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Risultati da 161 a 180 di 423
Questa discussione dal titolo Depressione, Ansia e ... Zuccheri... è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Condivido tutto quello che ha detto Anna, anche se credo che altri mali siano l'eccesso di competitività, ...
  1. #161
    L'avatar di vvalesi
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    considerazioni sociologiche

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    Condivido tutto quello che ha detto Anna, anche se credo che altri mali siano l'eccesso di competitività, la proposizione di modelli sociali e culturali ispirati soprattutto
    da un consumismo sfrenato che si pone in posizione conflittuale con la reale possibilità di realizzarli, e conseguentemente tutte le frustrazioni che ne derivano: non possiamo separare l'uomo dal contesto in cui vive.

  2. #162
    L'avatar di anna1401
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    Depressione E Adolescenti

    (Associazione Laura Saini Consolati)
    Depressione: un problema poco riconosciuto tra i giovani
    Le persone tendono generalmente a vedere l'adolescenza come un periodo di confusione, ricco di cambiamenti d'umore e d'intensi eventi emotivi.
    In effetti, gli adolescenti, avvicinandosi all'età adulta, affrontano diverse nuove sfide e pressioni sociali e alcuni vivono con difficoltà questa fase di transizione.

    Molti, compresi gli esperti, erano soliti una volta, minimizzare questi cambiamenti d'umore e del comportamento, giudicandoli manifestazioni normali dell'adolescenza, "una fase" da superare per crescere.
    C'è tuttavia un numero sempre crescente di prove che dimostrano che tali problemi non sono sempre un aspetto normale del processo di crescita.

    Per molti adolescenti, sintomi come la mancanza di gioia, la confusione, l'isolamento, il ritenersi incompreso e manifestare un atteggiamento ribelle possono essere indice di un disturbo dell'umore.
    Gli studiosi affermano che gli adolescenti possono ammalarsi di depressione quanto gli adulti.
    Ultima modifica di anna1401; 20/10/2008 alle 16:41

  3. #163
    L'avatar di anna1401
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    continua

    A tutte le età, la depressione è una condizione che dovrebbe essere presa sul serio, perché si accompagna a gran sofferenza e può interferire significativamente con la vita d'ogni giorno, con il funzionamento sociale e il benessere generale.
    Per fortuna la depressione adolescenziale risponde efficacemente agli interventi terapeutici: questi però non sono sempre messi in atto perché la malattia spesso non è riconosciuta.
    Genitori, insegnanti, medici e chiunque sia vicino ai giovani dovrebbe fare uno sforzo per riconoscere la depressione ed intervenire quando necessario.
    Se credi di conoscere un giovane che stia soffrendo di depressione, sei nella condizione di poterlo aiutare. E' raro, infatti, che un adolescente riconosca d'essere depresso, perché i giovani possono mostrarsi riluttanti a comunicare ad altri le loro sensazioni di tristezza e le loro emozioni.

  4. #164
    L'avatar di anna1401
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    Cos'è la depressione

    Per definire la depressione si potrebbe affermare che tutti noi, adulti e giovani, proviamo sentimenti di tristezza in determinati momenti della nostra vita In relazione più o meno diretta con certi eventi. Sono normali situazioni della vita e si risolvono da sole, senza bisogno di cure. Al contrario, una persona sofferente di depressione potrà raramente "cavarsela da solo". Quando usiamo il termine depressione, intendiamo una malattia con sintomi specifici di durata e severità considerevoli.
    Una depressione può seriamente minare la capacità di un individuo di affrontare la vita. È importante rassicurare le persone depresse convincendole che non stanno "impazzendo" e che non c'è nulla di cui vergognarsi. La depressione è una malattia normale e non c' è motivo di provare imbarazzo o vergogna per avere una depressione più di quanto non ve né possa essere per soffrire d'influenza.

  5. #165
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    La depressione é una malattia frequente

    La depressione colpisce persone d'ogni età, sesso, nazionalità, ceto e stile di vita. Chi ha già avuto un episodio di depressione maggiore presenterà in media cinque altri episodi di depressione nel corso della vita, anche se questi dati possono variare molto da persona a persona. Molti giovani presentano il primo episodio di depressione proprio durante l'adolescenza, ma pochi la riconoscono.
    Studi recenti indicano che negli ultimi decenni c'è stata un'impennata dei casi di depressione che iniziano durante l'adolescenza, anche se non n'è chiaro il motivo. Il mondo in cui viviamo diventa sempre più complesso e molti giovani si sentono impreparati ad affrontare una serie di scelte e tensioni. Come mai, però, alcuni adolescenti diventano depressi, mentre altri sembrano gestire la transizione verso la vita adulta senza problemi? Non ci sono risposte semplici, visto che la depressione è di solito dovuta ad una combinazione di fattori.

