Questa discussione dal titolo Insonnia è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; A quanto pare vari fattori concorrono a creare un ritmo circadiano (ovvero con cadenza giornaliera) a cui ...
-
Che cosa innesca nell’organismo il bisogno di dormire?
A quanto pare vari fattori concorrono a creare un ritmo circadiano (ovvero con cadenza giornaliera) a cui si adegua il ciclo di sonno e veglia.
Pare che in questo intervenga la chimica del cervello. Inoltre nel cervello si trova un nucleo di neuroni che evidentemente aiuta a controllare il ciclo di sonno.
Questo “orologio” è situato vicino al punto d’incrocio dei nervi ottici. Quindi la luce influisce su quanto siamo assonnati. La luce intensa ci fa svegliare, mentre l’oscurità favorisce il sonno.
-
È chiamata in causa anche la temperatura corporea.
Quando questa tocca le punte più alte, di solito a metà mattina e a metà serata, si è al massimo della vigilanza.
Man mano che la temperatura diminuisce si diventa sempre più sonnolenti. I ricercatori concordano nel ritenere che il modo in cui si susseguono i periodi di vigilanza e sonnolenza varia da individuo a individuo.
Una buona notte di sonno permette di stare svegli e concentrati per tutto il giorno
Fonte: watchtower.org/languages/italian/library/g/2004/2/8/article_01.htm
-
Di quanto sonno abbiamo bisogno?
La scienza ci dice che in media l’uomo ha bisogno di dormire circa otto ore per notte. Ma dagli studi risulta pure che i bisogni di ciascuno variano notevolmente.
Da un onesto autoesame è possibile capire se si hanno buone abitudini o se si ha un debito di sonno.
Gli esperti in genere concordano nel dire che si dorme bene quando:
- · Ci si addormenta facilmente senza ricorrere a farmaci e non si deve combattere con l’agitazione o le preoccupazioni.
- · Di rado ci si accorge di svegliarsi nel cuore della notte, e quando succede ci si riaddormenta velocemente.
- · Ogni giorno ci si risveglia spontaneamente circa alla stessa ora e di solito senza bisogno della sveglia.
- · Una volta in piedi ci si sente svegli e attivi per tutto il giorno.
Ultima modifica di anna1401; 21/11/2008 alle 23:00
-
E se qualcuno soffre occasionalmente di insonnia?
Cosa fare
Alcuni esperti consigliano quanto segue:
1. Evitate l’alcool e stimolanti come caffè o tè poco prima di andare a dormire. Molti credono a torto che gli alcolici aiutino a prendere sonno. Test clinici, invece, dimostrano che l’alcool può avere un effetto boomerang e tenere svegli.
-
I fumatori hanno maggiore difficoltà ad addormentarsi
2. Smettete di fumare. Una fonte autorevole osserva: “I fumatori hanno maggiori difficoltà ad addormentarsi perché il fumo alza la pressione sanguigna, accelera il battito cardiaco e stimola l’attività delle onde cerebrali. Inoltre i fumatori in genere si svegliano più spesso nel cuore della notte, forse perché l’organismo accusa sintomi di astinenza”.
-
3. Non stimolate troppo la mente o il fisico prima di andare a dormire.
Fare esercizio aiuta a dormire bene ma non se lo si fa immediatamente prima di coricarsi. Rimuginare su problemi grossi o su compiti difficili prima di andare a letto può impedire di rilassarsi, cosa che spesso è necessaria per prendere sonno.
(... tipo ....debiti da pagare....)
-
4. Assicuratevi che la camera da letto sia un ambiente silenzioso, buio e, laddove è possibile, relativamente fresco.
Per quanto riguarda il rumore, consideriamo un famoso esperimento condotto su alcune persone che vivevano vicino a un aeroporto e dicevano di non sentire più il rumore degli aerei.
Quando il loro sonno è stato analizzato, è risultato che le loro onde cerebrali avevano registrato ogni decollo e ogni atterraggio! I ricercatori hanno concluso che i soggetti dell’esperimento dormivano bene, in media, un’ora in meno di chi viveva in una zona più tranquilla.
Per avere un sonno ristoratore avrebbero fatto molto bene a usare i tappi per le orecchie o altri metodi per ridurre il rumore.
Alcuni hanno riscontrato che il “rumore bianco” (un ronzio costante e monotono a bassa frequenza), come quello prodotto da un ventilatore elettrico, è molto utile per coprire i rumori della strada.
