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Risultati da 1 a 20 di 199

Discussione: I vaccini

  1. Registrato da
    23/09/2006
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    Esclamazione I vaccini

    buona sera ho una domanda da fare: Ho scoperto da poco di essere allergico al Thiomersal, sostanza contenente mercurio.
    Questa allergia può essere la causa di una dermatite atopica?
    grazie
    Vorrei sapere se il thiomersal può essere la causa di altre malattie.
    Ultima modifica di anna1401; 24/05/2017 alle 10:08

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    I vaccini
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    dermatite atopica

    Una sostanza a cui si è allergici certamente può causare anche una dermatite atopica. Alla seconda domanda io non so dare una risposta

  4. Registrato da
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    Thiomersal nei vaccini: le conclusioni dell'EMEA

    Seguendo una direttiva dell'Agenzia Europea per i Farmaci (EMEA), anche nel nostro Paese il Ministero della Salute, con un proprio decreto del 13 novembre 2001, aveva sollecitato le ditte produttrici ad eliminare dagli eccipienti dei vaccini il thiomersal, un conservante organomercuriale ad azione antimicrobica.

  5. Registrato da
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    Sebbene il thiomersal fosse impiegato da tempo nei vaccini in quantitativi tali da non rappresentare comunque un pericolo per la salute umana, all'origine del provvedimento vi era il dubbio che il cumulo di mercurio proveniente da fonti diverse (ad esempio cibo e medicinali) potesse essere rischioso. L'obiettivo era quindi quello di tutelare la sicurezza dei cittadini in attesa di informazioni più approfondite riguardanti la potenziale tossicità del composto.

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    La maggior parte delle aziende produttrici di vaccini si è adeguata e, ad oggi, quasi tutti i vaccini in commercio (nel nostro Paese e nella Comunità Europea) sono privi di conservanti organomercuriali o ne contengono in quantitativi ridotti rispetto alle formulazioni precedenti.
    Nel marzo 2004, il Committee for Proprietary Medicinal Products (CPMP) ha ultimato la revisione dei dati disponibili sulla sicurezza dei vaccini contenenti thiomersal, sottolineando che:

  7. Registrato da
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    • dagli studi epidemiologici non risulta alcuna correlazione tra l'uso di vaccini contenenti thiomersal e lo sviluppo di determiniati disordini neurologici (es.autismo);
    • l'immunizzazione anche con vaccini contenenti thiomersal continua a offrire evidenti benefici alla popolazione generale, inclusi i bambini; tali benefici superano largamente i rischi, posto che ve ne siano, derivanti dall'esposizione a vaccini contenenti questo conservante;
    • si riconosce che, nel corso di alcuni processi produttivi, l'uso di composti organomercuriali è necessario e, in questi casi, possono essere presenti residui nel prodotto finale;
    • si incoraggia lo sviluppo di vaccini privi di thiomersal o che ne contengano la quantità più bassa possibile, compatibilmente con l'obiettivo di una riduzione globale dell'esposizione al mercurio;

  8. Registrato da
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    • può essere preso in considerazione l'impiego di thiomersal in preparazioni che, come quelle multidose, richiedono la presenza di un conservante;
    • l'impiego di vaccini contenenti thiomersal sarà preso in considerazione di volta in volta, tenendo conto principalmente dell'efficacia e delle ragioni di salute pubblica;
    • la presenza di thiomersal e altri conservanti nei vaccini dovrà essere indicata in etichetta e la scheda tecnica, così come il foglietto illustrativo, dovranno riportare un'avvertenza riguardante il rischio di sensibilizzazione legato all'esposizione a tali sostanze.

    Data di redazione Ottobre 2004.
    Fonte: saninforma.it

  9. Registrato da
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    Lampadina I Vaccini

    “Il vaccino è un preparato derivante da una sospensione di batteri o virus (vivi, attenuati o uccisi) oppure di tossine da essi ricavate, che dovrebbe indurre nel vaccinato una produzione artificiale di anticorpi.

