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Questa discussione dal titolo Pedofilia è all'interno del forum La famiglia; Originariamente Scritto da emma2 . Il termine pedofilo apparteneva a un altro registro del discorso, faceva parte ...
  1. #161
    daniele67 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Pedofilia

    Citazione Originariamente Scritto da emma2 Visualizza Messaggio
    . Il termine pedofilo apparteneva a un altro registro del discorso, faceva parte del linguaggio tecnico, e apparteneva all'esperto, non alla gente. Com'è che ora fa parte del linguaggio comune? Che cosa è successo? E che significato ha tutto ciò, per noi? Ripeto: che cosa dice, tutto ciò, di noi stessi?
    Concordo su te. Io credo che un ruolo decisivo l'abbiano avuto l'aumento dei mezzi di informazione e la necessità di tenere alta l'attenzione o gli ascolti con argomenti coinvolgenti. Negli anni 50 i giornali avevamo meno pubblicità e poche pagine, più fitte. Conservo diverse annate degli anni 50 del Corriere e noto il taglio diverso. Ma non credo ci sia solo questo. La vicenda Girolimoni dimostra anche in passato il ruolo dell'informazione. E' anche vero che all'epoca di certo cose non si parlava tanto, ci si vergognava se accadevano. Poi: mia moglie il primo fidanzatino l'avuto a quasi 14 anni. Era un ragazzo di 19. Oggi questa situazione potrebbe essere addirittura valutata negativamente, ma... un tempo era la norma. Io sono nato che mia madre aveva 20 anni... dopo un lungo fidanzamento con un ragazzo di 4 anni più grande. Non voglio andare avanti con gli esempi, ma un tempo la zitellaggine cominciava a 30 anni... Ora a 30/35 ci parla di gioventù... I bambini seguono una lunga infanzia, una sterminata adolescenza... e diventano spesso genitori al limitare della menopausa... Ovvio che la sensibilità e le ansie nei confronti dei figli siano diverse... forse troppe.

  2. #162
    daniele67 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Pedofilia

    ... poi sono intervenuti altri cambiamenti. Ora si fanno meno figli, certo, proiettando di più su di loro tutte le nostre aspettative. Il nonno di mia moglie era figlia di una madre che ne aveva avuti altri 13. Mia nonna era l'ultima di 9 figli. La metà ne morivano. C'era anche molta ignoranza e fatalismo. Dei pedofili non sapevo nullla finché anni fa non lessi qualcosa su un quotidiano. Per noi erano i maniaci, certo, da bambini. Maniaco era un termine generico per indicare uno che era pericolosamente strano, dal quale era meglio stare alla larga. D'altronde da bambino non sapevo neppure cosa fosse un extracomunitario, nella valenza negativa attuale. Per noi uno straniero era straniero e basta. Credo che negli ultimi anni sia aumentata la paura. Una paura di quello che sta dietro la porta di casa. Non so, anzi non credo, sia diminuita la sicurezza. Per uno che è stato bambino negli anni Settanta, anni di coprifuoco, oggi si dovrebbe vivere molto più tranquilli. Eppure abbiamo tutti più paura...

  3. #163
    daniele67 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Pedofilia

    Citazione Originariamente Scritto da georgeclooney Visualizza Messaggio
    concordo sul fatto del clima di isteria molto meno sul pubblicare link molto gravi senza il contradditorio, perchè i blog si lasciano scrivere e sappiamo quante fregnacce compaiano in rete
    In realtà questi link rappresentano proprio il contraddittorio alle varie citazioni prese dal sito dell'associazione Prometeo di Frassi. Secondo lo stesso Frassi PEDOFILIA - Intervista a Massimiliano Frassi questi numerosi blog sarebbero "un movimento che riunisce sia le persone già condannate per pedofilia, sia le persone che si trovano all’inizio dei un percorso giudiziario di questo tipo (come ad esempio nel caso di Rignano): questi individui cercano di fare passare l’idea che i bambini certe cose se le inventano, che ci sono genitori particolarmente ansiosi che convincono i propri figli di aver subito abusi. Queste persone hanno preso la strada di internet per diffondere questo “tam tam". Nella stessa intervista, così giudica invece quotidiani e tv. "I media vi ci si sono buttati – a mio avviso – senza alcuna professionalità, anzi facendo tornare indietro la questione della tutela dei bambini rispetto alla pedofilia di almeno vent’anni: grazie al caso di Rignano i bambini sono diventati nuovamente non credibili.". Insomma: internet, tv, quotidiani sono per Frassi non attendibili. Ma un normale cittadino, a questo punto, a chi deve dare retta?

