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Buongiorno a tutti, avevo scritto questo post nella sezione " ..... di ...
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Glaucoma
Glaucoma cronico ad angolo stretto
Buongiorno a tutti, avevo scritto questo post nella sezione " ..... di tutto un pò" .......... e mi hanno consigliato di scriverlo anche in questa .......... faccio copia/incolla:
il problema di cui l'oggetto, non è per me ma per il mio babbo di quasi 81 anni.
Ebbene, gli è stato riscontrato questo glaucoma a luglio, dove nella vista all'ASL, gli è stato detto di ripetere un controllo dopo un anno e basta, portato da uno specialista gli ha subito prescritto diversi esami:
Iridoctomia yag laser OO
Curva tonometrica
Analisi delle fibre ottiche
OCT
Fatti questi esami, l'oculista ha detto che per curare il glaucoma mio padre doveva mettersi un collirio "Nyogel 2", 2 gocce al mattino in ogni occhio.... per far abbassare la pressione degli occhi ........riposto i valori della curva tonometrica prima dell'uso del collirio:
8,00 OD 17 OS 15
13,00 OD 19 OS 17
17,30 OD 18 OS 17
Dopo un mese di utilizzo del collirio mio padre ripete la curva tonometrica:
8,00 OD 19 OS 16
13,00 OD 18 OS 16
17,30 OD 18 OS 18
A questo punto, l'oculista constata che la pressione non si è abbassata, e prescrive un nuovo collirio "Travatan", una goccia in ogni occhio la sera
Dopo un mese mio padre ripete la curva tonometrica:
8,00 OD 20 OS 18
13,00 OD 20 OS 18
17,30 OD 16 OS 14
Ultima modifica di anna1401; 14/01/2011 alle 21:53
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continua ...
Non essendosi abbassata ancora la pressione degli occhi, l'oculista consiglia di mettere 2 gocce anzichè 1 in ogni occhio la sera, dicendo anche che, potrebbe prescrivergli un nuovo collirio, ma in questo caso sarebbero, inoltre sostiene anche che, il glaucome è ancora agli "stadi bassi", e che non opererà mai un glaucoma con "stadi" così bassi.
Comnuque, dopo un mese (l'latro ieri) di 2 gocce di collirio, ecco i risultati della curva tonometrica:
8,00 OD 26 OS 26
13,00 OD 25 OS 24
17,30 OD 15 OS 24
In ospedale dopo il primo rilevamento, hanno subito cheisto a mio pare se la mattina avesse messo il collirio, e ovvio ha detto no, ed io anche se non vivo con lui, sono ultrasicura che non l'ha messo.
A questo punto non sò più che pensare e che fare, perchè se è vero che un collirio può non essere adatto a mio padre per fargli abbassare la pressione, mi sembra anche strano che gliel'abbia fatta alzare così tanto.
Forse farei meglio a portarlo da un altro oculista.
Oppure, vista la sua età, lasciar perdere tutto, e considerare questo glaucoma come una malattia di vecchiaia, solo che, leggo che se il glaucoma non viene curato potrebbe portare alla cecità, e non vorrei ritrovarmi fra qualche anno per "mia leggerezza" a ritrovarmi un padre cieco.
Grazie per la risposta, e mi scuso se ho usato qualche termine non proprio idoneo
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Riferimento: Glaucoma cronico ad angolo stretto
ciao tatula, in attesa della risposta del dottor Valesi che, se non oggi, domani senz'altro ti risponderà, incomincio a riportare qui alcuni chiarimenti sul glaucoma a titolo informativo per altre persone, perchè immagino che tu ne sappia già parecchio su questa malattia visto che ne è interessato il tuo babbo.
Ultima modifica di anna1401; 14/01/2011 alle 21:54
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Che cos'è il glaucoma
Il glaucoma è una malattia cronica e bilaterale del nervo ottico caratterizzata da un danno progressivo delle fibre nervose che lo compongono; la causa è una pressione interna maggiore di quanto l’occhio non possa tollerare.
In pratica all’interno dell’occhio è contenuto un liquido trasparente (umore acqueo) che serve a nutrire la cornea ed il cristallino, portandosi via i loro prodotti di scarto: esso viene prodotto dietro l’iride, fluisce in avanti e viene scaricato in corrispondenza dell’angolo dell’occhio.
Se non c’è equilibrio tra la quantità di liquido prodotto e quella di liquido scaricato, la pressione interna dell’occhio aumenta.