    Si distinguono vaccini monovalenti (preparati con un solo ceppo batterico o con un solo tipo di virus), polivalenti (preparati con più ceppi delle stessa specie)e misti (che contengono germi o tossine di una pluralità di malattie).
    I primi due tipi sono impiegati per prevenire un'unica malattia infettiva, il terzo per prevenire una pluralità di malattie.

    Sono in commercio vaccini „antitossici“ (costituiti da batteri, come l'antitifico, l'antitubercolare, l'antipestoso, l'antigonococcico) e „antivirali“ (costituiti da virus, come l'antipoliomelitico, l'antirabbico, l'antivaioloso, l'antinfluenzale, ecc...).

    Buona parte dei vaccini è fabbricata coltivando le sostanze tossiche, batteriche o virali sul corpo dell'animale, o su particolari organi dell'animale (reni di scimmia, ventre della pecora, cervello e midollo spinale del coniglio e del cane, cervello della scimmia, ecc...); altri vaccini sono coltivati su prodotti dell'animale (uova di pollo o di anatra), altri su cellule e tessuti umani, altri sono ottenuti con la manipolazione genetica.

    Nessun tipo di fabbricazione può garantire l'innocuità del vaccino,in quanto le sostanze tossiche, batteriche o virali che esso contiene possono avere effetti imprevedibili nel corpo del vaccinato.

  10. Registrato da
    28/01/2007
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    Lampadina I Vaccini

    “Il vaccino è un preparato derivante da una sospensione di batteri o virus (vivi, attenuati o uccisi) oppure di tossine da essi ricavate, che dovrebbe indurre nel vaccinato una produzione artificiale di anticorpi.

    Si distinguono vaccini monovalenti (preparati con un solo ceppo batterico o con un solo tipo di virus), polivalenti (preparati con più ceppi delle stessa specie)e misti (che contengono germi o tossine di una pluralità di malattie).
    I primi due tipi sono impiegati per prevenire un'unica malattia infettiva, il terzo per prevenire una pluralità di malattie.

    Sono in commercio vaccini „antitossici“ (costituiti da batteri, come l'antitifico, l'antitubercolare, l'antipestoso, l'antigonococcico) e „antivirali“ (costituiti da virus, come l'antipoliomelitico, l'antirabbico, l'antivaioloso, l'antinfluenzale, ecc...).

    Buona parte dei vaccini è fabbricata coltivando le sostanze tossiche, batteriche o virali sul corpo dell'animale, o su particolari organi dell'animale (reni di scimmia, ventre della pecora, cervello e midollo spinale del coniglio e del cane, cervello della scimmia, ecc...); altri vaccini sono coltivati su prodotti dell'animale (uova di pollo o di anatra), altri su cellule e tessuti umani, altri sono ottenuti con la manipolazione genetica.

    Nessun tipo di fabbricazione può garantire l'innocuità del vaccino,in quanto le sostanze tossiche, batteriche o virali che esso contiene possono avere effetti imprevedibili nel corpo del vaccinato.

  11. Registrato da
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    Sotto questo profilo non è la qualità del vaccino che è messa in causa, e neppure il tipo di fabbricazione, ma il principio stesso della vaccinazione, che molti definiscono utopistico.

    La presenza di virus estranei nei vaccini coltivati sull'animale o su prodotti dello animale aumenta notevolmente i rischi. In questo caso il vaccino, come è stato più volte provato, può contenere (oltre agli agenti patogeni della malattia da cui si vuole immunizzare) altri agenti patogeni, i cui effetti indesiderati si manifestano presto o tardi in modo dannoso.

    Gli animali sono infatti portatori di virus latenti (cioè virus che vivono allo stato di latenza,durante il quale non scatenano malattie) tipici della loro specie: inoffensivi per l'animale sano che vive nel proprio ambiente naturale, in quanto originari e congeniti, facenti parte del suo patrimonio genetico, ma in grado di passare dallo stato di latenza a quello di virulenza se introdotti in altre specie.

