Questa discussione dal titolo Influenza - cura e prevenzione è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Adesso si sono aggiunte tonsille gonfie e doloranti e catarro, olè!...
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Riferimento: Raffreddore
Adesso si sono aggiunte tonsille gonfie e doloranti e catarro, olè!
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Riferimento: Raffreddore

Originariamente Scritto da
citronella
Salve, in seguito a uno sbalzo di temperatura ho preso un brutto raffreddore. La farmacista (purtroppo non conosco omeopati che visitino in zona) mi ha consigliato omeogriphi e spray nasale euphorbium compositum, può andare bene? Qual è la posologia da seguire? Grazie mille.
OMEOGRIPHI in una sindrome da raffreddamento acuto virale può essere
assunto anche due volte al giorno x 2-3 giorni. EUPHORBIUM COMPOSITUM 2 spruzzi x narice mediamente tre volte al giorno.
dr. vincenzo valesi
Ultima modifica di anna1401; 26/03/2010 alle 17:52
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Raffreddore

Originariamente Scritto da
citronella
Adesso si sono aggiunte tonsille gonfie e doloranti e catarro, olè!

Se le cose si complicano e vanno oltre una comune rinite virale è opportuno un consulto del medico di famiglia.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Raffreddore
Grazie mille Dr. Valesi
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THYMULINE 9 CH e sintomi influenzali
Salve dottor Valesi,
mio fratello sta prendendo THYMULINE alla 9CH come preventivo e nel caso curativo dell'influenza o raffreddori o sindromi virali di vario tipo, lo prende per stimolare il suo sistema immunitario essenzialmente, poichè tende ad essere IPOREATTIVO e a guarire dopo molto molto molto tempo con strascichi.
Glielo ha consigliato il farmacista che tratta anche di medicine omeopatiche.
Ne sta prendendo 3 granuli in unica somministrazione 1 volta al giorno, tutti i giorni, lo prende a metà pomeriggio a stomaco vuoto, sotto lingua.
Ormai lo prende da 7 giorni consecutivi forse 8 giorni, e da ieri ha accusato improvvisamente sintomi di raffreddore tipo formicolio al naso, un pò di testa ovattata, un pò di dolori alle ossa come nel raffreddore.
Ci domandiamo se sia qualche raffreddore o influenza che si è beccato in giro, oppure se sia l'aggravamento terapeutico iniziale che si verifica spesso con l'omeopatia, soprattutto se il rimedio è specifico per la persona in quanto il THYMULINE lo danno sempre ai soggetti FOSFORICI poichè è alquanto appropriato a queste persone specifiche e mio fratello che ha 18 anni è un tipico soggetto tubercolinico-fosforico....
Ci faccia sapere, la ringraziamo...
Ultima modifica di anna1401; 08/01/2011 alle 23:02
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Riferimento: THYMULINE 9 CH e sintomi influenzali
Favorire l'attività dei linfociti Thelper rinforza le difese immunitarie, ma ragionevolemte non può dare la garanzia assoluta di non contrarre infezioni, virali o batteriche.
Il soggetto inquadrabile nella costituzione fosforica di Nebel, collerico o iroso di Ippocrate, biliare secondo Galeno, sulla quale si innesta bene la diatesi, cioè modalità reattiva tubercolinica, comunque è un iperreattivo,e il suo modo di "fare" la malattia è caratterizzato da manifestazioni vivaci ed esuberanti.
E' mia personale opinione che il caso in questione non sia legato a un "aggravamento" omeopatico e non è detto che una manifestazione clinica virale, peraltro sfumata e ben contenuta, sia necessariamente un evento da interpretare negativamente nell'economia del nostro organismo.
Spesso diciamo che Tizio o Caio ci hanno attaccato una malattia: forse sarebbe più esatto dire che sono stati l'occasione per farci sperimentare un evento immunologico che attraverso i virus impegna e quindi potenzia l'attività immunitaria dei LINFOCITI T HELPER 1.
Non si può combattere una guerra se ogni tanto non si fa prima qualche esercitazione.
