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Discussione: Papilloma virus (HPV)-Creste di gallo-Condilomatosi-Verruche-Vaccino

  1. Registrato da
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    la colposcopia

    Per tutti questi motivi è opportuno che la donna infetta dal papillomavirus si sottoponga ad un esame particolare, che è la colposcopia. Infatti non sempre il Pap test riesce ad evidenziare questa malattia e può allora rendersi necessario eseguire una "biopsia" (prelievo non doloroso di un piccolo frammento di tessuto) per ricercare la presenza di cellule anomale. Se queste venissero evidenziate, è doveroso procedere alla loro asportazione, per evitare danni peggiori in futuro.
    Il papillomavirus è estremamente diffuso in tutte le specie di mammiferi: tuttavia solo in una modesta percentuale di casi la sua presenza provoca l’insorgenza di tumori. Ciò sembra condizionato dalla predisposizione genetica di alcuni individui, oltre che dalla situazione immunitaria e quindi da tutti quei fattori che su di questa possono agire (stress, fumo, droga, infezioni con altri virus, etc).
    Come per l’Herpes, anche per il Papilloma non esistono farmaci sicuramente risolutivi. Tuttavia, se non vengono reperite cellule anomale, si può ragionevolmente ricorrere ad un semplice controllo colposcopico annuale, non necessariamente sempre seguito dalla biopsia.

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    Papilloma virus (HPV)-Creste di gallo-Condilomatosi-Verruche-Vaccino
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    È importante ricordare che - proprio come le verruche si possono prendere da altre persone che ne sono affette - così anche i condilomi cervicali e vulvari possono essere presi durante un rapporto sessuale. Il partner andrà quindi anch’esso attentamente controllato ed eventualmente curato. Più spesso però non sarà necessario trattare chirurgicamente lesioni subcliniche a basso potenziale cancerogeno, tanto nell’uomo come nella donna. Infatti la distruzione delle lesioni non è sinonimo di eradicazione della malattia, la quale - potendo recidivare - potrebbe andare a localizzarsi proprio in quelle aree sottoposte ad un precedente intervento distruttivo e diventate perciò più sensibili e vulnerabili.
    Ogni intervento andrà pertanto "confezionato" sul singolo caso, valutato nella sua globalità (gravità delle anomalie cellulari, età della donna, desiderio di prole, eventuale patologia associata, estensione della lesione, eventuale penetrazione nel canale cervicale, insufficienti garanzie per il controllo periodico).
    fonte mvadmakers.com

  4. Registrato da
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    Il vaccino per il virus delle verruche umane (human papilloma virus)

    Il vaccino è nella terza fase di sperimentazione a cura dell’Istituto Regina Elena, Reparto di Ginecologia Oncologica. Roma.

    Il ruolo del virus delle verruche umane nello sviluppo del cervico-carcinoma sembra ormai definito e il vaccino per prevenire il contagio nelle giovani donne è in fase di sperimentazione avanzata.
    In questo momento in Italia vi sono dei Centri che partecipano alla sperimentazione internazionale vaccinando le giovani donne e controllando per quattro anni la presenza di lesioni da HPV.
    Il vaccino è in grado di prevenire sia le lesioni precancerose del collo dell’utero, sia la condilomatosi florida, più nota come creste di gallo.
    A Roma, l’Istituto Regina Elena ha arruolato ragazze dai 18 ai 23 anni che non abbiano mai avuto segni di contatto con il virus.

    Reparto di Ginecologia Oncologica — Istituto Regina Elena
    Via Elio Chianesi, 53
    00128 Roma
    Ultima modifica di francyfre; 20/04/2012 alle 15:30

  5. Registrato da
    18/07/2006
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    1

    allora...

    fatemi capire una cosa anche io ho avuto questa infezione che ho curato, ma ho avuto anche rapporti anali e orali con il mio partner che era infetto, questo significa che anche la mia bocca e l'ano possono avere questa infezione? c'è in caso una cura per queste zone colpite?
    io ho nella lingua delle piccole pretuberanze, significa che se bacio un nuovo patner potrei contagiarlo? e se il nuovo patner mi tocca le parti intime, io potrei trasmettere i candilomi alle sue mani?
    grazie a tutti quelli che mi risponderanno sinceramente

  6. Registrato da
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    rapporti protetti

    Siamo nel campo del possibile, sono dei contatti molto intensi come quelli che si hanno durante un rapporto sessuale. Come ogni infezione è però favorita anche dal livello di sorveglianza del sistema immunitario e da fattori genetici, condizionanti l'espressione sulle di recettori per il virus. Non potendosi escludere la possibilità di un contagio in questi casi converrebbe avere rapporti sessuali protetti.

