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Risultati da 1 a 20 di 95

Discussione: Quali sono i problemi del melting pot?

  1. Registrato da
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    Quali sono i problemi del melting pot?

    Quali sono secondo voi i principali problemi legati alla presenza di immigrati?
    Non mi riferisco a clandestini, malviventi, trafficanti vari, ma agli stranieri integrati che usano i servizi del territorio, lavorano, si formano una famiglia e crescono i loro figli come noi e insieme a noi.

    Quali problemi dovuti alle differenze culturali avete incontrato?
    A scuola, con un partner o amico straniero, sul lavoro...

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  3. Registrato da
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    Guarda, posto così il problema sembrerebbe di facile soluzione. In realtà, non lo è. Non lo è perchè c'è un fenomeno più importante e profondo con il quale bisogna fare i conti. Ogni società umana ha un limite alla propria capacità di accogliere ed amalgamare i diversi. Varia in funzione della storia e della cultura di ciascuna. In Europa, quando si passa una percentuale tra il 5-10% sembra che scatti il rigetto. In America, la percentuale è verosimilmente più alta. Conta anche la velocità degli afflussi. Se si passa da 0% al 5% in trent'anni è un conto, se allo stesso cambiamento ci si arriva in dieci o cinque è un altro. Si innescano inevitabilmente reazioni di rigetto e di intolleranza. Anche il diritto diventa più rigido. Poco da fare.

  4. Registrato da
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    Veramente mi interessavano i problemi pratici e quotidiani legati alla convivenza con persone di origine e cultura diversa.

    E' vero che ci sono dei limiti alla capacità di accogliere senza intaccare la cultura dominante. Oltre quei limiti si modifica la cultura dominante. E' un processo normale, in fondo.

  5. Registrato da
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    Credo che anche da noi,si manifesta lo stesso problema deglli States.Non c'è una vera integrazione.Anche se mandano i loro fogli con i nostri figli a scuola,una buona fetta ha contatti sociali solo con il proprio etnia(che brutta parola,ma non ne conosco un altra)
    Vedo i pochi bimbi muselmane che andavano alla scuola materna con la mia nipotina...ora vanno alle elementari....quelle bambine si trattano solo con quelli del loro gruppo.Stessa storia per le loro mamme.Malappena ti salutano con la testa!
    Mentre ci sono le lettone che sono molto bene inserite...belle donne,molto ma molto socievole e istruite.
    Credo che avendo una religione cristiana,sono quasi tutte ortodosse,hanno un altro approccio verso la cultura europea.
    I pochi cinesi che son quà,sono come ombre...invisibili,h anno contatto solo tra di loro.
    Anche i nord-africani sono solo tutti giovani uomini....e stai pure certo che il pregiudizio che c'è quà nessuna ragazza c'è lo fa amico.
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

  6. Registrato da
    14/02/2005
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    Da come descrivi la situazione i contatti sarebbero pochi, ridotti al minimo indispensabile.
    Così però si creano dei ghetti, è il contrario dell'integrazione.
    Bisognerebbe offrire degli spazi di incontro e scambio.

  7. Registrato da
    02/11/2004
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    Citazione Originariamente Scritto da bbbb Visualizza Messaggio
    Da come descrivi la situazione i contatti sarebbero pochi, ridotti al minimo indispensabile.
    Così però si creano dei ghetti, è il contrario dell'integrazione.
    Bisognerebbe offrire degli spazi di incontro e scambio.
    Sono le etnie muselmane che sono chiuse.Perchè quelle donne non vanno a fare la spesa senza marito!!!
    Allora le figlie non possono partecipare alle recite scolastiche,perchè la mamma non le può andare a vedere la figlia,perchè da sola non va alla scuola della figlia.
    Se escono a fare la spesa senza marito,c'è di certo una donna più anziana con le giovane donne.
    Non so se è cosi per tutte le etnie muselmane,ma quelle del nostro quartiere sono cosi.
    E ascoltando i reportage dei paesi marocchini/turche,li è prassi vivere cosi per le donne.Queste donne parlano poco e male l'italiano,e non vengono mai alle riunione con le maestre.
    Voglio dire,se un indomani i loro figli maschi diventano terroristi,la colpa è dei genitori,che non si sono inseriti nella nostra società,e hanno allevati figli che non sanno a che cultura appartengono.Perchè vivono circondati da una società,che non è quella di casa.
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

  8. Registrato da
    14/02/2005
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    No, non tutte le famiglie musulmane vivono così. Non tutte le donne musulmane sono così.
    In Tunisia l'uso del velo è scoraggiato, se ne è occupata anche Amnesty International (per tutelare la libertà delle donne, a volte arrestate per aver portato il velo nei luoghi pubblici).
    In Francia (ma anche da noi) ci sono associazioni di donne musulmane che rivendicano diritti e tutele per proteggersi dall'integralismo della famiglia.
    Istruzione, assistenza, servizi possono permettere alle donne che subiscono imposizioni di aprirsi alla società di accoglienza, integrarsi e trasmettere ai figli una cultura più aperta.

