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Risultati da 81 a 100 di 423
Questa discussione dal titolo Depressione, Ansia e ... Zuccheri... è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; scusate se mi intrometto: premesso che credo si sia capito che la paroxetina agisce inibendo la ricapatazione ...
  1. #81
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    07/04/2004
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    dalle stelle alle stalle

    scusate se mi intrometto: premesso che credo si sia capito che la paroxetina agisce inibendo la ricapatazione della serotonina da parte della cellula nervosa presinaptica e quindi aumentando la sua presenza nel vallo sinaptico ne potenzia l'azione sulla membrana postsinaptica, aumentando il tono del pool serotoninergico, che è associato a una maggiore, direi così, serenità, potremmo entrare nel più incerto vallo di come la biochimica si traduca in pensieri, sentimenti, toni dell'umore, e a me sembra di accedere a un mondo fantastico, dove la disperazione e la speranza si prendono per mano, dove Shakespeare e Van Gogh e tanti altri, sono arrivati a toccare le vette del sublime...

  2. #82
    Ospite
    e dopo un così incantevole e romantico intervento che fa sognare pure noi, andiamo a rispondere a titti.
    perche' dici che sia obbligatorio prendere il supplemento? è una scelta, che puoi fare insieme al medico che ti prescrive la paroxetina, nel caso tu abbia gia' ottenuto i risultati desiderati, o la situazione sia arrivata ad una stasi.
    potresti anche complementare la paroxetina con la medicina dolce.
    per quanto riguarda il tuo stato attuale, vai a visitare questo fiore,wild rose, che ripristina la vitalità e mi sembra in questo momento
    vogliamo provarlo?
    un abbraccio
    lily
    Ultima modifica di francyfre; 28/12/2011 alle 11:23

  3. #83
    rosa59 non  è collegato Sani New
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    Eccomi qui dal forum accanto: smettere di fumare.
    Da anni soffro di ansia con un attacco di panico iniziale e poi sempre la paura del ritorno e qualche accenno. Comunque ultimamente insieme a qualche goccia di xanax (circa 10 al giorno) riuscivo a convivere con i miei "guai".
    Nel momento che ho smesso di fumare (ormai da 40 giorni) ho visto l'insorgere di una sindrome depressiva (che covavo già da Natale). Insieme al medico ho deciso di prendere l'antidepressivo Zoloft (50mg). I primi due giorni mezza pastiglia, al terzo ho dovuto smettere dall'ansia e dall'agitazione. Dopo qualche giorno ci ho riprovato, questa volta con un quarto di pastiglia. Al settimo giorno, cioè ieri, altro attacco di ansia, gambe che tremano e solo al pensiero di mettermi in macchina e guidare "panico". Mi rendo conto che con l'antidepressivo va meglio (sono più attiva, di buon umore, sopporto anche meglio il non fumare) però mi scatena quell'agitazione che io faccio di tutto per non sentire.
    Scusate se vi ho tediato ma che ne pensate?

  4. #84
    rosa59 non  è collegato Sani New
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    P.S. da una decina di giorni prendo anche il cocktail antifumo ed il rescue..

  5. #85
    agnese1234 non  è collegato Sani New
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    110

    :))

    Ho preso per ben tre anni lo zoloft prima una pastiglia e poi mezza, fino a smettere del tutto.
    I primi tempi stavo peggio, tanto è vero che ho subito smesso, e chiamando lo psichiatra gli descrissi i sintomi, e lui mi rispose che era normale che stessi male di più i primi giorni o le prime settimane, cosa che non mi aveva detto.
    Allora ho ripreso lo zoloft ed in effetti per qualche giorno stavo peggio di come mi sentivo, ma poi man mano che facevo il suo effetto ho cominciato a sentirmi meglio, e a voler star bene.
    Ci sono stata bene dopo tre anni ho smesso, e adesso devo dire che ho qualche alto e basso, ma chi non ne ha nella vita?