    Questa prerogativa risulta del tutto evidente, se si pensa che il virus introdotto col vaccino nell'uomo si trova in un ambiente nuovo per lui, su un altro „terreno“.
    (...) Certamente i vaccini coltivati su cellule umane sono meno rischiosi, in quanto non inficiati dai virus specifici delle diverse specie animali.(...)

  12. Registrato da
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    Sotto questo profilo non è la qualità del vaccino che è messa in causa, e neppure il tipo di fabbricazione, ma il principio stesso della vaccinazione, che molti definiscono utopistico.

    La presenza di virus estranei nei vaccini coltivati sull'animale o su prodotti dello animale aumenta notevolmente i rischi. In questo caso il vaccino, come è stato più volte provato, può contenere (oltre agli agenti patogeni della malattia da cui si vuole immunizzare) altri agenti patogeni, i cui effetti indesiderati si manifestano presto o tardi in modo dannoso.

    Gli animali sono infatti portatori di virus latenti (cioè virus che vivono allo stato di latenza,durante il quale non scatenano malattie) tipici della loro specie: inoffensivi per l'animale sano che vive nel proprio ambiente naturale, in quanto originari e congeniti, facenti parte del suo patrimonio genetico, ma in grado di passare dallo stato di latenza a quello di virulenza se introdotti in altre specie.

    Questa prerogativa risulta del tutto evidente, se si pensa che il virus introdotto col vaccino nell'uomo si trova in un ambiente nuovo per lui, su un altro „terreno“.
    (...) Certamente i vaccini coltivati su cellule umane sono meno rischiosi, in quanto non inficiati dai virus specifici delle diverse specie animali.(...)

  13. Registrato da
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    Questo non prova tuttavia che i vaccini coltivati su cellule umane siano innocui né che, attraverso l'impiego di uno strumento migliore, tutta la casistica della profilassi vaccinale debba uscirne assolta.

    È invece importante, proprio nella valutazione del rapporto rischio-beneficio, soffermarsi sul valore dell'immunità offerta dal vaccino.(...) Il dottor Buttram afferma che esistono molte pubblicazioni importanti che trattano dei danni al sistema immunitario in seguito a vaccinazione, ma che queste opere sono ignorate: non soltanto dal grosso pubblico, ma anche da coloro che sono preposti alle organizzazioni della salute pubblica.

    Poiché l'effetto nocivo delle vaccinazioni è sovente ritardato, indiretto o mascherato, Buttram pensa che carenze immunitarie che si manifestano molto tempo dopo la vaccinazione possano anche essere attribuite alla vaccinazione stessa“.

    Tratto da: „Il Tabù delle vaccinazioni“, di M. Schär-Manzoli, ed. ATRA

  14. Registrato da
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    Questo non prova tuttavia che i vaccini coltivati su cellule umane siano innocui né che, attraverso l'impiego di uno strumento migliore, tutta la casistica della profilassi vaccinale debba uscirne assolta.

    È invece importante, proprio nella valutazione del rapporto rischio-beneficio, soffermarsi sul valore dell'immunità offerta dal vaccino.(...) Il dottor Buttram afferma che esistono molte pubblicazioni importanti che trattano dei danni al sistema immunitario in seguito a vaccinazione, ma che queste opere sono ignorate: non soltanto dal grosso pubblico, ma anche da coloro che sono preposti alle organizzazioni della salute pubblica.

    Poiché l'effetto nocivo delle vaccinazioni è sovente ritardato, indiretto o mascherato, Buttram pensa che carenze immunitarie che si manifestano molto tempo dopo la vaccinazione possano anche essere attribuite alla vaccinazione stessa“.

