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Questa discussione dal titolo Rinite cronica è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Soffro fin da ragazza (ho 50 anni) di una rinite cronica, pseudo allergica, in quanto le prove ...
  1. #1
    marinet non  è collegato Sani New
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    Rinite cronica

    Soffro fin da ragazza (ho 50 anni) di una rinite cronica, pseudo allergica, in quanto le prove allergiche sono sempre negative, ma i sintomi sono di una allergia: starnuti a catena tutte le mattine, congiuntivite primaverile, naso sempre chiuso.

    Da bambina ho usato molto Vasosterone e Deltarinolo e mi sono rovinata i turbinati che ora sono dilatati.
    L'otorino mi ha detto che o mi opero o vado avanti con spray cortisonici di ultima generazione che non si assimilano (tipo Kesol 100 o Nasonex).

    Potrebbe essermi utile Euphorbium compositum spray nasale, e Cistus Heel gocce??
    anche solo per alleviarmi il fastidio del naso sempre chiuso?
    grazie
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2009 alle 16:41

  2. #2
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Riferimento: Rinite cronica

    Si, in alternativa R 97, PULSATILLA COMPOSITUM con indicazioni analoghe, e utile può essere anche un drenaggio connettivale con GALIUM HEEL e LYMPHOMYOSOT gocce.
    dr vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2009 alle 16:42
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  3. #3
    marinet non  è collegato Sani New
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    Smile Riferimento: Rinite cronica

    innanzi tutto grazie per la risposta solerte.
    La Pulsatilla compositum è uno spray nasale??
    e cosa intende per drenaggi connettivale??
    E' un lavaggio nasale??
    mi scusi l'ignoranza in materia!!
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2009 alle 16:43

  4. #4
    L'avatar di vvalesi
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    Riferimento: Rinite cronica

    Si, è uno spray nasale con indicazioni e posologia analoghe al precedente.

    Per drenaggio connettivale o mesenchimale si intende la rimozione dalla sostanza fondamentale o matrice del tessuto connettivo o mesenchima, che è presente in tutti gli organi e non solo della pelle, di fattori tossici di varia natura, e il loro allontanamento dall'organismo attraverso gli organi EMUNTORI (reni), fegato, pelle, intestino.

    Si ottiene attraverso la somministrazione per via interna di preparati omotossicologici. L'OMOTOSSICOLOGIA è l'evoluzione in chiave moderna dell'OMEOPATIA.

    Lo scopo è quello di ottenere, attraverso un connettivo più libero, una migliore funzione delle cellule degli organi interessati.
    Infatti il tessuto connettivo non ha solo una funzione di sostegno ma anche di connessione, in senso non solo anatomico, ma anche funzionale: rappresenta la zona di transito di nutrienti e prodotti di eliminazione delle cellule viventi, dell' ossigeno e dell'anidride carbonica, e dove stazionano le cellule del sistema immunitario e pervengono le terminazioni nervose che lo collegano al sistema nervoso centrale: quindi ha ben più che una funzione meramente passiva.
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2009 alle 16:45
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  5. #5
    alexanita non  è collegato Sani New
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    Rinite

    buon giorno, soffro di rinite cronica da circa 15 anni e ho cercato di curarmi con medicine omeopatiche e allopatiche ma senza risultati duraturi.
    Molti anni fa avevo trovato giovamento con Silicea, ma ripetendo successivamente la cura non aveva avuto effetti.
    Ho utilizzato anche molto R97 e A.P.P. ma con scarsi risultati.

    La mia rinite si presenta come un raffreddore che dura tutto l'anno e ha il suo apice al mattino appena sveglia con sternuti molto violenti e ripetuti (a volte mi sveglio per sternutire) e muco molto liquido.

    Ogni sbalzo termico mi fa riempire improvvisamente il naso che può rimanere otturato oppure iniziare a colare e associarsi nuovamente a sternuti.
    Spesso ho sensazione di prurito all'interno delle narici (specialmente la destra, il setto è anche leggerm deviato) e qualsiasi agente esterno (pulviscolo, aria condizionata..) mi provoca sternuti.

