Buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni. Dopo aver sofferto per mesi ho deciso di andare a visita da un proctologo per una ragade, ed oltre alla stessa mi sono state diagnosticate emorroidi di terzo grado delle quali ovviamente ero a conoscenza. Sin dall'inizio il proctologo si era mostrato più propenso ad effettuare la sfinterotomia e non l'emorroidectomia. Ovviamente era una mia scelta, e forte dell'opinione del dottore (il quale mi ha esplicitamente detto che le mie emorroidi si sarebbero potute curare in altro modo) per non avere poi problemi a frequentare le lezioni universitarie ho deciso di effettuare solo la sfintetomia. Passano alcune settimane prima dell'intervento e nel frattempo riesco a calmare il dolore di emorroidi e ragadi con degli impacchi di acqua calda, ma tuttavia decido di operarmi lo stesso per evitare ricadute. Quattro giorni fa mi viene effettuata la sfintetomia, ripeto senza emorroidectomia, ma le emorroidi adesso sono praticamente tutte di fuori come non lo sono mai state e ho paura di dovermi operare di nuovo per emorroidectomia. Ora la mia domanda è, la sfinterotomia causa davvero un prolasso oppure si tratta di un rigonfiamento post intervento?(che comunque è posizionato esattamente dove avevo le emorroidi prima) se si, possibile che il dottore non abbia pensato a questa complicanza senza fare anche l'emorroidectomia? Era una mia scelta, ma se mi fosse stato detto che con la sfintetomia avrei avuto un tale prolasso non l'avrei fatta. Possibile che bisogna per forza non fidarsi dei medici e tartassarli sempre di domande? Possibile che un paziente debba addirittura sostituire il medico nelle scelte da compiere? Sono disperato, ho tanti esami da dare ed un ennesimo intervento (negli tre anni ne ho subito tre in parti del corpo diverse) sarebbe una tragedia per il mio curriculum accademico. Per favore, aiutatemi a chiarire questi dubbi!