Ultima modifica di anna1401; 14/01/2011 alle 00:44
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Grazie dottor valesi, comunque crediamo siano reazioni iniziali al Thymuline, forse la dose è troppo frequente...
infatti mio fratello oggi non ha più nessun sintomo di raffreddore o simili (e non ha preso nessun medicinale soppressivo) però ha un aumentato stimolo a defecare e ieri notte un pò di diarrea, sembra che stia portando fuori tutto quello che aveva nell'intestino!
Arrivati a questo punto crediamo sia il Thymuline che sta smuovendo qualcosa un pò qua e un pò là... Pensa che sia meglio diminuire la frequenza della dose, tipo anzichè prenderlo ogni giorno, prenderlo ogni 3 giorni?
Mi faccia sapere, grazie
Ultima modifica di anna1401; 24/10/2011 alle 10:49
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Riferimento: THYMULINE 9 CH e sintomi influenzali
Non esiste un protocollo standardizzato, come del resto quasi mai per le medicine naturali. Condivido comunque il razionale di provare a rarefare la frequenza delle somministrazioni.
Ultima modifica di anna1401; 14/01/2011 alle 22:50
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Catarro nelle orecchie dopo il raffreddore
Salve dottor Valesi, le scrivo per un consiglio per mia madre.
In seguito ad un raffreddore senza febbre, le si sono riempite le orecchie (la sinistra) di catarro, quindi ci sente strano, sente come un rumore di acquetta nel condotto uditivo, da quell'orecchio ci sente meno e quando deglutisce o sbadiglia sente come delle bolle che si formano nell'orecchio. Immagino sia catarro. Il dolore c'è ma solo se infila qualcosa dentro l'orecchio.
Essendo un soggetto fosforico (in passato assunse per problemi ossei e articolari la CALCAREA PHOSPHORICA 9 Ch con grandi benefici duraturi negli anni) e non riuscendo mai ad espellere bene tutto il carico tossinico per via polmonare e bronchiale (probabilmente ha qualche blocco lì) ho pensato che potessero andare bene due rimedi molto utili in caso di catarro delle tube di Eustachio (mi sono informata) per prevenire otiti infettive, ossia:
PHOSPHORUS e KALIUM MURIATICUM...il problema è a che diluizioni somministrarle?
7 o 9 CH? Lei si trova bene con i granuli quindi sarebbero da prendere in granuli anche questi due rimedi...
Attendo i suoi consigli
Grazie
Ultima modifica di anna1401; 25/01/2011 alle 17:37
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Degrippal per la prevenzione
la mia omeopata - omotossicologa ha proposto a me e a mio figlio di 18 messi (e se vuole anche mio marito!!) il prodotto Degrippal, da assumere 10 globuli settimanalmente come preventivo (5 per il bambino). in fase acuta stessa dose ogni 4 ore.
Dvo dire che per ora, a parte un blando mal di gola mio e un leggerissimo raffreddore del bimbo, non abbiamo avuto niente!
Ultima modifica di anna1401; 25/01/2011 alle 17:31
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Riferimento: Degrippal per la prevenzione
E'un buon composto, unitamente a tanti altri naturalmente, per agire sul sistema immunitario con una immuno stimolazione specifica attraverso vari nosodi, e con una stimolazione aspecifica con sostanze quali il vincetoxicum. Lo sto utilizzando anch'io personalmente, e pur senza nulla togliere a tutti gli altri che spesso abbiamo nominato nel forum, posso dire senz'altro di essere soddisfatto.
Ultima modifica di anna1401; 25/01/2011 alle 17:32
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Catarro nelle orecchie dopo il raffreddore

Originariamente Scritto da
alraune
..PHOSPHORUS e KALIUM MURIATICUM...il problema è a che diluizioni somministrarle?
7 o 9 CH? Lei si trova bene con i granuli quindi sarebbero da prendere in granuli anche questi due rimedi...
KALI MURIATICUM è il più specifico dei due, alla 7 CH, associato magari anche all'EUPHORBIUM COMPOSITUM in gocce alla dose di 10 gocce x 3 volte al giorno.