    Tratto da: „Il Tabù delle vaccinazioni“, di M. Schär-Manzoli, ed. ATRA

  15. Registrato da
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    “Molti bambini con ritardi mentali, incapaci di inserirsi nell'ambiente scolastico, disadattati e con turbe caratteriali, devono questi handycaps agli effetti delle vaccinazioni.

    Sono i fatti che parlano: molti docenti hanno constatato che allievi dapprima diligenti sono diventati svogliati e incapaci di concentrarsi dopo essere stati vaccinati. Una conferma viene da indagini cliniche: il cervello dei vaccinati reagisce negativamente al virus vaccinale forzatamente inoculato, con la conseguenza che il potere di concentrazione viene annulato a favore di un'instabilità emotiva, di sensi di angoscia e di depressione.

    Si tratta quindi di modificazioni del carattere e del comportamento. (...) Ecco, in breve, quanto riferito dalla letteratura medica riguardo ad alcuni danni di tipo neurologico, relativi ai vaccini (...):
    Antipertosse: Convulsioni e danno cerebrale permanente accompagnati da ritardo mentale (“Medecine et Hygiène, 1979).

    Antidifterica: Turbe nervose, encefaliti, disturbi psichici e ritardi mentali sono fra le conseguenze di tipo neurologico della vaccinazione.
    Antitetanica: Complicazioni neurologiche sono conosciute da tempo (“Le Concours Médical“, 1977).

    Antipoliomelitica: Lesioni cerebrali con conseguente perdita dell'intelligenza (“Acta Medica Empirica“,# 5,1986), convulsioni (“Medecine et Hygiène“, #2, '81), paralisi, sclerosi a placche, ecc...

  16. Registrato da
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    “Molti bambini con ritardi mentali, incapaci di inserirsi nell'ambiente scolastico, disadattati e con turbe caratteriali, devono questi handycaps agli effetti delle vaccinazioni.

    Sono i fatti che parlano: molti docenti hanno constatato che allievi dapprima diligenti sono diventati svogliati e incapaci di concentrarsi dopo essere stati vaccinati. Una conferma viene da indagini cliniche: il cervello dei vaccinati reagisce negativamente al virus vaccinale forzatamente inoculato, con la conseguenza che il potere di concentrazione viene annulato a favore di un'instabilità emotiva, di sensi di angoscia e di depressione.

    Si tratta quindi di modificazioni del carattere e del comportamento. (...) Ecco, in breve, quanto riferito dalla letteratura medica riguardo ad alcuni danni di tipo neurologico, relativi ai vaccini (...):
    Antipertosse: Convulsioni e danno cerebrale permanente accompagnati da ritardo mentale (“Medecine et Hygiène, 1979).

    Antidifterica: Turbe nervose, encefaliti, disturbi psichici e ritardi mentali sono fra le conseguenze di tipo neurologico della vaccinazione.
    Antitetanica: Complicazioni neurologiche sono conosciute da tempo (“Le Concours Médical“, 1977).

    Antipoliomelitica: Lesioni cerebrali con conseguente perdita dell'intelligenza (“Acta Medica Empirica“,# 5,1986), convulsioni (“Medecine et Hygiène“, #2, '81), paralisi, sclerosi a placche, ecc...

  17. Registrato da
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    Vaccino combinato Difterite-Tetano-Pertosse: Una commissione d'esperti, nominata in GB, ha concluso che il vaccino combinato è molto probabilmente la causa di disordini nervosi.

    Secondo il dottor Gordon T.Stewart, (...) tale vaccinazione può produrre delle lesioni cervicali leggere che vengono al momento sottovalutate o neppure constatate, ma i cui effetti si verificano più tardi sotto forma di ritardi nell'apprendimento o con problemi a livello motorico.(...)“.
    Tratto dalla rivista: „Orizzonti della medicina“,dic.1996

    „(...) le amebe sono delle forme protozoiche molto diffuse e alcune di esse sono state ritenute come causa di gravi malattie in animali e umani. È anche assodato come le amebe siano importanti contaminanti di colture di tessuti usati nelle preparazioni biologiche, ed i vaccini sono le più importanti perché sono largamente iniettati in neonati e bambini. (...)