  7. musica Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da dolce22
    fatemi capire una cosa anche io ho avuto questa infezione che ho curato, ma ho avuto anche rapporti anali e orali con il mio partner che era infetto, questo significa che anche la mia bocca e l'ano possono avere questa infezione? c'è in caso una cura per queste zone colpite?
    io ho nella lingua delle piccole pretuberanze, significa che se bacio un nuovo patner potrei contagiarlo? e se il nuovo patner mi tocca le parti intime, io potrei trasmettere i candilomi alle sue mani?
    grazie a tutti quelli che mi risponderanno sinceramente
    i condilomi del cavo orale non sono affatto una rarità. prima di trovare un nuovo parner farei bene in modo di farmi visitare da un medico. è una questione di correttezza per gli altri.

  8. titti65 Ospite

    Domanda Papilloma Virus - vaccinazione...si o no?

    probabilmente non é la sezione giusta...
    ma ho un dubbio e vorrei parlarne anche con voi...

    premetto che e da mesi che ne parlo con dottore, e ho gia una mia opinione..piú o meno...

    da ogi, qui in portogallo,é disponibile la vaccinazione "contro" il cancro del collo utero,, 3 iniezioni, 160 euro ognuna, ma non compartecipate....
    insomma...dobbiamo pagarle d tasca nostra....
    quasi 500 euro, totale...

    ci son 2 correnti, tra i medici..chi mi dice di farla...subito,costi quel che costi, e chi mi dice che non serv a niente, se si e predisposti o se ci son stati gia casi di cancro...
    ecco...grande dilemma..che fare? sperare o credere?
    voi che fareste?

  9. titti65 Ospite

    anche solo una opinione...??

  10. Registrato da
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    Citazione Originariamente Scritto da titti65 Visualizza Messaggio

    anche solo una opinione...??
    Tittola la mia opinione è da profana.Ma io ti metto come esempio la mammografia.
    Molte donne la fanno ogni 1-2 anni,compreso l'ecografia.Ma abbandonano l'autopalpitazione.C he è sbagliato.
    Ora -secondo me-esiste il rischio che chi sa fa queste iniezioni,abbandoni "la striscia"il paptest.
    Mentre per andare sul sicuro,deve cmq controllarti ogni anno tramite paptest.Se esce qualche anomalia,si fanno degli esami più approfonditi.
    Tutto questo non si deve cmq abbandonare...Ora non so quanto tempo impiega un tumore del collo uterino o uterino,ad svilupparsi,finche non entra in metastasi.
    Perchè li sta secondo me l'inghippo...se i tempo che impiega il tumore per svilupparsi sono lunghi,allora secondo me,basta il controllo annuale.
    Ma se i tempi sono più brevi,allora sarebbe da fare...perchè è una sicurezza in più.
    I tempi per il tumore mammaria per esempio sono lunghi.
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

  11. Registrato da
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    Le vaccinazioni in alcuni casi particolari possono essere utili, però di virus ce ne sono tanti che possono portare malattie pericolose… come si fa a vaccinarsi contro tutto? Non si rischia di indebolire le nostre difese immunitarie che poi all’occorrenza possono non funzionare più a dovere?
    Non sarà meglio agire piuttosto sull’altro fronte? Incominciando a rafforzare il sistema immunitario, con un’alimentazione più corretta e con comportamenti più adatti al ritmo del nostro fisico. E poi fare regolarmente esami di controllo è già una buona prevenzione, oltre a diffondere alle persone informazioni esaurienti.

  12. titti65 Ospite
    il mio dubbio nasce proprio dal sistema immunitario debole che ho negli ultimi mesi, e siccome mi prendo tutte le vaccinazioni possibili...
    pensa te, dinuovo per avian flu...inizio a esser scettica in relazione a questa...
    mi suona piu a ...miracolo?
    voglio dire...che bello sarebbe se con 3 iniezioni si elimina la causa del cancro...

  13. carmelo Ospite
    Quoto in pieno Anna.
    Aspetta un po e prendi migliori infomazioni.

  14. Registrato da
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    Domanda alcuni "chiarimenti" vaccinazione...

    (ANSA) - LIONE, 20 DIC - In alcuni paesi europei il vaccino per la prevenzione del cancro al collo dell'utero e' gia' entrato nei programmi vaccinali per le giovani donne, in altri e' stato registrato, in altri ancora come il nostro paese e' in attesa di autorizzazione in commercio e della eventuale rimborsabilita' a carico del servizio sanitario.

    (Ora però, mi pare che l'autorizzazione sia già partita)

  15. Registrato da
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    A fare il punto sulla diffusione in Europa e nel mondo del primo vaccino quadrivalente contro il papilloma virus, causa del carcinoma cervicale, e' un convegno organizzato a Lione dall'azienda che ha messo a punto il medicinale, Sanofi Pasteur Msd e la Merck.

