Questa discussione dal titolo Influenza - cura e prevenzione è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Con l'avvicinarsi della stagione fredda e con gli sbalzi di temperatura,
si avvicina anche il periodo delle ...
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la stagione fredda
Con l'avvicinarsi della stagione fredda e con gli sbalzi di temperatura,
si avvicina anche il periodo delle affezioni delle vie repiratorie fino allla tanto temuta fatidica influenza.
Oltre ai vari rimedi esterni, cerchiamo di coltivare e realizzare
il nostro personale migliore equilibrio, consapevoli che un organismo in equilibrio
è la migliore difesa verso le aggressioni, e che comunque quando aggredito è in grado di difendersi in un modo migliore.
E non dimentichiamo che in caso di affezioni febbrili anche il riposo
e il caldo dell'ambiente domestico, in modo da dar modo al nostro
corpo di organizzare le sue difese, è un elemento importante della terapia. Questo non è certo un incoraggiamento all'assenteismo, ma la necessaria sottolineatura che la biologia ha i suoi diritti, e che non esistono scorciatoie gratuite.
Ultima modifica di vvalesi; 02/10/2007 alle 21:39
dr. vincenzo valesi sanihelp
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conflitti fuori e dentro
Se riflettiamo possiamo convenire che la maggior parte dei problemi dell'umanità, comprese quelle che chiamiamo malattie, derivano da un difettoso rapporto con noi stessi e con l'ambiente che ci circonda, di cui noi siamo, con gli altri, parte individuale di un tutto che potrebbe essere armonico, espressione di un'intelligenza superiore collettiva. Così il microcosmo si riflette nel macrocosmo,l'individ uo nel tutto. C'è scissione, disarmonia, dentro l'individuo e fuori dall'individuo e questo determina conflitti dentro di noi e fuori di noi L'origine della maggior parte delle sofferenze deriva da questa dissociazione.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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il bene e il male
Ci poniamo, di fronte agli eventi della vita, in una posizione passiva, perchè ci hanno insegnato che ogni bene e ogni male ci derivano da fuori. Questo atteggiamento sostanzialmente ci deresponsabilizza, ci allontana dalla ricerca di una verità che sta dentro di noi nella grandezza del nostro spirito.Se il più grande bene e il più grande male sono entità esterne, la logica conseguenza è che comunque ogni merito e ogni "colpa", provenendo da fuori, ci allontanano dalla ricerca vera del divino che c'è in noi, annichilendo le nostre migliori energie.
Questa non è una pura speculazione filosofica, ma la chiave di lettura
dell'etica, della scienza, della medicina ,di ogni tipo di potere nel mondo della nostra era.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Storia dell'influenza
Influenza: termine utilizzato internazionalmente, deriva dal latino "influentia", parola che rifletteva la credenza degli antichi romani secondo i quali che la comparsa delle epidemie era dovuta all'influenza di congiunzioni sfavorevoli delle stelle.
Ma le prime descrizioni di epidemie caratterizzate da sintomi simil-influenzali risalgono al V sec. A.C., in Grecia, e sono continuate durante tutta l'era cristiana, evidenziando come l'influenza sia presente da millenni nella popolazione umana.
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Indagini di sieroarcheologia su sieri di persone nate nella seconda metà dell'Ottocento hanno evidenziato che virus antigenicamente simili a quelli attualmente circolanti erano già presenti nell'uomo nel secolo passato.
Il primo isolamento di virus influenzale nell'uomo risale al 1933 in Inghilterra (ma in precedenza erano stati isolati virus influenzali sia da polli che da suini). Da allora, sono stati identificati tre tipi di virus influenzale, costituenti il genere Orthomixovirus: i tipi A e B, responsabili della sintomatologia influenzale classica, e il tipo C, di scarsa rilevanza clinica (generalmente asintomatico).
Fonte influenza.it
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Domande E Risposte
A cura del Ministero della Salute CCM, Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie
Che cos'è l'influenza?
L'influenza è una malattia provocata da virus (virus influenzali) che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni).
Spesso vengono impropriamente etichettate come "influenza" diverse affezioni delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili.
Nello stesso periodo dell'anno in cui la circolazione dei virus influenzali è massima (in Italia solitamente da dicembre a marzo) possono contemporaneamente circolare molti altri virus che provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista clinico, dall'influenza (Adenovirus, Rhinovirus, virus sinciziale respiratorio ecc.).
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Quali sono i sintomi dell'influenza?
i sintomi dell'influenza sono comuni a molte altre malattie: febbre, mai di testa, malessere generale, tosse, raffreddore, dolori muscolari ed articolari. Soprattutto nei bambini si possono manifestare anche sintomi a carico dell'apparato gas****ntestinale (nausea, vomito, diarrea).
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Come si trasmette?
Per via aerea, attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, lo starnuto o anche semplicemente parlando.
Il periodo di contagiosità comincia un po' prima che si manifestino i primi sintomi e si prolunga per 3-5 giorni; solitamente il periodo di contagiosità è un po' più lungo nei bambini che negli adulti.
Il periodo di incubazione dell'influenza è molto breve, da 1 a 4 giorni (in media 2). Il virus dell'influenza, che resiste molto bene nell'ambiente esterno in situazioni di bassa temperatura ed umidità, di diffonde facilmente negli ambienti affollati.
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Quando si debbono usare gli antibiotici?
Gli antibiotici sono attivi solo contro le infezioni batteriche e perciò, nell'influenza, patologia di origine virale, non hanno alcun effetto.
Costituiscono comunque un presidio molto importante in caso di complicanze batteriche, che possono verificarsi nel corso della malattia, soprattutto in persone predisposte a causa di fattori di rischio o di malattie concomitanti l'indicazione al loro ma al loro uso va riservata esclusivamente al medico curante.
