì addosso
Bagna il letto
Trattiene l’urina
Non controlla gli sfinteri (si sporca)
Stitichezza
Diarrea
Trattiene le feci
Manipola le proprie feci
Cambiamento d’umore
Si isola dagli altri
Ha paura di restare da solo con determinate persone
Non ha amicizie profonde
Depressione
Ansia, fobie, incubi
Problemi del sonno
È costantemente stanco
Tentativi di suicidio
Comportamento o pensieri ossessivi
Eccessi d’ira
Attaccamento eccessivo agli adulti
Si comporta in modo infantile rispetto alla sua età
Scappa da casa
Comportamento irrequieto in casa
Comportamento irrequieto a scuola
Marina la scuola
Scarsi risultati scolastici
Eccessiva applicazione nello studio
Tiranneggia gli altri
Attaccabrighe
Comportamento violento o aggressivo
Ruba
“Incidenti” frequenti
Malattie frequenti come mal di stomaco, eczemi, irritazione ai genitali
Automutilazioni o autolesionismo come tagliarsi con lamette, graffiarsi
Abuso di alcool o di droghe
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Programmi per navigare con più sicurezza
Sistemi informatici di protezione
Il software, che potete installare sul vostro computer, è adibito al monitoraggio dell'uso di internet. In base al tipo e alla quantità di protezione necessaria all'interno della vostra famiglia, il software consente - attraverso filtri particolari e differenziati - di bloccare l'accesso a una certa tipologia di materiale (contenuti di natura sessuale, violenta; forti ed estremi messaggi di odio o intolleranza; contenuti relativi ad attività illegali...), impedire l'accesso ad Internet durante certe fasce orarie o impedire ai vostri figli di rivelare informazioni personali online.
L'installazione di questo tipo di software non è complessa: accedendo al sito web - che consente di scaricare il programma -, le istruzioni sono semplici da seguire e consentono di decidere i criteri con cui limitare l'accesso ad internet. Durante il processo d'installazione, avete la possibilità di decidere quali frasi, parole chiavi, indirizzi di siti web specifici il filtro dovrà controllare. Nel momento in cui vostro figlio accederà ad un certo sito, o richiederà materiale contenente determinate parole o frasi, il software sarà in grado di individuare questi materiali ed impedirne la visualizzazione.
Presentiamo di seguito qualche informazione che vi può aiutare nella scelta.
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