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Risultati da 1 a 20 di 79

Discussione: Periartrite - infiammazione spalla e braccio

  1. #1
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    Periartrite - infiammazione spalla e braccio

    Io soffro da diversi anni di periartitre ad entrambe le spalle anche se non ho mai fatto nulla per curarle dal momento che il fastidio era sopportabile. Quest'anno, invece, da circa una settimana ho iniziato ad avere dei dolori molti forti soprattutto alla spalla destra e con il passare dei giorni la situazione è notevolmente peggiorata tanto che il dolore si è esteso anche al braccio e i movimenti si sono fatti ancora più limitati.

    Ho sentito un terapista della riabilitazione ma mi ha detto che fintanto che c'è l'infiammazione lui non può intervenire

    Ho provato ad assumere un rimedio omeopatico (ledum 30 ch) su consiglio della mia omeopata ma dopo un'apparente miglioramento la situazione è tornata come prima se non peggio.

    Volendo evitare di ricorrere alla medicina tradizionale, ammesso che sia possibile, ci sono prodotti che si possono assumere in questi casi e che fungano da antiinfiammatori?

    Grazie

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  3. #2
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    ARNICA COMPOSITUM insieme a FERRUM HOMACCORD
    10 gocce di ognuno tre volte al giorno.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:17
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  4. #3
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    Grazie mille dottor Valesi!

  5. #4
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    Con il termine di "periartrite scapolo-omerale" si è sempre voluto identificare una sindrome dolorosa della spalla, che oggi viene più comunemente definita con il termine: "sindrome degenerativa della cuffia dei rotatori".

    Infatti, fino a pochi anni fa, non essendo state individuate le cause di tale patologia, con il termine di "periartrite" si voleva indicare un'infiammazione delle strutture periarticolari ( cioè intorno all'articolazione), della spalla.

    Oggi, grazie soprattutto alle nuove tecniche diagnostiche, (come ad es. la risonanza magnetica nucleare), è possibile individuare con molta precisione quali sono le strutture anatomiche interessate.

    La "cuffia dei rotatori" è costituita dai tendini dei muscoli sopraspinoso, sottospinoso, sottoscapolare e piccolo rotondo; tali muscoli consentono la rotazione esterna e interna della spalla.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:18

  6. #5
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    Queste strutture, insieme al capo lungo del bicipite brachiale e alla borsa sottoacromion-deltoidea, sono comprese tra la testa dell'omero e un arco soprastante composto da: acromion (una sporgenza postero-anteriore della scapola), processo coracoideo (una sporgenza anteriore della scapola), e ligamento coraco-acromiale, che unisce le due sporgenze.

    La sofferenza (intesa come infiammazione acuta o cronica, o come lesione vera e propria), di queste strutture, causa quella sindrome dolorosa che un tempo veniva definita come "periartrite scapolo-omerale".

    I meccanismi lesionali a carico delle strutture osteo-muscolo-tendinee della spalla possono essere rappresentati da:
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:19

  7. #6
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    - sovraccarico funzionale (microtraumi ripetuti o sollecitazioni abnormi)
    - traumi (diretti o indiretti)
    - "conflitto" sub-acromiale, o sindrome da attrito coraco-acromio-omerale o impingement syndrome (attrito tra la cuffia e il soprastante arco coraco-acromiale).
    Nel primo caso il sovraccarico può avvenire nello sport (per allenamento, tecnica o attrezzature scorrette), o in lavori particolari (ad es. lavori manuali).

    Nel secondo caso il trauma può essere causato da una caduta o da un colpo diretto. Nel caso, infine, del conflitto sub-acromiale, questo può essere causato dall'artrosi, con la formazione di osteofiti (sporgenze ossee), sull'acromion, (facilitate talvolta da una particolare conformazione dell'acromion stesso, che risulta particolarmente inclinato verso la testa dell'omero), che comprimono la cuffia dei rotatori.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:19

  8. #7
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    Le strutture interessate presentano dapprima uno stato infiammatorio acuto, con formazione di tendinite , o di rottura tendinea, quindi una progressiva cronicizzazione, con l'evoluzione verso la fibrosi. Il primo sintomo, che compare generalmente in modo progressivo, è il dolore. Inizialmente questo si manifesta nei movimenti estremi dell'articolazione della spalla, soprattutto nelle rotazioni e nell'abduzione (allargamento del braccio). Difficilmente il dolore supera il gomito, localizzandosi prevalentemente sulla spalla.

