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Questa discussione dal titolo Papilloma virus (HPV)-Creste di gallo-Condilomatosi-Verruche-Vaccino è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Persone immunocompromesse a causa dell’HIV o per altre cause possono non rispondere alla terapia come le donne ...
  1. #81
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    Pazienti immunocompromesse

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    Persone immunocompromesse a causa dell’HIV o per altre cause possono non rispondere alla terapia come le donne immunocompetenti, e possono avere più frequentemente delle ricadute dopo il trattamento. Il carcinoma squamocellulare che sorge nelle SIL, somigliante alle verruche genitali, si presenta più frequentemente nelle pazienti immunocompromesse.

  2. #82
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    Infezione Genitale Da Hpv E Cancro Anogenitale

    In tutto il mondo, il cancro della cervice è secondo solo al cancro della mammella, come maggiore incidenza e mortalità nelle donne.
    La campagna di screening cervicale ha mostrato recentemente una tendenza alla riduzione in questi numeri negli ultimi anni.
    Attualmente informazioni epidemiologiche e molecolari supportano il ruolo causale del papillomavirus umano (HPV) nei cancri della cervice, della vagina e della vulva.

  3. #83
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    Il cancro si sviluppa in presenza di altri cofattori

    Almeno l’80% delle donne adulte sessualmente attive diventa infetta da più di tipi di HPV genitale allo stesso tempo. Tuttavia, solo una piccola parte delle donne esposte alla infezione da HPV svilupperà un cancro del basso tratto genitale. L’infezione da HPV è un evento di una lunga scalinata che porta al cancro ed è improbabile che da sola sia sufficiente alla trasformazione maligna dell’epitelio del tratto anogenitale.
    Altri cofattori come il fumo di sigaretta e il sistema immunitario giocano un ruolo importante.

  4. #84
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    HPV tipo 6 e 11, comunemente associati con le verruche genitali

    hanno basso potenziale oncogeno e sono raramente associate al carcinoma squamocellulare invasivo dell’area anogenitale.

  5. #85
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    Altri tipi di HPV (per es. 16, 18, 31 e 45)

    sono fortemente associati alla displasia intraepiteliale anogenitale e al carcinoma squamocellulare.

  6. #86
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    L’HPV 16 e 18

    L'HPV 16 è particolarmente associato al cancro cervicale e vulvare,

    mentre il tipo 18 è più associato all’adenocarcinoma della cervice.

  7. #87
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    Sia il cancro cervicale invasivo che le lesioni precursori (CIN) sono fermamente associate alla presenza dell’HPV nel tratto anogenitale. La maggior parte dei carcinomi squamocellulari della cervice progrediscono attraverso una serie di anomalie microscopiche pre-invasive.
    Studi attuali dimostrano che il DNA dell’HPV è presente nel 100% delle biopsie dei cancri della cervice; nel 50-90% dei cancri della vulva e del pene.

  8. #88
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    Tipi di lesioni

    Negli ultimi 20 anni c’è stato un impressionante aumento dell’incidenza della neoplasia intraepiteliale vulvare (VIN). L’età mediana di presentazione è oggi sui 35 anni. Almeno 2/3 di queste donne fuma sigarette e quasi ½ ha una storia di CIN.

    Queste pazienti possono presentarsi con prurito vulvare, noduli o altre lesioni visibili. Occasionalmente può esserci un aspetto verrucoso. Le lesioni possono essere unifocali, multifocali, piatte, a papula o a placche estese, pigmentate, bianche o rosse. Il tempo necessario per la trasformazione da VIN III all’invasione è inferiore agli 8 anni. Un trattamento repentino delle VIN ad alto grado è richiesto in tutte le donne a prescindere dall’età.

    Qualsiasi lesione atipica deve essere bioptizzata.

  9. #89
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    Raccomandazioni per lo screening

    Deve essere sottolineato che il Pap-Test è uno screening per evidenziare anomalie precoci della cervice che se no trattate o ignorate possono progredire dopo lungo tempo in cancro.

    • Attualmente, non è conosciuto come eseguire lo screening in modo veramente efficace le lesioni intraepiteliali squamose in siti anogenitali non cervicali (per es. lesioni anali).

    Fonte: salutedonna.it

  10. #90
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    HPV in età pediatrica

    Epidemiologia
    Dopo un drammatico aumento tra il 1966 e il 1984, l’HPV è oggi la più comune infezione virale del tratto genitale delle donne adulte e adolescenti. Studi su popolazioni di bambini non sono stati effettuati. Tuttavia, nello stesso periodo c’è stato un parallelo aumento nel numero di casi che riportavano verruche anogenitali nei bambini, che probabilmente riflette un vero incremento nella prevalenza nei bambini.