  4. #164
    L'avatar di georgeclooney
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    Riferimento: Pedofilia

    Citazione Originariamente Scritto da daniele67 Visualizza Messaggio
    In realtà questi link rappresentano proprio il contraddittorio alle varie citazioni prese dal sito dell'associazione Prometeo di Frassi. Secondo lo stesso Frassi PEDOFILIA - Intervista a Massimiliano Frassi questi numerosi blog sarebbero "un movimento che riunisce sia le persone già condannate per pedofilia, sia le persone che si trovano all’inizio dei un percorso giudiziario di questo tipo (come ad esempio nel caso di Rignano): questi individui cercano di fare passare l’idea che i bambini certe cose se le inventano, che ci sono genitori particolarmente ansiosi che convincono i propri figli di aver subito abusi. Queste persone hanno preso la strada di internet per diffondere questo “tam tam". Nella stessa intervista, così giudica invece quotidiani e tv. "I media vi ci si sono buttati – a mio avviso – senza alcuna professionalità, anzi facendo tornare indietro la questione della tutela dei bambini rispetto alla pedofilia di almeno vent’anni: grazie al caso di Rignano i bambini sono diventati nuovamente non credibili.". Insomma: internet, tv, quotidiani sono per Frassi non attendibili. Ma un normale cittadino, a questo punto, a chi deve dare retta?
    non conosco Frassi e non ho alcun interesse a difendere nessuno, però io sono come lui e cioè non credo a quotidiani, tv e soprattutto ai blog, credo invece nella mia coscienza e buonsenso ed ovviamente al lavoro degli inquirenti
    Non fingere di essere saggio, ma sii saggio davvero: non abbiamo bisogno di apparire sani, ma di esserlo veramente
    (Epicuro)

    faccio finta di essere giovine

  5. #165
    daniele67 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Pedofilia

    Anch'io sono scettico, e neppure conosco Frassi. Quando leggo un articolo, (raramente guardo la Tv) su quotidiani o internet, cerco sempre un contraddittorio, poi elaboro secondo il mio parere personale. Però le informazioni occorre ovviamente trarle da tutti i media. All'epoca di Rignano se ne parlò molto in ufficio, ricordo, come conseguenza dei numerosi servizi televisivi: alcuni miei colleghi erano ex insegnanti e si sentivano chiamati in causa. Tutti erano comunque genitori. E tutti ritenevano assurda la questione, per come veniva presentata dai media. Ovviamente partì la caccia in rete a maggiori informazioni, con risultati che confusero ulteriormente le idee. Il problema, a parte il caso specifico, è il ruolo dell'informazione, oggi, e le sue conseguenze nella vita reale. Ricordo che una mia amica che lavorava in un nido: mi raccontava che lei e le sue colleghe avevano paura, dopo i fatti di Rignano. Non si sentiva più a suo agio con i bambini, avendo paura dei loro dei genitori. Nella scuola materna dove andava la figlia di un mio collega, il bidello si era rifiutato di lavare il sedere ai bambini quando andavano al bagno: non voleva situazioni di rischio. Si era instaurato un panico diffuso, come se lavorare con i bambini fosse diventato pericoloso...