  6. #166
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    Come riconoscere la depressione

    I sintomi della depressione adolescenziale possono essere simili a quelli provati dagli adulti depressi, benché alcuni sintomi compaiono con maggior probabilità nei giovani. Negli adolescenti e negli adulti, i sintomi della malattia possono essere nascosti o mascherati da altre condizioni che sembrano non aver niente a che fare con il "sentirsi giù". Questo può rendere la depressione ancor più difficile da riconoscere.

  7. #167
    L'avatar di anna1401
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    continua

    In genere, la depressione altera l'umore delle persone, il pensiero, le funzioni cognitive, il comportamento, ma più spesso provoca un insieme di cambiamenti. Un giovane depresso può essere visibilmente triste, malinconico, preoccupato, anche se l'irritabilità è un altro sintomo comune. Si perde l'interesse o piacere per quelle attività, cose o persone una volta ritenute gradevoli; è frequente il ritiro sociale. La bassa autostima è comune, così come pensieri negativi per se stessi e sul futuro. Un giovane colpito da depressione può sentirsi confuso ed avere difficoltà nel prendere decisioni. Possono mancare l'energia e la motivazione per i compiti quotidiani, spesso accompagnato da un calo nelle prestazioni scolastiche o lavorative. L'ansia, cioè la sensazione che qualcosa di terribile ed ignoto stia per succedere, frequentemente accompagna la depressione nel giovane così come nell'adulto. Si possono anche sviluppare fobie, paure associate e specifiche situazioni come l'andare a scuola o al lavoro, ad esempio. Man mano che la depressione si fa più acuta, si hanno sentimenti di svalutazione e disperazione.

  8. #168
    L'avatar di anna1401
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    continua...

    Ma la depressione nell'adolescenza può spesso manifestarsi con sintomi non tipici o mascherati. Ad esempio, l'abuso d'alcool e droghe spesso va di pari passo con la depressione giovanile e ne peggiora l'esito.
    Si possono presentare problemi di concentrazione, così come irrequietezza ed iperattività. Gli adolescenti depressi possono manifestare atteggiamenti antisociali come ostilità, aggressività e comportamenti spericolati oltre a sfidare le regole e l'autorità.

    Gli esperti indicano che fino al 20% di tutti gli adolescenti con depressione presentano un particolare tipo di patologia dell'umore noto come disturbo bipolare, caratterizzato da umore ampiamente altalenante sia sopra sia sotto la normalità. Una persona che soffre di questo disturbo può sembrare triste ed abbattuta in un certo periodo (depressione) e in un altro periodo invece mostrarsi eccitata ed addirittura esaltata (mania).

    La depressione può anche presentarsi in forma "mascherata" da problemi fisici o da altre condizioni in apparenza completamente non attinenti. Tra questi vanno citati i disordini alimentari come l'anoressia nervosa (grave rifiuto del cibo) e/o bulimia (abbuffate seguite talvolta da vomito procurato). Alcuni soggetti depressi possono sentirsi molto affaticati e desiderare di dormire continuamente, pur senza ristoro. Altri soffrono d'insonnia o di dolori cronici; le cefalee ed i disturbi gastro-intestinali sono pure comuni.
    Ultima modifica di anna1401; 20/10/2008 alle 16:42

  9. #169
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    Come mai ci si ammala di depressione?

    Non vi sono risposte chiare del perché certi adolescenti diventano depressi mentre altri no. Così come per qualunque malattia alcune persone ne sono maggiormente vulnerabili. Inoltre, la depressione ha molte possibili cause e spesso deriva dalla combinazione di fattori.

    Diverse pressioni quotidiane possono contribuire fortemente alla depressione giovanile. Esperienze di fallimento, discriminazione o esclusione da parte dei pari, qualunque tipo d'abuso, malattie fisiche e l'eccessiva attesa di successo possono tutte compromettere l'equilibrio emotivo e lo stato mentale dei giovani.