    agnese

  6. #86
    Ospite
    infatti, quel che ci dice Agnese è proprio vero, all'inizio di un trattamento con antidepressivi neurotrasmettitori, c'è una specie di "assestamento" neuronale, quindi molte volte è meglio iniziare con dosi minime e poi, asseconda dei risultati, si arriva alla dose desiderata; ma non vorrei ne' potrei contraddire chi così l'ha prescritto per te. sicuramente è il medico che ti conosce e ti ha visitata e ascoltata "dal vivo".
    nel tuo caso, rosa, visto che c'è il panico, ti consiglio vivamente di comprare il fiore ROCK ROSE e mettere nel tuo cocktail 2 o 3 gocce.
    poi, da questa bottiglietta -sigillata- comprata in farmacia che per comodità chiameremo "tintura madre" (anche se si tratta della prima diluizione fatta in inghilterra), dopo -o prima, come vuoi- 10 minuti di aver preso le 4 gocce del cocktail, prenderai 2 gocce sempre sublinguali, per almeno 15 giorni.
    rock rose e' un potente ed eficace antipanico, stimola addirittura l'eroismo
    lily
    Ultima modifica di francyfre; 28/12/2011 alle 11:23

  7. #87
    Ospite
    per quanto riguarda il rescue, al momento della emergenza emotiva, prendine 4 gocce ogni 5 minuti fino alla scomparsa dei sintomi, e potresti aggiungere, visto che ce l'avrai, anche 2 gocce di rock rose ogni 5 minuti; nonostante sia gia' dentro il cocktail, la vibrazione che produce da solo è piu' forte, e quindi anche l'effetto, perche' nel rescue remedy si è armonizzato con gli altri 4 fiori che insieme formano il composto, ma dove nessuna delle essenze "prevale".

    coraggio, eroismo e audacia!
    ly
    Ultima modifica di francyfre; 28/12/2011 alle 11:24

  8. #88
    rosa59 non  è collegato Sani New
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    Grazie, per le vostre risposte. A proposito del cocktail non sono però riuscita a trovare il morning glory. Avete suggerimenti? io abito a Genova

  9. #89
    Ospite
    morning glory (lilium humboldtii) non e' indispensabile, agrimony per esempio è molto simile per quanto riguarda il vedere i propri conflitti interni con più chiarezza.
    succede che a volte è meglio mettere un fiore in piu' che uno in meno, ma se non c'è non è un problema.
    ad ogni modo, si tratta di un fiore californiano distribuito dalla FES Quintessentials, made in nevada city, california.
    ly

  10. #90
    Ospite
    E’ sempre più vicino il momento della commercializzazione di un pacemaker anti-depressione, prodotto dalla Cyberonics di Houston e già approvato dal severo Food and drugs administration (Fda), l’organismo di controllo dei farmaci. Si tratta di un particolare elettrostimolatore che viene impiantato sotto-cute nel torace, capace di inviare impulsi al cervello attraverso il nervo vago.

    Gli esperimenti sinora condotti hanno dato buoni risultati, con un 30% di soluzioni positive, anche se l’Fda ha consentito l’uso di questo metodo, già usato per combattere le crisi epilettiche, solo nel caso di depressione cronica e quando i trattamenti tradizionali non funzionano. La cura, chiamata trattamento Vns (stimolazione del nervo vago), è comunque abbastanza costosa e non alla portata di tutti: circa 20 mila dollari, spese chirurgiche di impianto comprese.

  11. #91
    L'avatar di dado
    dado non  è collegato Sani Advanced
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    A Titti38

    Crodo che i migliori antidepressivi siano: a) la felicità di essere amata da un uomo per quello che sei; b) la distensione che ti da l'essere coccolata da questo uomo; c) il piacere che ti da fare sesso con quest'uomo.

  12. #92
    Ospite
    troppe deleghe a questo uomo!!! e se l'uomo non cè?
    ly

  13. #93
    L'avatar di dado
    dado non  è collegato Sani Advanced
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    se quell'uomo c'è non sono deleghe ma la vita sentimentale costruita insieme. Se non c'è la strada maestra non è la chimica degli antidepresivi ma la voglia di lottare per costruirsi una situazione sentimentale nuova.

  14. #94
    Ospite

    Ma per favore

    Non capisco... quindi le persone accoppiate non sarebbero depresse? E quelle con depressione hanno una vita sentimentale inesistente? Ma...! Troppi Harmony come lettura...

  15. #95
    L'avatar di dado
    dado non  è collegato Sani Advanced
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    A Ospite 87

    Certo che persone accoppiate possono essere depresse. Io sono uno di quelle. Ma se la coppia è coppia, ossia c'è amore, intimità, rispetto e fiducia reciproca, allora è difficile che ci sia depressione.

    Al contrario c'è l'euforia dell'essere felici e la consapevolezza che i problemi che la vita ti pone li puoi affrontare insieme. Niente Harmony ma esperienza personale.