    Dagli studi che sono stati avviati 15 anni fa in Germania, il vaccino si e' dimostrato efficace nel prevenire il cancro alla cervice provocato da tipi di virus del papilloma umano.

    Gli studi clinici condotti fino ad ora e che hanno costituito il dossier di registrazione hanno riguardato complessivamente 25.000 donne in 33 paesi in tutto il mondo. L'efficacia rilevata dura 5 anni ma i ricercatori si attendono che sia di gran lunga superiore.

    Molti paesi Ue hanno gia' messo a disposizione delle donne il vaccino, sia con la registrazione sia con la rimborsabilita';
    in Italia dopo che l'agenzia per i farmaci (Aifa) ha quasi terminato l'esame del prodotto da parte delle commissioni tecnico-scientifica e prezzi, ora si attende, secondo quanto si e' appreso da Daniel Jaques Cristelli, amministratore delegato di Sanofi Pasteur Msd Italia, l'esame definitivo per la meta' di gennaio.
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 10:42

  16. Registrato da
    07/12/2004
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    23,890
    "L'azienda Sanofi Pasteur Msd - ha precisato Cristelli- confida assolutamente che il processo regolatorio relativo al rimborso del vaccino contro il cancro dell'utero, verra' approvato dall'autorita' sanitaria italiana entro meta' gennaio e quindi disponibile nel mese successivo."

    "Questo porra' l'Italia - ha aggiunto Cristelli - tra i primi paesi europei ad avere espletato con successo la procedura di rimborso su di una consistente fascia di popolazione per questo vaccino che rappresenta la nuova era nella prevenzione del cancro al collo dell'utero."

    I tecnici dell'Aifa in particolare dovranno decidere sulle fasce di popolazione che potranno beneficiare del vaccino, sul canale distributivo e sulla prescrivibilita'.

    Il vaccino anticancro del collo dell'utero ha avuto la licenza in tutto il mondo ed e' in corso di autorizzazione in 120 paesi e approvato gia' in piu' di 50, compresi quelli dell'Unione Europea, gli Stati Uniti, il Canada e l'Australia.

    Con 33.500 nuovi casi di cancro cervicale e 15.000 decessi l'anno in Ue, malgrado lo screening per la diagnosi precoce - ha spiegato Didier Hoch, presidente dell'azienda Sanofi Pasteur Msd - e' urgente rendere questo vaccino pienamente disponibile nel piu' breve tempo possibile.

    Le autorita' nazionali sanitarie sembrano considerare la vaccinazione un tema prioritario tra quelli di salute pubblica. In Italia i nuovi casi di tumore al collo dell'utero sono circa 3500 e i morti 1500.
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 10:43

  17. Registrato da
    07/12/2004
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    Secondo l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) l'Italia e' "in prima linea sul vaccino anti-cancro per l'utero".

    In una nota diffusa in concomitanza con l'incontro di Lione l'Aifa ha affermato che "le procedure per la commercializzazione del vaccino per la prevenzione del cancro della cervice uterina sono state da tempo avviate dall'Agenzia Italiana del Farmaco e sono in fase di finalizzazione secondo un piano di condivisione con il Ministero della Salute, le Regioni e il Consiglio Superiore di Sanita'".

    "L'Italia, insieme alla Spagna, e' l'unico paese europeo dove ancora il vaccino contro il Papillomavirus umano, responsabile del cancro al collo dell'utero, non e' stato introdotto nonostante, l'Ente europeo per i farmaci lo abbia gia' approvato da tre mesi.
    Un ritardo che mette a rischio la salute di un'intera generazione di donne". A dirlo e' Maria Rita Munizzi, presidente del Moige (Movimento Italiano Genitori).

    "L'ideale sarebbe effettuare il vaccino gia' verso gli 11 anni - prosegue Munizzi in una nota - ma questo ritardo italiano nell'introduzione del vaccino sta privando le preadolescenti di oggi di una grande opportunita' di proteggersi".
    Ultima modifica di francyfre; 20/04/2012 alle 15:31

  18. Registrato da
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    Aspetti negativi dei vaccini

    “Il vaccino è un preparato derivante da una sospensione di batteri o virus (vivi, attenuati o uccisi) oppure di tossine da essi ricavate, che dovrebbe indurre nel vaccinato una produzione artificiale di anticorpi.

    Si distinguono vaccini monovalenti (preparati con un solo ceppo batterico o con un solo tipo di virus), polivalenti (preparati con più ceppi delle stessa specie)e misti (che contengono germi o tossine di una pluralità di malattie).
    I primi due tipi sono impiegati per prevenire un'unica malattia infettiva, il terzo per prevenire una pluralità di malattie.

    Sono in commercio vaccini „antitossici“ (costituiti da batteri, come l'antitifico, l'antitubercolare, l'antipestoso, l'antigonococcico) e „antivirali“ (costituiti da virus, come l'antipoliomelitico, l'antirabbico, l'antivaioloso, l'antinfluenzale, ecc...).