  6. #166
    daniele67 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Pedofilia

    Il caso Rignano modificò, anche solo temporaneamente, il rapporto tra adulti e bambini: l'attenzione mediatica causò più di un turbamento in chi lavorava nel settore, ma anche, credo, in molti genitori che cominciarono ad avere meno fiducia nelle persone a cui affidavano i figli. Io credo che sia un caso molto interessante proprio per questo, per le conseguenze che ebbe nel breve termine, e quelle che ha nel lungo sui comportamenti sociali delle persone. Spostandoci dal caso pedofilia, osserviamo che negli ultimi anni si sono create ulteriori fobie che hanno sicuramente indotto al mutamento dei comportamenti sociali: dalle rapine in villa all'inquinamento da parte delle auto, dagli stupri all'allarme babygang, dagli extracomunitari alla malasanità. E' interessante notare ed accertare come siano mutate le nostre abitudini a seguito di questo.

  7. #167
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    Riferimento: Pedofilia

    Di Ascanio Celestini: "Il popolo è un bambino.
    Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità
    sennò quello ti mette in difficoltà.
    Per esempio io c'ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe.
    Mi ha detto "papà cosa sono i terroristi?"
    Io gli ho voluto dire la verità, gli ho detto: "Ti ricordi quando eri bambino? A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale.
    Tu eri un bambino intelligente o non ci hai creduto.
    Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l'albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c'è il regalo significava che c'è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne.
    E invece ero sempre io.
    E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi.
    Poi scoppia 'na bomba, crollano un paio di grattacieli
    e tutti pensano che se c'è l'attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l'hanno fatto...
    ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi da' la colpa ai terroristi" .

  8. #168
    daniele67 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Pedofilia

    "E mio figlio mi fa:
    "l'amico mio Pancotti Maurizio - ché Robertino frequenta
    un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po' deficiente – m’ha detto “ Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!"
    Allora io gli ho risposto "l'amico tuo Pancotti Maurizio è comunista!
    E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!"
    E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare.
    Per una settimana non è più uscito di casa.
    Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo "lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!", lui mi ubbidiva come un cagnolino. Perché si governa con la paura.
    E il popolo è uguale.
    Il popolo è un bambino.
    Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c'è il lupo cattivo, l'uomo nero!
    I terroristi, l'arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione.
    Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi.
    Il popolo è un bambino.
    Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina.
    Il popolo è un bambino.
    Se gli metti paura ti ubbidisce subito."

  9. #169
    L'avatar di diana1
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    Riferimento: Pedofilia

    Citazione Originariamente Scritto da emma2 Visualizza Messaggio
    non mi sono spiegata bene. Io non intendevo dire che la pedofilia sia una fenomeno contemporaneo che prima non esisteva! Lo so bene che in varie emutevoli forme è sempre esistita, né potrebbe essere altrimenti. Come dici tu, quel che è mutato è la sensibilità al riguardo, questo concentrarsi ossessivo sul fenomeno, che finisce per crearlo, e come fenomeno moderno appunto, allarmante rischio che incombe sui "nostri" figli. Quando io ero una bambina (e tu, visto che credo siamo coetanei) non esisteva il "pedofilo": esisteva, certamente, come realtà ma non esisteva nel linguaggio comune della gente, compresi i bambini stessi, che non urlavano scherzosamente "al pedofilo"- come mi è capitato di sentire qualche anno fa in treno - ma semmai parlavano di "maniaco". Il termine pedofilo apparteneva a un altro registro del discorso, faceva parte del linguaggio tecnico, e apparteneva all'esperto, non alla gente. Com'è che ora fa parte del linguaggio comune? Che cosa è successo? E che significato ha tutto ciò, per noi? Ripeto: che cosa dice, tutto ciò, di noi stessi?
    Il maniaco a cui ti riferisci era inteso però come " sporcaccione" ad esempio quelli che aprivano l'impermeabile mostrando le loro bellezze ma non aveva nulla a che fare con la figura del pedofilo.

    Per fortuna ora di pedofilia se ne parla e sempre per fortuna anche i bambini sanno come è giusto che sia, senza allarmismi esagerati ma è giusto che sappiano che certi pericoli esistono.
    L'abbandono è la peggiore crudeltà
    che si possa fare ad un cane.
    Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
    atavico accordo di mutua fedeltà.