    Ho fatto i test allergologici ma non risulto allergica a nulla. Non so se può essere utile al quadro generale ma soffro anche di un fastidioso prurito che "punge" (soprattutto alle gambe e alle braccia) che trova il suo acume la sera quando mi corico o a volte dopo il bagno e la doccia (uso solo detergenti neutri e non posso fregarmi il corpo con la spugna), non sono visibili segni esterni di arrossamenti o pustole.

    La ringrazio molto per la sua attenzione, sperando di essere utile anche ad altri che soffrono del mio stesso fastidio
    cordialmente
    alessandra poglio
    Ultima modifica di anna1401; 23/07/2009 alle 16:47

  6. #6
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    Riferimento: Rinite

    Di fronte a queste sintomatologie di tipo pseudoallergico e ipersecretive può essere utile favorire la detossificazione della MATRICE, la sostanza fondamentale del tessuto connettivo, attuando il cosiddetto drenaggio mesenchimale nella sua espressione più semplice con prodotti omotossicologici quali GALIUM Heel, LYMPHOMYOSOT, SOLIDAGO COMPOSITUM oppure COSMOPLEX.
    Questo rappresenta la base musicale per eventuali, se necessarie, melodie.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 24/07/2009 alle 12:38
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  7. #7
    alexanita non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Rinite

    Grazie per la risposta!
    provo con la posologia standard? 10 gocce due volte al dì?
    Per Silicea mi sa dire qualcosa? sto riprendendo la 30 CH, 3 granuli alla sera.
    Pensa che i lavaggi con il sale possano servire o irritano ancora di più la mucosa?
    grazie ancora!
    alexanita
    Ultima modifica di anna1401; 03/08/2009 alle 16:04

  8. #8
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    Riferimento: Rinite

    La frequenza di somministrazione degli omotossicologici è generalmente di tre volte al giorno, oppure 30 gocce di ognuno in una bottiglia di acqua minerale naturale da bere durante il giorno.

    Gli omeopatici unitari si fanno per un certo periodo, comunque non indefinitamente.

    Il sale può essere irritante, EUPHORBIUM COMPOSITUM spray nasale ha un'azione locale più completa.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 04/08/2009 alle 15:02
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  9. #9
    faraonix non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Rinite

    ciao, stavo leggendo il post e mi sembra la mia identica situazione che dura ormai da circa 15 anni..spray di ogni tipo e un intervento per svuotamento turbinati anni fa che non è servito a nulla. il setto nasale non è deviato, dicono che è 1 rinite cronica di origine probabilmente allergica, curabile con farmaci al cortisone che mi sono sempre rifiutata di prendere. tu hai avuto benefici con qs medicinali suggeriti qui sul sito?
    grazie!

  10. #10
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    Riferimento: Rinite cronica

    Citazione Originariamente Scritto da marinet Visualizza Messaggio
    Soffro fin da ragazza (ho 50 anni) di una rinite cronica, pseudo allergica, in quanto le prove allergiche sono sempre negative, ma i sintomi sono di una allergia: starnuti a catena tutte le mattine, congiuntivite primaverile, naso sempre chiuso.

    Da bambina ho usato molto Vasosterone e Deltarinolo e mi sono rovinata i turbinati che ora sono dilatati.
    L'otorino mi ha detto che o mi opero o vado avanti con spray cortisonici di ultima generazione che non si assimilano (tipo Kesol 100 o Nasonex).

    Potrebbe essermi utile Euphorbium compositum spray nasale, e Cistus Heel gocce??
    anche solo per alleviarmi il fastidio del naso sempre chiuso?
    grazie
    EUPHORBIUM può essere utiile per un discorso di fondo sul trofismo, anche nel lungo termine, mentre CISTUS più nelle riacutizzazioni. Dal momento però che le reazioni allergiche o simil allergiche sono favorite da un atteggiamento reattivo immunitario comune a quello che ci difende dai tossici(T h2)alleggerire il peso della bilancia immuniologica riducendo l'intossicazione della matrice, è molto importante, in molti casi addirittura determiinante, perchè eleva la soglia di scatenamento di quelle manifestazioni.
    Non dobbiamo cioè limitarci a fare un lavoro solo sul sintomo, perchè in tal caso i risultati sono spesso effimeri e aleatori.
    dr. vincenzo valesi
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  11. #11
    falco4 non  è collegato Sani New
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    Riferimento: Rinite cronica

