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Risultati da 81 a 100 di 209
Questa discussione dal titolo Depressione ansiosa è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; ...la sofferenza può svegliarci dal “torpore” dell’abitudine nel quale siamo involontariamente sprofondati (e nel quale stiamo male), ...
  1. #81
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    ...la sofferenza può svegliarci dal “torpore” dell’abitudine nel quale siamo involontariamente sprofondati (e nel quale stiamo male), senza intravvedere una possibile via d’uscita…
    In questi casi è utile a far scattare in noi quella molla necessaria al cambiamento in positivo. E’ dolorosa, ma a volte necessaria per la nostra "sopravvivenza"…

    White, puoi dirci i motivi per i quali hai scelto di vivere da sola?

  2. #82
    whitesoul non  è collegato Sani New
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    Che io ricordi la sofferenza, più o meno latente, c'è sempre stata... Sono andata a vivere da sola perchè si è presentata l'occasione, per dare sfogo al mio desiderio di indipendenza, per crescere, perchè ero reduce da una convivenza finita male.. Credo sia stato un passo più che naturale ma forse fatto in un momento sbagliato..
    Ultima modifica di anna1401; 31/12/2008 alle 19:28
    ..tutto si risolve...

  3. #83
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
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    Hai detto bene cara white. Il passo in avanti che hai fatto è positivo, ma forse compiuto in un momento non molto opportuno per te…
    Però bisogna dire anche che, a volte, se non si rischia un po’ non si arriva mai da nessuna parte… Quindi, ora che questo passo importante è già compiuto, puoi passare al successivo, e cioè quello di dimostrare a te stessa in primo luogo, e anche agli altri in secondo luogo, che puoi farcela! Che la tua determinazione ti porterà a raggiungere la tua meta!

    White, quali ritieni siano le priorità nella tua vita?
    Se dovessi esprimere alcuni desideri (a parte la pace e la serenità che hai già detto nel post #51 e nel #61 ), cosa chiederesti al genio della lampada, premesso che in questo caso non si limiterebbe ai classici 3 desideri, ma te ne offrirebbe in maniera illimitata
    Elenca pure senza confini!...

  4. #84
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    disagio

    Sono d'accordo con Anna, ogni disagio è spesso
    uno strumento messo sul nostro cammino per illuminarci la strada, per scuoterci dalle abitudini e dalle paure di perdere una falsa sicurezza. Coerentemente con questo principio mi piace il termine che gli anglosassoni usano per designare un problema che riguarda la nostra salute: DISEASE, che ha la stessa radice etimologica della nostra parola DISAGIO.
    Si, questo DISAGIO spesso ha un senso
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  5. #85
    whitesoul non  è collegato Sani New
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    Citazione Originariamente Scritto da anna1401 Visualizza Messaggio
    Hai detto bene cara
    White, quali ritieni siano le priorità nella tua vita?
    Se dovessi esprimere alcuni desideri (a parte la pace e la serenità che hai già detto nel post #51 e nel #61 ), cosa chiederesti al genio della lampada, premesso che in questo caso non si limiterebbe ai classici 3 desideri, ma te ne offrirebbe in maniera illimitata
    Elenca pure senza confini!...
    Potrei chiedere l'infinito al genio della lampada!!! Partirei con la salute mia e dei miei cari, la stabilità lavorativa, la stabilità sentimentale, una famiglia, dei figli, un amore dirompente, trovare un modo per esprimere il torrente di energia che ho intrappolato dentro..
    Se avanza spazio metterei il non farsi prendere troppo dall'ansia e dalle preoccupazioni, all'accettare certe cose che non posso cambiare.. E se proprio proprio voglio esagerare: un'auto nuova visto che la mia ha appena festeggiato i 10 anni

    dimenticavo: cambiare città, ritornare a roma e new york, fare la coast to coast in assoluta libertà, sentirmi priva di vincoli o pressioni psicologiche... e così via..
    Ultima modifica di anna1401; 31/12/2008 alle 19:29
    ..tutto si risolve...

  6. #86
    L'avatar di monny1
    monny1 non  è collegato Sani Young
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    meno de bollo

    La tua macchina cià ddeci de anni, e nun te lamentà, fra quindici quannè ddiventata nauto depoca ciao pure da ppagà meno de bollo, te possino...
    "all'animaccia de li mortacci...me possino..."

  7. #87
    whitesoul non  è collegato Sani New
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    bello! non ci avevo pensato speriamo che tenga fino ai 15 anni, la vedo un pò in difficoltà
    Ultima modifica di anna1401; 31/12/2008 alle 19:29
    ..tutto si risolve...

  8. #88
    L'avatar di anna1401
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    per monny

    Er monny optimista!
    Lui sì che ha scoperto il segreto del successo!

  9. #89
    L'avatar di anna1401
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    Per Whitesoul

    Bene, ora conosciamo altre cose di te...

