Questa discussione dal titolo Tanta titubanza è all'interno del forum Malasanità - buonasanità; Ho una storia piuttosto vaga da raccontare.
Ho avuto una esperienza un pochino triste, ma non per ...
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Tanta titubanza
Ho una storia piuttosto vaga da raccontare.
Ho avuto una esperienza un pochino triste, ma non per questo mi ritengo cosi lesa da dover esporre denuncia. E' solo per esporla, e per confortarmi quando leggo cose peggio delle mie, diciamo cosi.
aprile scorso, ripetuti mancamenti, tremori, tachicardia, crisi di panico e di pianto irrefrenabili. La vita la vedevo rotolare.
Le cose intraprese assolutamente sciogliersi nell'aria.
Finalmente conosco il mio nuovo medico della mutua. mai visto nè mai incontrato. (cambiato residenza da qualche anno di buona salute per fortuna!).
Esami di routine. Esami del fegato da epatologia, esami Epstein Barr (mononucleosi) che riferivano una vecchia mononucleosi passata, esami sballati su tutti i fronti. Ricerche approfondite: Tsh, Ft3, Ft4 Fuori dalle grazie del Signore. Terapia d'urto per ripristinare questa ipertiroidismo abbastanza sconcertante.
La terapia risponde benissimo, ad agosto mi viene consigliato a voce, dalla specialista, di ridurre il farmaco a mezza pastiglia al di, mentre nella ricevuta della visita viene scritto riduzione a due al giorno ( fa una leggera differenza-...).
Qualche volta me la scordo, qualche volta la prendo. St bene, non mi sento di ricominciare a intossicarmi... Vado avanti cosi.
L'inverno lo passo più che bene, sempre con il mio sottopeso, con i miei sbalzi d'umore, ma pur sempre bene.
Gennaio 2006...Le crisi ricominciano...
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le imputo principalmente ad un nuovo lavoro tremendamente stressante, tremendamente brutto, tremendamente da esaurimento. Non sono stata accettata, non venivo trattata nel discreto dei modi, e non mi sentivo nemmeno a mio agio.
mi sono fatta forza, sono andata dal medico a riproporre tutti gli esami di controllo, dandomi, appena mi vede in faccia, 7 giorni di riposo applicando come diagnosi : nevrastenia tireotossica.
Una tragedia.... Presa malissimo.
Sto a casa, mi riposo, intanto sono pronti gli esami: Una catstrofe.
Riprendo 4 tapazole al giorno aspettando di fare la visita specialistica. il medico non approva a darmi ulteriore riposo e malattia. Ritorno a lavorare....
Siamo alla prima decina di giorni di febbraio. Una mattina mi alzo "spostata" dalla feroce tachicardia che avevo e che mi ha svegliata. Mi vesto, corro dal medico. chiedo una visita cardiologica (sono esente anche da quello, mi spetta, in teoria) .. Attacca a mangiarmi la faccia, perchè mi ero fissata, mi faccio influenzare, mi da la ricetta a malomodo dandomi della rompipalle e incontentabile, perchè nessuno mi disse di interrompere la terapia, e che era solo colpa mia se mi trovavo in quella situazione... e comunque la visita non l'avrei fatta non prima di un mese, viste le REALI priorità del resto della popolazione.
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Arrivo a casa sfiancata. Mia suocera mi chiama, era passato di li il dottore per visitare la nonna che allora era ancora viva, e si lamentò del mio comportamento con loro. Mi chiedevo cosa avessi fatto di tanto grave da meritarmi l'incredulità della famiglia di fronte ad una mia sofferenza. Rifeci gli esami, andano ancora peggio.
Un ft4 pari a 19, il limite consentito è circa 4.9. Una intossicazione in corso. Gliela portai a far vedere, disse che per lui la notizia non era nuova, e di continuare la terapia, sgridandomi sul fatto che ancora non la avevo fatta a pagamento, però se permetti, mi scoccia anche pagare 135 euro su una cosa dove io sono ESENTE... no?
Ripeto i miei malori, le continue e feroci parlpitazioni che mi spostavano letteralmente. 47,8 chili.. Stufo, mi disse che era ora di svegliarmi dal torpore della mia benestanza viziata ( ma quale????!!!!).
Preparo da mangiare, arriva il mio moroso che mi attacca come fossi psicopatica, mi sgrida e mi dice che non ne può più di vedermi cosi, o cambio o cambia lui le cose.... Litigata feroce, a quel punto mi sento venir meno, il cuore ha delle palpitazioni davvero preoccupanti.
Mi vesto e vado al pronto soccorso. Il mio moroso mi ha raggiunto, penso, più che altro perchè non stava bene che andassi da sola. Mi trattennero 5 giorni per accertamenti che il medico non si preoccupò mai di farmi fare, una visita cardiologica con priorità, terapia aumentata, sotto controllo sia cardiologicamente che a vista.
