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Questa discussione dal titolo Stanchezza è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Un nuovo studio sostiene la tesi che la stanchezza sia una questione di cervello più che di ...
  1. #1
    L'avatar di anna1401
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    Infelice Stanchezza

    Un nuovo studio sostiene la tesi che la stanchezza sia una questione di cervello più che di muscoli.
    Lo studio, pubblicato sul Canadian Journal of Applied Physiology, ha preso in esame le performance di alcuni atleti ed ha dimostrato che è il cervello ad ordinare di smettere di correre, prima che i muscoli inizino a cedere allo sforzo.

    Se è vero che lo studio apre nuove possibilità di ricerca in ambito sportivo, è anche vero che esso potrà essere utile anche a chi soffre della "SINDROME DA STANCHEZA CRONICA", ma ci può essere anche il timore che venga sfruttato per formulare nuovi farmaci dopanti, con tutti i rischi che ciò comporta.

    La fatica tradizionalmente è vista come il risultato di un sovraccarico di lavoro per i muscoli che cessano di funzionare correttamente. In realtà però sta maturando, presso gli studiosi, la convinzione che sia il nostro cervello a farci sentire stanchi dopo lo sforzo, probabilmente per impedire danni muscolari.

    Ciò avviene attraverso una molecola chiamata interleuchina 6.
    La scoperta è merito di un team di ricercatori guidati da Paula Robson-Ansley dell' University of Cape Town di Città del Capo, in Sudafrica, che ha iniettato questa molecola in alcuni fra sette corridori di un club di atletica e, per controllo, un placebo negli altri.

    Una settimana dopo, l'esperimento è stato ripetuto, invertendo però i corridori: chi aveva ricevuto la molecola, ha subito la somministrazione del placebo e viceversa.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:29

  2. #2
    L'avatar di anna1401
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    Alla fine è stato osservato che la performance degli atleti cui era stato somministrato il placebo è stata migliore: sono riusciti a completare con un minuto di anticipo il percorso di 10 chilometri rispetto agli altri, mentre in media il tempo necessario era di 41 minuti. La differente performance dipende proprio dal ruolo svolto dall'interleuchina 6, che funziona da segnale per il cervello, indicando quando lo sforzo è ormai divenuto eccessivo.
    Ulteriori analisi hanno dimostrato infatti che nel sangue degli atleti sotto sforzo il livello di interleuchina 6 è dalle 60 alle 100 volte più alto rispetto al normale. Quindi, gli atleti a cui era stata somministrata la molecola si sentivano stanchi prima degli altri.
    Ultima modifica di francyfre; 28/12/2011 alle 11:08

  3. #3
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    interleuchine

    Le INTERLEUCHINE sono molecole prodotte dalle cellule del sistema immunitario, che servono per lo scambio di informazioni fra le stesse, ma hanno anche azione neurotrasmettitorial e e endocrina.

    L'INTERLEUCHINA 6 fra l'altro è molto particolare perchè agisce fondamentalmente su 2 organi: il FEGATO (permettendo per es. la produzione di proteine della fase acuta dell'infiammazione, come la famosa PROTEINA C REATTIVA) e l'ASSE IPOFISI-CORTECCIA SURRENALICA che porta alla produzione di CORTISOLO (cioè del cortisone endogeno) che tende invece a inibire il fuoco dell'infiammazione.

    Quindi la natura stessa prevede l'infiammazione e il suo controllo con un meccanismo a FEED-BACK: come dire che ha inventato il fuoco ma anche i pompieri: ma a volte l'incendio sfugge di mano, e allora deve intervenire l'uomo.

    L'infiammazione quindi non è un fatto necessariamente negativo, anzi, fa parte di un importante meccanismo di difesa, che quando è possibile va rispettato: l'uomo deve intervenire quando in relazione una sua eccessiva vivacità, si potrebbero determinare dei danni organici, nei limiti del possibile cercando di modulare la vivacità del fenomeno, per evitare che quei danni si verifichino.
    dr.vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 27/01/2009 alle 17:23

  4. #4
    dadola non  è collegato Sani Young
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    Smile Stanchezza

    Ciao a tutti, ho bisogno di un vostro consiglio quali esperti in medicine naturali:
    nella mia famiglia una persona sta affrontando un periodo molto stressante: lavoro, confusione sentimentale, decisioni da prendere... di tutto un pò!