  11. #91
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    L’infezione da HPV nella regione anogenitale è spesso asintomatica. I bambini spesso si presentano al medico perché un portatore adulto ha notato le lesioni, sebbene alcuni si presentano con dolore e sanguinamento alla defecazione o infezione secondaria.

    Nei bambini sono presenti i condilomi acuminati col classico aspetto a cavolfiore, ma le verruche anogenitali hanno aspetti molto diversi.

    Molti adulti presentano la malattia a diversi livelli del tratto genito-urinario. La malattia multicentrica è stata raramente descritta nei bambini, ma è stata raramente cercata.

    Il periodo di incubazione delle verruche anogenitali negli adulti varia da 1 a 8 mesi. Nei bambini è incerto.
    C’è una grande probabilità di regressione spontanea col tempo.
    L’HPV può essere particolarmente problematico nei bambini con terapie immunosoppressive, e la possibilità di un’immunodeficienza (inclusa l’HIV) deve essere considerata in ogni bambino con lesioni particolarmente refrattarie alla terapia.
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 10:58

  12. #92
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    Virologia

    La diagnosi virologica si basa sulla ricerca del DNA dell’HPV. L’uso della PCR ha aumentato enormemente la sensibilità, ma c’è sempre un rischio di contaminazione. Molti tipi di HPV sono stati descritti, ma nessun tipo specifico è stato invariabilmente associato ad un particolare aspetto clinico. L’infezione con tipi multipli di HPV è comune ed è tecnicamente impossibile essere sicuri che da una paziente siano isolati tutti i ceppi che la infettano.
    Il DNA dell’HPV può ritrovarsi in tessuti apparentemente normali che circondano le lesioni cliniche e in lavande vaginali in pazienti senza lesioni evidenti. Negli adolescenti e negli adulti, I tipi 1 - 4 e 7 si ritrovano quasi esclusivamente nelle verruche della cute. Nei bambini tuttavia, c’è una significativa prevalenza dei tipi 1 - 3 nelle verruche anogenitali.

  13. #93
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    Neoplasia

    Negli adolescenti e negli adulti sessualmente attivi c’è una forte associazione tra HPV e la displasia o il carcinoma della cervice, della vulva, del pene e dell’ano. C’è una particolare associazione con i tipi 16, 18, 31, 35, 39 e 41-45.
    Caratteri di malignità sono stati riportati in bambini con papillomatosi della laringe. Il rischio di malignità tardiva nei bambini con infezione anogenitale è sconosciuto. Ci sono casi che riportano displasia vulvare e carcinoma in giovani adolescenti che avevano avuto verruche vulvari nell’infanzia e papulosi Bowenoide (una displasia potenzialmente pre-maligna) in un bambino di 2 anni.

  14. #94
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    Vie di trasmissione in età pediatrica

    Negli adulti l’HPV si trasmette sessualmente, anche nei bambini può succedere la stessa cosa, ma possono essere presenti altre forme di trasmissione.
    Le verruche anogenitali nei bambini non sono state riconosciute come malattie sessualmente trasmesse fino al 1971. Dal 1971 al 1993, sono stati pubblicati 300 casi, di cui 29% erano a trasmissione sessuale. La percentuale di abuso sessuale negli studi varia dallo 0-100%, riflettendo differenze sia nella selezione dei pazienti. Abusi sessuali sono stati documentati in neonati con verruche comparse già nel primo anno di vita. Si deve ricordare che le verruche oro-faringee possono essere trasmesse anche sessualmente.

  15. #95
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    L’HPV può essere trasferito dalla madre alla prole, probabilmente dal canale del parto infetto. E’ difficile quantificare il rischio per questi neonati.
    Non c’è alcuna correlazione tra la presenza del DNA dell’HPV nel neonato e la presenza o l’assenza di infezione clinica o virologica nella madre.

    I limiti del periodi di incubazione dalla nascita all’infezione clinica non sono stati stabiliti. In primo luogo, non ci sono studi a lungo termine che seguono una coorte di neonati infetti.

    In secondo luogo, l’infezione asintomatica è comune in gravidanza. Non si può escludere la possibilità di trasmissione verticale nei bambini. In terzo luogo, l’infezione materna non dimostra la trasmissione verticale. Diversi casi hanno dimostrato che madre e figlio avevano lo stesso partner sessuale.

    In assenza di studi scientifici conclusivi, è ragionevole dedurre dai casi pubblicati che più grande è il bambino e meno è probabile la trasmissione verticale.
    La maggior parte dei bambini che si presentano inizialmente con verruche anogenitali prima dei 12 mesi di vita, probabilmente le hanno acquisite alla nascita.