  9. Registrato da
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    Ciao a tutti

    Ciao internauti,

    io penso che per riuscire ad andare daccordo tra varie etnie, dobbiamo considerare le persone provenienti da altri paesi come tali, cioè non identificandoli sotto una voce che li appartiene (l'immigrato, lo straniero, il musulmano, il rumeno, ecc.) ma cominciando a dire: quella persona, perchè la parola "persona", identifica meglio in tutta la sua globalità, interezza, unità, tutto cio' che fà parte di quella persona, tutti gli aspetti che lo comprendono, cioè il fatto che sia un immigrato, che abbia quella religione, che voti quel partito, che provenga da quel paese.

    Puo' sembrare una cosa piccola, ma è molto sottile, ad esempio vi è mai capitato di sentire una notizia in cui si dice: "arrestato uno straniero sorpreso a rubare" anzichè dire: "arrestato una persona sorpresa a rubare".

    Veicolare una parola giusta puo' evitare tanti fraintendimenti, (ed evitare di innestare sottili intolleranze che col tempo possono amplificarsi soprattutto tramite i massmedia) oltre a dare una connotazione di dignità, rispetto ed accettazione degli altri popoli.

    L'importante è naturalmente mettere questo rispetto, questa accettazione e la dignità in pratica nella nostra vita quotidiana.

    Che ne pensate? Ciao da psyche
    Ultima modifica di pippofranco; 12/12/2011 alle 18:00

  10. Registrato da
    14/02/2005
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    Se l'intervento si riferisce anche a questo thread vorrei far notare che mi riferivo ai problemi pratici, legati alla convivenza tra cittadini italiani (cioè persone che hanno la cittadinanza italiana) e cittadini stranieri (cioè persone immigrate in Italia).

    La terminologia è puramente funzionale, non mi pareva di aver dato connotazioni particolari alle parole che ho usato.
    Vorrei davvero raccogliere delle esperienze di problemi sorti a causa della lingua, cultura, religione differente.

  11. Registrato da
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    Citazione Originariamente Scritto da bbbb Visualizza Messaggio
    Se l'intervento si riferisce anche a questo thread vorrei far notare che mi riferivo ai problemi pratici, legati alla convivenza tra cittadini italiani (cioè persone che hanno la cittadinanza italiana) e cittadini stranieri (cioè persone immigrate in Italia).

    La terminologia è puramente funzionale, non mi pareva di aver dato connotazioni particolari alle parole che ho usato.
    Vorrei davvero raccogliere delle esperienze di problemi sorti a causa della lingua, cultura, religione differente.
    Io ti ho data la mia,fedelmente.L'int ervento di psyche,lascia che lo dico in tutta franchezza...mi danno l'idea di interventi prestampati.Non c'è un reale partecipazione alla discusione....per me valgono ben poco o nulla.
    Sono troppo diretta,può essere ma di interventi cosi,se ne può anche fare almeno.
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

  12. Registrato da
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    Sì, infatti il tuo intervento mi interessa molto ed era quello che cercavo. Grazie.

  13. Registrato da
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    Per quanto riguarda gli interventi di Psyche, come ho già scritto, mi sembra che troppo spesso vadano fuori tema.

  14. Registrato da
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    Ciao Frederika e bbbb,

    il mio post non era una critica alle vostre parole, ma un intervento sulle difficoltà che vi sono oggi di riuscire ad avere una società in cui si riesca a vivere insieme amichevolmente anzichè cercare sempre cio' che non và nella persona immigrata.
    Ho provato a spiegare anche le cose sottili che possono indurre ad opporsi a coloro che vengono a vivere in Italia o in altri paesi.
    Quello che ho scritto è cio' in cui credo anche se puo' sembrare diversamente come dice Frederika (riferendosi a parole prestampate)
    Il fatto che puo' sembrare che dica cose fuori tema dipende anche dal fatto che non ho sempre il tempo di seguire il forum, ed a volte rispondo a domande o post di qualche giorno prima, me ne scuso anche se puo' essere sempre un contributo fatto in ritardo.

    Comunque ben vengano le critiche per migliorare

    Un caro saluto da psyche
    Ultima modifica di pippofranco; 12/12/2011 alle 18:00

  15. Registrato da
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    Capisco la mancanza di tempo, ma il tuo intervento sembra proprio ot perché io vorrei raccogliere problemi concreti di convivenza quotidiana, per capirli meglio, anche se so benissimo che neppure tutti gli utenti del forum basterebbero per dare il polso del Paese riguardo al problema dell'integrazione.