    Buona parte dei vaccini è fabbricata coltivando le sostanze tossiche, batteriche o virali sul corpo dell'animale, o su particolari organi dell'animale (reni di scimmia, ventre della pecora, cervello e midollo spinale del coniglio e del cane, cervello della scimmia, ecc...); altri vaccini sono coltivati su prodotti dell'animale (uova di pollo o di anatra), altri su cellule e tessuti umani, altri sono ottenuti con la manipolazione genetica.

    Nessun tipo di fabbricazione può garantire l'innocuità del vaccino,in quanto le sostanze tossiche, batteriche o virali che esso contiene possono avere effetti imprevedibili nel corpo del vaccinato.
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 10:44

  19. Registrato da
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    Sotto questo profilo non è la qualità del vaccino che è messa in causa, e neppure il tipo di fabbricazione, ma il principio stesso della vaccinazione, che molti definiscono utopistico.

    La presenza di virus estranei nei vaccini coltivati sull'animale o su prodotti dello animale aumenta notevolmente i rischi. In questo caso il vaccino, come è stato più volte provato, può contenere (oltre agli agenti patogeni della malattia da cui si vuole immunizzare) altri agenti patogeni, i cui effetti indesiderati si manifestano presto o tardi in modo dannoso.

    Gli animali sono infatti portatori di virus latenti (cioè virus che vivono allo stato di latenza,durante il quale non scatenano malattie) tipici della loro specie: inoffensivi per l'animale sano che vive nel proprio ambiente naturale, in quanto originari e congeniti, facenti parte del suo patrimonio genetico, ma in grado di passare dallo stato di latenza a quello di virulenza se introdotti in altre specie.

    Questa prerogativa risulta del tutto evidente, se si pensa che il virus introdotto col vaccino nell'uomo si trova in un ambiente nuovo per lui, su un altro „terreno“.
    (...) Certamente i vaccini coltivati su cellule umane sono meno rischiosi, in quanto non inficiati dai virus specifici delle diverse specie animali.(...)
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 10:44

  20. Registrato da
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    Questo non prova tuttavia che i vaccini coltivati su cellule umane siano innocui né che, attraverso l'impiego di uno strumento migliore, tutta la casistica della profilassi vaccinale debba uscirne assolta.

    È invece importante, proprio nella valutazione del rapporto rischio-beneficio, soffermarsi sul valore dell'immunità offerta dal vaccino.(...) Il dottor Buttram afferma che esistono molte pubblicazioni importanti che trattano dei danni al sistema immunitario in seguito a vaccinazione, ma che queste opere sono ignorate: non soltanto dal grosso pubblico, ma anche da coloro che sono preposti alle organizzazioni della salute pubblica.

    Poiché l'effetto nocivo delle vaccinazioni è sovente ritardato, indiretto o mascherato, Buttram pensa che carenze immunitarie che si manifestano molto tempo dopo la vaccinazione possano anche essere attribuite alla vaccinazione stessa“.

    Tratto da: „Il Tabù delle vaccinazioni“, di M. Schär-Manzoli, ed. ATRA
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 10:44

  21. Registrato da
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    “Molti bambini con ritardi mentali, incapaci di inserirsi nell'ambiente scolastico, disadattati e con turbe caratteriali, devono questi handycaps agli effetti delle vaccinazioni.

    Sono i fatti che parlano: molti docenti hanno constatato che allievi dapprima diligenti sono diventati svogliati e incapaci di concentrarsi dopo essere stati vaccinati. Una conferma viene da indagini cliniche: il cervello dei vaccinati reagisce negativamente al virus vaccinale forzatamente inoculato, con la conseguenza che il potere di concentrazione viene annulato a favore di un'instabilità emotiva, di sensi di angoscia e di depressione.

    Si tratta quindi di modificazioni del carattere e del comportamento. (...) Ecco, in breve, quanto riferito dalla letteratura medica riguardo ad alcuni danni di tipo neurologico, relativi ai vaccini (...):
    Antipertosse: Convulsioni e danno cerebrale permanente accompagnati da ritardo mentale (“Medecine et Hygiène, 1979).

    Antidifterica: Turbe nervose, encefaliti, disturbi psichici e ritardi mentali sono fra le conseguenze di tipo neurologico della vaccinazione.
    Antitetanica: Complicazioni neurologiche sono conosciute da tempo (“Le Concours Médical“, 1977).

    Antipoliomelitica: Lesioni cerebrali con conseguente perdita dell'intelligenza (“Acta Medica Empirica“,# 5,1986), convulsioni (“Medecine et Hygiène“, #2, '81), paralisi, sclerosi a placche, ecc...
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 10:45

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