Ultima modifica di anna1401; 25/01/2011 alle 17:39
dr. vincenzo valesi sanihelp
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INFLUENZA e MEDICINA COMPLEMENTARE - altre info
(Tratto da: "Salute Omotossicologica - Tra passato e futuro" )
L'influenza è una patologia sostenuta da un agente etiologico chiamato virus.
In particolare quelli dell'influenza appartengono alla "specie " degli ortomyxovirus di ceppo A e B per l'uomo, C solo per gli animali.
Questi virus sono virus, cosiddetti ad Rna perché, il loro materiale genetico è, per l'appunto, acido ribonucleico.
Siccome il Dna è il materiale genetico in grado di produrre proteine specifiche, questi virus hanno bisogno, per replicarsi, di una proteina chiamata Rna polimerasi, rna dipendente, una proteina che è in grado di copiare l'Rna virale in Rna messaggero.
L'Rna così ottenuto costringe le cellule infette a produrre copie del virus cioè Rna virale e Proteine del Capside (struttura che è parte integrante del virus).
In pratica le cellule diventano fabbriche di virus; se ne formano circa 10.000 da ogni cellula.
L'Rna che viene replicato, non ha meccanismi di controllo che permettono una limitazione delle mutazioni, per cui il virus è suscettibile a variazioni nella sua struttura che ne cambiano le proprietà antigeniche (shift) che lo rendono poco riconoscibile per il sistema immunitario specifico.
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Ultima modifica di anna1401; 01/02/2011 alle 16:17
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A causa dello shift, i vaccini allopatici sono spesso meno efficaci in vivo (effectiveness) di quanto lo sono in vitro (efficacy).
A complicare la situazione esistono le cosiddette sindromi simili all'influenza. La sindrome Parainfluenzale è una malattia infettiva, come la comune influenza, che colpisce l’apparato respiratorio con sintomi simili ad essa, ma con eziologia diversa.
L’agente infettante può essere un virus, ma di genere diverso.
I virus sono responsabili del 50 % circa delle infezioni respiratorie acute.
Il virus influenzale appartiene alla famiglia degli Ortomixovirus, mentre i virus parainfluenzali appartengono ad una famiglia diversa, quella dei Paramixovirus.
Esistono diversi tipi di virus parainfluenzali che si possono distinguere sierologicamente ed entrambi provocano infezioni del tratto respiratorio che assomigliano al comune raffreddore o all’influenza.
Tra le forme più comuni : il virus RSV (virus respiratorio sinciziale) che è la prima causa singola di infezioni respiratorie acute del basso tratto respiratorio nei bambini in tutto il mondo.
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Il virus è in grado di causare una serie di sintomi respiratori che vanno dalle riniti, alle otiti, fino alla bronchite e polmonite. RSV infetta praticamente tutti i bambini sotto i due anni di età, con una stima di infezione annuale data dalla Oms di circa 64 milioni di infezioni annue e di 160 mila morti.
I virus PIV (parainfluenza) si trasmettono tramite le secrezioni respiratorie, e quindi possono essere presi se si sta a diretto contatto con la persona infetta o con superfici o oggetti contaminati.
I virus rimangono attivi anche sotto forma di aerosol per oltre un’ora, sono ubiquitari e infettano la maggior parte delle persone durante l’infanzia.
Una serie di studi serologici, hanno dimostrato che tra il 90 e il 100 % dei bambini dai cinque anni di età in poi hanno anticorpi contro il virus PIV-3 e il 75 % contro i PIV-1 e PIV-2.
Nel 30-50 per cento dei casi, le infezioni da PIV sono complicate da otiti. S
olo il 15 % delle infezioni da PIV interessa il tratto inferiore dell’apparato respiratorio, e il 2,8 per mille dei bambini con infezione da PIV vengono ospedalizzati.
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Nella maggior parte dei casi, i bambini vengono colpiti da PIV-3 sotto i due anni di età e da PIV- 1 e 2 verso i cinque anni.
Nei primi sei mesi di vita, l’infezione da PIV-3 può dare anche polmonite e bronchite.
Esistono anche altri casi di influenza sorrette da tutta un altra serie di virus: Coronavirus, Rhinovirus, Rotavirus...