  9. #8
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    Nelle fasi più avanzate il dolore si manifesta anche nel sonno e durante piccoli movimenti della spalla, per cui il paziente, per sentire meno dolore, tende a muoverla sempre meno. Con questo meccanismo "vizioso" la spalla tenderà a bloccarsi progressivamente, tanto che, in assenza di una terapia adeguata, si arriverà alla cosiddetta "spalla congelata".

    Fondamentale è la precisa diagnosi: questa verrà posta dallo specialista grazie all'esame obiettivo e agli accertamenti strumentali ( rx, risonanza magnetica).
    Nel caso di un'infiammazione della cuffia dei rotatori si procederà con un protocollo di fisioterapia, rappresentato da ultrasuoni, (meglio ancora i crioultrasuoni , laser, mobilizzazioni articolari e tens (correnti antalgiche); sarà utile anche qualche seduta di mesoterapia
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:20

  10. #9
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    .
    Nei casi persistenti si potrà praticare qualche infiltrazione di ossigeno-ozono o di Hylan G-F 20, un nuovo prodotto a base di acido jaluronico molto concentrato o, in ultima analisi, di cortisone. Qualora poi fossero presenti una o più calcificazioni periarticolari, molto utili sarebbero le onde d'urto.

    Nel caso di una rottura parziale o totale della cuffia, invece, si procederà con l'intervento chirurgico; in questo caso si preferirà l'intervento per via artroscopica. Lo stesso si farà nei casi in cui un acromion troppo curvo fosse responsabile del trauma sulla cuffia (impingement syndrome).
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:20

  11. #10
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    Nel caso, infine, di una spalla "congelata", (capsulite retrattile), si proverà con un intenso ciclo di fisioterapia, rappresentata da kinesi attiva e passiva, stretching della spalla, mezzi fisici antalgici (tens, ultrasuoni, laser); il paziente dovrà proseguire quotidianamente anche a domicilio gli esercizi imparati. Solo se dopo qualche mese non saranno stati raggiunti i risultati sperati, si procederà con l'intervento chirurgico

    Fonte saluteok.it

  12. #11
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    Le affezioni dolorose di origine osteomuscolare sono sempre più diffuse in occidente. A confermarlo sono i numeri della più recente indagine demoscopica di Astra Ricerche, presentata a Milano da Enrico Finzi, che ha raccolto le testimonianze di 1000 italiani dai 18 ai 79 anni.

    Quando il dolore è grave e si protrae per giorni non sono molte le opzioni disponibili: a seconda dei casi si oscilla dall'impiego di FANS all'intervento chirurgico, efficaci ma non per tutti.

    Altrimenti si ricorre a fisioterapia, magnetoterapia, medicine alternative, TENS (terapia elettroanalgesica) con poca soddisfazione, specie nel lungo termine. Ora però una novità c’è e si chiama HILT.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:21

  13. #12
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    HILT è l'acronimo di High intensity laser therapy, la Hilterapia si pratica con uno strumento messo a punto dal professor Leonardo Masotti, ordinario di Elettronica all’Università di Firenze, capace di veicolare in profondità l'elevata energia della luce laser senza ledere la cute o i tessuti che attraversa.

    Le proprietà antalgiche del laser sono note da tempo, tuttavia erano sottoutilizzate per via del riscaldamento che l'applicazione comporta a carico dei tessuti, con il rischio di provocare bruciature.

    L'intuizione di Masotti è stata proprio quella di trovare il modo per aggirare i potenziali effetti avversi della radiazione infrarossa (emissione lunghezza d'onda 1064 nm) approfittando però dei benefici.

    In termini semplici, Masotti ha costruito un laser caratterizzato dall’emissione, a intervalli di tempo relativamente lunghi (frazioni di secondo), di impulsi di breve durata ed elevata intensità, che provocano un effetto termico trascurabile, mentre l’elevata intensità consente loro di penetrare più in profondità nei tessuti biologici.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:21

  14. #13
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    Tra l'altro, nell’intervallo tra i due impulsi i tessuti possono disperdere il calore accumulato tornando in condizioni di temperatura normale. Nell'immediato la luce laser funziona da anestetico: innalza la soglia di percezione del dolore agendo sulla sua conduzione lungo il tessuto nervoso.

    Con applicazioni successive si ottiene invece una biostimolazione dei tessuti: il processo infiammatorio viene ridotto e le cellule tendono a reagire attivando meccanismi di riparazione.