    Gli abbiamo consigliato di andare dal dottore, perchè questo possa dargli un aiuto, un sostegno.....
    Il dottore ha però prescritto delle gocce...calmanti!
    Non le ha nemmeno comprate, perchè non è un sostegno psicologico quello di cui necessita, ma di qualcosa che gli possa dare carica e grinta per affrontare la gironata - (alle 9.00 TUTTI I GIORNI, COMPRESO SABATO SERA, CROLLA SUL DIVANO!)
    mi potete dare un consiglio?
    vi ringrazio
    Ultima modifica di anna1401; 27/01/2009 alle 17:25

  5. #5
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Re: stanchezza

    Cara Dadola, questi problemi che riguardano la stanchezza, il comportamento, vicissitudini famigliari, che possono intersecarsi acquisendo variabile importanza nel determinismo di questi stati, possono dipendere da mille fattori causali e concausali, funzionali, endocrini, metabolici, organici, psichici, emozionali.

    E come ben capirai non si può pensare di dare ad essi una soluzione "miracolistica", senza aver conosciuto bene il caso attraverso una serie di esami, accertamenti, visite e quant'altro, in modo da pervenire a una diagnosi che sia la più possibile precisa, e di conseguenza, poter impostare suggerimenti terapeutici adeguati e corretti.

    La Medicina in generale, anche quella omeopatica e in particolar modo quella omotossicologica, contrariamente a quanto qualcuno può pensare, non possono prescindere dalle diagnosi cliniche classiche e anche qui vale sempre la regola: "prima la diagnosi, poi la terapia".
    dr vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 27/01/2009 alle 17:28

  6. #6
    dadola non  è collegato Sani Young
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    insomma consigla degli esami più approfonditi!
    grazie per la sua gentile risposta!
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:28

  7. #7
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    Infelice STANCHEZZA cronica - info

    ( Tratto da: scuolasimo.it - Dottor Catia Trevisani )

    E' un sintomo che viene lamentato con grande frequenza, con la richiesta di un “ricostituente che tiri su”, che aiuti a superare situazioni di disagio indefinite, caratterizzate da una condizione generale di perdita di energie fisiche e psichiche.

    Nella clinica, la stanchezza è uno dei sintomi che accompagnano condizioni particolari: stati post-influenzali, convalescenze dopo interventi chirurgici, gravidanza, soprattutto nei primi mesi di gestazione, post-partum.

    Altre volte è un segnale di quadri di maggiore complessità: importanti malattie infettive, soprattutto virali, diabete, anemie, neoplasie, patologie endocrine come l’ipotiroidismo; talora è la conseguenza di una terapia di antibiotici, cortisonici, antipertensivi, diuretici, o altri farmaci.


    Quando si escludono tali cause organiche la stanchezza viene difficilmente inquadrata come patologia.
    Per alcuni soggetti la spossatezza va al di là del fisico e assume una tonalità affettiva, con una sensazione psicologica di inadeguatezza, può essere l’inizio di una depressione. Difficile a questo punto distinguere il punto di partenza, la depressione induce stanchezza o viceversa?

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:34

  8. #8
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    Segno di una riduzione dell’energia vitale

    La stanchezza cronica è sicuramente segno di una riduzione dell’energia vitale: la stanchezza diffusa traduce lo stato della vitalità biologica di un individuo e la sua capacità reattiva rispetto a tutto ciò che gli può nuocere. Uno squilibrio del genere va preso in seria considerazione per evitare, in seguito, lo sviluppo di patologie importanti.

    non può essere misurata secondo le metodologie della Medicina ufficiale, ma alcuni segni clinici ne consentono la valutazione, senza parlare poi di altre metodiche tipiche della medicina naturale che pone particolare attenzione a questo sintomo.

    Esistono test di tipo energetico che si effettuano con la Kinesiologia e consentono una sorta di misurazione; inoltre la Medicina Tradizionale Cinese utilizza per la diagnosi energetica la palpazione del polso, l’osservazione della lingua e del colorito del viso, oltre all’interrogatorio .

