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distacco interno vitreo
Salve, alcuni giorni fà, vedere dei filamenti neri fluttuare nel mio occhio sinistro, sono andata dall'oculista e mi ha diagnosticato un distacco interno del vitreo, dovuto al caldo, o al fatto che sono abbastanza miope, mi ha dato come cura, del potassio,magnesio e carnetina in bustine, da prendere a giorni alterni, ma non esiste una cura specifica per questo distacco, con il tempo ha detto che si rimette a posto, facendo questa cura, bevendo molto, mangiare molta frutta, e pomodori.
Ora vorrei sapere qualche notizia in merito a questa cosa e se questa cura va bene
grazie
agnese
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anch'io
Vorrei rassicurarti Agnese che non è nulla di grave. Anche a me è stata diagnosticata la stessa cosa circa due anni fa, ma è un problema che ho da molto tempo.L'oculista mi ha detto di stare tranquillo, di farmi rivedere se avessi notato dei peggioramenti, e che non pregiudica assolutamente la capacità visiva.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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:))
La ringrazio per la risposta, ma il vedere quei filamenti che passano davanti mi preoccupa un pò, la retina mi ha detto l'oculista è a posto, quindi dovrei star tranquilla, ma dato che sono sempre ansiosa, continuo ad esserlo.
Dandomi il potassio il magnesio e la carnetina lui dice che mi dovrebbe passare, io spero di si.
grazie ancora
agnese
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mosche volanti
Quei filamenti, quei bastoncini, non ti devono preoccupare proprio per il fatto che li vedi muoversi nel campo visivo come pesciolini nell'acquario o meglio come "mosche volanti" (sono conosciuti anche con questi nome). Si notano di più quando si guarda verso la luce, in un campo chiaro. Se ci fosse un distacco di retina apparirebbe come una zona scura, più grossa e per lo più ferma. Certo sono fastidiosi, ma poi si finisce per farci l'abitudine. Io ce li ho da quando avevo 11 anni, e me ne dimentico sempre "che ci sono", salvo quando qualcuno me ne parla,questo per dirti come ci si può fare l'abitudine.
Comunque se qualcosa dovesse cambiare, se ci fosse qualcosa di nuovo o di poco chiaro, naturalmente sarebbe opportuno riconsultare l'oculista.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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:))
Grazie ancora per la risposta, cosa pensa del fatto che l'oculista mi abbia dato il potassio, magnesio e carnetina per curare questo vitreo? vanno bene? o è solamente un palliativo per farmi stare tranquilla?
agnese
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la madre della salute
se l'oculista avesse dato qualcosa per ridurre l'affaticabilità ;, l'irritabilità, anche psicoemozionale (magnesio, potassio) e per migliorare la funzionalità muscolare migliorando anche il trofismo, se questo avesse contribuito a creare condizioni di maggiore tranquillità, avrebbe comunque fatto un'opera degna di lode, perchè la tranquillità, la pace interiore, è la madre della salute...
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Alcune info
Cos'è la retina
La parte posteriore e più interna della parete dell'occhio è rivestita dalla retina: un sottile strato di tessuto nervoso sensibile alla luce che consente di "catturare" le immagini che vengono focalizzate dalla cornea e dal cristallino.
Se si paragona l'occhio ad una macchina fotografica, la retina corrisponde alla pellicola fotografica.
La retina è "appoggiata" su un tessuto molto vascolarizzato che si chiama coroide od uvea.
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Il nome deriva dal fatto che gli studiosi di anatomia dei secoli scorsi, dopo aver eliminato lo scheletro fibroso esterno dell'occhio (la sclera), si trovavano con una struttura rotondeggiante e scura che assomigliava ad un grosso acino d'uva.
I recettori retinici sensibili alla luce sono rivolti verso questo strato vascolarizzato, cioè verso la parete esterna dell'occhio.
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I foto recettori hanno infatti bisogno di dissipare, attraverso la ricca circolazione sanguigna della coroide, il calore generato dalla luce concentrata delle immagini messe a fuoco.
I fotorecettori, inoltre, per funzionare necessitano di intensi scambi di sostanze con la circolazione della coroide e questi scambi sono mediati da un sottilissimo strato di cellule specializzate che formano l'epitelio pigmentato retinico.
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Perché si verifica il distacco retinico ?
Tra la retina e l'epitelio pigmentato retinico esiste un piano i separazione naturale che in alcune condizioni può far sollevare la retina.
Esistono sostanzialmente 2 meccanismi che possono generare un distacco di retina (e che si possono combinare tra loro):
• meccanismo regmatogeno (generato da una rottura od un foro sulla retina);
• meccanismo trattivo
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Distacco retinico regmatogeno
La maggior parte del volume interno dell'occhio, dietro il cristallino e davanti alla retina, è occupato da una sostnza gelatinosa e trasparente che si chiama umor vitreo o gel vitreale.
Con l'avanzare dell'età, in questo gel si formano delle aree di liquefazione (sinchisi) ed il suo volume tende a ridursi.
