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Letteratura ispanoamericana- Il BOOM
In questi ultimi anni mi sono appassionato alla letteratura ispanoamericana, il cosidetto boom. Purtroppo ho notato con piacere che alcuni scrittori sono arcinoti o quasi, tipo Garcia Marquez, Vargas Llosa e Isabel Allende (che fa il verso a Marquez). Un altro successo popolare è stato lo scrittore p.Coelho, di cui non so molto (ho letto solo l'alchimista, che è mi è sembrata una favola da Le mille e una notte); poi aggiungerei l.Sepulveda e ora un po' dimenticato J.Amado. Invece ci sono dei giganti che qui sono poco conosciuti, prima di tutti, metterei Jorge Luis Borges (finzioni, el aleph, storia universale dell'infamia, manuale di zoologia fantastica....). Dire geniale è davvero poco. Un altro, pure argentino è Cortàzar (il gioco del mondo, bestiario, ottaedro), geniale ma forse troppo sperimentale. Ci sono poi degli scrittori che per almeno qualche loro romanzo meritano una lettura. Ad esempio: Pedro Paramo di Juan Rulfo, Il bacio della donna ragno di Manuel Puig e I detective selvaggi di Roberto Bolano di cui da pochi mesi è stata tradotta la parte finale del suo romanzo 2666. Piacevoli poi i romanzi del messicano Paco Ignacio Taibo II. Avete letto qualcosa di questi autori su citati?
Il tempo è un grande scultore (Marguerite Yourcenar )
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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ulisse69 In questi ultimi anni mi sono appassionato alla letteratura ispanoamericana, il cosidetto boom. Purtroppo ho notato con piacere che alcuni scrittori sono arcinoti o quasi, tipo Garcia Marquez, Vargas Llosa e Isabel Allende (che fa il verso a Marquez). Un altro successo popolare è stato lo scrittore p.Coelho, di cui non so molto (ho letto solo l'alchimista, che è mi è sembrata una favola da Le mille e una notte); Avete letto qualcosa di questi autori su citati?
Di Coelho non ho ancora letto nulla, proprio perchè è tanto "pubblicizzato", per così dire... per ora non mi attrae, son sicura che passerà un pò di tempo e mi fionderò su uno dei suoi libri.
Se non erro due anni fa andò in scena un film con protagonista la Mezzogiorno dal titolo L'amore ai tempi del colera, tratto dall'omonimo libro di Garcia Marquez, che sto leggendo. Per ora non mi sembra poi così male, il libro intendo. Se le mie aspettative non verranno deluse, proverò a leggere Cent'anni di solitudine, dello stesso autore.
Il valore genera l'invidia nelle menti meschine e l'emulazione nelle anime grandi.
Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due.
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM
Io ho letto Amado (plus!), Sepulveda, Garcia Marquez (ma non mi è mai piaciuto), ho leggiucchiato Borges e pure la Allende. Coelho, penso non lo sopporterei....
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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monella89 Di Coelho non ho ancora letto nulla, proprio perchè è tanto "pubblicizzato", per così dire... per ora non mi attrae, son sicura che passerà un pò di tempo e mi fionderò su uno dei suoi libri.
Se non erro due anni fa andò in scena un film con protagonista la Mezzogiorno dal titolo L'amore ai tempi del colera, tratto dall'omonimo libro di Garcia Marquez, che sto leggendo. Per ora non mi sembra poi così male, il libro intendo. Se le mie aspettative non verranno deluse, proverò a leggere Cent'anni di solitudine, dello stesso autore.
A dire il vero Coelho e Amado non andrebbero computati nella lista, scrivendo in portoghese. Nel genere principale del boom ispanoamericano, ossia il cosidetto realismo magico, pero' Amado si potrebbe anche accettare per le storie narrate. Cent'anni di solitudine per me è un capolavoro, però se mi tu mi chiedessi una spiegazione, non saprei cosa dirti. Comunque sotto c'è uno studio della letteratura notevole, dalle tragedie greche all'ulisse di Joyce!
Quanto al film è una ciofeca, mancando l'atmosfera sudamericana, con una Mezzogiorno fuori parte mentre Xavier Bardem è bravissimo come al solito!
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM
ho letto Amado, e mi è piaciuto tantissimo(forse perchè ero nel posto giusto Salvador de bahia!!!) e il libro era adatto!!! Nelle stesso periodo ho letto l mio prmo ibro di Coehlo(il cammino di santiago) e l'ho trovato pesantuccio..... quest'ano ho letto 11 minuti e mi è scorso via molto velocemnte. Quest'anno poi, sempre in ferie, mi è stato consigliato garcia marquez.....vediamo un pò. Mi è stato detto: o lo ami o lo odi....
andiamo sul pesatuccio pure li, ma se sono in vena, potrebb piacermi lo sento.
Armageddon was yesterday Today we have a serious problem-21 vittoria..grande baldoria..
No, non sono per la pace nel mondo....ma per la buona convivenza tra i popoli.... ;)
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM
Amado è un buon cantastorie, che è piacevole leggere, in particolare in "Donna Flor e i suoi due mariti". Tra i brasiliani un altro notevole, ma meno agevole da leggere è Guimaraes Rosa ("Il grande Sertao" è bello, ma bisogna proprio volerlo leggere). Sepulveda è un buon romanziere, molto onesto nei confronti di se stesso e del lettore, non tradisce mai (ha scritto anche un libro di viaggi, "Patagonia express", che avrebbe dovuto scrivere con Chatwin che però è morto nel frattempo). La Allende ha i suoi pregi, forse "la casa degli spiriti" fa un po' il verso a "Cent'anni di solitudine" e il confronto è perso in partenza, ma altre cose sono comunque piacevoli e più personali. Una piacevole sorpresa per me è stata la Esquivel di "Dolce come il cioccolato", ma altro non ho letto. Di Garcia Marquez ho parlato spesso e sempre bene. Forse manco di obiettività, perché avendo letto veramente praticamente tutto ciò che ha scritto ho una visione di insieme della sua opera che non ho di altri autori. Fatto sta che il boom degli autori sudamericani è cominciato col successo mondiale di "Cent'anni di solitudine" e quindi è difficile interessarsi di quella letteratura e non soffermarsi sui suoi scritti. Il suo capolavoro è difficile e non andrebbe letto per primo o senza la necessaria pazienza, altrimenti è difficile non trovarlo inesorabilmente logorante. Due romanzi più accessibili (anche per numero di pagine), che hanno una genesi bellissima dietro, sono "Cronaca di una morte annunciata" e "Memoria delle mie ******e tristi".
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM
Marquez nasce come giornalista, diventa romanziere per la stessa necessità dell'anima di raccontare storie che lo spinge verso la cronaca. Sono per lui due forme complemetari di raccontare, per questo motivo non abbandona mai il giornalismo, anche dopo che il successo planetario del suo romanzo più famoso gli garantisce un'assoluta tranquillità economica. È dalla fusione di questi diversi modi di raccontare che nasce "Cronaca di una morte annunciata", la sua traduzione più diretta di un fatto di cronaca in romanzo vero e proprio. Anni dopo, in alcuni scritti giornalistici, racconterà a quali fatti di cronaca si riferiva e com'è andata avanti la vita reale dei personaggi la cui storia aveva romanzato nel suo libro. E la vita reale, come spesso accade, finirà per risultare più sorprendente della fantasia. Esattamente l'inverso accade per "Memoria delle mie ******e tristi". In uno scritto giornalistico prende spunto da un fatto accadutogli in viaggio per parlare, tra le altre cose, di un racconto di Kawabata ("La casa delle belle addormentate") che l'ha colpito al punto che avrebbe voluto averlo scritto lui. Da questo episodio trae anche un racconto, ma non si accontanta. Molti anni dopo scrive un suo romanzo che riprende la stessa tematica, pur con le notevoli differenze culturali e sociali esistenti tra la sua Colombia e il Giappone di Kawabata.
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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ulisse69 ... Quanto al film è una ciofeca, mancando l'atmosfera sudamericana, con una Mezzogiorno fuori parte mentre Xavier Bardem è bravissimo come al solito!

