Questa discussione dal titolo Domande sui fiori di Bach è all'interno del forum Fiori di Bach; Frequenza delle somministrazioni
La frequenza giornaliera dovrà essere minimo di 4 volte al giorno meglio se lontano ...
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Frequenza delle somministrazioni
La frequenza giornaliera dovrà essere minimo di 4 volte al giorno meglio se lontano dai pasti (mattina, metà mattina, metà pomeriggio e sera prima di dormire).
Ma si può anche aumentare il numero delle assunzioni in base alle necessità e ai problemi specifici.
Perché abbiano effetto, vanno almeno rispettati i tempi e le quantità di assunzione.
La durata della cura è molto variabile: dipende da soggetto a soggetto, dal tipo di disturbo, e dalla recezione individuale.
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Contro.indicazioni
L'assunzione dei rimedi non ha alcuna contro.indicazione e nessuna interferenza con le terapie mediche, e non si corrono pericoli di sovradosaggio, in quanto i fiori agiscono a livello energetico e non a livello chimico.
Arev e apemaya, attendo vostre ulteriori informazioni e maggiori chiarimenti per completare questo quadro generale
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Originariamente Scritto da
anna1401
Dove si acquistano i fiori di Bach?
I fiori di Bach si acquistano in qualsiasi farmacia, anche senza ricetta medica.
Sulle boccette ci sono queste scritte:
Bach original flower remedies 20 ml
Composizione: … (il nome specifico del fiore) in diluizione D5
Contiene alcol al 27 %
Medicinale omeopatico
Si possono acquistare anche nelle erboristerie. Le scritte sulle bottigliette non sono sempre queste.
Esistono con la dicitura medicinale omeopatico, e allora vuol dire che sono ulteriormente diluite, o anche senza tale indicazione e sono le c.d stock bottle.
Esistono da 10, da 20 e da 30 ml.
La cosa importante è che vi sia indicato che siano fatti secondo il metodo originale del Dr. Bach.
Ad esempio su quelli che uso io c'è scritto Original Bach Flower Remedies
Ultima modifica di anna1401; 09/06/2008 alle 12:37
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Originariamente Scritto da
anna1401
Come si assumono i fiori di Bach?
Se i fiori di Bach si assumono non diluiti, e cioè prelevandoli direttamente dalla boccetta che si acquista in farmacia, l’azione “curativa” è più rapida, ma più superficiale, e soprattutto più a livello fisico.
Tale metodo di assunzione crea anche assuefazione, nel senso che dopo un pò il rimedio cessa di fare effetto ed è quindi un metodo da utilizzare solo in caso di emergenza e per periodi molto brevi.
Esistono, per agire di più a livello fisico, altri 2 modi di assunzione:
- metodo del bicchiere: in 1/2 bicchiere d'acqua si mettono 2 gocce del rimedio scelto e si sorseggia a piccoli sorsi distanziati tra loro l'acqua del bicchiere, avendo l'accortenza di aspettare un attimo prima di deglutire per permettere l'assorbimente sub linguale. L'assunzione può avvenire in un tempo che va dai 15 minuti alla mezza giornata a seconda della gravità del sintomo
- metodo della bottiglia: in una bottiglia da 1/2 lt di acqua si mettono 7 o 8 gocce del rimedio scelto e si sorseggia l'acqua durante la giornata. Di solito questo è un metodo che agisce a livello prettamente fisico e si assume per circa 1 mese.
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Leggendo qua e là nel forum sento di dover fare alcune osservazioni sulla preparazione e l’utilizzo dei fiori. Naturalmente riporto ciò che mi è stato insegnato, soprattutto durante il corso della Bach Foundation, che io ritengo in assoluto il più affidabile, perché fedele agli insegnamenti del Dr Bach.
Come prima cosa, vorrei dire che anch’io sono un po’ disorientata di fronte alle tante letture della floriterapia. Sul fatto che i fiori siano interpretabili in modi diversi niente da dire, anzi è normale che sia così: ci sono 38 fiori e centinaia di milioni di combinazioni che devono coprire diverse “tipologie” di persone e situazioni. E’ anche logico che il terapeuta si muova in base alle sue percezioni e alle sue interpretazioni, ma pur partendo dai cardini della floriterapia, che poi sono di fatto le segnature (cioè le caratteristiche dei fiori e delle piante da cui si ricavano i rimedi e che si ritrovano nella descrizione dei vari fiori). Discutibili invece sono le indicazioni che vengono fornite sul come e quando.
