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Questa discussione dal titolo Letteratura ispanoamericana- Il BOOM è all'interno del forum Libri che passione; ierisera ho iniziato l'isola sotto il mare della allende. dopo poche ore sono arrivata a metà libro. ...
  1. #21
    L'avatar di ginevra84
    ginevra84 non  è collegato Sani All
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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    ierisera ho iniziato l'isola sotto il mare della allende. dopo poche ore sono arrivata a metà libro. assolutamente mi ha preso tantissimo.
    io non conosco le sue opere precedenti ma a sentire che fa l'eco a marquez mi scoraggia da matti.
    voi cosa dite?
    "Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere"

  2. #22
    L'avatar di ulisse69
    ulisse69 non  è collegato Moderatore
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da ginevra84
    ierisera ho iniziato l'isola sotto il mare della allende. dopo poche ore sono arrivata a metà libro. assolutamente mi ha preso tantissimo.
    io non conosco le sue opere precedenti ma a sentire che fa l'eco a marquez mi scoraggia da matti.
    voi cosa dite?
    sembra che la casa degli spiriti sia il remake al femminile di cent'anni di solitudine, ma non l'ho ancora letto, anche se la' nella mia casa, sola e abbandonata, nella campagna padana, il libro sullo scaffale sta...intonso quasi...in attesa che dita avide lo sfoglino condividendo ancora altre storie, che si aggiungono ad altre ancora, intecciandosi a volte, come nel mistero della vita
    Il tempo è un grande scultore (Marguerite Yourcenar )

  3. #23
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da ginevra84
    ... io non conosco le sue opere precedenti ma a sentire che fa l'eco a marquez mi scoraggia da matti.
    voi cosa dite?
    Citazione Originariamente Scritto da ulisse69
    sembra che la casa degli spiriti sia il remake al femminile di cent'anni di solitudine...
    De "La casa degli spiriti" si è detto che fa il verso a "Cent'anni di solitudine", tuttavia non è così vero. Per due motivi. Innanzitutto, è irrispettoso del talento narrativo della Allende, che vive di dignità propria senza la necessità di fare il verso a chicchessia. In secondo luogo, la scrittura di Marquez è troppo personale perché si possa imitarla senza rimanerne schiacciati diventando degli inutili epigoni distanti dall'originale. Io non ho avuto l'impressione che ci fosse uno scimmiottamento, anche se le due opere presentano delle analogie piuttosto evidenti. Altri scritti della Allende non mi ricordavano per nulla Marquez, ma non ne ho letti più di un paio.

  4. #24
    muisca non  è collegato Sani All
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Per capire "Cent'anni di solitudine" senza avere la possibilità e la fortuna di vivere in Colombia, conviene leggere pure "Noticia de un secuestro", dello stesso autore. Scusate, non so se è stato tradotto in italiano. Comunque, per la cronaca, Gabo (Garcia Marquez) passa molto tempo a Cartagena de las Indias, e non vive in caserma come il nostro mitico Saviano.
    Praticamente è dai tempi dell'indipendenza (i colombiani l'hanno ottenuta prima di noi italiani) che questo paese è dilaniato da guerre (in)civili. Le due storie, molto diverse tra loro, fanno emergere il dolore provocato dal perenne conflitto interno.
    Vera è la passione caraibica a cui qualcuno ha fatto riferimento in qualche post passato; attenzione però, perchè non riguarda solo i ceti che stanno male economicamente. E`un pregiudizio fuorviante questo, che ignora la realtà (lo dico senza intenti offensivi); non si tratta di una questione di denaro, di benessere sociale. (segue)

  5. #25
    muisca non  è collegato Sani All
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Attenzione pure allo stereotipo che qualcuno di voi ha sulla bellezza caraibica; vi ricordo che la zona dei Caraibi è assai vasta, e che la Colombia ha solo una parte della costa(nemmeno tutta) che si affaccia su tale regione. La selva, quella dove anche attualmente sparano, comprende anche la foresta amazzonica. In ogni regione è possibile trovare persone con tratti somatici assai differenti; in Cundinamarca non sono rari i lineamenti e le pigmentazioni europee, per esempio. Tutte queste differenti popolazioni si sono mescolate tra loro e, sebbene la Mezzogiorno non sia proprio costeña (originaria della costa atlantica), di certo, per i lineamenti, potrebbe essere colombiana.
    Coehlo ho smesso di leggerlo perchè è ripetitivo; però "L'Alchimista" mi ha dato l'ultima spinta che mi serviva per iniziare l'avventura che sto vivendo. Ben vengano i libri infantili, quelli capaci di farti tornare bambino e che ti permettono di ritrovare l'ingenuità al momento opportuno.
    Buona lettura