Ultima modifica di anna1401; 25/11/2008 alle 16:18
-
Usate cautela nell’assumere sonniferi
5. Usate cautela nell’assumere sonniferi.
Ci sono sempre più prove indicanti che molti sonniferi danno assuefazione, perdono efficacia con l’uso prolungato e hanno pericolosi effetti collaterali. Nella migliore delle ipotesi, questi farmaci possono essere utili per una terapia a breve termine.
Dato che l’insonnia può essere provocata dallo stress, si ritiene che uno dei segreti per fare una bella dormita sia rendere sereni e gradevoli i momenti prima di coricarsi.
Può essere utile mettere da parte le preoccupazioni della giornata e fare qualcosa di piacevole, come dedicarsi alla lettura.
C’è un grande ed evidente vantaggio nel seguire il consiglio della Bibbia: “Non siate ansiosi di nulla, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio con preghiera e supplicazione insieme a rendimento di grazie; e la pace di Dio . . . custodirà i vostri cuori e le vostre facoltà mentali”. — Filippesi 4:6, 7.
Ultima modifica di anna1401; 25/11/2008 alle 16:19
-
ho sempre faticato a prender sonno. solo una volta , tanti anni fa, presi un forte sonnifero .... che mi ha letteralmente abbattuto, ma, il giorno dopo mi son sentito come se non avessi dormito affatto .....
-
eyes, allora devi controllare le regole per dormire bene
altrimenti non renderai al meglio durante il lavoro!
Ultima modifica di anna1401; 25/11/2008 alle 16:20
-
Idee errate da sfatare
1. Il modo migliore per rimanere svegli quando si deve guidare per lunghi tratti è bere bevande ricche di caffeina.
Le ricerche indicano che spesso gli autisti si ingannano pensando di essere più svegli di quanto in effetti siano. Se non potete evitare di guidare a lungo di notte, è meglio che facciate periodicamente delle soste in zone sicure per concedervi un breve sonnellino (da 15 a 30 minuti). Fate poi una passeggiata o un po’ di jogging per sgranchirvi le braccia e le gambe.
2. Se non si dorme bene, la soluzione è fare dei sonnellini.
Può darsi, ma molti esperti ritengono che l’ideale sia una lunga dormita ogni 24 ore. Un breve sonnellino pomeridiano (di solito dai 15 ai 30 minuti) può aiutare a restare svegli durante il calo di attenzione del pomeriggio senza interferire con il ritmo dei lunghi cicli di sonno. Ma fare un sonnellino meno di quattro ore prima di andare a dormire può compromettere una buona notte di riposo. 
3. I sogni che si ricordano ci privano del giusto riposo.
I sogni, che di solito si verificano durante il sonno REM, sono un’indicazione che si riposa bene e in genere avvengono quattro o cinque volte durante ogni notte di sonno regolare. Alcuni studi indicano che i sogni che si ricordano sono solo quelli dai quali ci si sveglia o mentre sono in corso o pochi minuti dopo che si sono conclusi. D’altra parte, un incubo può creare ansia e rendere difficile riaddormentarsi.
Ultima modifica di anna1401; 25/11/2008 alle 16:22
-
Riconoscere i gravi disturbi del sonno
A VOLTE certi sintomi potrebbero rivelare l’esistenza di un grave disturbo del sonno. L’insonnia cronica, che dura oltre un mese, spesso è associata a problemi più gravi, fra cui la depressione. Può anche essere un sintomo di un grave disturbo fisico.
La cura dei disturbi del sonno dovrebbe essere fatta sotto controllo medico
-
Apnea nel sonno
Apnea significa letteralmente “mancanza di respiro”. Un episodio di apnea può durare da dieci secondi a due o tre minuti. La vittima spesso si dimena convulsamente per respirare dopo di che si riaddormenta, poi l’apnea si ripete e si va avanti così per centinaia di volte ogni notte.
Esistono tre tipi di apnea.
I dispositivi che regolano la pressione delle vie respiratorie possono aiutare ad alleviare l’apnea nel sonno
Il russare potrebbe essere un sintomo di apnea nel sonno
-
diversi tipi di apnea
L’apnea centrale
si verifica quando dal centro cerebrale della respirazione non parte il comando di respirare regolarmente.
Nel caso dell’apnea nel sonno di tipo ostruttivo le vie aeree superiori si chiudono dietro la gola, ostruendo il flusso dell’aria.
L’apnea mista è la combinazione di questi due tipi di apnea ed è la diagnosi più comune.