Dai, il film in sé non è così terribile, è la differenza col romanzo che lo rende inviso a chi l'ha letto. Manca l'atmosfera, non fosse per alcuni dettagli potrebbe essere tranquillamente ambientato in Europa e sarebbe la stessa cosa. Invece non è così, nel libro è chiaro che non siamo affatto qui da noi. Il personaggio interpretato dal pur bravissimo Bardem non rende esattamente giustizia all'originale, e pure questa è una pecca che non si manda giù volentieri da lettori. La scelta della Mezzogiorno come donna più bella dei Caraibi, con tutto il bene che si può volere all'attrice nostrana, è come dire... inspiegabile? Perfetta per la parte della mogliettina isterica de "L'ultimo bacio", ma che c'entra con "L'amore ai tempi del colera"?
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM
Arrivo io 
Non sono mai riuscita a leggere la Allende, due pagine forse, poi chiudo.
Coelho li ho letti quasi tutti (mi manca l'ultimo che NON leggerò), ma li ho letti in tempi non sospetti, nel senso....10 anni fa
Non sono forse capolavori di chissà che portata etc, ma ognuno rappresenta un tema molto intimo che fa riflettere. Questo fino ad 11 Minuti, da Lo Zahir in poi è da cestinare. Mai letto niente di piu orrendo de "La strega di Portobello".
Garcia Marquez è chiaramente 10 metri al di sopra, nell'olimpo
. Cent'anni di solitudine è un capolavoro (l'ho capito all'ultima frase del libro), Memoria delle mie ******e tristi è pazzesco (anche il costo, 14€ per 90 pagine in carattere 14), appena riesco mi addentrerò in qualcos'altro di suo....ma ora non sono proprio nella fase sudamericana....
"Dite all'azzurro principe che vada a farsi fot.tere . La bella addormentata vuole continuare a dormire"
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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giovy9 ho letto Amado, e mi è piaciuto tantissimo(forse perchè ero nel posto giusto Salvador de bahia!!!) e il libro era adatto!!! Nelle stesso periodo ho letto l mio prmo ibro di Coehlo(il cammino di santiago) e l'ho trovato pesantuccio..... quest'ano ho letto 11 minuti e mi è scorso via molto velocemnte. Quest'anno poi, sempre in ferie, mi è stato consigliato garcia marquez.....vediamo un pò. Mi è stato detto: o lo ami o lo odi....
andiamo sul pesatuccio pure li, ma se sono in vena, potrebb piacermi lo sento.
Ti sconsiglio di leggere subito Cent'anni di Solitudine. Parti ad esempio con opere minori ma caratteristiche tipo Dell'amore e altri demoni o Cronaca di una morte annunciata. Io Cent'anni ce l'avevo da un più di un decennio (i miti a solo 3000 lire, edizione economicissima!!) e varie volte ho provato a leggerlo rinunciandovi. Secondo me se leggi la sua biografia (fino a quarant'anni circa) Vivere per raccontarla, dopo lo leggerai con una "gora" di piacere
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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mathman Dai, il film in sé non è così terribile, è la differenza col romanzo che lo rende inviso a chi l'ha letto. Manca l'atmosfera, non fosse per alcuni dettagli potrebbe essere tranquillamente ambientato in Europa e sarebbe la stessa cosa. Invece non è così, nel libro è chiaro che non siamo affatto qui da noi. Il personaggio interpretato dal pur bravissimo Bardem non rende esattamente giustizia all'originale, e pure questa è una pecca che non si manda giù volentieri da lettori. La scelta della Mezzogiorno come donna più bella dei Caraibi, con tutto il bene che si può volere all'attrice nostrana, è come dire... inspiegabile? Perfetta per la parte della mogliettina isterica de "L'ultimo bacio", ma che c'entra con "L'amore ai tempi del colera"?
E che dire delle lettere di Florentino scritte in inglese nel film? Secondo me, non è stato colto lo spirito di Marquez e ancor meno il clima caraibico che dovrebbe esser stato immediato vista l'ambientazione. Bardem è grandissimo come il psicopatico Sigurd in Non è paese per vecchi dei Coen. L'hai visto poi nel film l'ultimo inquisitore di Milos Forman?
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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bimbadark Arrivo io