Il flusso dell’umore acqueo può essere paragonato a quello dell’acqua in un lavandino: se il rubinetto è troppo aperto (eccesso di produzione) o se l’angolo dell’occhio si intasa (difetto di smaltimento), la pressione aumenta.
Se questa ipertensione intraoculare dura a lungo, vengono danneggiate le fibre nervose del nervo ottico, che servono a trasportare al cervello gli stimoli visivi raccolti dall’occhio. Pertanto, se la malattia non viene curata, il rischio di perdere la vista è elevato.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 14/01/2011 alle 21:56
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I Tipi Di Glaucoma.
Il più comune (glaucoma cronico ad angolo aperto) è dato da uno squilibrio della quantità di umore acqueo presente, per cui lentamente nel tempo si instaura un progressivo aumento di pressione dell’occhio.
Esso si manifesta prevalentemente nell’età adulta ed è più frequente nelle persone anziane.
Oltre i 65 anni 1 individuo su 50 ha il glaucoma. Il glaucoma è una malattia a progressione estremamente lenta: i primi danni sono rilevabili mediamente dopo 10 anni.
Il problema è che essendo la malattia così lenta e indolore (asintomatica), non ci si rende conto di averla fino a quando il nervo ottico non è gravemente danneggiato.
Meno comune è il glaucoma ad angolo stretto in cui, per una malformazione dell’angolo dell’occhio, l’iride può improvvisamente addossarsi alla cornea, bloccando il deflusso dell’umore acqueo.
I soggetti con questa predisposizione possono così avere, senza sintomi premonitori, un "attacco acuto di qlaucoma", in cui i disturbi visivi (visione sfuocata ed aloni colorati intorno alle luci) possono essere accompagnati da dolore forte, nausea e vomito.
In questi casi è necessario l’intervento immediato dell’oculista.
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Ultima modifica di anna1401; 14/01/2011 alle 21:57
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Per altre informazioni:
- COME SI IDENTIFICA IL GLAUCOMA?
- QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO?
- COME SI CURA?
- QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI DELLA TERAPIA MEDICA?
- CHIRURGIA LASER
- CHIRURGIA OPERATORIA
- RIUSCITA DEL TRATTAMENTO
Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 09:39
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Riferimento: Glaucoma cronico ad angolo stretto
Mille Anna, in effetti avevo già letto qualcosa sul glaucoma e in attesa del Dr Valesi, aggiungo che mio padre non mi ha mai detto di sentire dolore, solo che ci vedeva meno di prima (da qualche anno porta sempre gli occhiali), e quindi ho ritenuto opportuno dopo la vista all' ASL di portarlo da uno specialista
Dto davvero pensando di portarlo anche da un altro oculista, anche se oggi ho telefonato a quello con cui è in cura per sentire che dice, (ci andrò lunedì prossimo), ed al telefono mi ha parlato di laser da fare in ambulatorio per aprire .. non ho capito bene che cosa
Quindi, c'è qualcuno che mi possa parlare di questo laser prima di fare la visita? Penso che sia questo, trovato nel sito di cui il Link di Anna:
CHIRURGIA LASER
Nel caso la terapia medica non sia molto efficace nel ridurre la pressione dell’occhio si ricorre alla chirurgia laser, utile in diversi tipi di glaucoma.
Nel glaucoma classico, cronico e ad angolo aperto, si utilizza il laser per allargare i canali da cui defluisce l’umore acqueo (trabe****plastica o ALT). La sua efficacia è dell’80%, ma tende a ridursi nel tempo. Nel glaucoma ad angolo chiuso, il laser crea un foro nell’iride (iridotomia) per permettere al liquido di raggiungere la zona di drenaggio.
Vorrei capire di cosa si tratta, se ci sono rischi e se dopo il babbo dovrà continuare a prendere colliri, vero che me lo spiegherà l'oculista, ma se me lo spiegano 2 volte, lo capirò anche meglio ... e calcolando che dopo lo dovrò spiegare anche al babbo .. con annessi, non connessi .. e i suoi quasi 81 anni ..
Ultima modifica di anna1401; 14/01/2011 alle 22:11
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Riferimento: Glaucoma cronico ad angolo stretto
Cara tatula ho trovato anche questo link che mi sembra abbastanza esauriente con le spiegazioni . Se vuoi dare un'occhiata...
Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 09:39
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Riferimento: Glaucoma cronico ad angolo stretto
Grazie Anna
letto anche in questo sito altre info .......... sai com'è, di babbo ce n'è uno solo
Ultima modifica di anna1401; 14/01/2011 alle 22:13
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glaucoma?
