Questa discussione dal titolo Ma riusciremo col tempo ad aver un mondo unito? è all'interno del forum L'identità in un mondo multietnico; Originariamente Scritto da psyche
Buonasera a tutti,
ma secondo voi con le trasformazioni veloci che la nostra ...
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Originariamente Scritto da
psyche
Buonasera a tutti,
ma secondo voi con le trasformazioni veloci che la nostra società stà avendo negli anni, riusciremo ad avere una società multietnica tollerante verso tutti, o avremo problemi che da sempre tormentano l'uomo?
Secondo voi come si superano le intolleranze ed il razzismo?
Ciordiali saluti da psyche
Secondo me l'unico modo per eliminare il razzismo sarebbe insegnare alle nuove generazioni che siamo tutti uguali,ma credo sia impossibile,in quanto i razzisti fanno figli come tutti ed i bimbi che crescono con loro sono dei potenziali razzisti pure loro.....per me è impossibile che sparisca!
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Futuro
Ciao a tutti,
penso che con l'andare del tempo, aumentando sempre di piu' la multietnia nelle città, da una parte possono esserci ancora degli scontri, ma questo fenomeno aiuterà sempre di piu' a capirsi tra popoli diversi, a capire le loro culture, le abitudini, la loro cucina, il modo di vestire, e comprendendo meglio e conoscendo i popoli di altri pnon avremo piu' quelle paure e quei dubbi su di loro che sono figli della non conoscenza.
Ciao da psyche
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Originariamente Scritto da
psyche
Ciao a tutti,
penso che con l'andare del tempo, aumentando sempre di piu' la multietnia nelle città, da una parte possono esserci ancora degli scontri, ma questo fenomeno aiuterà sempre di piu' a capirsi tra popoli diversi, a capire le loro culture, le abitudini, la loro cucina, il modo di vestire, e comprendendo meglio e conoscendo i popoli di altri pnon avremo piu' quelle paure e quei dubbi su di loro che sono figli della non conoscenza.
Ciao da psyche
Purtroppo non è un cambiamento automatico, né privo di traumi.
Negli Stati Uniti, per esempio, ci sono ancora ghetti neri, italiani, ispanici...
E lì la società multietnica è vecchia di secoli!
Penso che l'integrazione vada sostenuta con politiche e servizi adeguati.
Anche per evitare la totale assimilazione culturale delle minoranze, che è il metodo di integrazione più "comodo", ma forse non è il più produttivo.
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Io credo che sarà più facile avere un mondo unto (sporco) che unito. Una sola vocale e tutto cambia.
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Originariamente Scritto da
richarson
Io credo che sarà più facile avere un mondo unto (sporco) che unito. Una sola vocale e tutto cambia.
Però se è mondo non può essere unto!
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Originariamente Scritto da
bbbb
Però se è mondo non può essere unto!

Io ho visto delle teste monde, proprio unte.
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Originariamente Scritto da
bbbb
Però se è mondo non può essere unto!

finalmente ho capito da dove derivano le b del tuo nick: dalla BiBBia
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Originariamente Scritto da
mirjam64
finalmente ho capito da dove derivano le b del tuo nick: dalla BiBBia