Non sono mai riuscita a leggere la Allende, due pagine forse, poi chiudo.
Coelho li ho letti quasi tutti (mi manca l'ultimo che NON leggerò), ma li ho letti in tempi non sospetti, nel senso....10 anni fa

Non sono forse capolavori di chissà che portata etc, ma ognuno rappresenta un tema molto intimo che fa riflettere. Questo fino ad 11 Minuti, da Lo Zahir in poi è da cestinare. Mai letto niente di piu orrendo de "La strega di Portobello".
Garcia Marquez è chiaramente 10 metri al di sopra, nell'olimpo

. Cent'anni di solitudine è un capolavoro (l'ho capito all'ultima frase del libro), Memoria delle mie ******e tristi è pazzesco (anche il costo, 14€ per 90 pagine in carattere 14), appena riesco mi addentrerò in qualcos'altro di suo....ma ora non sono proprio nella fase sudamericana....
L'allende è gli ultimi colpi di coda del realismo magico. Si dice che il suo La casa degli spiriti sia un rifacimento (in un certo senso) di Cent'anni di solitudine, scritto tanto tempo prima. Quanto a Coelho, un libro mi è bastato, non era male ma l'ho considerato piuttosto infantile. Un sincretismo di cristianesimo, sufismo e favole...
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