    Buongiorno
    mio figlio 23 anni soffre di una rinite allergica molto forte.
    Dai test alergologici e dalle analisi del sangue è risultato che è allergico a tantissime piante.
    I test erano stati fatti con l'obiettivo di capire che tipo di vaccino
    facesse al caso suo.
    Purtroppo il risultato dei test ha sconsigliato l'uso del vaccino
    in quanto scatenerebbe una reazione allergica molto forte.
    Il medico quindi ha consigliato una terapia di 3 mesi di xyzal e gocce omeopatiche Euphorbium Compositum.
    Navigando su internet ho trovato questo forum dove lei consiglia la omotossicologia.
    Mi è sembrato un discorso interessante vorrei quindi sapere se secondo lei mio figlio potrebbe trarne giovamento.

    La ringrazio per l'attenzione
    cordialmente
    Mauro Sacchetta Cali
    Ultima modifica di anna1401; 18/01/2010 alle 16:42

  12. #12
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Riferimento: Rinite cronica

    Una delle cose più interessanti che a mio avviso si possono fare nelle forme allergiche e specialmente delle prime vie respiratorie, oltre e al di là di una terapia puramente e unicamente sintomatica, è una pulizia della matrice, cioè del medium ambientale in cui sono immerse le cellule dei tessuti di tutti gli organi.
    Infatti una matrice "sporca" orienta l'attività del sistema immunitaria verso una direzione che è quella nella quale si manifestano con maggiore facilità le forme allergiche. Di conseguenza una matrice pulita non è che abolisca completamente un'allergia, ma eleva la soglia alla quale l'allergia, conseguenza di una specifica reazione antigene- anticorpo IgE e successiva liberazione di istamina che fuoriesce dai granuli contenuti nei mastociti, può manifestarsi.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 18/01/2010 alle 16:41
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  13. #13
    pieri70 non  è collegato Sani New
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    Rinite iniziata a gennaio, in seguito a periodo stressante...

    Buon giorno a voi
    mi collego a questa discussione, dato che tra quelle lette mi sembra la più adatta.
    Vorrei un consiglio su una terapia da seguire per curarmi.
    Da gennaio soffro di un raffreddore continuo. Inizialmente si è manifestato come un fortissimo raffreddore (che ha interessato solamente la parte nasale e dei seni) con occhi gonfi e irritati.
    Sono stato dall'otorino in ospedale e mi ha visitato, con sondino, escludendo polipi e diagnosticando ipertrofia marcata dei turbinati.
    Cura di una settimana con cortisone per via orale (pastiglie) più cortisone a spruzzo 2 volte al giorno per un mese direttamente nelle narici.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 30/04/2010 alle 11:48

  14. #14
    pieri70 non  è collegato Sani New
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    Ora respiro "bene", ma di mattina, appena alzato, inizio a secernere muco abbondante dal naso, liquido, chiaro che spesso mi accompagna per tutto il giorno.
    A questo si aggiunge un fastidioso "prurito" al naso. A volte la cosa è più forte, a volte meno, ma mi tiene compagnia oramai da gennaio.

    Ho fatto cambiare detersivi alla moglie, sostituendo tutto con sapone di Marsiglia;
    via tutti i profumini e antiparassitari da cassetti ed armadi (pensando ad una possibile allergia).
    La situazione è migliorata ma non scomparsa.
    Paradossalmente in questa stagione, che dovrebbe essere la regina delle allergie da pollini, sto meglio.
    Fisicamente sto decisamente bene (a parte un po' di emicrania ogni tanto).
    La mia alimentazione è varia e ricca di vegetali/frutta. Pratico parecchio sport (MTB, corsa, nuoto ecc..).

    La cosa è nata a gennaio, nel momento in cui ho avuto un fortissimo stress per la perdita al 5°/6° mese di gravidanza di mia moglie, del bambino che stavamo aspettando.
    Ora lo stress non è ancora cessato per i cattivi stati di salute di mio padre, che probabilmente è arrivato al tramonto della sua esistenza.
    Sospetto quindi una certa componente psicosomatica del mio disturbo.
    Che fare?
    Grazie per i consigli.