Muere lentamente quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño...
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La prima cosa che vorrei sottolineare è che in nessun caso i fiori possono dare assuefazione. Lavorano sulle energie sottili, non sul corpo fisico.
Secondo Bach, la malattia è la conseguenza di stati d’animo negativi, di un mancato equilibrio a livello mentale ed emozionale. In poche parole, la malattia è il risultato di un’interferenza con il progetto dell’anima. Questa non è altro che la concezione psicosomatica delle malattie. Prendiamo una persona che soffre di mal di testa cronico. Una volta escluse cause organiche (e in genere quando una persona soffre di disagi con cui convive da anni non ci sono cause organiche!) possiamo essere certi che questo disturbo ha origini psicologiche. Se io indago il disagio da questo punto di vista, riuscirò a rintracciare le “crepe del vaso” come dice il Dott Valesi e risolvendo il disagio della mente risolverò anche quello del corpo. E questa è una delle letture della floriterapia (personalmente è quella che mi piace di più).
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Orozco per esempio si spinge ancora più in là ed estende i concetti fino a curare con i fiori il disturbo fisico di per sé. In base al principio transpersonale, i fiori possono agire anche su problemi fisici. “Il PRINCIPIO TRANSPERSONALE (PT), costituisce un efficace mezzo di comprensione e sistematizzazione della terapia floreale di Bach. L’energia curativa dei fiori può essere sintetizzata in un principio, un termine, che definisce in essenza l’archetipo del fiore.
In questo modo possiamo comprendere meglio l’effetto che avrà in tutti i livelli: personale e transpersonale.” Addirittura Orozco consiglia l’applicazione locale dei fiori su eczemi, foruncoli, ascessi, ferite, ecc. ecc. ma questo è un altro discorso.
Noi possiamo anche fermarci prima e rimanere fedeli a quello che ci ha insegnato Bach, anche se non ci sono dubbi sul fatto che Bach stesso ha scritto molte cose anche tra le righe...
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L’altra cosa importante è tenere a mente che i fiori non c’entrano con l’omeopatia. Hanno in comune il concetto della diluizione e il fatto che agiscono interagendo con il “campo energetico” di una persona (e per entrambe “il paziente è il fattore più importante della guarigione”), ma omeopatia e floriterapia sono molto diverse: la prima ci dice che “il simile cura il simile”, la seconda è nata sulla base dell’insoddisfazione di Bach rispetto ai risultati che otteneva con l’omeopatia. Io non conosco bene l’omeopatia e perciò non voglio spingermi oltre in spiegazioni che non sono in grado di dare, ma nell’avvicinarmi alla floriterapia mi hanno fatto cogliere sostanziali differenze. Ad esempio, in omeopatia si hanno diluizioni basse, medie e alte e si ha il concetto di dinamizzazione. I fiori invece sono preparati per bollitura o solarizzazione di fiori o ramoscelli ottenendo la tintura madre (parti uguali della essenza madre filtrata e di brandy che agisce da conservante), e per successiva diluizione (2 gocce di tintura madre in 30 ml di brandy) si prepara la stock bottle (quella che si compra in farmacia). Dai diversi stock bottles si prepara il flaconcino personalizzato.
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Chiare e precise le vostre belle e interessanti spiegazioni! Grazie arev
e grazie apemaya
e se poi man mano avete ulteriori informazioni da aggiungere… rimaniamo sempre in piacevole attesa 
Le vostre gradevoli e reciproche interazioni sono molto interessanti e costruttive e mostrano in maniera inequivocabile come le varie interpretazioni e le nozioni acquisite si possano applicare anche in maniera soggettiva e differenziata a seconda dei casi e dei soggetti da trattare.
Psss Ape, passa anche a me un po’ di vervain che ne ho bisogno anch’io!
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Originariamente Scritto da
apemaya69
La prima cosa che vorrei sottolineare è che in nessun caso i fiori possono dare assuefazione. Lavorano sulle energie sottili, non sul corpo fisico.