  10. #170
    L'avatar di diana1
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    Riferimento: Pedofilia

    Citazione Originariamente Scritto da daniele67 Visualizza Messaggio
    "E mio figlio mi fa:
    "l'amico mio Pancotti Maurizio - ché Robertino frequenta
    un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po' deficiente – m’ha detto “ Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!"
    ."
    Non si tratta di fare paura ma di far prendere coiscienza di un pericolo che esiste e che potrebbe rovinare la vita del bambino per sempre.

    I blog a cui rimandi hanno ben poco valore perchè si scrive ciò che si vuole. ....

    A mio parere della problema pedofilia si parla poco, un pò di clamore quando capita qualcosa tipo Rignano e poi quasi più nulla...

    .Molta gente di questo problema preferisce non sentirne parlare, questo l'ho constatato io stessa ai banchetti informativi per la lotta alla pedofilia, passano oltre, non si fermano e non prendono nemmeno il materiale informativo,.restano indifferenti ....eppure molti sono famiglie con bambini...

    Lo so è brutto solo a pensarlo che certe cose succedano però i dati forniti dal Ministero di Giustizia e dal Dipartimento Anticrimine parlano ed emerge che in Italia gli abusi sessuali sui bambini sono in aumentoi e l'eta delle vittime è sempre più bassa, da 0 a 5 anni !


    Bisogna sapere che dietro la pedofilia si nasconde un giro d'affari colossale, un sito pedopornografico di " qualità" ha un guadagno di circa 90 mila euro al giorno . Una foto pedopornografica costa in media tra i 40 e i 100 euro .


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  11. #171
    L'avatar di diana1
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    Riferimento: Pedofilia

    Buona parte dei contatti con bambini da parte dei pedofili oggi avviene in internet, nelle chat e quando dopo un pò di tempo si arriva all'incontro e scatta l'abuso. Sono molto ben organizzati loro.....

    L'’Italia è uno dei paesi a “massima esportazione” di turisti sessuali.
    Romania e Thailandia sono le mete preferite alla quali si sono aggiunte Ungheria e Kenia.

    In kenia ci sono circa 15mila bambini sulla strada che subiscono violenze sessuali da parte dei turisti ( italiani in aumento ). E questi turisti chi sono ? Sono padri di famiglia con figli spesso dell'età delle loro vittime, magari il nostro vicino di casa, il collega d'ufficio, lo zio, il nonno.......( sono tante le vittime in famiglia ).

    “Chi si occupa del problema pedofilia sà quanti ragazzi e adulti si rivolgono allo sportello di ascolto raccontando la loro storia di abusi da parte di genitori, sacerdoti, insegnanti.

    Nessuno di loro è stato creduto perchè purtroppo è quasi sempre così, il pedofilo riesce a farla franca e ad essere assolto per insufficienza di prove......chi ha subito violenza invece oltre a portarsi dentro il peso dell'abuso deve spesso fare i conti con diusturbi psicologici e dipendenze.


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  12. #172
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    Riferimento: Pedofilia

    Se date un'occhiata ai siti contro la pedofilia vedrete quanti casi di abuso si registrano ma passano tutti sotto silenzio. Ogni tanto qualche caso fà più clamore degli altri ma poi cala il silenzio.....

    E' un argomento scomodo, brutto da trattare, è meglio sentir parlare dei campionati di calcio, degli amori delle veline, delle vacanze degli italiani ma fingendo che il problema non esista si fà il gioco dei pedofili .......e a rimetterci sono sempre i bambini !
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  13. #173
    daniele67 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Pedofilia

    Citazione Originariamente Scritto da diana1 Visualizza Messaggio
    Il maniaco a cui ti riferisci era inteso però come " sporcaccione" ad esempio quelli che aprivano l'impermeabile mostrando le loro bellezze ma non aveva nulla a che fare con la figura del pedofilo.

    Per fortuna ora di pedofilia se ne parla e sempre per fortuna anche i bambini sanno come è giusto che sia, senza allarmismi esagerati ma è giusto che sappiano che certi pericoli esistono.
    No, io preferisco che mia figlia non sappia. Come spiegare ad una bambina che va alla materna questo tipo di pericolo? Come si concilia con la necessaria fiducia e rispetto che essa deve e dovrò dare ai suoi insegnanti, presenti e futuri, agli adulti che incontrerà nel suo percorso di crescita, l'insegnarle la paura di qualcosa che non può neanche capire cosa sia? Come garantire un corretto sviluppo della sessualità se le presento un mondo probabile di orchi? Io voglio che viva la sua infanzia serena, nel suo mondo di fantasia, senza fornirgli paure che possono essere immotivate e che sfoceranno nell'adolescenza in altri tipi di problemi.