    Problemi familiari che compromettono l'autostima o facciano sentire non amati i giovani, spesso giocano un ruolo nella depressione. Un lutto non risolto, sia esso relativo alla morte di una persona cara, alla perdita di un amico o alla fine di una storia d'amore, é un fattore aggiuntivo. Molti giovani vivono eventi stressanti nella vita senza, tuttavia, sviluppare depressione.

    Come mai alcuni soggetti ne sono più sensibili?
    Molti studi dimostrano che i fattori genetici giocano un ruolo importante nello sviluppo della malattia. Sembra che sia più facile diventare depressi se si hanno familiari che hanno presentato disturbi dell'umore.
    Ultima modifica di anna1401; 20/10/2008 alle 16:43

  10. #170
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    continua

    Nuove e interessanti aree di ricerca si focalizzano sempre più sulla "biochimica della depressione". I ricercatori ora credono che la depressione possa essere causata da uno squilibrio d'alcune sostanze presenti nel cervello chiamate neurotrasmettitori. Quando il funzionamento di queste sostanze è alterato, può manifestarsi la depressione.
    Non tutte le risposte sono purtroppo disponibili, ma la ricerca in questo campo é già sufficientemente avanzata ed ha portato alla messa a punto d'efficaci farmaci che alleviano la depressione, correggendo il malfunzionamento dei sistemi chimici che n'è alla base.
    Per finire, ma certamente non è meno importante, bisogna aggiungere che droghe ed alcool sono spesso implicati nello sviluppo della depressione in soggetti d'ogni età.

  11. #171
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    Cominciare una cura

    Molti giovani depressi possono beneficiare di una cura. Il primo passo, chiaramente, é prendere contatto con un professionista per confermare un dubbio, per trovare sostegno ed aiuto. Parlarne con il medico di famiglia é una buon'idea, visto che lui é già a conoscenza della storia della salute dei suoi pazienti. Assieme al giovane, la sua famiglia ed il medico possono arrivare a decidere quale tipo di trattamento sia idoneo.
    Per alcuni adolescenti potrà bastare soltanto una serie di colloqui di sostegno, in cui talvolta sarà opportuno inserire la presenza della famiglia.
    Per altri il medico di famiglia consiglierà una terapia farmacologica o deciderà di consultare uno psichiatra, per confermare una diagnosi dubbia e definire un più preciso programma di cura.

  12. #172
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    continua

    Molti giovani depressi possono beneficiare di una cura. Il primo passo, chiaramente, é prendere contatto con un professionista per confermare un dubbio, per trovare sostegno ed aiuto. Parlarne con il medico di famiglia é una buon'idea, visto che lui é già a conoscenza della storia della salute dei suoi pazienti. Assieme al giovane, la sua famiglia ed il medico possono arrivare a decidere quale tipo di trattamento sia idoneo.
    Per alcuni adolescenti potrà bastare soltanto una serie di colloqui di sostegno, in cui talvolta sarà opportuno inserire la presenza della famiglia.
    Per altri il medico di famiglia consiglierà una terapia farmacologica o deciderà di consultare uno psichiatra, per confermare una diagnosi dubbia e definire un più preciso programma di cura.

  13. #173
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    Come agiscono i farmaci contro la depressione?

    Si chiamano antidepressivi i farmaci utilizzati nella cura della depressione. Sono ormai molti i farmaci che hanno dimostrato una notevole efficacia nel curare la depressione con sempre minori effetti collaterali.
    Il tuo medico può scegliere tra diversi farmaci efficaci per la depressione. Questi farmaci hanno aiutato molte persone a controllare i sintomi ed a riprendere le normali attività quotidiane.
    Gli antidepressivi possono essere utili nel correggere le alterazioni chimiche del cervello responsabili della depressione. Gli antidepressivi agiscono aumentando nel cervello la funzione svolta dai neurotrasmettitori quali la serotonina, la noradrenalina e la dopamina.
    Le più importanti categorie di farmaci per la depressione distinguono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli antidepressivi triciclici (TCA) e gli inibitori della monoamminossidasi (IMAO).

