Questa discussione dal titolo 47 Anni fa... è all'interno del forum L'angolo dei ricordi; Prima di sposarmi,venni a 18 anni in Italia con mio futuro marito,e conoscere la sua cittadella,e l'Italia...che ...
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47 Anni fa...
Prima di sposarmi,venni a 18 anni in Italia con mio futuro marito,e conoscere la sua cittadella,e l'Italia...che vidi solo dal treno,scendendo da Chiasso fino a Barletta.
Era piena estate(luglio)caldo da morire,con tendine e sedili del treno tutti in pesanti tessuti di broccato/velluto....
I treni erano strapieni,la gente si portava bagagli fatti di cartoni,e cibarie,che in ogni momento era disponibile.Perchè nel centro dello scompartimento si tirava fuori una tavola rivestita di formica,e si metteva tavola per tutto lo scompartimento
.Ognuno ci metteva qualcosa di suo...cosa rara per la mia cultura d'origine,dove la privacy era spazio sacro.
I posti a sedere arano pochi per tutta il parentelato...si perchè intere famiglie scendevano con il treno in Italia dalla Germania.Noi avevamo prenotati,quella gente no,partivano alla arambagio.Attraverso finestrini entravano bambini e bagagli,cibarie bollenti,e damigianelle di vino
Sarà che aveva origine nordiche,ma mi sono trovata sempre cosi bene,con questa gente del sud.Magari erano mezzi analfabeti,ma erano colorati,vicerali,sc hietti e sopratutto ospitali.
Il futuro è oggi....
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Riferimento: 47 Anni fa...
Allora si viaggava in famiglia,stabilendo chi sarebbe rimasto da dove fin dove in piedi,e poi si cambiava.Chi si sedeva,e chi si andava a stare in piedi per chilometri,o seduti sulle valigie.
Per noi il viaggio durava 30 ore
,si partiva da Amsterdam,il treno era l'Amsterdam-Roma,ma a Bologna si cambiava...e si aspettava qualche ora in stazione,prendendo il treno Milano-Lecce.
Allora c'era il facchino,che ti trasportava i bagagli...aveva la tariffa "a colli"!
La presentazione a tutto il parentelato era un avventura
.Non capivo quasi nulla,e mi divertivo ad essere valutata come un camello messo in vendità
Andammo a mangiare una zuppa di pesce dallo zio...ma chi aveva mai mangiata pesciolini cosi piccoli...da noi sono pesci enormi,a me quei pesci mi sembravano rubati in un acquario
Poi gli altri parenti chiudevano un poco il loro negozio,era tutti esercenti...e si andava o nel dietrobettega,dove c'era la cucina...allora tutti cucinavano nei negozi,si mangiava li,e si era sempre aperti.
Mi offrivano il loro caffè...divertente per me.Abituata a enorme tazzoni con aggiunta di un poco di latte,vedere queste piccole tazzine,con enormi cucciaioni per mescolare...sembrava no le tazzine del servizio della bambola.
Il futuro è oggi....
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Riferimento: 47 Anni fa...
Bravissima ! Mi hai restituito con le tue parole l'atmosfera di quegli anni di fame e di speranza, grazie.
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Riferimento: 47 Anni fa...
frederika, che bello il tuo racconto!
ti giuro, sento il profumo della sambuca
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Riferimento: 47 Anni fa...
Mentre preparavo la tavola con 6 piatti..oggi siamo in pochi,i nipotini pestiferi ci sono presi l'influenza A....mi è venuta un flash.
Ricordo il mio stupore nella vista del piattone unico in tavola....
Si si mangiava tutti da quel piatto che era un piatto bianco,smaltato,con un bordino blù.
Mi sembrava di vedere un vecchio quadro di Van Gogh"I mangiatori di patate"..
Il pittore era originario della provincia di mia nonna,e lei si racconto come era normale mangiare cosi a fine ottocento.
Facevano una caldaia di patate sbucciate lesso,e ci versavano lo strutto sciolto sopra.....tutto in un piatto.
Bisognava mangiare velocemente,altrimen ti lo strutto si soldificava un altra volta.
Ritornando a me...che ero ospite in casa dei futuri suoceri,mi davano un piatto "da parte".Perchè l'ospite non mangiava nel piatto unico
Il futuro è oggi....
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