    Al contrario, la trasmissione verticale è improbabile quando le verruche anogenitali appaiono inizialmente dopo i 3 anni di età.
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 10:59

  16. #96
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    • Altre vie di trasmissione

    La letteratura dermatologica suggerisce che i bambini possono acquisire le verruche anogenitali con l’infezione da verruche cutanee delle loro mani (auto-inoculazione),
    o delle mani degli adulti (etero-inoculazione). Come detto prima è ammessa anche il contagio con oggetti e liquidi inquinati In conclusione si deve riconoscere che oltre al contatto sessuale esistono altre vie di trasmissione. La più comune delle quali è probabilmente quella verticale. Tuttavia si deve escludere un contatto sessuale perfino nei bambini e nei giovani adulti con verruche anogenitali.

  17. #97
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    Stabilire l’età alla quale si sono presentate per la prima volta le verruche e con quali sintomi.

    Considerare tutte le vie di trasmissione: verticale (infezione materna; sintomi di infezione respiratoria);
    trasmissione sessuale (adolescenti sessualmente attivi; abuso sessuale; cambiamenti nel comportamento;
    fattori di rischio per gli abusi sessuali come il contatto con uno sconosciuto o una storia familiare di abusi sessuali);
    altro (altre verruche nel bambino o in una persona giovane, verruche in altri parenti o portatori).

    Non dimenticare di esaminare l’intero corpo (incluse la congiuntiva, la bocca, la gola) per la ricerca di verruche.
    Esaminare i genitali e l’ano con una fonte luminosa e con alcune metodiche di ingrandimento.

    Nelle donne, ispezionare la vulva attentamente. Nei maschi, non dimenticare di esaminare la corona e il frenulo del pene.
    Non tutto ciò che si presenta come una verruca è dovuto ad HPV. La più comune alternativa è il mollusco contagioso, ma qualsiasi tipo di rash papulare può presentarsi nella regione ano-genitale.

    Se c’è un dubbio, la lesione può essere bioptizzata e i tessuti analizzati istologicamente e virologicamente.
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 11:00

  18. #98
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    Trattamento

    Le verruche anogenitali solitamente regrediscono spontaneamente. Le infezioni possono essere multifocali, e il DNA dell’HPV è quasi certamente presente nei normali tessuti adiacenti. Attualmente non c’è evidenza che il trattamento nella fanciullezza riduca il (non provato) rischio di successiva neoplasia. Il trattamento può essere difficoltoso, prolungato e solo marginalmente efficace e le recidive sono comuni. Per tutte queste ragioni, un trattamento attivo è solitamente sconsigliabile.

    Il trattamento deve essere riservato alle persone con sintomi significativi. Esistono molte forme di trattamento, ma nei bambini con lesioni estese, la diatermocoagulazione sotto anestesia generale è probabilmente la migliore opzione.

  19. #99
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    Follow-up

    Controllare il paziente per accertarsi che le lesioni regrediscano, e vederlo dopo 3-6 mesi per verificare che esse non abbiano recidivato. Nei casi di trasmissione verticale, è importante assicurarsi che la madre riceva un appropriato follow-up per la propria infezione. Se il paziente è un adolescente sessualmente attivo, bisogna fare lo screening per le altre malattie sessualmente trasmesse e fornire consigli di igiene sessuale.
    E’ ragionevole pensare che bambini e adolescenti con infezioni anogenitali da HPV possa dare un incremento nel rischio a lungo termine di malignità. E’ inoltre ragionevole raccomandare un inizio precoce dello screening con Pap-test dopo la pubertà nelle ragazze.

    Fonte: salutedonna.it

  20. #100
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    La cervice è la parte più bassa dell'utero. La parte esterna della cervice e la vagina sono coperte da un strato di cellule sottili, dette cellule squamose.

    Il canale della cervice invece, è fiancheggiato da cellule ghiandolari alte come colonne: le cellule cilindriche.
    Questi strati di cellule giacciono sulla superficie della cervice e formano il rivestimento epiteliale che a sua volta ricopre la sostanza interna della cervice chiamata stroma.
    Lo stroma contiene le "autostrade" del corpo: i vasi sanguigni e i linfatici che forniscono il nutrimento al collo dell’utero.

    In alcuni punti della cervice i due tipi di cellule di rivestimento, squamose e cilindriche, si incontrano nelle cosiddette giunzioni squamo-cilindriche che possono trovarsi sia sulla parte esterna della cervice che all'interno del canale cervicale dove però sono difficili da vedere.

    La giunzione squamo-cilindrica è anche chiamata zona di trasformazione perché le alte cellule cilindriche vengono continuamente trasformate in cellule squamose piatte.

    Quando si effettua il Pap test, alcune di queste cellule sono raschiate via ed esaminate al microscopio. È in questa zona di trasformazione che si sviluppa una crescita anormale, o displasia.
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2008 alle 11:00

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