In questo modo il vitreo si può staccare dalla retina, e lo spazio tra la retina ed il vitreo viene occupato da liquido che non ha l'effetto tamponante (la capacità di tenere la retina spinta contro la parete dell'occhio) del vitreo normale.
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Il vitreo, normalmente presenta dei punti di aderenza con la retina più tenaci, in corrispondenza della parte periferica più anteriore della retina e nel punto in cui il nervo ottico "entra" nell'occhio.
In questi punti le trazioni vitreali possono provocare delle lesioni: emorragie e rotture retiniche.
Queste lesioni generalmente si formano nella zona di retina più anteriore, un'area che non svolge una funzione visiva importante, e che è difficile da osservare senza una valutazione oculistica attenta e con la pupilla dilatata.
È per questo che talvolta tali lesioni vengono ignorate dai pazienti, e perfino dagli oculisti se non eseguono una valutazione accurata.
Questi fenomeni si verificano più facilmente negli occhi miopi, che generalmente sono più lunghi del normale.
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Il distacco di vitreo, la presenza di liquido tra la retina ed il vitreo, e la presenza di rotture sulla retina non interferiscono con la funzione visiva, ma sono gli elementi che possono provocare con alta probabilità un distacco di retina.
Il liquido può infatti infiltrarsi (e diffondere per gravità) attraverso la rottura retinica tra la retina e l'epitelio pigmentato, e sollevare la retina. Il fenomeno è facilitato dall'assenza di una controspinta vitreale.
Solo questo punto generalmente compaiono i sintomi, perché la retina sollevata non funzione più e si nota la comparsa di un'ombra nera fissa.
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Distacco retinico trattivo
In caso di rotture retiniche o sollevamenti retinici non trattati (o trattati tardivamente), in seguito a traumi, per malattie che provocano ischemia (deficit di ossigenazione) retinica (occlusioni vascolari retiniche, diabete,...), ed in casi senza giustificazioni evidenti, si possono formare dei tralci di tessuto fibroso che crescono sulla superficie retinica e contraggono con questa forti aderenze.
Con il tempo questi tessuti neoformati tendono a retrarsi ed a sollevare per trazione la retina.
Questo tipo di distacco retinico è il più difficile da trattare e presenta le maggiori percentuali di insuccesso terapeutico.
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Come accorgersi del distacco retinico
Le trazioni sulla retina provocate dal distacco di vitreo che causano le rotture retiniche, e più raramente quelle provocate dalla proliferazione di membrane epiretiniche, spesso si manifestano con la visione i lampi luminosi (fosfeni), soprattutto al buio ed in associazione ad alcuni movimenti dell'occhio.
Il distacco del vitreo dalla retina generalmente si associa alla visione di ombre filamentose (a volte descritte come: "mosca volante", "ragno", "capello davanti all'occhio"), più appariscenti quando si osservano superfici omogenee e ben illuminate (ad esempio guardando una parete bianca, od il cielo), e che seguono in modo più o meno preciso i movimenti dell'occhio.
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In presenza di questi disturbi è bene rivolgersi ad un oculista per eseguire un esame del fondo oculare a pupilla dilatata, per escludere che si siano formate delle lesioni (in particolare fori e rotture retiniche) che predispongno al distacco retinico.
Potrebbe essere indicato eseguire un trattamento laser per prevenire il distacco retinico.
Anche le emorragie che si possono formare con il distacco del vitreo hanno caratteristiche simili, ma provocano delle ombre generalmente più dense, di colore rosso, che tendono ad ampliarsi dal basso verso l'alto.
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In caso si sia già formato un distacco retinico parziale, generalmente compare in un solo occhio un'"ombra" nera fissa (rimane sempre nella stessa posizione rispetto all'occhio), che oscura una parete del campo visivo.
I foterecettori della retina sollevata, infatti, privati del loro contatto con l'epitelio pigmentato retinico, e quindi del loro supporto metabolico, non sono più in grado di funzionare.
È necessario rivolgersi immediatamente ad un oculista perché potrebbe essere necessario programmare un intervento chirurgico urgente.
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Cosa fare in caso di distacco retinico
Il distacco retinico è una situazione grave che può portare alla cecità, ad una serie di complicanze oculari aggiuntive (infiammazione, neovascolarizzazione del segmento anteriore,...), ed anche alla perdita anatomica dell'occhio che può rimpicciolirsi, atrofizzarsi, perdere la normale trasparenza (ftisi).
L'efficacia dei trattamenti, infine, è strettamente correlata alla rapidità con cui vengono eseguiti.
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Trattamento medico
Il trattamento del distacco retinico è sostanzialmente chirurgico.
I provvedimenti medici posono avere importanza notevole nella diagnosi precoce, nell'identificazione delle condizioni di rischio, e nella preparazione ai trattamenti parachirurgici (laser) e chirurgici.
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È raccomandabile che tutte le persone con una miopia elevata, con familiarità per distacco retinico, o che hanno avuto un distacco retinico nell'altro occhio, si sottopongano periodicamente ad un esame oculistico approfondito, anche in assenza di disturbi.
In caso di riscontro di rotture, fori retinici, o di lesioni che predispongono al distacco di retina è possibile eseguire un trattamento leser che previene il distacco retinico.
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