    Saluti
    Pietro
    Ultima modifica di anna1401; 30/04/2010 alle 11:46

  15. #15
    L'avatar di vvalesi
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    Riferimento: Rinite iniziata a gennaio, in seguito a periodo stressante...

    Lo stress protratto determina aumento e della produzione di cortisolo surrenalico che iperattiva la linea linfocitaria dei Thelper 2 i quali sostengono l'espressione delle malattie allergiche.
    Per motivo simmetrico e speculare indebolisce la risposta della linea linfocitaria Thelepr 1, che invece sostiene le difese antivirali.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 13/05/2010 alle 22:55
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  16. #16
    ciociosilv non  è collegato Sani New
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    Rinite cronica vasomotoria e info dal web..

    Navigando sul web ho raccolto molte informazioni interessanti sulla rinite cronica vasomotoria.
    E' evidente che i fattori che possono scatenarla sono molti e difficili magari da individuare: intolleranze alimentari, acari, stress, turbe emotive, infiammazzioni latenti, intossicazione tabagica, autointossicazione intenstinale e del fegato.
    Ho addirittura letto che anche l'uso prolungato di antinfiammatori non steroidi potrebbe essere la causa di questo disturbo, forse proprio perchè quest'ultimi inquinano la matrice (è una mia considerazione, nella speranza che il Dr Valesi ci possa dare il suo parere).
    Tra le varie cure, oltre l'omotossicologia, la chirurgia, l'agopuntura, anticolinergici e tutti gli altri sintomatici mi sono imbattuto in 2 articoli interessanti.

    Uno faceva riferimento allo squilibro tra i linfociti Th1 e Th2 di cui parlava anche il Dr Valesi: ogni volta che si presenta una infiammazione, rispondono i linfociti Th1, ogni volta che si presenta una allergia, rispondono i linfociti Th2, per la persistenza di una infiammazione, viene prodotta in eccesso l'interleuchina 4, che va a spostare la risposta bilanciata Th1/Th2, verso i Th2.

    Potremmo ad esempio essere affetti da streptococco o EBV (virus fetente che rimane nell'organismo, produce proteine per non essere individuato) e il persistere di questa infiammazzione sfalserebbe i Th1/Th2 costringendo così il nostro corpo a reagire in modalità allergica (tipo rinite vasomotoria).

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 16/05/2010 alle 11:37

  17. #17
    ciociosilv non  è collegato Sani New
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    Molti sono i farmaci efficaci in medicina biologica, fra cui l'antiCD44 opportunamente diluito, che non solo sposta la bilancia Th1/Th2, ma occupa anche il recettore dello streptococco spostandolo e rendendolo disponibile al sistema immunitario.

    L'altro, invece, faceva riferimento all'uso di farmaci calciomodulatori (tipo flunarizina) che, se assunti assieme a un antidepressivo triciclico, ripristinerebbero la corretta funzionalità dei vasi capillari del naso.
    L'articolo sosteneva inoltre che, al posto degli antidepressivi, si può mangiare uno o due biscotti secchi, non grassi, alle ore 19:00, da associare alla assunzione del calcio modulatore.


    La mia storia personale:

    Io sono un ragazzo di 24 anni, e soffro di infiammazione cronica della mucosa nasale dall'età di 14, i test allergici sono tutti negativi, ho subito un operazione al setto e ai turbinati e una tonsillectomia.
    Da bambino mi sono operato alle adenoidi e ho largamente sofferto di tonsilliti e otiti che mi hanno costretto ad un abbondante uso di antinfiammatori e antibiotici.
    Poi intorno ai 14 anni ho cominciato ad accusare questo raffreddore associato ad una lieve febbre che nn è mai più passato.
    Le ho provate tutte: interventi, omeopatia, diete, aereosol, lavaggini... niente ha funzionato.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 16/05/2010 alle 11:32

  18. #18
    ciociosilv non  è collegato Sani New
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    Poi col tempo ho notato che gli stati infiammatori della mucosa nasale peggioravano a seconda degli sbalzi di temperatura e del mio umore, ovviamente più forti di prima mattina appena alzato, e ho anche notato che, se la sera, qualche ora prima di andare a dormire, assumo una modesta quantità di alcol, al risveglio la mia condizione è molto peggio rispetto al consueto.