Una precisazione sul discorso assuefazione. Il campo elettivo dei fiori di Bach sono appunto le energie sottili ed il metodo migliore di assunzione rimane quello della diluizione nella boccetta da 30 ml, soprattutto se si vuole agire principalmente a livello emozionale e indirettamente a livello fisico. I fiori possono però, secondo alcune correnti di pensiero, agire sul fisico anche in maniera più diretta e veloce ed in questo caso occorre assumerli in una diluizione inferiore. Nei casi di emergenza poi il rimedio abbiamo visto che può essere assunto anche puro. In tali casi, però, agisce a livello più superficiale ed è in questo senso che può cessare di avere effetto perchè alla base di un malessere fisico risiede, nella maggior parte dei casi, soprattutto se cronico, una problematica emozionale e se non si arriva a quella il malessere fisico dopo un pò ritorna.
Non è semplice da spiegare e forse nemmeno da capire ma ve tenuto comunque bene in mente che i fiori e la floriterapia non possono essere trattati alla stregua dei farmaci perchè hanno campi di applicazione differenti.
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Uso corretto fiori di bach
vorrei sapere come vi regolate con l'orario quando assumete i fiori di bach.
mi spiego: se prendo i fiori alle 7 del mattino devo aspettare un'ora prima di fare colazione? un'ora prima e un'ora dopo cosa non bisogna fare (nel senso di mangiare, bere...)? il fumo inficia l'efficacia dei fiori?
mi piacerebbe sapere pure da qualcuno di voi la sua esperienza riguardo ai fiori di bach. vi hanno guarito? vi stanno guarendo?
ciao
leonida
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Per quanto riguarda gli orari, bisognerebbe astenersi da cibo, bevande e FUMO 15 minuti prima e 15 minuti dopo l'assunzione dei fiori. L'ideale è prenderli la mattina prima o dopo colazione, metà mattina, metà pomeriggio e la sera appena prima di coricarsi.
Riguardo all'esperienza, sarebbe davvero troppo lungo raccontarti il cammino che ho fatto da quando ho incontrato i fiori...di certo imparare a conoscerli è servito per imparare a conoscere me stessa. Il lavoro di continua autoanalisi che c'è dietro la scelta dei fiori è già un processo di guarigione.
Per questo è importante affidarsi a qualcuno che ci veda dall'esterno ma nel contempo capire la scelta di determinati fiori per riflettere su noi stessi.
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A proposito: mi fa pensare quello che hai scritto sulla scelta dei fiori per te. Hai detto che tu, sulla base di un questionario, hai selezionato più o meno gli stessi fiori che ti abbiamo consigliato qui, mentre una floriterapeuta ti ha segnalato altri fiori. Questa cosa mi fa venire un sospetto. Il punto è che la scelta dei fiori col questionario è sempre rischiosa. Noi rispondiamo alle domande in base a come ci vediamo. E dare un consiglio attraverso il forum è comunque rischioso (lo dico sempre) perché mancano vie di comunicazione importantissime, tra cui non ultima la comunicazione non verbale. In pratica, c'è il rischio che da qui ci si basi esclusivamente su come ti vedi tu. Non so se mi sono spiegata.
In altre parole: tu spieghi a me cosa c'è che non va, ma se ti sei perso qualcosa nell'autosservazione , me lo perdo inevitabilmente anch'io. Vedendoti e parlandoti avrei strumenti preziosi per capire se c'è qualcosa che tu non hai visto (per i ben noti meccanismi di difesa dal dolore, ecc). Detto questo, resta cmq il fatto che questo forum è molto utile per scambiarsi opinioni ed esperienze e può diventare davvero il punto di partenza per iniziare un cammino nel profondo di noi stessi.
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Personalmente, posso dirti che Impatiens è stato per me una manna. Io sono sempre stata un'individualista accelerata rispetto al resto del mondo. Ero la classica persona che diceva: "lascia stare che finisco io, se no facciamo notte". Ti dirò, non è che sono cambiata, sono rimasta io ma impatiens mi ha tolto ansia e inquietudine e soffro meno per l'impazienza e la fretta.
Un altro fiore fondamentale per me è Star of Bethlehem. Immancabile. Da quando ho realizzato (o dovrei dire accettato?) di avere una ferita profonda da curare ho iniziato a prenderlo e sento il dolore sempre più lieve. Certo, ho lavorato anche in altre direzioni, ma è tutto in sinergia. E i fiori danno forza. Senza che tu te ne accorga, stanno dalla tua parte.