    L'apparecchiatura brevettata in Italia è stata autorizzata anche dalla statunitense FDA, ed è in attesa di registrazione in altri stati europei.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:21

  15. #14
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    Nel campo della medicina dello sport, la Hilterapia trova indicazione in tutte le situazioni traumatiche: dai traumi acuti diretti o indiretti ai microtraumi ripetitivi, alle patologie da sovraccarico.

    Queste ultime comprendono tutte quelle patologie tendinee, muscolari o capsulari che si manifestano per un uso eccessivo di un apparato e che sono estremamente comuni sia negli atleti di alto livello giovani, sia, a maggior ragione, negli atleti di una certa età.

    Gianluca Melegati, responsabile del Centro di Riabilitazione Sportiva Istituto Galeazzi e del Settore Medico della Nazionale di Rugby, ha sperimentato con successo il laser ad alta intensità sui suoi atleti e ora vuole testarne i benefici nella popolazione generale.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:22

  16. #15
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    In particolare, Melegati e la sua equipe hanno in corso uno studio prospettico, randomizzato e controllato, su pazienti con periartrite scapolo-omerale, una patologia estremamente dolorosa e poco responsiva ai farmaci antinfiammatori.

    Il trial confronta 3 diversi trattamenti: l'applicazione di onde d'urto extracorporee (il gold standard ma non indolore), la fisiokinesiterapia e la Hilterapia.

    Dai primi risultati HILT e onde d'urto sembrano sovrapponibili in termini di efficacia sul dolore, mentre lo è meno la fisiokinesiterapia da sola.

    A parte piccoli studi, effettuati sempre in ambito sportivo, le potenzialità sulle più comuni affezioni osteoscheletriche sono ancora da verificare, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di favorire il regresso dell'infiammazione e il recupero funzionale.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:23

  17. #16
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    Tuttavia, ha ribadito Enrico Occhipinti, direttore UO CEMOC, Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano, gli ultimi dati dell’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute nei luoghi di lavoro (2000-2004) dimostrano come le affezioni dolorose di origine osteomuscolare siano sempre più diffuse in occidente.

    Una domanda insoddisfatta di cure risolutive e sicure esiste, resta da vedere se il laser dei campioni sarà la risposta attesa.
    Per ora, vista l'indiscutibile efficacia antidolorifica, il trattamento è disponibile in molte cliniche private e in alcuni ospedali pubblici; ovviamente il ciclo di trattamenti deve essere prescritto da un medico ed eseguito da personale specializzato.

    Fonte dica33.it
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:23

  18. #17
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    telefono immediatamente al medico per farmi prescrivere un accurato iter di esami diagnostici per capire il livello della mia "periartrite"!
    Grazie Anna per le informazioni e spero di poter iniziare prima possibile un ciclo di cure per evitare di ritrovarmi oltre che con il dolore anche con la spalla congelata

  19. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da arev Visualizza Messaggio


    telefono immediatamente al medico per farmi prescrivere un accurato iter di esami diagnostici per capire il livello della mia "periartrite&qu ot;!
    Grazie Anna per le informazioni e spero di poter iniziare prima possibile un ciclo di cure per evitare di ritrovarmi oltre che con il dolore anche con la spalla congelata
    brava arev

  20. #19
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    PERIARTRITE SCAPOLO-OMERALE CURARE IL DOLORE ALLA SPALLA

    La Periartrite Scapolo Omerale è una malattia infiammatoria che coinvolge i tessuti di natura fibrosa, che circondano l’articolazione: tendini, borse sierose e tessuto connettivo. Questi appaiono alterati e possono frammentarsi e calcificare. Le borse sierose diventano edematose e infiammate.

    Questa forma colpisce soprattutto soggetti d’età intorno ai 40 anni ed è molto frequente. La periartrite si presenta in modo graduale ed insidioso, prima con dolori leggeri e poi con sintomi sempre più evidenti.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:24

  21. #20
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    Si può manifestare nello stesso modo anche dopo un'infezione da streptococchi alla gola (tonsillite) o dopo un’infezione ai denti. In caso di un trauma, il blocco della mobilità avviene, chiaramente, all'improwiso con infiammazione acuta e gonfiore, accompagnati da dolori acuti.

    Tuttavia, il dolore alla spalla è, spesso, ad insorgenza notturna, accompagnato con difficoltà a compiere i movimenti anche i più banali come: il pettinarsi, allacciarsi il reggiseno, radersi etc. Con il tempo si possono formare aderenze fibrose, che portano al blocco quasi totale, se trascurata, dell’articolazione.
    Ultima modifica di anna1401; 07/03/2008 alle 17:24

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