    Hai miei problemi sentimentali, e ne ho da vendere, non c'è alcuna via chimica per risolverli. Se la tua donna non ti ama più, allora non ci sono pasticche che tengano.

  16. #96
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    In fondo al cervello la cura per la depressione

    Arriva dal Canada e precisamente dall’università di Toronto un nuovo studio che promette di scacciare completamente la depressione degli individui, anche nelle sue forme più gravi.

    Il Professor Andres Lozano e la sua equipe di psicologi e medici hanno studiato i sintomi della depressione ed hanno individuato in metodo per combatterla definitivamente. Per testare le loro scoperte hanno effettuato uno studio su un campione di dodici uomini e donne profondamente depressi e con tentativi di suicidio alle spalle.

    La cura, al momento ancora piuttosto invasiva, e basata sulla stimolazione elettrica di alcune zone molto interne del cervello, grazie all’inserimento di elettrodi alimentati da piccole batterie che vengono impiantate nel torace o nell’addome dei pazienti.

  17. #97
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    continua...

    In particolare la stimolazione di un’area, il cingolo suggenale, zona particolarmente attiva in caso di dolori cronici, epilessia, tremori e morbo di Parkinson, ha limitato l’insorgere dei sintomi della depressione ed i pazienti volontari che si sono sottoposti alla sperimentazione hanno sostenuto di poter notare anche nelle percezioni di cosa stava loro intorno una sostanziale differenza: colori più vivi, sensazioni più vivide e rinnovata vitalità.

    Inoltre, ha commentato il medico, le persone che si sono sottoposte alla cura hanno mantenuto lo stesso atteggiamento anche una volta terminata la cura della malattia e per i sei mesi successivi. Pare allora certo che una volta trovata una strategia di stimolazione meno invasiva questa possa essere la strada per la lotta alla depressione.
    (30 maggio 2005)
    Edo Geninatti

  18. #98
    L'avatar di vvalesi
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    dubbio amletico

    Oltre al PACE-MAKER cardiaco possiamo-perchè no-immaginare la possibilità di un PACE-MAKER CEREBRALE SELETTIVO di alcune areee specifiche. Il problema è capire se le anomalie neurotrasmettitorial i di queste zone depressogene sono primitive (e quindi la causa) o secondarie (quindi la conseguenza, di altre anomalie). Questo apre inevitabilmente un dibattito a sfondo etico sul significato della sofferenza. E' più etico capire, pagandone il prezzo,
    o cancellarla con un colpo di spugna e toglierle il possibile significato di guida esistenziale?
    Ognuno può dare la sua risposta, ogni risposta ha un suo senso...

  19. #99
    agnese1234 non  è collegato Sani New
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    Preferisco curarmi con qualche pillolina che mettere delle cose interne al cervello, preferisco tenermi la mia depressione che va e viene, curarla con psicofarmaci,quando necessario e non curarla quando sto bene, forse non sono una depressa di quelle che pensano al suicidio. Curarla cercando di fare cose che mi possano interessare, oltre alla normale routine, e cercare con tutte le mie forze quando ci cado di uscire.
    Poi logicamente questa è solamente una mia riflessione, ci sono malati di depressione e malati di depressione, una persona diversa dalll'altra.


    agnese

  20. #100
    L'avatar di vvalesi
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    Arancia Meccanica

    Anche se non si riferisce alla DEPRESSIONE, ma alla "gestione" (parola oggi tanto in voga a metà fra il politichese e amministrativo) corretta/scorretta di SENTIMENTI ed EMOZIONI il grande maestro del cinema Stanley Kubrik nel film ARANCIA MECCANICA aveva dato una sua interpretazione delle possibili terapie rieducative di comportamente socialmente "non corretti", dove il "cattivo", interpretato dall'attore Malcom Mc Dowell, veniva riconvertito al bene attraverso metodiche di BIO-FEEDBACK: ritornava così padrone della sua bontà in maniera automatica e coatta, provava nausea fino al vomito di fronte a scene di violenza, ma perdeva la capacità di discriminare in maniera cosciente e consapevole fra buono e cattivo.
    L'altra faccia della medaglia potrebbe essere che nemmeno un comportamento aggressivo e socialmente riprovevole, vissuto coattamente,
    permette all'individuo l'esercizio autentico della sua libertà.
    Il dibattito è aperto: invito tutti, illuministici e romantici, stregoni e razionalisti, sostenitori del si o del no (ma non parliamo di referendum per rispetto alle leggi elettorali e per una questione di par condicio) a esprimere
    la loro opinione.

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