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:36

  9. #9
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    L’Omeopatia e l’Oligoterapia

    valuta attraverso una serie di domande molto dettagliate, rivolte a portare alla luce sintomi molto precisi che accompagnano la stanchezza, per individuare i “simillimum omeopatici”
    L’Oligoterapia ricerca tipologie specifiche che consentono di definire la costituzione e quindi le diverse predispozioni alle malattie: le domande sulla presenza o meno di stanchezza e la sua modalità sono fondamentali per individuare l’oligoelemento necessario.
    Il colloquio e l’osservazione del soggetto sono comunque fondamentali: per esempio la tumefazione dei linfonodi può indicare la presenza di un’infezione cronica, mentre, nelle persone anziane, un’incisura diagonale in entrambi i lobi delle orecchie indica spesso che il sangue non fluisce correttamente al cervello.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:36

  10. #10
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    La stanchezza cronica

    denuncia comunque una difficoltà dell’individuo nelle sue capacità di adattamento e si accompagna frequentemente a stati ansiosi-depressivi, disturbi del sonno (sia insonnia che sonnolenza), difficoltà di concentrazione e di apprendimento, diminuzione della libido, talora anche disturbi del comportamento alimentare, come tendenze anoressiche o bulimiche.
    Dal punto di vista fisico può accentuarsi la freddolosità del soggetto, un peggioramento dello stato dei capelli e delle unghie, in particolare quella dell’alluce che può essere interessata da funghi, ricorrenti mal di testa e altri indizi di uno stato di intossicazione.
    Comunque non va dimenticato che la sensazione della stanchezza varia da individuo a individuo ed è anche avvertita dallo stesso con un’intensità diversa in momenti e contesti diversi.
    Ultima modifica di francyfre; 28/12/2011 alle 11:08

  11. #11
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    Ebv Virus

    Da quanto detto emerge che il problema della stanchezza necessita di un ben preciso inquadramento diagnostico, perchè solo stabilendone la causa si può individuare la cura specifica.
    E' chiaro che ci si riferisce a tutte quelle forme che perdurano
    acquisendo un carattere di cronicità. Fra il tipo di stanchezza dovuta a forme virali, un ruolo particolare spetta a quella associata a una riattivazione del virus di Epstein Barr, un herpes virus a DNA, lo stesso che causa la MONONUCLEOSI INFETTIVA, e che generalmente rimane allo stato latente persistente per tutta la vita nelle nostre cellule, così come succede per il virus della VARICELLA-ZOSTER, e che uno dei principali "indiziati" nel determinismo della cosiddetta "sindrome da stanchezza cronica".

  12. #12
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    sindrome da stanchezza cronica

    Esiste infine la sindrome da stanchezza cronica (CFS: Chronic Fatigue Syndrome), di cui si sta parlando molto in Medicina. I disturbi sono sovrapponibili a quelli visti in precedenza: continuo stato di spossatezza non giustificato da cause organiche e che non si risolve con il riposo, alterazioni dell’umore, della capacità di concentrazione e memorizzazione, dolori e dolenzia muscolare, affezioni respiratorie croniche, ecc.

    segue..
    Ultima modifica di francyfre; 28/12/2011 alle 11:09

  13. #13
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    Vi sono varie ipotesi

    rispetto alla causa di questa sindrome, tra le più accreditate è quella virale. Questa ricerca dell’agente virale perde però di vista il terreno su cui questo virus (che è stato ipotizzato) può insediarsi.
    Di qui l’importanza del sistema immunitario che può essere compromesso in questi soggetti. Secondo la psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI) occorre riequilibrare sistema nervoso, ormonale, immunitario, tenendo conto anche della psiche e della personalità.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:41

  14. #14
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    Il livello energetico e lo stato emotivo

    di un soggetto sono determinati dall’interazione di due fattori principali: l’autoconsideraz ione e lo stato fisiologico. Il soggetto che accusa stanchezza cronica si concentra sul proprio grado di affaticamento non perdendo occasione di ripeterlo a se stesso e agli altri. La sua fisiologia non include solo le sostanze chimiche e gli ormoni che circolano nel suo organismo, ma anche l’atteggiamento del corpo e il modo in cui respira. Il trattamento più efficace consisterà di un programma completo, concepito per aiutarlo a riequilibrare la propria mente, la sua attitudine e la sua fisiologia in modo da ricaricarsi di nuova energia.