Per non parlare di Rescue, eccezionale. Lo porto sempre con me, per ogni evenienza. Potrei continuare per un bel po', ma è meglio che non esageri (solita dose di Vervain
) e quindi ti saluto e spero che anche tu possa raccontarci presto la tua esperienza positiva con i fiori!
Ultima modifica di anna1401; 06/10/2008 alle 22:39
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ti ringrazio della risposta.
vorrei subito dire che chi mi ha consigliato mi ha invitato comunque a rivolgermi a persone esperte almeno dopo 1 mese dall'assunzione.
ho voluto sottolineare come i fiori che avevo individuato per me (mimulus, larch, impatiens, cherry plum, aspen - il test mi ha indicato solo i primi due) siano gli stessi che qualcuno di voi mi ha suggerito...una straordinaria coincidenza!
sai apemaya dopo 25 anni spesi a capire i motivi della mia balbuzie posso dire di conoscermi un poco.
nella scelta mi sono orientato su quella rosa di fiori indicati per la balbuzie che dipende da un profondo disagio emotivo e che nel mio primo post avevo appena accennato, di questo sono certo. non seguo più forum di balbuzienti dove si sbandiera la causa genetica del sintomo è semplicemente risibile nascondere a se stessi ben altri limiti della balbuzie.
ti saluto ringraziandoti, spero di scrivere presto la mia esperienza positiva
leonida
Ultima modifica di anna1401; 06/10/2008 alle 22:40
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Originariamente Scritto da
leonida
ti ringrazio della risposta.
sai apemaya dopo 25 anni spesi a capire i motivi della mia balbuzie posso dire di conoscermi un poco.
nella scelta mi sono orientato su quella rosa di fiori indicati per la balbuzie che dipende da un profondo disagio emotivo e che nel mio primo post avevo appena accenato, di questo sono certo. non seguo più forum di balbuzienti dove si sbandiera la causa genetica del sintomo è semplicemente risibile nascondere a se stessi ben altri limiti della balbuzie.
Sì caro Leonida credo anch'io che tu abbia una buona conoscenza di te... individuare nel rapporto con tuo padre l'origine di un trauma emotivo che avrebbe portato alla balbuzie è già sintomo di un'analisi interiore profonda...
perciò credo che tu sia sulla buona strada e mi auguro davvero che tu possa raccontarci presto qualcosa di bello!
Il discorso che ho fatto, partendo dal tuo post, voleva essere una riflessione generale.
A presto!
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Fiori di Bach e tilia tomentosa insieme
Mi chiedevo se fosse possibile prendere fiori di bach e tilia tomentosa insieme.
Nel senso che in seguito ad attacchi di ansia mi è stata consigliata da un'amica erborista la seguente soluzione: 25/30 gocce di tilia 3 volte al giorno più fiori di bach (sweet chestnut, walnut e star of bethlem).
La scorsa settimana sono stata da un naturopata che mi ha testato i fori ed è uscito che in questo momento i fiori che più mi servono sono: rock water, holly, centaury, impatiens e vine (boccetta fatta preparare in erboristeria con 4 gocce per tipo).
Secondo lui posso anche smettere di prendere la tilia.
Vorre sapere se è vero oppure se posso continuare a prendere la tilia tranquillamente perchè mi sembra che mi faccia stare un po' meglio.
Ci sono interazioni tra le due cose (tilia e fiori di bach)?
La tilia può essere smessa quado si vuole?
Da dipendenza?
Grazie mille
Ultima modifica di anna1401; 10/02/2009 alle 22:49
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Iela, ho spostato il tuo messaggio in questa discussione dedicata all'ansia:
Ultima modifica di francyfre; 18/01/2012 alle 16:15
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Riferimento: Domande sui fiori di Bach
Non c'è incompatibilità fra FIORI DI BACH e un fitoterapico come la TILIA TOMENTOSA.Qualunque sia la dinamica emozionale per cui il fiore è richiesto, lenire uno stato di ipereccitabilità o di ansia, con un rimedio in questo caso naturale, è comunque un fatto positivo.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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