Buondi,oggi durante una visita oculistica per altri motivi mi è stata riscontrata :
tonometria od23 os22
fundus oculi papille ottiche escavate c/d 05 nasalizzazione del fascio vascolare ed escavazione verticalizzata.
Mi sono quindi stati prescritti altri esami per decidere terapia.
So che la pressione è alta,il C/D penso sia al limite,
L'escavazione verticale è un buon segno?
E la nasalizzazione del fascio vascolare?
Tenendo conto che non ho nessun fastidio o sintomo e 10/10 in ogni occhio,con questi esiti si puo già parlare di glaucoma?
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SOS Dott Valesi
Dott. sono molto preoccupato,no è che puo rispondere al mio post nel 3d glaucoma? Grazie
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Riferimento: Glaucoma?
Giorgio, durante la visita che hai fatto, non hai avuto modo di chiedere chiarimenti all'oculista che ti sta seguendo?
In attesa di sentire anche un parere del dr Valesi, riporto alcune info per gli utenti interessati all'argomento
segue..
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Glaucoma - alcune info
l glaucoma è una malattia che colpisce il nervo ottico e che è dovuta ad un’eccessiva pressione all’interno dell’occhio.
Se la malattia non viene curata tempestivamente il nervo si danneggia progressivamente, fino alla completa cecità.Si manifesta prevalentemente in età adulta (dopo i 40 anni) ed è la seconda causa di cecità (dopo la cataratta).
Il nervo ottico, infatti, è l’organo che si occupa di trasmettere l’immagine dalla retina al cervello.
L’aumento della pressione, danneggiando il nervo ottico, impedisce la normale funzione di “trasmettitore” e l’area dell’immagine percepita si riduce gradualmente con l’avanzare della malattia.
Il termine “Glaucoma” deriva dal greco “glaucos”, che significa “grigio-azzurro”; è infatti questo il colore dell’occhio nella fase terminale della malattia.
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Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 09:39
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Le cause del glaucoma
Non è ancora del tutto chiaro quale sia la causa scatenante del glaucoma. Sono stati però rilevati alcuni fattori che contribuirebbero ad aumentare il rischio di contrarre questa malattia:
- Pressione oculare troppo elevata: è il fattore primario da cui deriva il glaucoma. Normalmente la pressione intraoculare, che misura la resistenza che si oppone alla deformazione del bulbo, dovrebbe essere contenuta entro i 10-21 mmHg. Se la pressione supera i 25 mmHg, il rischio di glaucoma aumenta notevolmente.
La pressione oculare è mantenuta ad un livello costante da meccanismi di filtraggio e assorbimento del liquido (umore acqueo) che si trova nell’occhio. Può però accadere che il liquido si accumuli eccessivamente senza possibilità di defluire: la pressione oculare, di conseguenza, sale.
- Età: come tutte le altre parti del corpo, con il passare del tempo l’occhio comincia a indebolirsi. Superati i 40 anni, quindi, il rischio di glaucoma tende a salire.
- Ereditarietà: se in famiglia uno o più persone sono già state affette da glaucoma, le possibilità di esserne affetti aumentano molto.
- Affezioni oculari: possono danneggiare il nervo ottico e ostruire i condotti dove scorre l’umore acqueo.
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Forme di glaucoma
Ci sono due forme principali di glaucoma:
- Glaucoma primario ad angolo aperto: è il tipo più diffuso di glaucoma. Si manifesta attraverso il restringimento eccessivo dei condotti che devono far defluire l’umore acqueo. È una malattia che compare soprattutto in età adulta, in particolare dopo i 65 anni.
- Glaucoma acuto ad angolo chiuso: in questo caso è l’iride che blocca il passaggio e il deflusso di umore acqueo, acutizzando la pressione oculare. Si tratta di una malattia ereditaria, ma il rischio aumenta con l’invecchiamento.
- Glaucoma congenito: questo tipo di glaucoma presenta una malformazione congenita dell’impianto di drenaggio dell’umore acqueo.
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Sintomi del glaucoma
Il glaucoma primario ad angolo aperto è praticamente asintomatico; per questo motivo il paziente si rende conto della malattia quando essa è ad uno stadio già molto avanzato.
Il glaucoma acuto ad angolo chiuso, invece, provoca dolore intenso, offuscamento della vista, dolore oculare molto forte, a volte nausea e vomito. Se non si interviene tempestivamente, il glaucoma acuto diventa cronico e può causare abbassamento della vista, fino alla completa cecità.
Nel caso di glaucoma congenito il bambino presenta precocemente i sintomi più evidenti: fotofobia (fastidio alla luce) e lacrimazione.