  14. #174
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    continua

    Tutti gli antidepressivi richiedono dalle due alle sei settimane di tempo per migliorare i sintomi della depressione e l'attesa può essere a volte deludente e stressante, ma è molto importante non interrompere la cura. Commenta ciò che senti con il tuo dottore, che ti può aiutare a superare questo difficile periodo. Parla con il tuo dottore dei farmaci più indicati per te. Tutti i farmaci hanno effetti collaterali. Se gli effetti collaterali di un farmaco sono troppo problematici, dillo al tuo dottore. Ti aggiusterà la dose o ti prescriverà un farmaco diverso, più facile da tollerare. E' importante proseguire con i farmaci come indicato dal dottore, anche se ti senti meglio. Se smetti troppo presto potresti avere una ricaduta ed in genere una terapia farmacologica deve essere continuata per alcuni mesi prima di poter essere interrotta.

  15. #175
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    E la psicoterapia?

    Sicuramente una terapia farmacologica è il primo indispensabile passo per iniziare a curare la depressione, soprattutto quando la malattia raggiunge un certo grado di sofferenza. Per alcune persone bastano i farmaci per curare i sintomi della depressione.

    Per altri, la psicoterapia in combinazione con una cura farmacologica aiuta a raggiungere una migliore comprensione dei sintomi, ad accettarli ed a superarli. La psicoterapia non è in grado da sola di controllare sufficientemente i sintomi della depressione e pertanto è indicata in associazione alla terapia farmacologica.

    Può essere d'aiuto avere una persona di supporto per parlare durante un periodo difficile. I giovani in particolare possono trarre beneficio dalla terapia, ove hanno l'opportunità di esprimere i loro pensieri ed i loro sentimenti. Molti stanno meglio al solo sapere che non sono da soli nella depressione.

    La psicoterapia può aiutare le persone ad imparare strategie per conoscere ed affrontare la depressione, ad identificare situazioni conflittuali e problematiche della propria vita che possono essere connesse con l'insorgenza della depressione.
    Ultima modifica di anna1401; 20/10/2008 alle 16:44

  16. #176
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    Sentirsi meglio

    Se sospetti che un adolescente che conosci sia depresso, o se credi di esserlo tu stesso, è importante che questi dubbi escano allo scoperto. Gli adolescenti depressi possono avere difficoltà a comunicare i propri stati d'animo o pensano che gli altri non li possano capire. E' quindi importante avere una buona dose di pazienza, sensibilità, attenzione e comprensione per potersi avvicinarsi ad un adolescente che ritieni possa soffrire di depressione. Quando qualcuno è depresso, è difficile che possa vedere "la luce alla fine del tunnel" ed è quindi importante trasmettere fiducia e speranza, parlandogli e spiegandogli bene che cosa sta succedendo e cosa si può fare.

  17. #177
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    Depressione e ansia: un caso di somatizzazione

    Tutti sanno che l’ansia e la depressione sono due patologie che investono la nostra società industriale in misura sempre maggiore, creando disagi enormi sia all’individuo che ne soffre, sia all’ambiente in cui questo individuo svolge la sua attività lavorativa.
    Il contesto sociale odierno tende, più che in ogni altra epoca, ad isolare i soggetti che non sono efficienti, che non hanno autonomia, che producono con difficoltà perché in qualche modo ostacolano la corsa verso il progresso.

    Il paziente depresso o ansioso è un problema sia per la società sia per chi deve farsene carico nell’ambiente familiare. Tende ad isolarsi, comunica con difficoltà, non svolge più le sua attività come di consueto, pone problemi, chiede aiuto.
    I familiari non riescono a capirlo e dopo aver tentato invano di aiutarlo, rinunciano ad affrontare il problema a volte affidandolo a strutture che invece di migliorare ne peggiorano la condizione. L’omeopatia può aiutare queste persone a recuperare le loro capacità sia sul piano lavorativo che sul piano delle relazioni umane.

    Il caso che voglio proporre alla vostra attenzione è un caso di ansia e depressione, molto particolari sul piano clinico, da me curato con la terapia omeopatica. (Dott.ssa E. ALBERTI)
    Ultima modifica di anna1401; 20/10/2008 alle 16:45

  18. #178
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    Giunge alla mia osservazione una tranquilla signora di quarantotto anni. Il suo viso non esprime alcun particolare turbamento, il modo di conversare è schietto e cordiale. Chiedo, come è mia abitudine fare, in cosa potevo esserle utile.

    Lei mi risponde che era da qualche mese in menopausa e sia la pressione arteriosa sia i valori di colesterolo si erano alterati. Il medico curante le aveva somministrato una cura con risultati non buoni.
    A dire della signora, i farmaci da lei usati, non solo non avevano stabilizzato la sua pressione, ma le avevano creato altri disagi: lo stomaco reagiva male, l’intestino era diventato pigro.