    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:41

  15. #15
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    additivi alimentari, solventi, pesticidi, metalli pesanti

    Inoltre, l’esposizione ad additivi alimentari, solventi, pesticidi, metalli pesanti e altre tossine può seriamente compromettere la funzionalità epatica e i processi di detossificazione. Un fegato congestionato è anche caratterizzato da un minore flusso biliare (colestasi) e questo è un altro fattore peggiorativo. Tutto questo produce innanzitutto un sintomo: la stanchezza.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:42

  16. #16
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    permeabilità gastro.intestinale

    Diversi studi hanno dimostrato che un altro fattore importante è un’eccessiva permeabilità gastro.intestinale che può essere dovuta ad una cattiva alimentazione o alla presenza di intolleranze o allergie alimentari.

    Ripristinando un’ottimale condizione dell’ambiente intestinale, che a sua volta ha una grandissima importanza per il sistema immunitario e il sistema nervoso, si sono avuti ottimi risultati nell’81,2% dei soggetti che hanno eliminato gli alimenti a cui erano intolleranti.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:42

  17. #17
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    uno dei fattori fondamentali delle allergie alimentari.

    Nel 1930 la stanchezza cronica era già conosciuta come uno dei fattori fondamentali delle allergie alimentari. Una percentuale compresa tra il 55 e l’85% degli individui con CFS soffre di allergie alimentari.
    Quando il sistema immunitario è compromesso si è più soggetti ad infezioni che possono durare nel tempo aggravando la stanchezza. In molti soggetti un’infezione intestinale da Candida albicans (un fungo che esiste normalmente nel nostro organismo, ma che è controllato in presenza di una buona flora intestinale) può essere causa di stanchezza cronica.


    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:42

  18. #18
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    caffeina e zuccheri raffinati

    Il livello energetico della persona è fondamentalmente correlato alla qualità degli alimenti ingeriti quotidianamente. Innanzitutto si consiglia di eliminare caffeina e zuccheri raffinati.
    E’ noto l’effetto tonico e stimolante del caffè che viene proprio ricercato da chi soffre di stanchezza e cali di energia, ma l’assunzione regolare di caffè genera stanchezza cronica.

    Diversi studi hanno riscontrato che gli individui con disturbi psichiatrici fanno largo uso di caffeina ed il grado di stanchezza soggettiva è spesso correlato alla quantità di caffeina ingerita. Quando ci si priva improvvisamente della sostanza compaiono sintomi di astinenza: affaticamento, cefalea e un intenso desiderio di caffè che durano pochi giorni.

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    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:43

  19. #19
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    Una carenza di magnesio

    può dare stanchezza cronica.
    Questo minerale viene maggiormente consumato dal nostro organismo in condizioni di stress, pertanto va assunto con la dieta. Le funzioni del magnesio sono legate alla sua capacità di attivare numerosi enzimi, inoltre contribuisce a mantenere la carica elettrica delle cellule, in particolare quelle di muscoli e di nervi, è coinvolto inoltre nel processo di produzione di energia. Alimenti ricchi di magnesio sono i cibi integrali in genere, le mandorle, il lievito di birra, le alghe, il tofu (formaggio di soia), i FICHI (buoni!) e le albicocche secche, i datteri, il prezzemolo.

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    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:43

  20. #20
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    Cibi freschi e non conservati

    Per aumentare il livello di energia è fondamentale consumare cibi freschi e non conservati, naturali e privi di conservanti e sostanze chimiche che possono contribuire all’intossicazione del fegato e a creare intolleranze alimentari, alimenti biologici e integrali che attraverso le fibre consentono una migliore pulizia intestinale, un’ottimale condizione della mucosa e della flora batterica intestinale. Ripristinando, attraverso un’alimentazione sana, una buona funzionalità epatica e intestinale, il livello di energia cresce, il sistema immunitario si fortifica, il sistema nervoso non è più intossicato dalle tossine che si generano da un colon malfunzionante e con una mucosa infiammata, la candida non trova un ambiente adatto e non prolifera eccessivamente.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 03/11/2010 alle 23:43

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