  6. #26
    L'avatar di emma2
    emma2 non  è collegato Sani All
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da ulisse69
    sembra che la casa degli spiriti sia il remake al femminile di cent'anni di solitudine,
    Ma no! che cosa c'entrano????
    Meglio un pollo senziente che un filosofo saccente :D

  7. #27
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da muisca
    Per capire "Cent'anni di solitudine" senza avere la possibilità e la fortuna di vivere in Colombia, conviene leggere pure "Noticia de un secuestro", dello stesso autore. Scusate, non so se è stato tradotto in italiano. Comunque, per la cronaca, Gabo (Garcia Marquez) passa molto tempo a Cartagena de las Indias, e non vive in caserma come il nostro mitico Saviano.
    "Notizia di un sequestro" è stato tradotto, ma non è di immediata reperibilità. "Cent'anni di solitudine" ha molto più a che fare con la vita privata dell'autore e con la sua visione ideale e utopica della vita e del suo paese che con la vocazione cronachistica di molta parte delle sue opere. Tuttavia non prescinde totalmente da quest'ultima, perché ripercorre comunque alcune fasi storiche importanti della vita del paese che inevitabilmente si riflettono tutt'ora nella situazione attuale. Marquez è stato costretto a parecchi anni di esilio prima di poter tornare nella sua terra natia, non è detto che anche a Saviano non basti attendere un po'. Il fatto che spesso passa inosservato è che Marquez non si è mai schierato politicamente, è stato schierato suo malgrado e di conseguenza ha dovuto lasciare il suo paese. Non è una mia idea, l'ha scritto lui.

  8. #28
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da muisca
    Attenzione pure allo stereotipo che qualcuno di voi ha sulla bellezza caraibica; vi ricordo che la zona dei Caraibi è assai vasta, e che la Colombia ha solo una parte della costa(nemmeno tutta) che si affaccia su tale regione. La selva, quella dove anche attualmente sparano, comprende anche la foresta amazzonica. In ogni regione è possibile trovare persone con tratti somatici assai differenti; in Cundinamarca non sono rari i lineamenti e le pigmentazioni europee, per esempio.
    La Cundinamarca è nell'entroterra, nulla c'entra con la zona caraibica. Comunque non facevo riferimento a nessuno stereotipo presunto o reale (non io, comuque), ma al fatto che la Mezzogiorno non c'entra nulla col personaggio di Fermina descritto da Marquez.

  9. #29
    muisca non  è collegato Sani All
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Beh, a me Marquez, alla luce di quello che ha vissuto fino ad oggi, sembra un filino schierato politicamente, qualsiasi cosa ne dica lui; non ti pare Mathman? Non è che sia necessario tesserarsi ad un certo partito per dimostrare di avere certe idee. Non è nemmeno detto che una persona abbia piena coscienza di se stessa. Magari diciamolo a chi lo volesse leggere.
    Ti faccio poi notare che nel precedente post parlo di mescolanze tra le varie popolazioni; come mai in questo forum avete l'abitudine di estrapolare nei vostri commenti quello che fa comodo a voi? Sarei curioso di vedere come immaginate la vostra Fermina. Vi ricordo che è di buona famiglia, ha "pelo largo y rubio" ed è anticonformista per il luogo ed il tempo in cui vive. Addirittura la Mezzogiorno risulta più caraibica dell'originale. Essere di buona famiglia in Colombia significava avere discendenze europee, e quindi lineamenti marcatamente europei. Infine a me risulta che Garcia Marquez, dopo la visione del film, abbia manifestato entusiasmo. Contento lui, contenti tutti....o no? Forse il problema è sempre il solito: immaginiamo i personaggi diversamente da come ce li propinano nei film e, cosa importante, diversamente da come li immagina l'autore stesso Scusate se sono andato fuori tema, ma non ho trovato un modo per rispondere privatamente a Mathman se non aggiungendolo nei contatti, cosa che voglio evitare (per principio, non perchè ce l'abbia con te, Math). Bye