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Come ci si può proteggere dall'influenza?
I vaccini antinfluenzali, la cui composizione può variare di anno in anno, a seconda delle caratteristiche dei ceppi di virus influenzali circolanti, hanno un'efficacia, negli adulti sani, variabile dal 70 al 90%, e riducono la mortalità legata all'influenza dei 70-80% (Fonte: OMS) in quanto, anche se non sempre riescono a prevenire l'infezione, agiscono riducendo in modo sostanziale la frequenza delle sue complicazioni.
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Per chi è sconsigliata la vaccinazione?
La vaccinazione è sconsigliata alle persone allergiche alle proteine dell'uovo, anche se queste nel vaccino sono presenti in quantità minima.
La vaccinazione deve essere rinviata in caso di manifestazioni febbrili in atto.
Nelle persone con malattie autoimmuni il vaccino antinfluenzale va somministrato solo dopo attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.
La vaccinazione è sconsigliata anche a coloro che, dopo una precedente somministrazione, abbiano presentato manifestazioni di ipersensibilità immediata (anafilassi o reazioni di tipo neurologico).
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Quali sono gli effetti collaterali?
La vaccinazione comporta raramente effetti indesiderati, peraltro di scarsa entità, che vanno dal gonfiore-arrossamento nella sede dell'iniezione, al malessere generale, alla febbricola o dolori muscolari di breve durata e intensità.
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Bisogna vaccinare tuffi i bambini contro l'influenza?
Un bambino in buone condizioni di salute è in grado di reagire autonomamente o con il semplice supporto di terapie sintomatiche nei confronti dei virus influenzale. Perciò, la vaccinazione antinfluenzale nei bambini sani non è prioritaria.
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Quali bambini bisogna vaccinare?
Ci sono bambini per i quali la vaccinazione, non solo è utile come mezzo di prevenzione collettiva, ma è necessaria ai fini di una protezione individuale, in quanto, in caso di malattie, potrebbero più facilmente andare incontro a complicanze. Sono bambini con:
- malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma persistente, la displasia broncopolmonare e la fibrosi cistica), e malattie respiratorie acute recidivanti (otite media acuta e infezioni delle alte vie)
- malattie croniche dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
- malattie metaboliche, compreso il diabete mellito
- malattie renali con insufficienza renale
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
- malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
- sindromi da malassorbimento intestinale
- malattie dell'apparato uropoietico ovvero altre severe condizioni patologiche che aumentino il rischio di complicanze
- patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
- bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
- bambini e adulti che vivono in comunità
- bambini pretermine e di basso peso alla nascita al compimento del 6° mese.
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Si può allattare con l'influenza?
Si, in quanto la trasmissione dell'infezione avviene soprattutto per via aerea, quindi, per evitare di contagiare il bambino è consigliabile allattare mettendo, per esempio, una mascherina sulla bocca.
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Si può allattare dopo essere stati vaccinati contro l'influenza?
La vaccinazione antinfluenzale non è contro.indicata nelle donne che allattano e l'allattamento non interferisce sfavorevolmente sulla risposta immunitaria.
Ultima modifica di anna1401; 24/10/2011 alle 10:44
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È sicuro il vaccino antinfluenzale in gravidanza?
La Circolare dei Ministero della Salute n'l dei 5 agosto 2005 precisa che la vaccinazione è consigliata a tutte le donne che, durante la stagione epidemica, saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
Diversi studi hanno infatti messo in evidenza il maggior rischio di serie complicazioni in seguito l'influenza, anche in assenza di condizioni mediche predisponenti, per le donne nel terzo trimestre di gravidanza o nelle prime fasi dei puerperio.
I vaccini antinfluenzali sono a base di virus uccisi o di sub-unità e non comportano quindi, in nessuna fase della gravidanza, i rischi connessi all'impiego di vaccini a base di virus viventi attenuati.
In assenza di condizioni mediche predisponenti che rendano imperativa la vaccinazione antinfluenzale, questa può essere differita all'inizio dei terzo trimestre di gravidanza, dopo un'attenta valutazione dei rapporto rischio-beneficio da parte dei medico.
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La vaccinazione è gratuita?
La Circolare dei Ministero della Salute individua l'elenco delle categorie a rischio sulla base dei quale i servizi territoriali di prevenzione, in relazione alla disponibilità di risorse riservate agli obiettivi specifici di pianificazione sanitaria regionale, offrono la vaccinazione antinfluenzale:
1) persone di età pari o superiore a 65 anni
2) bambini di età superiore ai 6 mesi e adulti affetti da:
a. malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma persistente, la displasia broncopolmonare e la fibrosi cistica)
b. malattie croniche dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
c. diabete mellito e altre malattie metaboliche
d. malattie renali con insufficienza renale
e. malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
f. malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
g. sindromi da malassorbimento intestinale
h. patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
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3)bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
4) bambini pretermine (nati prima della 37 a settimana di gestazione) e di basso peso alla nascita (inferiore ai 2.500 g), dopo il compimento del 6° mese
5) donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica
6) persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti
7) medici e personale sanitario di assistenza
8) contatti familiari di persone ad alto rischio
9) persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo:
a. personale degli asili nido, insegnanti scuole dell'infanzia e dell'obbligo
b. addetti poste e telecomunicazioni
c. dipendenti pubblica amministrazione e difesa
d. forze di polizia inclusa polizia municipale
e. volontari servizi sanitari di emergenza
f. personale di assistenza case di riposo
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10) personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
a. detentori di allevamenti
b. addetti all'attività di allevamento
c. addetti al trasporto di animali vivi
d. macellatori e vaccinatori
e. veterinari pubblici e libero-professionisti
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