    Cara white immagino che per un attimo tu abbia sognato e liberato la tua fantasia per scrivere quello che desideri avere nella tua vita, e che quindi per un attimo tu abbia immaginato di poter realizzare questi sogni. E’ stato così?
    Non hai mai pensato che questi desideri potresti realizzarli veramente?
    Il genio della lampada è quel torrente di energia che dici di avere intrappolato dentro!
    Questo torrente è intrappolato, e quindi la realizzazione dei tuoi desideri per il momento è bloccata! Basta "ripulirlo", rimuovendo i detriti che lo bloccano, permettendogli così di farlo fluire liberamente, e di lasciargli anche scegliere il percorso più adatto per raggiungere il mare (la met&#224

  10. #90
    whitesoul non  è collegato Sani New
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    alcune cose le posso fare, ma altre.. la stabilità lavorativa è una cosa a cui ho rinunciato... bisogna sapersi adattare..
    purtroppo sento che la mia energia sta andando via piano piano, sto tenendo duro.. la psicoterapeuta sostiene che dovrei farmi vedere da uno psichiatra e ci sono dei momenti in cui sono tentata di darle ragione... Forse per superare l'emergenza.. Perchè di emergenza si tratta..


    Dottor Valesi, ora sto prendendo Graphites 12 LM .. Mi sembra un dosaggio molto strano, non ho mai sentito questa diluizione...
    Spero almeno mi risolva i problemi all'intestino..
    Ultima modifica di anna1401; 31/12/2008 alle 19:30
    ..tutto si risolve...

  11. #91
    L'avatar di vvalesi
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    E' una diluizione cosiddetta cinquantamillesimale . Non posso entrare nel merito White, non credo di poterlo fare. E' giusto seguire una certa strada, e comunque l'importante è essere supportati adeguatamente dall'intervento psicoterapeutico.
    Personalmente ritengo che la cosa più importante è che tu riesca a sentirti meglio e a stabilire un miglior equilibrio con te stessa e con il mondo. Quello che più conta è il risultato prima ancora dello strumento.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  12. #92
    L'avatar di anna1401
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    Ognuno di noi possiede la soluzione dei propri problemi…
    Anche se a volte non la si intravvede ancora bene, c'è!

    White, bisogna fare un passo per volta. Hai detto che alcune cose le puoi fare, quindi incomincia a trarre soddisfazione da queste, vivendole ed apprezzandole. La positività è molto importante.
    Bisogna imparare pazientemente a trovare il lato positivo in tutto ciò che si fa, e lasciare da parte il più possibile quello negativo, calcolandolo un “processo provvisorio” in attesa di miglioramento...

  13. #93
    whitesoul non  è collegato Sani New
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    Apprezzo molto le tue parole Anna e sinceramente sono contenta di quello che ho.. Non posso lamentarmi...
    Purtroppo però sto ricadendo (e me ne accorgo giorno dopo giorno) nel buio pesto della depressione. Questo mi impedisce, pur essendo una persona molto ottimista e con voglia di fare, di trovare le forze per fare anche la minima cosa oppure non spaventarmi troppo per preoccupazioni senza senso..

    Dimenticavo: so che la soluzione c'è.. ne sono certa e la sto cercando!
    Ultima modifica di anna1401; 31/12/2008 alle 19:31
    ..tutto si risolve...

  14. #94
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    La soluzione a volte è più a portata di mano di quanto si creda! …

    White, cosa dice il tuo omeopata di questa tua situazione attuale? Cosa ti ha consigliato di fare?

    White, leggi anche quello che ho postato in "Autostima"
    Stati d’animo positivi, autostima e controllo dell’ansia
    Ultima modifica di francyfre; 23/12/2011 alle 16:20

  15. #95
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    Metamedicina delle Emozioni e Conoscenza di Sé

    Nati per Essere Felici, Non per Soffrire
    è una raccolta di aneddoti sulla vita, sulle vicende personali e sulle esperienze di Claudia Rainville ma è soprattutto un percorso terapeutico o come lo chiama l’autrice, una sorta di auto-psicoterapia.

    In questo suo ultimo libro, Claudia Rainville chiarisce come la sofferenza non sia un obbligo e come i momenti di dolore che viviamo abbiano semplicemente il compito di risvegliarci e di renderci consapevoli di come i pensieri, i sentimenti e le emozioni che alimentiamo siano di ostacolo alla nostra felicità e al nostro benessere.
    Per riuscire a mettere in atto un processo trasformativo è importante anzitutto la conoscenza di sé.
    Ultima modifica di anna1401; 31/12/2008 alle 19:32

  16. #96
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    Chi sono?
    Cosa ho imparato a fare, pur di esistere?
    Che immagine ho di me?
    Quali sono i miei punti forti?
    Come posso sviluppare meglio il mio potenziale?
    Quali paure mi porto dentro e come superarle?
    Come sviluppare fiducia in me stesso e nella vita?
    Che cosa mi impedisce di avere successo e di essere felice?


    Sono questi gli interrogativi che dovremo rivolgere a noi stessi se vorremo scoprire chi siamo davvero.