  10. #30
    L'avatar di ulisse69
    ulisse69 non  è collegato Moderatore
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da emma2
    Ma no! che cosa c'entrano????
    sono i commenti di qualche lettore, ad esempio prova a guardare sul sito di ibs. Io non l'ho letto, come ho già detto precedentemente...
    Il tempo è un grande scultore (Marguerite Yourcenar )

  11. #31
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da muisca
    Beh, a me Marquez, alla luce di quello che ha vissuto fino ad oggi, sembra un filino schierato politicamente, qualsiasi cosa ne dica lui; non ti pare Mathman? Non è che sia necessario tesserarsi ad un certo partito per dimostrare di avere certe idee. Non è nemmeno detto che una persona abbia piena coscienza di se stessa. Magari diciamolo a chi lo volesse leggere.
    Ho letto tutto quello che Marquez ha scritto ed è stato tradotto. Sinceramente, io non sono schierato politicamente, quindi non ho pregiudizi in questo senso. Ma forse anche per questo sono meno sensibile a certe cose. Se vuoi il mio parere, non mi risulta che nei suoi scritti prenda mai una posizione di tipo politico che non sia dettata dalla volontà di migliorare il suo paese. È uno scrittore che ha trattato e fatto politica, ma indipendentemente da uno schieramento di appartenenza. La mia impressione è che sia stato suo malgrado schierato perché per un oppositore è più facile avversare qualcuno attaccandone le posizioni se questo è chiaramente schierato. Poi è ovvio che ognuno di noi, per forza di cose, quando esprime le proprie opinioni si trova inevitabilmente più vicino alle opinoni di qualcuno piuttosto che a quelle di qualcun altro, ma questo non vuol dire schierarsi. E un cervello assoluto come quello di Marquez non può non avere piena cosapevolezza di sé. Questo è quello che penso.

  12. #32
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da muisca
    Ti faccio poi notare che nel precedente post parlo di mescolanze tra le varie popolazioni; come mai in questo forum avete l'abitudine di estrapolare nei vostri commenti quello che fa comodo a voi? Sarei curioso di vedere come immaginate la vostra Fermina. Vi ricordo che è di buona famiglia, ha "pelo largo y rubio" ed è anticonformista per il luogo ed il tempo in cui vive. Addirittura la Mezzogiorno risulta più caraibica dell'originale. Essere di buona famiglia in Colombia significava avere discendenze europee... Infine a me risulta che Garcia Marquez, dopo la visione del film, abbia manifestato entusiasmo. Contento lui, contenti tutti....o no? Forse il problema è sempre il solito: immaginiamo i personaggi diversamente da come ce li propinano nei film e, cosa importante, diversamente da come li immagina l'autore stesso
    Io non ho detto che il film è una cacca, a me non è dispiaciuto, anzi. Ho detto che non è aderente al romanzo di Marquez. Che lui se ne sia detto soddisfatto non obbliga me a esserlo. Io non estrapolo niente, sei tu che argomenti in maniera sconclusionata. Ho fatto un'osservazione frivola sul fatto che la Mezzogiorno non quaglia esteticamente col personaggio descritto da Marquez, senza alcuna supposizione sull'etnia di nessuna delle due. Ho citato le parole dello stesso Marquez che descrive Fermina come la più bella del Caribe, non volendo con questo far riferimento a nessuno stereotipo, ma solo alle parole dell'autore. La descrizione che ne fa non ha granché in comune con la pur bella Mezzogiorno. Tutto qui.

  13. #33
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da ulisse69
    sono i commenti di qualche lettore, ad esempio prova a guardare sul sito di ibs. Io non l'ho letto, come ho già detto precedentemente...
    Non ho letto i commenti al romanzo della Allende, ma ho letto quelli ad alcuni romanzi di Murakami. Alcuni esprimevano un gusto personale, altri critiche pertinenti e altri ancora muovevano critiche che dimostravano solo che l'opera non era piaciuta solo perché non era stata compresa. Io non ho avuto questa impressione, forse chi l'ha avuta si è perso qualcosa strada facendo.