  14. #174
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    Riferimento: Pedofilia

    [QUOTE=diana1;1307592]

    I blog a cui rimandi hanno ben poco valore perchè si scrive ciò che si vuole.

    /QUOTE]

    Può essere vero, ma vale per tutti, allora.

  15. #175
    daniele67 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Pedofilia

    Sai perché i genitori che hai interpellato non considerano la pedofilia un grande problema? Perché ne hanno altri, come noi: la retta dell'asilo, le malattie del bimbo da conciliare col lavoro, il sonno che perdi ogni notte che passa, i vestiti da lavare, i bimbi che piangono, il fatto che con il consorte non ci stai mai, che non hai più tempo libero, che li devi accompagnare di qui e di là.... e se fare il fratellino oppure no, e se viene a chi lasciarlo, ai nonni o al nido, e dove mettere la culla che in casa non ci sta... E chi li vuole altri problemi da gestire?

  16. #176
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    Riferimento: Pedofilia

    Citazione Originariamente Scritto da daniele67 Visualizza Messaggio
    No, io preferisco che mia figlia non sappia. Come spiegare ad una bambina che va alla materna questo tipo di pericolo? Come si concilia con la necessaria fiducia e rispetto che essa deve e dovrò dare ai suoi insegnanti, presenti e futuri, agli adulti che incontrerà nel suo percorso di crescita, l'insegnarle la paura di qualcosa che non può neanche capire cosa sia? Come garantire un corretto sviluppo della sessualità se le presento un mondo probabile di orchi? Io voglio che viva la sua infanzia serena, nel suo mondo di fantasia, senza fornirgli paure che possono essere immotivate e che sfoceranno nell'adolescenza in altri tipi di problemi.
    Ora tua figlia è ancora piccola, per il momento puoi limitarti ad osservarla perchè i bimbi mandano sempre dei segnali che un genitore attento dovrebbe essere in grado di riconoscere.

    I bambini devono essere osservati e ascoltati con attenzione.

    E' compito dei genitori informarli di ciò che può accadere se sono avvicinati da un adulto che dedica loro attenzioni insistenti. tutto questo deve essere graduale, idoneo all'età, alla sensibilità e all'evoluzione psicologica del bambino.

    Dobbiamo metterli nella condizione di riconoscere quando un’attenzione particolare di persone anche a loro vicine è allarmante e di poter contare su qualcuno che può aiutarli se vengono a trovarsi in una situazione di pericolo

    Senza creare in loro ansie eccessive devono capire se il comportamento di un adulto è qualcosa che va al di là delle normali attenzioni e manifestazioni affettive.

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  17. #177
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    Riferimento: Pedofilia

    Vorrei ricordare inoltre

    LE OTTO REGOLE D'ORO PER I GENITORI
    (fonte: Telefono Arcobaleno)

    1. Non facciamo sentire soli i bambini perché la solitudine li rende fragili.


    2. Ascoltiamo sempre i bambini con attenzione e pazienza: le cose che a noi possono apparire meno importanti potrebbero essere significative per loro.

    3. Diciamo ai bambini che la sessualità con gli adulti è sempre sbagliata. Ci sono persone che possono fare loro del male. E’ un’amara considerazione ma bisogna dirglielo.

    4. Se i bambini possiedono oggetti o soldi chiediamo loro da dove provengono.

    5. La pornografia minorile , in qualunque forma deve essere sempre tempestivamente denunciata all’autorità.

    6. Non lasciamo i bambini soli davanti a Internet ma non facciamo loro mancare questo straordinario strumento di progresso, di conoscenza e di cultura.
    7. Se abbiamo dei sospetti di abuso, chiunque sia il sospettato, occorre chiedere subito aiuto. Eviteremo così per quel bambino ulteriori abusi.