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Le cure
Ci sono tre modalità di intervento per curare il glaucoma:
- Farmacologico: si tratta di una cura a base di farmaci ipotensivi, da assumere a vita, che contribuiscono a diminuire la pressione oculare e a impedire l’atrofia del nervo ottico. Sono farmaci beta-bloccati, spesso anche sotto forma di collirio, che riducono o stabilizzano la pressione oculare. I farmaci sono somministrati soltanto nei casi meno gravi di manifestazione del glaucoma.
- Parachirurgico: è un intervento effettuato con laser oftalmici. Esistono diversi tipi di laserterapia. Il laser ad YAG al neodimio viene utilizzato per praticare iridotomie ed è particolarmente indicato per i glaucomi ad angolo chiuso. Il laser termico è invece più indicato per i glaucomi ad angolo aperto.
- Chirurgico: quando né la terapia farmacologica né quella laser sono efficaci, è necessario intervenire con l’operazione chirurgica. È un intervento (trabeculectomia o viscocanalostomia) che consiste nella ricostruzione artificiale del canale che permette il defluire dell’umore acqueo. Successivamente all’operazione di deve poi procedere con la terapia farmacologica che, se non si presentano complicazioni, può essere sospesa dopo 2-3 anni.
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Glaucoma - altre info
Introduzione
Il termine glaucoma viene usato per descrivere un insieme di malattie oculari che possono causare la cecità se non adeguatamente curate: il glaucoma ad angolo aperto, la forma più frequente, colpisce circa 3 milioni di persone nei soli Stati Uniti. Metà delle persone colpite non sa nemmeno di essere malata.
Anatomia
I nostri occhi sono strumenti ottici molto sofisticati che raccolgono la luce e la concentrano nella loro parte posteriore, consentendoci di vedere: la cornea è la parte frontale e trasparente dell’occhio che permette l’ingresso della luce, il resto dell’occhio è coperto da uno strato esterno chiamato sclera.
Nella parte frontale dell’occhio, c’è un’ulteriore membrana di rivestimento che prende il nome di congiuntiva.
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Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 09:39
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La luce colpisce l’iride, la parte colorata dell’occhio: l’apertura al centro dell’iride si chiama pupilla. L’iride è in grado di variare la quantità di luce che entra nell’occhio, perché può modificare il diametro della pupilla.
Dopo aver attraversato la pupilla la luce passa attraverso una lente trasparente, proprio come la lente di una macchina fotografica il cristallino concentra la luce nella parte posteriore dell’occhio. Tra il cristallino e la parte posteriore dell’occhio, i raggi luminosi attraversano una sostanza trasparente, chiamata umor vitreo.
Il fondo dell’occhio si chiama retina e serve per trasformare i segnali luminosi in segnali elettrici, che vengono trasmessi al cervello dal nervo ottico; il cervello infine li traduce nelle immagini che vediamo.
In generale nell’occhio si possono distinguere due zone importanti:
1. la zona anteriore (detta camera anteriore, si trova tra la cornea e l’iride)
2. la zona posteriore (detta camera posteriore, collocata tra l’iride e il cristallino).
Il liquido trasparente che riempie la camera anteriore viene prodotto nella camera posteriore e poi viene assorbito da una struttura retiforme spugnosa, in una zona detta angolo. Se la velocità di riassorbimento è minore di quella di produzione, il fluido si accumula nella camera anteriore aumentando la pressione e la tensione all’interno dell’occhio.
Se la pressione aumenta l’occhio e il nervo ottico vengono danneggiati: questa situazione può portare alla cecità.
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Tipi di Glaucoma
Esistono cinque tipi di glaucoma.
1. Il glaucoma ad angolo aperto è la forma più comune di questa malattia: la pressione nell’occhio aumenta con il passare del tempo, piuttosto lentamente. Il glaucoma ad angolo aperto di solito può essere curato con farmaci appositi o con l’intervento chirurgico.
2. Per il glaucoma a bassa tensione o a tensione normale si usano le stesse terapie di quello ad angolo aperto, i sintomi però non insorgono lentamente come in quel caso: possono verificarsi in maniera più inaspettata.
3. Il glaucoma ad angolo chiuso è una situazione di emergenza. Questo tipo provoca un aumento improvviso della pressione dell’occhio, tra i sintomi troviamo forte dolore e nausea, rossore dell’occhio e vista sfocata. Se non ci si cura immediatamente si può diventare ciechi in uno o due giorni. Normalmente, un intervento chirurgico immediato col laser può rimuovere l’ostruzione e salvare la vista.
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