    Avevo cercato di interpretare il tuo post come una critica alla mia impostazione del discorso, ma se l'hai scritto senza leggere il post iniziale allora funziona come precisazione e non come critica.

    Comunque non voglio parlare di accoglienza perché ci sono altri thread su questo argomento così importante. Vorrei limitarmi a conoscere qualche problema quotidiano diffuso, come mi ha aiutata a fare Frederika. Conoscere i problemi è il primo passo per risolverli.

  16. Registrato da
    14/02/2005
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    P.S.: Il linguaggio giornalistico e la manipolazione dei mass media non sono aspetti sottili, ma piuttosto grossolana propaganda.

  17. SP@RROW Ospite
    La mia compagna è Thailandese e devo ammettere che a forza di sentir spalar me.rda da ignoranti che fanno di tutta l'erba un fascio accoumunando sotto l'etichetta EXTRACOMUNITARIO chiunque dal pappone o lo spacciatore alla persona più buona ed onesta del mondo..un po' di rabbia viene fuori eccome.. mi piacerebbe vedervi in Thailandia dove siamo noi quelli tutti uguali ..ci chiamano FARANG.. vuol dire straniero nulla di più.. e poco importa se siamo Italiani, Russi, Americani o Australiani.. siamo tutti FARANG.. ora.. di FArang che nel loro paese vengono per portarsi a letto i bambini, o a commerciare in droga..ce ne sono eccome.. vi piacerebbe esser accomunati ad un pedofilo ? Io non credo.. beh noi facciamo questo.. non conosciamo ..siamo altezzosi quanto ignoranti e diciamo che sono tutti uguali... è difficile vivere in un paese che non dà volentieri nemmeno il beneficio del dubbio.

  18. Registrato da
    14/02/2005
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    Ma secondo te cosa si potrebbe fare per sviluppare la capacità di discernimento?
    Per cominciare a parlare di delinquenti /gente onesta e non di italiani/immigrati?

    Come diceva Psyche, di sicuro il linguaggio giornalistico e dei mass media influenza molto la cultura diffusa. Ma poi? Cos'altro serve secondo te?

  19. SP@RROW Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da bbbb Visualizza Messaggio
    Ma secondo te cosa si potrebbe fare per sviluppare la capacità di discernimento?
    Per cominciare a parlare di delinquenti /gente onesta e non di italiani/immigrati?

    Come diceva Psyche, di sicuro il linguaggio giornalistico e dei mass media influenza molto la cultura diffusa. Ma poi? Cos'altro serve secondo te?
    Aspettare

    Le nuove generazioni vengono già fuori da classi sempre più miste, ho una scuola davanti a casa e sono sempre di più i gruppi misti dove vedi l'africano che passeggia e scherza e ride con l'italiano ecc..
    A loro non servirà spegare una cosa tanto ovvia come il FATTO che la gente non è fatta con un unico stampo e c'è il buoo ed il cattivo ovunque..vedi italiano/mafioso...
    Ripeto nelle generazioni meno tolleranti c'è molta ignoranza e è troppo facile accomunare tutti sotto lo stesso colore.. è triste ma sono convinto che cambierà presto

  20. Registrato da
    14/02/2005
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    Io no; o meglio, sono convinta che cambierà, ma non presto, almeno non senza un intervento globale di cultura, politica e società.
    Perché è vero che l'italiano e l'africano scherzano insieme, ma poi sempre insieme gridano dietro al "cinese" o allo "zingaro".

    Insomma, le nuove generazioni respirano la convivenza etnica e culturale, ma anche il clima di violenza e intolleranza creato dalle generazioni più vecchie.

  21. Registrato da
    28/05/2004
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    Citazione Originariamente Scritto da bbbb Visualizza Messaggio
    Io no; o meglio, sono convinta che cambierà, ma non presto, almeno non senza un intervento globale di cultura, politica e società.
    Perché è vero che l'italiano e l'africano scherzano insieme, ma poi sempre insieme gridano dietro al "cinese" o allo "zingaro".

    Insomma, le nuove generazioni respirano la convivenza etnica e culturale, ma anche il clima di violenza e intolleranza creato dalle generazioni più vecchie.
    E se fosse...insito nella natura dell'uomo trovare sempre un..diverso?
    da che mondo e mondo, da che popolo e popolo tutti hanno sempre trovato un .. qualcuno, una razza.. da condannare, a cui fare la guerra..
    In America erano i pellerossa poi i neri, in Germania erano gli ebrei, in Arabia sono i cristiani, etc..

    cioè..è un'utopia un mondo dove non esiste un diverso?

    Certo al giorno d'oggi in Italia buona parte la giocano i mass media, l'ignoranza, la politica....
    "Dite all'azzurro principe che vada a farsi fot.tere . La bella addormentata vuole continuare a dormire"

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