Chi soffre di un qualsiasi tipo di apnea può arrivare al punto in cui è come se restasse sveglio tutta la notte, ogni notte.
-
Chi è affetto da apnea nel sonno rischia la vita
perché può perdere la lucidità mentre è al lavoro o al volante.
Può soffrire di ipertensione e di dilatazione cardiaca e correre maggiori rischi di ictus e insufficienza cardiaca. Il dott. William Dement, della Stanford University, calcola che ogni anno 38.000 americani muoiono a causa delle conseguenze cardiovascolari derivanti dall’apnea nel sonno.
-
può manifestarsi in persone di ogni età
Benché sia comune soprattutto fra gli uomini obesi che superano i quarant’anni, l’apnea nel sonno può manifestarsi in persone di ogni età, perfino nei bambini.
Ci sono diversi trattamenti, ma la cosa migliore è seguire una cura sotto il controllo di uno specialista.
Il trattamento non chirurgico più efficace nella cura dell’apnea nel sonno di tipo ostruttivo è la ventilazione a pressione positiva continua (CPAP, dall’inglese continuous positive airway pressure).
Durante la notte si applica una maschera nasale, e un regolatore di pressione (che un medico ha adattato alle necessità del paziente) somministra la quantità di aria necessaria per impedire l’apnea.
Se questo metodo non corregge l’anomalia, ci sono vari interventi chirurgici, fra cui l’asportazione del tessuto in eccesso dalla gola con il laser o le onde elettromagnetiche.
-
Narcolessia
La narcolessia viene spesso scambiata per pigrizia
Un altro disturbo del sonno che va curato è la narcolessia, un disturbo neurologico caratterizzato da eccessiva sonnolenza durante il giorno.
Sintomi: si può addormentarsi improvvisamente. In seguito, può presentarsi la catalessi, l’improvvisa perdita del tono muscolare delle gambe, sintomi della paralisi del sonno, allucinazioni occasionali prima di addormentarsi.
La narcolessia di solito insorge fra i dieci e i trent’anni. Chi ne soffre a volte compie dei cosiddetti automatismi, sembra cioè comportarsi normalmente ma non si rende conto che è trascorso molto tempo.
Il dramma di questa malattia sta nel fatto che spesso passano anni prima che venga diagnosticata, e nel frattempo chi ne è affetto viene considerato pigro, mentalmente ritardato o strano.
Attualmente questa malattia è considerata inguaribile, ma i sintomi possono essere curati con l’assunzione di farmaci e apportando i dovuti cambiamenti allo stile di vita. I risultati variano a seconda dei casi
-
Altri disturbi del sonno
Altri due disturbi del sonno, che a volte compaiono contemporaneamente, colpiscono in modo diretto gli arti provocando insonnia cronica.
Il primo consiste nei movimenti periodici degli arti durante il sonno, in cui le gambe, e talvolta le braccia, si muovono a scatti e si torcono durante il sonno.
Un disturbo diverso è la sindrome delle gambe senza riposo, che dà sensazioni fastidiose ai muscoli delle gambe e alle ginocchia e causa il forte bisogno di muoversi, impedendo così di addormentarsi.
Anche se a volte questa sindrome è associata alla mancanza di esercizio o alla cattiva circolazione, in certi casi sembra sia legata all’assunzione di caffeina. Si sa che certe volte anche il consumo di alcool può influire negativamente.
-
Il bruxismo
è un disturbo che consiste nel digrignare o stringere i denti durante il sonno.
Se avviene regolarmente può provocare logorio anomalo dei denti e forti disturbi alla mandibola, con conseguente insonnia grave.
A seconda dell’entità del problema, i trattamenti vanno dalla chirurgia stomatologica all’applicazione di un apparecchio per i denti la notte.
-
i disturbi non vanno ignorati
Questa breve panoramica di alcuni dei numerosi disturbi del sonno mostra che ignorarli potrebbe essere pericoloso.
Curarsi può essere semplice o complesso, ma è spesso essenziale. Se voi o un vostro caro soffrite di insonnia cronica o avete i sintomi di qualche grave disturbo del sonno, probabilmente la cosa saggia da fare è rivolgersi senza indugio a uno specialista.
Anche se la cura non elimina del tutto il problema, magari riduce notevolmente i rischi implicati e rende la situazione più tollerabile per tutti.
Il russare irregolare e profondo associato all’apnea nel sonno non va confuso con il russare sporadico, leggero e regolare di molti, il cui danno maggiore consiste nel tenere sveglio chi si trova nella stessa camera da letto.
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
-
Regole del Forum