In questi casi il vaccino dell'influenza è assolutamente inutile come farmaco di prevenzione.
Negli adulti danno sintomi più blandi e confinate al tratto respiratorio superiore, come nel caso del comune raffreddore.
Sono invece più gravi nei bambini piccoli, perché colpiscono anche il tratto respiratorio inferiore (cioè l’infezione può diffondersi al polmone), la cui manifestazione più pericolosa è la laringo-tracheo-bronchite acuta con grave ostruzione delle vie respiratorie.
Non esistono attualmente vaccini contro i virus parainfluenzali.
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L’apparato respiratorio viene però colpito anche da altre famiglie di virus (Adenovirus, Picornavirus, Coronavirus, Reovirus, Herpesvirus), da batteri e altri microorganismi, come la Clamidia e il Micoplasma.
Questi ultimi, sebbene siano in grado di provocare dei sintomi simil-influenzali, in genere si sovrappongono alle infezioni virali provocando polmoniti, soprattutto in pazienti immunodepressi (cioè in pazienti con una particolare suscettibilità a prendere infezioni, ad esempio a causa di patologie croniche).
Tutti i virus si propagano per via aerea ed è facile quindi la trasmissione in ambienti chiusi.
LA DIAGNOSI
E' sempre clinica e si basa sulla presenza di alcuni disturbi:
• febbre superiore a 38 gradi centigradi
• malessere generalizzato, con dolori osteoarticolari, molta stanchezza, diminuzione dell’appetito
• vari sintomi respiratori come il comune raffreddore, la tosse stizzosa, mal di gola
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LA TERAPIA
Per le sindromi parainfluenzali e il raffreddore, il trattamento è solo sintomatico, secondo la medicina allopatica.
In omotossicologia, omeopatia e medicina complementare, vi sono rimedi e principi attivi in grado di attuare una efficace terapia di stimolo del sistema immunitario per prevenire sia la vera influenza che tutte le sindromi parainfluenzali.
Il più importante di questi principi attivi è indubbiamente l'Anas Barbarie 200 ch.
L'Anas Barbarie è autolisato di cuore e fegato di una particolare specie di Anatra che ha in sé Rna virale e Dna che riesce a non infettarsi.
Infatti questo animale è il serbatoio più importante del virus influenzale.
Questo principio attivo, pare sia in grado di stimolare la resistenza al virus da parte dell'uomo.
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Altro principio attivo, molto interessante è l'Influenzinum, o Grippe nosode che amplifica la risposta di T citotossici verso il virus influenzale.
Principio attivo che attiva le funzioni dei macrofagi è l'Echinacea angustifolia sia come fitoterapico che come omeopatico.
il Vincetoxycum ha, su studi in vitro, stimolato la liberazione di Inf gamma.
Il Rame (Cuprum) ha evidenziato una potente azione antivirale.
Cosi come il fitoterapico Timo che in fitoterapia è il riferimento di tutti gli antivirali.
Un integratore eccezionale è il Colostro, un ultrafiltrato del siero che la gestante secreta prima del latte per, tra le altre cose, trapiantare un sistema immunitario ricco in IgG, IgM ed IgA aspecifiche dalla madre al figlio.
Il Noni (Morinda citrifolia) è una pianta della Polinsia il cui frutto somiglia all'ananas, che nella medicina etnica di quel paese, è usato come potente immunostimolante e antiastenico.
La Pappa reale e la Propoli hanno una forte azione antisettica ed antiastenica.
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Il protocollo omotossicologico preveve l'assunzione settimanale di un "vaccino" omeopatico, l'antesignano è l'Oscillococcinum , (Anas Barbariae).
Oggi esistono farmaci più complessi es: Anas Coccinum, Omeogriphi, (Vincetoxycum, Anas barbariae, Influenzinum, Echinacea, Rame, Aconitum, Belladonna ), R 47 ecc...
LA POSOLOGIA indicata dalle aziende produttrici è 1 tubo dose una volta alla settimana, da poter usare anche in gravidanza (non esistono contro.indicazioni in tale direzione segnalate dalle aziende produttrici)
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