No: ne mancherebbe una!
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Ciao ragazze e ragazzi,
parafrasando la frase di Vasco vorrei sapere secondo voi se:
la vita ha un senso?
Si può trovare un senso?
Per voi che significato ha la vostra vita?
Vasco dice una frase che inconsciamente ha una doppia valenza e una doppia faccia:
Trovare un senso anche se un senso la vita non ce l'ha.
Mi sembra una frase zen.
Un caro saluto da Psyche
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Originariamente Scritto da
psyche
Ciao ragazze e ragazzi,
parafrasando la frase di Vasco vorrei sapere secondo voi se:
la vita ha un senso?
Si può trovare un senso?
Per voi che significato ha la vostra vita?
Vasco dice una frase che inconsciamente ha una doppia valenza e una doppia faccia:
Trovare un senso anche se un senso la vita non ce l'ha.
Mi sembra una frase zen.
Un caro saluto da Psyche
ritengo Vasco un grande poeta dei giorni nostri,
come tale coglie a fondo l'essenza delle cose denudandole.
"voglio trovare un senso, anche se un senso, la vita, non ce l'ha"
e io credo che sia proprio così...e che così sia bene fare,
ovvero
noi possiamo e dobbiamo, dare un senso alla nostra vita,
ma sarà solo per noi, perchè la vita, in senso lato, non ce l'ha...
o meglio....
un senso ce l'ha ma pare un gioco di parole... il senso della vita è vivere.
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
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Ciao a tutti,
in questo periodo c'è una trasformazione riguardante i rapporti tra adolescenti e genitori, sembra che col passare degli anni, gli adolescenti si sentano più liberi di fare, di ribellarsi, di decidere, con notevoli difficoltà a comunicare coi genitori, anche quando c'è un problema o si scoprono delle difficoltà nei figli o nei genitori.
Nessuno di voi ha qualche esperienza al riguardo?
Secondo me dipende anche dalla trasformazione della famiglia, dalle trasformazioni tecnologiche (vedi l'uso di internet) e sociali.
Ciao da Psyche
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Io non credo che la difficoltà di rapporti dei genitori coi figli adolescenti e viceversa sia una cosa di oggi, credo sia una caratteristica dell'adolescenza quella della ribellione agli adulti e in primo luogo ai genitori. Poi certo il contesto, e quindi le modalità, in cui questo conflitto si presenta cambia a seconda delle epoche, ma l'essenza non mi pare che sia cambiata
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Originariamente Scritto da
emma2
Io non credo che la difficoltà di rapporti dei genitori coi figli adolescenti e viceversa sia una cosa di oggi, credo sia una caratteristica dell'adolescenza quella della ribellione agli adulti e in primo luogo ai genitori. Poi certo il contesto, e quindi le modalità, in cui questo conflitto si presenta cambia a seconda delle epoche, ma l'essenza non mi pare che sia cambiata
Quoto!Fa parte della crescita ribellarsi alle autorità...ma oggi credo che con genitori già stressati per conto loro,c'è meno severita.
Basta parlare con un qualsiasi insegnante,di almeno 20 anni di insegnamento alle spalle!
Il futuro è oggi....
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Ciao Frederika,
sono daccordo con te, certo che i giovani ribelli ci sono stati in ogni epoca, volevo solo mettere l'accento sui modi diversi di agire oggi da parte dei giovanissimi che sono influenzati da situazioni che tanti anni fà non esistevano, pensa ad internet, ai modelli a cui posono rifarsi attraverso i mass media, alle famiglie in difficoltà (separazioni in aumento, divorzi) e penso a tutte quelle influenze che possono amplificare in bene o in male i comportamenti dei ragazzi.
Che ne pensi?
Ciao da Psyche
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Originariamente Scritto da
psyche
Ciao a tutti,
in questo periodo c'è una trasformazione riguardante i rapporti tra adolescenti e genitori, sembra che col passare degli anni, gli adolescenti si sentano più liberi di fare, di ribellarsi, di decidere, con notevoli difficoltà a comunicare coi genitori, anche quando c'è un problema o si scoprono delle difficoltà nei figli o nei genitori.
Nessuno di voi ha qualche esperienza al riguardo?
Secondo me dipende anche dalla trasformazione della famiglia, dalle trasformazioni tecnologiche (vedi l'uso di internet) e sociali.
non sono tanto daccordo.... o meglio secondo me è da spostare l'angolo
da cui si vede la cosa.
Quello che è cambiato per me sono proprio le famiglie e la società,
di fatto SONO LASCIATI PIù LIBERI.... TROPPO liberi.
Questo produce un effetto culturalmente negativo, non hanno la necessità
di imporre la propria conquista di indipendenza e di libertà.
Così finiscono anche per non raggiungere o a tardare il raggiungimento
di autocoscienza e autodeterminazione.
L'aspetto più percepibile è che si trovano in uno stato di assenza di valori
che li rende non ribelli, ma privi del senso del limite e privi di controllo.
Ovviamente questo in senso generale...nessun caso particolare è così.
avevo un cuore contratto e avvizzito
ma è arrivata la primavera
che con la sua rugiada l'ha fatto fiorire.
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Ciao Dingoman.
in parte sono daccordo con quello che dici, hai colto un lato profondo della situazione.
Ciao da Psyche
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Buonasera
Non penso che riusciremo ad avere una società multietnica aperta e tollerante verso tutti,anche se mi auguro il contrario. Le differenze tra le diverse culture e popolazioni e la non conoscenza dell'altro hanno portato l'uomo a diffidare di chi immigra nel proprio paese in cerca di aiuto. Come si superano le intolleranze e il razzismo? Immedesimarsi in chi cerca una speranza per sopravvivere,sarebbe già un buon inizio. Poi,dipende dalle circostanze.
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Originariamente Scritto da
pepitosbay
Non penso che riusciremo ad avere una società multietnica aperta e tollerante verso tutti,anche se mi auguro il contrario. Le differenze tra le diverse culture e popolazioni e la non conoscenza dell'altro hanno portato l'uomo a diffidare di chi immigra nel proprio paese in cerca di aiuto. Come si superano le intolleranze e il razzismo? Immedesimarsi in chi cerca una speranza per sopravvivere,sarebbe già un buon inizio. Poi,dipende dalle circostanze.
Non c'entra direttamente, ma anche avere delle leggi chiare su come espellere i clandestini e un sistema in grado di farle rispettare sarebbe utile.
Per non parlare della necessità di sostenere gli immigrati nel percorso di integrazione.
Non è scomodo trattare argomenti diversi nello stesso thread? Non se ne potrebbero aprire di nuovi?
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Condivido, anche se è un altro discorso.
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Originariamente Scritto da
niknightfly
Probabilmente riusciremo a sentirci tutti cittadini del mondo solo nell'ipotesi in cui fossimo minacciati da una civiltà aliena.
Basta che come nei film non si finisca per eleggere il presidente degli stati uniti dittatore del mondo...
In ogni caso sono federalista... quindi spero di si...
Quando le cose diventano troppo complicate, qualche volta ha un senso fermarsi e chiedersi: ho posto la domanda giusta? (Enrico Bombieri, da Prime Territory in The Sciences)
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