    Soffro anche un pochino di colite, lo dico perchè sospetto che forse questo potrebbe avere a che fare con il fatto che se assumo alcol la mia rinite peggiora, inoltre, soprattutto di prima mattina a digiuno, il mio alito è un tantinello "pesante", per il resto tutto nella norma, faccio sport, ho un fisico piuttosto atletico ma ho cattive abitudini (orari di sonno disordinati e cattiva alimentazione).
    Per concludere la mia anamnesi, aggiungerei che mi stanco con facilità, se svolgo un turno lavorativo di 8 ore in fabbrica difficilmente riesco a svolgere altre attività durante la giornata, e ho notato che, solitamente, una doccia o un bagno caldo, fanno sparire per alcune ore il mio fastidio al naso.

    Sarei felice se il Dr. Valesi esprimesse il suo parere sull'uso delle due tecniche citate prima per far fronte alla rinite cronica vasomotoria.
    E cosa mi consiglierebbe di fare considerando la mia storia clinica.

    Vi ringrazio per l'attenzione prestatami e mi scuso per essere stato prolisso.
    Ultima modifica di anna1401; 16/05/2010 alle 11:36

  19. #19
    L'avatar di vvalesi
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    Riferimento: Rinite cronica vasomotoria e info dal web..

    Dal momento che non è dimostrabile una causalità allergica sostenuta dalle dalle IgE, al di fuori di una causa virale che comunque avrebbe altri tempi di attuazione, al di là delle classificazioni e delle definizioni, possiamo pensare a una iperesensibilità della mucosa nasale con una risposta comune favorità da stimoli anche non specifici, e che poi alla fine producono lo stesso risultato di vasodilatazione.

    Certo le sostanze che marcatamente agiscono sul tono vasale, come l'alcool, andrebbero evitate.
    Tutti, chi più chi meno, considerando le abitudini e lo stile di vita attuale, siamo depositari di un carico tossico prevalentemente stoccato nella matrice - cioè nella sostanza fondamentale - del nostro tessuto connettivo (tessuto vivo e importante, non solo tessuto di collegamento come il nome ormai obsoleto farebbe pensare): questo orienta il sistema immunitario
    verso la produzione di una serie di reazioni (in questo caso prevalentemente Th2) di tipo infiammatorio, che hanno lo scopo di bruciare (flogosi = fuoco) e eliminare quando è possibile queste tossine attrraverso gli organi emuntori naturali prevalentemente fegato e reni, e che possono giustificare, insieme a fattori costituzionali, una maggiore facilità a produrre reazioni di un certo tipo.

    Per questo il primo tipo di intervento, il più semplice, proprio per ridurre la necessità da parte dell'organismo di tenere la "fiammella del gas" perennemente accesa, è quello di allontanare la paglia dal fuoco.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 17/05/2010 alle 12:05
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  20. #20
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    In base a quanto descritto nel post precedente, ne consegue quanto sia importante il significato dell'"alleggerimento " del carico tossico della matrice, per semplicità chiamato drenaggio mesenchimale, e che non ha nulla a che fare con altri tipi di drenaggio, compreso il linfodrenaggio.
    Si tratta cioè di un processo profondo e biochimico che agisce molto sottilmente e in profondità a livello biologico.

    Un organismo disintossicato a questo livello di profondità, è in grado di essere più reattivo e vitale, e di rispondere meglio a qualsiasi intervento terapeutico, sia naturale che chimico convenzionale.
    Per questi motivi ritengo che l'omotossicologia, così come era nelle intenzioni del suo padre storico il medico tedesco dott. Hans Henrich Reckeweg (1905-1985)
    possa realmente stabilire un ponte e un'integrazione fra la medicina di Hanemann (che però non dimentichiamo è vissuto duecento anni fa e da allora la medicina ha fatto molti progressi per cui è perlomeno anacronistico affidarsi solo alla legge del simile senza una visione clinica concreta: un medico non può non interessarsi della diagnosi e degli strumenti per realizzarla) e quella convenzionale, nella necessaria consapevolezza delle differenze, delle possibilità, e del ruolo di ognuna.

    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 17/05/2010 alle 12:07
    dr. vincenzo valesi sanihelp

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