Originariamente Scritto da
mathman Marquez nasce come giornalista, diventa romanziere per la stessa necessità dell'anima di raccontare storie che lo spinge verso la cronaca. Sono per lui due forme complemetari di raccontare, per questo motivo non abbandona mai il giornalismo, anche dopo che il successo planetario del suo romanzo più famoso gli garantisce un'assoluta tranquillità economica. È dalla fusione di questi diversi modi di raccontare che nasce "Cronaca di una morte annunciata", la sua traduzione più diretta di un fatto di cronaca in romanzo vero e proprio. Anni dopo, in alcuni scritti giornalistici, racconterà a quali fatti di cronaca si riferiva e com'è andata avanti la vita reale dei personaggi la cui storia aveva romanzato nel suo libro. E la vita reale, come spesso accade, finirà per risultare più sorprendente della fantasia. di un racconto di Kawabata ("La casa delle belle addormentate") che l'ha colpito al punto che avrebbe voluto averlo scritto lui. Da questo episodio trae anche un racconto, ma non si accontanta. Molti anni dopo scrive un suo romanzo che riprende la stessa tematica
Io "cronaca" l'ho trovato pieno di ironia e scritto con lo stile originale di Marquez. La case delle bella addormentate è eccessivamente nipponico per i miei gusti. Non a casa Kawabata era amico di Nishima
Credo che lo si potrebbe apprezzare meglio avendo la sensibilità e l'educazione tipica dei giapponesi...
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM
Della Allende ho letto un libro..molto tempo fa.Lo ebbe imprestata da un amica...e già che era in casa,lo lessi.
Non ricordo il titolo...non ricordo neanche la trama...ma ricordo che disse"Chi l'avrebbe detto che scrive bei libri sta' Allende"!
Il libro del "gabbianello e il gatto",o come cavolo era il titolo,lo ebbi d'omaggio con i libri ordinati del "club editori"...
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Il futuro è oggi....
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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ulisse69 Io "cronaca" l'ho trovato pieno di ironia e scritto con lo stile originale di Marquez. La case delle bella addormentate è eccessivamente nipponico per i miei gusti. Non a casa Kawabata era amico di Nishima

Credo che lo si potrebbe apprezzare meglio avendo la sensibilità e l'educazione tipica dei giapponesi...
"La casa delle belle addormentate" è terribilmente giapponese, riflette tutte le manie nipponiche nei confronti del sesso. Tuttavia Kawabata è stato anche più morboso altrove. Marquez lo lesse in relazione ad una conferenza a cui partecipò ospite di famosi scrittori giapponesi (non ricordo se prima in preparazione o a seguire incuriosito). Lo lesse insieme ad altre opere di altri autori, tuttavia rimase colpito da quello al punto di desiderare che fosse opera sua, al punto da sentirsi un vecchio scrittore giapponese dopo quell'episodio accadutogli, che narra in almeno due scritti, che gli ha fatto ripensare al racconto di Kawabata. Avendo letto gli scritti precendenti, tutto ciò non può non ritornare in mente quando si legge "Memorie delle mie ******e tristi", sembra quasi il coronamento di un desiderio covato a lungo.
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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ulisse69 E che dire delle lettere di Florentino scritte in inglese nel film? Secondo me, non è stato colto lo spirito di Marquez e ancor meno il clima caraibico che dovrebbe esser stato immediato vista l'ambientazione. Bardem è grandissimo come il psicopatico Sigurd in Non è paese per vecchi dei Coen. L'hai visto poi nel film l'ultimo inquisitore di Milos Forman?
No, lo spirito di Marquez è sparito, il film è una rilettura della stessa vicenda in chiave depressivo-europea, mancano il calore e la passionalità caraibiche, assolutamente inimmaginabili altrove. Qui nessuno aspetterebbe un amore per oltre mezzo secolo, Marquez è un cronachista, quindi la sua storia non è mera invenzione, si rifà a qualcosa che ha conosciuto (nella sua famiglia). Analoghe considerazioni si possono fare anche per "Cronaca di una morte annunciata", soprattutto sapendone il seguito nella realtà. La passionalità che permea i suoi scritti non è cosa nostrana. I Caraibi sono zone povere, dove la gente è molto passionale e non ha granché da perdere, quindi vive di queste passioni per noi inconcepibili. Noi viviamo per non perdere la nostra stabilità, loro non sanno nemmeno cosa sia, siamo anni luce distanti.
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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mathman "La casa delle belle addormentate" è terribilmente giapponese, riflette tutte le manie nipponiche nei confronti del sesso. Tuttavia Kawabata è stato anche più morboso altrove. Marquez lo lesse in relazione ad una conferenza a cui partecipò ospite di famosi scrittori giapponesi (non ricordo se prima in preparazione o a seguire incuriosito). Lo lesse insieme ad altre opere di altri autori, tuttavia rimase colpito da quello al punto di desiderare che fosse opera sua, al punto da sentirsi un vecchio scrittore giapponese dopo quell'episodio accadutogli, che narra in almeno due scritti, che gli ha fatto ripensare al racconto di Kawabata. Avendo letto gli scritti precendenti, tutto ciò non può non ritornare in mente quando si legge "Memorie delle mie ******e tristi", sembra quasi il coronamento di un desiderio covato a lungo.
Grazie per le spiegazioni. Comunque La casa delle belle addormentate non rispecchia tutte le manie, in fondo di sesso non ce n'è nel racconto. E' un inno alla bellezza e alla caducità della vita (i vecchi che vicino alle dormienti, rivivono nuove sensazioni che sembravano a loro precluse). Inoltre la bellezza vista come sensualità. Un erotismo cerebrale. Hai mai visto L'impero dei sensi di Oshima? Io preferisco Natsume Soseki come scrittore
Ho provato anche a leggere kenzaburo Oe e Murakami
Mi manca Mishima, di cui leggerò Il padiglione d'oro che ho nella mia libreria.
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