  14. #34
    azzurra59 non  è collegato Sani All
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da ulisse69
    In questi ultimi anni mi sono appassionato alla letteratura ispanoamericana, il cosidetto boom. Purtroppo ho notato con piacere che alcuni scrittori sono arcinoti o quasi, tipo Garcia Marquez, Vargas Llosa e Isabel Allende (che fa il verso a Marquez). Un altro successo popolare è stato lo scrittore p.Coelho, di cui non so molto (ho letto solo l'alchimista, che è mi è sembrata una favola da Le mille e una notte); poi aggiungerei l.Sepulveda e ora un po' dimenticato J.Amado. Invece ci sono dei giganti che qui sono poco conosciuti, prima di tutti, metterei Jorge Luis Borges (finzioni, el aleph, storia universale dell'infamia, manuale di zoologia fantastica....). Dire geniale è davvero poco. Un altro, pure argentino è Cortàzar (il gioco del mondo, bestiario, ottaedro), geniale ma forse troppo sperimentale. Ci sono poi degli scrittori che per almeno qualche loro romanzo meritano una lettura. Ad esempio: Pedro Paramo di Juan Rulfo, Il bacio della donna ragno di Manuel Puig e I detective selvaggi di Roberto Bolano di cui da pochi mesi è stata tradotta la parte finale del suo romanzo 2666. Piacevoli poi i romanzi del messicano Paco Ignacio Taibo II. Avete letto qualcosa di questi autori su citati?
    aggiungerei reinaldo arenas (da non perdere prima che sia notte), gioconda belli (la donna abitata, sofia dei presagi, il paese sotto la pelle) mempo giardinelli
    ...dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...

  15. #35
    olivia2311 non  è collegato Sani All
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    per quanto mi riguarda, adoro MARQUEZ e la ALLENDE. Del primo ricordo con emozione "cent'anni di solitudine", "Cronaca di una morte annunciata", "nessuno scrive al colonnello", "l'amore ai tempi del colera".. di Isabel ho letto praticamente tutto e ogni volta piango per quanta emozione mi suscitano le sue storie. Ho finito proprio ora "l'isola sotto il mare"...splendido, struggente, delicatissimo...

  16. #36
    azzurra59 non  è collegato Sani All
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    Riferimento: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

    Citazione Originariamente Scritto da ulisse69
    In questi ultimi anni mi sono appassionato alla letteratura ispanoamericana, il cosidetto boom. Purtroppo ho notato con piacere che alcuni scrittori sono arcinoti o quasi, tipo Garcia Marquez, Vargas Llosa e Isabel Allende (che fa il verso a Marquez). Un altro successo popolare è stato lo scrittore p.Coelho, di cui non so molto (ho letto solo l'alchimista, che è mi è sembrata una favola da Le mille e una notte); poi aggiungerei l.Sepulveda e ora un po' dimenticato J.Amado. Invece ci sono dei giganti che qui sono poco conosciuti, prima di tutti, metterei Jorge Luis Borges (finzioni, el aleph, storia universale dell'infamia, manuale di zoologia fantastica....). Dire geniale è davvero poco. Un altro, pure argentino è Cortàzar (il gioco del mondo, bestiario, ottaedro), geniale ma forse troppo sperimentale. Ci sono poi degli scrittori che per almeno qualche loro romanzo meritano una lettura. Ad esempio: Pedro Paramo di Juan Rulfo, Il bacio della donna ragno di Manuel Puig e I detective selvaggi di Roberto Bolano di cui da pochi mesi è stata tradotta la parte finale del suo romanzo 2666. Piacevoli poi i romanzi del messicano Paco Ignacio Taibo II. Avete letto qualcosa di questi autori su citati?
    di taibo secondo ho letto tutto (a proposito consiglio paco ignazio taibo I - padre del II nonchè più bravo - vedi pallide bandiere) molto di bolano
    ...dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...

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