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L'ecocardiogramma ho preferito farlo a milano, vecchia casa natale, dove anche se sbagliano, anche a pagamento, a questo punto però accadeva "in casa", e forse tante cose sono meglio affrontabili che in un ambiente dove non ti sai girare.
La terapia mi fu sistemata a sei tapazole al giorno, con un betabloccante al giorno. per almeno 50 giorni.
Che dire? Sto sicuramente bene. Settimana scorsa andai sempre dal mio medico per chiedere gli esami da fare, mi prescrisse SOLO il tsh, senza ft3 ft4 . Mi alzai dalla sedia. Gli chiesi di guardarmi bene negli occhi. Gli dissi che se non mi faceva fare tutti gli esami a cui io sono esente, per cui non chiedo nulla a nessuno, e per l'incolumità della mia salute, sarei andata direttamene all'ordine dei medici a denunciare tutte le sue ripetute mancanze di fronte alla mia situazione.
Mi accontentò, e mi disse che era anche ora che cambiassi medico di base. Mi girai, lo guardai , sorrisi: "le piacerebbe, eh?" e sono uscita. Contenta.
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Rosy...è inqualificabili,l'arroganza di certi medici.Molte volte dietro quella arroganza si nascondono dei incapaci.Ma quello che è più grave,che noi li affidiamo la nostra salute e vità.Questi signor medici ci pensano qualche volta,che hanno questa responsabilità...permettimi di dubitare.
Strano che non ti segue un endocrinologo?
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No calimero, sono seguita da un ' endocrinologa. Che fu la stessa che mi rivide in ricovero e ultimamente.
Solo che le cose vano talmente veloci, si ha poco tempo anche per intervenire privatamente.
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Cara rosy, hai fatto molto bene a dire al tuo medico che avresti fatto valere i tuoi diritti.
Comunque c’è da riflettere anche su un fatto: il rapporto tra medico e paziente dovrebbe basarsi sulla reciproca fiducia e collaborazione, se viene a mancare questo civile scambio il paziente non si sente seguito e curato, avverte l’impressione di sentirsi solo ad affrontare la sua malattia, non si sente creduto e compreso, favorendo così una situazione di ansia che spesso va ad aggravare i suoi problemi... una specie di circolo vizioso. Dall’altra sponda il medico che vede la mancata collaborazione e fiducia da parte del paziente nei suoi confronti, non si prende tanto a cuore la situazione del suo assistito delegandola a volte agli specialisti, così da sentirsi sollevato da eventuali responsabilità... ma gli specialisti, a loro volta, esaminano solo il loro “pezzetto” e non l’insieme della persona o l’insieme dei sintomi della persona! In questo modo, talvolta, è difficile venire a capo del problema.
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Quindi, a mio parere
se non si ha fiducia o non si è soddisfati del proprio medico di base, è meglio cambiarlo. Anche perchè, cara rosina, tutte le volte che dovrai andare dal tuo medico per qualche bisogno, ti verrà l’ansia già solo al pensiero di incontrarlo... non è così? ^___^
Io, ho sostituito la mia dottoressa che, in ben 15 anni, non mi ha mai visitato una sola volta, anche se ne avevo bisogno. Mi ha misurato la pressione un paio di volte perchè ha visto che stavo proprio maluccio! Mi spediva dagli specialisti o a fare esami di laboratorio. Gli esami andavano più o meno sempre bene, gli specialisti trovavano il loro “pezzetto” a posto... ma io stavo sempre male!...
Ora ho una dottoressa abbastanza comprensiva, almeno questa ASCOLTA e VISITA i pazienti!
Però la mia situazione l’ho risolta rivolgendomi ad una naturopata, pagando visite e medicine!
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cia anna,
Sicuramente la fiducia non deve mancare da nessuna delle parti, è anche vero che comunque si tende a non voler drammatizzare più di tanto. Almeno, credo...
L'idea di cambiare medico non mi ha nemmeno sfiorata.
Ho scelto lui, e lui , a costo di dovergli far fare gli incubi la notte, dovrà essere all'altezza. Prendono fiori di quattrini , studiano una vita, e mi fanno il piacere di non essere cosi superficiali.
In secondo luogo , sebbene sia stata nel settore "naturale" non ho mai ceduto alla omeopatia ma solo per la gravità di alcune situazioni che ho appena spiegato.
Purtroppo quando c'è da intervenire si ha bisogno di cure abbastanza decise.
Sostengo invece la medicina naturale per ciò che riguarda la prevenzione e la cura di altre patologie.
Non me ne volere!!!!
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Rosi, sicuramente eri inferocita quando hai minacciato il medico .... e hai fatto bene. conosco quel tipo di ferocia che proviene dalla disperazione. hai visto il film con il grande Alberto Sordi: il medico della mutua ?
ebbene, ritengo che l'albertone nazionale abbia tracciato una splendida analisi della professionalità di moltissimi medici italiani ... purtroppo ...
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