Originariamente Scritto da
mathman No, lo spirito di Marquez è sparito, il film è una rilettura della stessa vicenda in chiave depressivo-europea, mancano il calore e la passionalità caraibiche, assolutamente inimmaginabili altrove. Qui nessuno aspetterebbe un amore per oltre mezzo secolo, Marquez è un cronachista, quindi la sua storia non è mera invenzione, si rifà a qualcosa che ha conosciuto (nella sua famiglia). Analoghe considerazioni si possono fare anche per "Cronaca di una morte annunciata", soprattutto sapendone il seguito nella realtà. La passionalità che permea i suoi scritti non è cosa nostrana. I Caraibi sono zone povere, dove la gente è molto passionale e non ha granché da perdere, quindi vive di queste passioni per noi inconcepibili. Noi viviamo per non perdere la nostra stabilità, loro non sanno nemmeno cosa sia, siamo anni luce distanti.
Be' stiamo attenti che spesso dietro la scrittura di Marquez si nasconde una forte tensione politica. Ha rischiato di morire in una manifestazione studentesca. In quell'occasione conobbe Fidel Castro di cui divenne amico.
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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ulisse69 Grazie per le spiegazioni. Comunque La casa delle belle addormentate non rispecchia tutte le manie, in fondo di sesso non ce n'è nel racconto. E' un inno alla bellezza e alla caducità della vita (i vecchi che vicino alle dormienti, rivivono nuove sensazioni che sembravano a loro precluse).Inoltre la bellezza vista come sensualità. Un erotismo cerebrale. Hai mai visto L'impero dei sensi di Oshima? Io preferisco Natsume Soseki come scrittore

Ho provato anche a leggere kenzaburo Oe e Murakami

Mi manca Mishima, di cui leggerò Il padiglione d'oro che ho nella mia libreria.
L'assenza spesso è la parte più importante in molta parte dell'arte giapponese. Quindi non c'è da stupirsi se in un racconto come "La casa delle belle addormentate", denso di un erotismo quasi palpabile, il sesso in senso stretto sia praticamente assente. Non ho visto l'imperso dei sensi. Ho letto qualcosa di Mishima e forse mi è piaciuto di più di Kawabata, di Oe non ho letto nulla, ma penso di farlo prossimamente. Murakami appartiene ad un'altra generazione, decisamente diverso, mi piace molto. Per quel che riguarda i vecchi vicino alle dormienti, è proprio l'anello di congiunzione tra l'opera del giapponese e quella di Marquez, è proprio la situazione che ha fatto scattare le considerazioni del colombiano in merito al racconto di Kawabata.
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Re: Letteratura ispanoamericana- Il BOOM

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ulisse69 Be' stiamo attenti che spesso dietro la scrittura di Marquez si nasconde una forte tensione politica. Ha rischiato di morire in una manifestazione studentesca. In quell'occasione conobbe Fidel Castro di cui divenne amico.
Certamente, Marquez ha dovuto lasciare la Colombia perché avvertito di essere su una lista di personaggi famosi e politici possibili bersagli di attentati a causa delle loro idee. Della sua amicizia con Fidel parla diffusamente e ne traccia un ritratto, nonostante a volte sia comunque inclemente, diverso da quello che solitamente viene presentato. Tuttavia, anche in politica, esprime una passione caraibica che a noi risulta estranea. La stessa passione che c'era nelle parole di Ingrid Betancourt intervistata qualche mese fa da Fazio nel suo programma su Rai Tre.
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