    Dopo aver fatto una anamnesi accurata e dopo aver visitato la signora, decido di iniziare una terapia con i farmaci fitoterapici.
    Somministro Tarassaco, Olea Europea e Pilosella per due mesi e studio una dieta alimentare adatta alla paziente.

    Dopo due mesi di cura la paziente, mi comunica per telefono, che le sue condizioni fisiche erano molto migliorate. La pressione arteriosa, il colesterolo erano rientrati nella norma, si sentiva bene e aveva intenzione di non aver più a che fare con i medici.

    Questa ultima frase da lei pronunciata, desta in me non poca perplessità, mi chiedo perché questa paziente pur avendo gradito il mio aiuto, mi sottolinea che non avrebbe avuto più a che fare con i medici. Misteri del cuore e della mente umana, penso tra me e me. Archivio anche nella mia memoria il caso.
    Ultima modifica di anna1401; 20/10/2008 alle 16:45

  19. #179
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    Dopo alcuni mesi in un piovoso pomeriggio di inizio inverno, ricevo una telefonata. Il tono era disperato tanto da destare compassione e stupore al tempo stesso.
    Era la signora da me curata e attualmente non più ipertesa, ma ansiosa, che mi raccontava una strana storia.
    Aveva fatto una serie di visite specialistiche, molti dei medici dai quali si era recata le avevano consigliato di effettuare, visto il periodo di menopausa, una terapia ormonale costitutiva, che avrebbe attenuato l’ansia di cui aveva cominciato a soffrire e avrebbe rinforzato le sua ossa le quali altrimenti avrebbero perduto tanto calcio da renderla incapace di camminare.

    Piangendo mi dice per telefono, che lei non poteva più camminare e che la gambe non rispondevano più ai suoi comandi.
    Penso immediatamente ad una seria somatizzazione del suo stato ansioso. La rassicuro come meglio posso, le faccio eseguire alcuni accertamenti diagnostici per escludere fenomeni di tipo neurologico e la invito a rivederci per chiarire le cose in un momento di maggiore serenità. Passa qualche giorno e rivedo la paziente.

    Il suo volto è turbato non più tranquillo. Mi parla di una infanzia rubata ai giochi, di una adolescenza difficile e solitaria durante la quale, la mancanza di affetto di attenzione da parte dei parenti più prossimi le provoca un brutto esaurimento nervoso. Supera questa fase della sua esistenza con l’aiuto di un psicoterapeuta.
    Ultima modifica di anna1401; 20/10/2008 alle 16:46

  20. #180
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    continua...

    Dopo alcuni anni lascia la famiglia di origine e sposa un uomo della sua stessa età dal quale ha due figli maschi. Ritrova un periodo di relativo benessere, poi le ansie, le frustrazioni sul lavoro, l’inizio della menopausa con la sua storia fino ai disturbi odierni di paura e di ansia
    Nello stato ansioso di cui soffre, il sentimento dominante è che qualcosa di spiacevole stia per accadere. Tutti i sensi sono in stato di allarme ed impediti da una condizione di impotenza di fronte alle avversità

    Sul piano fisico sente dolore muscolare, oppressione, palpitazioni. In questa condizione vorrebbe essere rassicurata. Mostra apprensione per un fatto che deve ancora accadere. E’ claustrofobica. Ha ansia di anticipazione
    Tutto deve essere finito prima di cominciare. Ha vertigini dovute all’altezza, squilibrio nel camminare. Sente un enorme disagio perché si sente ammalata. E’ sempre pressata dalle cosa da fare

    A livello mentale, il quadro nella maggior parte dei sintomi richiama Argentum Nitricum
    La ricetta che prescrivo è: Arnica 200 CH, utile per i traumi soprattutto nelle alte diluizioni, Pulsatilla 30 CH, Argentum Nitricum 30 CH. Il trattamento è di due mesi.

    La paziente ha una risposta rapida e positiva, me lo comunica per telefono allo scadere dei due mesi.
    Mi dice: dottoressa io sto bene, la ringrazio infinitamente. Spero di non avere più nulla a che fare con i medici. Io rifletto tra me e me stranezze della mente umana!
    Archivio il caso
    (Dott.ssa E. ALBERTI)
    Ultima modifica di anna1401; 20/10/2008 alle 16:48

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