    8. La pedofilia non è un problema dei bambini, ma degli adulti che hanno il dovere di affrontarlo.
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  18. #178
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    Riferimento: Pedofilia

    E' comprensibile che la frequenza con cui negli ultimi si sono registrati fatti di cronaca più o meno tragici riguardanti bambini abusati, ha scosso l’opinione pubblica con reazioni alquanto diverse.

    Per una gran parte di genitori lo stupore doloroso si è trasformato in pesante angoscia: e se accadesse a mio figlio?


    Altri invece preferiscono non vedere, far finta di nulla quasi certi che la cosa non li toccheà mai....

    Resta sempre il fatto che il problema pedofilia è una realtà allarmante in continua crescita (che potrebbe colpire chiunque ha bambini ) di fronte al quale dovrebbe nascere la consapevolezza di vigilare, conoscere per tutelare, informare....

    La difesa dei bambini è un compito di tutti gli uomini e le donne civili e richiede la mobilitazione di tutti.
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  19. #179
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    Citazione Originariamente Scritto da diana1 Visualizza Messaggio
    Dobbiamo metterli nella condizione di riconoscere quando un’attenzione particolare di persone anche a loro vicine è allarmante e di poter contare su qualcuno che può aiutarli se vengono a trovarsi in una situazione di pericolo

    Senza creare in loro ansie eccessive devono capire se il comportamento di un adulto è qualcosa che va al di là delle normali attenzioni e manifestazioni affettive.

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    .
    Ecco: è questo il punto controverso: sul resto siamo d'accordo. Come spiegarlo? Non credo che tutti i genitori siano in grado di riconoscere esattamente segnali e di conseguenza spiegarli correttamente ai figli. Tieni conto che la maggior parte di noi non ha neppure ben chiaro cosa significhi pedofilia. Voglio dire: io ho avuto per anni un amico che era gay e non me ne sono mai accorto (neppure delle sue attenzioni): me lo ha confessato lui. E sono caduto dal pero quando me lo ha detto. Poi io credo (devo averlo anche letto sui quotidiani) che la maggior parte delle violenze accadano in famiglia: leggendo la vicenda di Rignano mi stupì proprio l'esclusione della stessa da parte dei medici che visitarono il bimbo, attribuendo alla scuola eventuali responsabilità (comunque in mancanza di segni di violenza, ma solo in presenza di comportamenti strani, a quanto leggo). Non c'è il rischio, in questa maniera, di far prendere parecchie cantonate (come nel caso dei fratellini di Basiglio, per esempio, giusto per stare dalle mie parti)?

  20. #180
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    Ecco: è questo il punto controverso: sul resto siamo d'accordo. Come spiegarlo? Non credo che tutti i genitori siano in grado di riconoscere esattamente segnali e di conseguenza spiegarli correttamente ai figli. ?
    stando alla derivazione etimologica dovrebbe esprimere l’amore per i bambin.....ma ora il suo significato si è ristretto al campo dell’attrazione erotica e delle molestie nei confronti dei bambini.

    E' una perversione in cui una persona si sente eroticamente attratta da bambini di entrambi i sessi. recentemente è statra introdotta nell'ambito delle parafile, termine che esprime un disturbo dell'eccitazione sessuale che in questo caso si manifesta con stimoli particolari verso i bambini.

    L'omosessualità non ha nulla a che vedere con la pedofilia.

    Gli abusi avvengono per la maggior parte in famiglia è vero ma accadono anche fuori per cui è meglio che i bambini vengano informati di questo pericolo come vengono informati dei tanti altri pericoli.

    Gli si insegna che prima di attraversare una strada bisogna guardare bene, gli si spiega che non si beve la varichina, allo stesso modo gli si spiega che le persone non sono tutte brave ma che da certi comportamenti ( e gli spieghiamo quali ) le si possono riconoscere.....
    L'abbandono è la peggiore crudeltà
    che si possa fare ad un cane.
    Perchè tra cane e padrone c'è un tacito,
    atavico accordo di mutua fedeltà.

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