  17. #97
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    Ognuno di noi ha un’immagine di se stesso, formata nel passato grazie a moltissimi fattori come le esperienze vissute, le influenze subite, le osservazioni o i complimenti ricevuti, le idee che ci siamo fatti, i successi e gli insuccessi vissuti ecc.
    Tutto ciò può aver contribuito a crearci un’immagine di noi stessi, più o meno negativa riguardo a certi aspetti e più o meno positiva riguardo ad altri.

    L’immagine negativa di se stessi, non aiuta certo a costruire la propria autostima e la propria felicità per cui il percorso verso la conoscenza di sé è necessario proprio per riconciliarsi con se stessi e con il proprio passato, con quell’io infelice spesso nascosto da una facciata, un io che è convinto di non poter essere amato per se stesso ma solo per ciò che rappresenta o che può fare per gli altri.

    Per la propria crescita personale è indispensabile quindi, ritrovare un’immagine sana di noi stessi e scoprire quali sono le paure che ci impediscono di essere noi stessi e le situazioni che ci hanno ferito lasciando un segno.

    Questo è essenziale perché, avendo paura di rivivere situazioni dolorose continuiamo a mettere in atto meccanismi di difesa automatici di cui è importante essere consapevoli per cambiare schema.
    Ultima modifica di anna1401; 31/12/2008 alle 19:33

  18. #98
    L'avatar di anna1401
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    Alcuni esempi di questi meccanismi e relative conseguenze

    proposti in Nati per Essere Felici, Non per Soffrire di Claudia Rainville:

    • hai paura di non piacere = cerchi di piacere a tutti, e di fatto non piaci a nessuno

    • hai paura di dire no = dici sì e hai l’impressione di farti fregare, oppure ce l’hai con gli altri perché ti sfruttano

    • hai paura di addolorare qualcuno = ingoi tutto quello che avresti da dire, e se lo dici lo fai in una vampata di collera che finisce per ferire l’altro ancora di più

    • hai paura di essere in debito = non vuoi ricevere niente

    • hai paura di disturbare = ti arrangi da solo, anche quando avresti bisogno d’aiuto

    • hai paura di essere abbandonato = soffochi la persona che ami e quella se ne va
    Ultima modifica di francyfre; 23/12/2011 alle 16:20

  19. #99
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    Ansia patologica e disturbi del pensiero

    Due sono sostanzialmente i criteri per distinguere l'ansia compatibile con la propria soglia individuale di contenimento da quella patologica:
    uno riguarda il livello d'ansia assolutamente sproporzionato rispetto al rischio e che eventualmente si mantiene oltre la propria soglia anche quando il possibile rischio e pericolo sono terminati, e un altro che concerne la valutazione dell'impatto della reazione ansiosa sul funzionamento dell'individuo nella sua vita.

    Senza ricorrere a casi eclatanti si può citare, al riguardo, l'esempio di un soggetto che soffre molto e presenta degli effetti psicosomatici come coliti o dermatiti oppure di un altro soggetto le cui funzioni intellettuali o l'adattamento sociale e/o professionale sono pervasivamente danneggiati.

    L'attenzione del soggetto ansioso non è così distratta come si può a prima vista osservare, ma è concentrata, quantunque inconsapevolmente, sui concetti di pericolo o di minaccia.
    L'eccessiva vigilanza su tali concetti lo inducono ad una continua esplorazione diretta alla ricerca di segnali di disastri o danni personali incombenti.

    Poiché l'investimento di energia è massimo in tale ricerca, ben poche forze rimangono al soggetto ansioso per concentrarsi sui compiti specifici o nel pensiero riflessivo che rimangono entrambi in secondo piano rispetto all'attenzione agli stimoli che possono indicare l'imminenza di disastri o danni.
    Ultima modifica di anna1401; 31/12/2008 alle 19:33

  20. #100
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    Lo stato di continua allerta produce numerosi "falsi allarmi" che tengono il soggetto in una condizione costante di emotività frustrante e di agitazione, ad esempio il lancinante suono di una sirena dell'ambulanza può innescare il pensiero che un proprio caro abbia avuto un incidente stradale e non c'è tranquillità sino alla verifica.

    Lo stato di continuo allarme per il "pericolo" si manifesta attraverso pensieri automatici inconsapevoli e persistenti di possibili danni fisici e/o mentali che hanno la caratteristica della rapidità intrusiva, della ripetizione e della completa plausibilità quando si presentano.

    Tali pensieri sono talmente rapidi che il soggetto è consapevole solo dell'ansia generata dal pensiero stesso che ha elaborato l'informazione interna o esterna producente l'ansia.

    Il soggetto può anche riconoscere che i pensieri sono illogici e in tal caso sarà necessario "addestrarlo" al riconoscimento del pensiero mediante il richiamo dello stesso con la tecnica dell' "immediata ripetizione". Ad esempio un soggetto terrorizzato dall'idea di avere un cancro, viene invitato a ripetere il "terrore" e a trovare il pensiero immediatamente precedente che glielo ha evocato (un racconto, immagini televisive, un articolo sul giornale, ecc...)
    Ultima modifica di anna1401; 31/12/2008 alle 19:37

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