    Un grande numero di casi di meningoencefalite e di gravi infezioni respiratorie in bambini e neonati possono venir collegate all'assunzione di vaccini che hanno un'alta possibilità di essere contaminati dalle amebe presenti nell'aria e sulle superfici dei laboratori“.

    Tratto dalla rivista: „Nexus“, ed.italiana, agosto 1996
    Ultima modifica di francyfre; 28/12/2011 alle 12:38

  18. Registrato da
    28/01/2007
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    Vaccino combinato Difterite-Tetano-Pertosse: Una commissione d'esperti, nominata in GB, ha concluso che il vaccino combinato è molto probabilmente la causa di disordini nervosi.

    Secondo il dottor Gordon T.Stewart, (...) tale vaccinazione può produrre delle lesioni cervicali leggere che vengono al momento sottovalutate o neppure constatate, ma i cui effetti si verificano più tardi sotto forma di ritardi nell'apprendimento o con problemi a livello motorico.(...)“.
    Tratto dalla rivista: „Orizzonti della medicina“,dic.1996

    „(...) le amebe sono delle forme protozoiche molto diffuse e alcune di esse sono state ritenute come causa di gravi malattie in animali e umani. È anche assodato come le amebe siano importanti contaminanti di colture di tessuti usati nelle preparazioni biologiche, ed i vaccini sono le più importanti perché sono largamente iniettati in neonati e bambini. (...)

    Un grande numero di casi di meningoencefalite e di gravi infezioni respiratorie in bambini e neonati possono venir collegate all'assunzione di vaccini che hanno un'alta possibilità di essere contaminati dalle amebe presenti nell'aria e sulle superfici dei laboratori“.

    Tratto dalla rivista: „Nexus“, ed.italiana, agosto 1996

    Fausto Intilla
    (Inventore-divulgatore scientifico)
    Ultima modifica di anna1401; 08/01/2011 alle 22:33

  19. Registrato da
    01/07/2008
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    13

    Vaccinazioni neonatali - come ridurre gli effetti collaterali?

    Giovedì mio figlio di 2 mesi e mezzo farà i suoi primi vaccini. Ho letto sul web che si possono usare rimedi omeopatici per ridurre gli eventuali effetti collaterali, ma sono indicati diversi rimedi e diverse diluizioni per cui non è chiaro quali bisogna usare.
    Qualcuno mi può aiutare?
    Grazie

  20. Registrato da
    07/04/2004
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    Riferimento: Vaccinazioni neonatali - come ridurre gli effetti collaterali?

    Fra le varie possibilità SILICEA + SULFUR + THUYA alla 5 CH
    due granuli di ognuno al giorno una settimana prima e per una settimana dopo. I granuli vanno polverizzati in una tazzina con uno strumento smusso(per es. il manico di un cucchiaio) indi assunti disciolti
    insieme a un po' d'acqua minerale naturale in un cucchiaino da caffè.

    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 13/05/2009 alle 16:29
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  21. Registrato da
    01/07/2008
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    13

    Riferimento: Vaccinazioni neonatali - come ridurre gli effetti collaterali?

    grazie della rapida risposta! Purtroppo una settimana non ce l'ho perchè il vaccino sarebbe giovedì! Sono stata in una farmacia omeopatica e il farmacista titolare mi ha detto che lui è contrario perchè questi rimedi possono ridurre l'efficacia del vaccino e è giusto che il vaccino faccia il suo corso anche con gli eventuali effetti collaterali. La sua risposta mi ha mandato molto in crisi! Ovviamente ridurre l'effetto del vaccino non è il mio obiettivo! Ora non so che fare! E' vero quel che ha detto?!

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