Questa discussione dal titolo Sensazione di soffocamento e intolleranza al lattosio è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; salve, scrivo a proposito di un sintomo che ho da circa un mesetto.
mi è venuto la ...
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Sensazione di soffocamento e intolleranza al lattosio
salve, scrivo a proposito di un sintomo che ho da circa un mesetto.
mi è venuto la prima volta in seguito all'introduzione alimentare di un dolce a base di latte che mi ha causato anche dissenteria.
Io sono intollerante al latte ma mi sono molto stupita del fatto che la quantità di latte introdotta non fosse molta eppure mi avesse fato male. Oltre alla diarrea ho avuto una sensazione come di gonfiore al palato e alla gola ( in alto) che è' durato più giorni.
Mi sono fatta gli esami per capire se fossi divenuta allergica al latte ma sono risultati negativi.
Ho anche una sinusite molto fastidiosa e quasi continua la cui sintomatologia è una produzione elevata di muco che però non ha ancora causato infezioni importanti. Tale sinusite è stata diagnosticata anche con la tac.
Un giorno in cui la sensazione di gonfiore (sempre unilaterale) era più fastidiosa del solito mi sono rivolta all'otorino che mi ha detto che ero un pò gonfia ma che era solo sinusite.
Sono un soggetto molto ansioso e non so se quello che provo abbia a che fare con le sensazioni ( del tutto nuove) di groppo alla gola. Io ho la sensazione che mi si gonfi la gola ed è molto fastidioso.
C'è qualcosa che posso prendere?
Può dipendere dalla mia intolleranza al lattosio che magari è peggiorata?
Grazie
Gio626
Ultima modifica di anna1401; 12/12/2008 alle 18:02
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ipotesi
Se sai di essere intollerante al lattosio è bene che allontani dalla dieta latte e lattoderivati, e anche altri alimenti confezionati che magari lo contengono, per cui è opportuno leggere sempre cosa sta scritto sull'involucro della confezione. Se fosse un problema allergico, che tu escludi in base agli esami effettuati, le manifestazioni sarebbero indipendenti dalle dosi. Fra le altre possibilità c'è quella che si tratti di un sintomo di tipo ansioso, il cosiddetto "bolo nervoso caratterizzato dalla sensazione di avere un groppo in gola, come un boccone che non va ne su nè giù, o altre sensazioni analoghe ed equivalenti. Naturalmente sono solo ipotesi, e se la cosa persiste è opportuno che ne riparli col tuo medico.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Beh.. in efetti è anche come se avessi qualcosa che non va ne su ne giù... talvolta è come se fosse presente nel retrofaringe del catarro. Questa sensazione non è sempre presente e aumenta se ci penso. Ne ho già parlato sia con l'otorino che con un neurologo (ci sono andata per un problema di parestesie) e la psicologa con la quale sto facendo dei colloqui. Loro sono a favore di questa ipotesi. Non hanno mai valutato un problema di intolleranza ( è un dubbio che mi sono posta io anche perchè so di essere intollerante al latte e so che questo aumenta la produzione di muco che in effetti è aumentata).
Mi hanno proposto di assumere delle benzodiazepine ma io non vorrei.Sto lavorando su di me con colloqui psicologici e la psicologa dice che questo sintomo in qusto momento è normale ma per me è davvero molto fastidioso. Non ci sono dei rimeri omeopatici o fitoterapici che mi possano aiutare? ( oltre a smettere l'assunzione di latte che sarà critica!.. )
Grazie e scusi ancora
Gio626
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Ignatia
Fra i rimedi omeopatici uno di quelli che più caratteristicamente presenta questo tipo di sintomo è IGNATIA AMARA che solitamente si assume alla 30 CH 3 granuli la sera prima di coricarsi.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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grazie mille.. proverò
Gio626
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legge dei simili
Infatti in base alla legge del simile la stessa sostanza che a dosi ponderali o sub-ponderali può causare un disturbo nell'individuo sano cioè immune da un sintomo, se somministrata a una persona che lo presenta, può curare tale sintomo.
E questo può fare IGNATIA, contenente stricnina come la NUX VOMICA, se somministrata alla persona sana, così come è in grado di curarlo nella persona malata.
Ma stai tranquilla perchè nella 30 CH, per una legge della chimica, quella che si supera il numero di Avogadro, una sostanza non è più chimicamente presente.
Ultima modifica di anna1401; 12/12/2008 alle 18:04
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Acc.. stricnina??? 
però so che nelle medicine omeopatiche non crea problemi!
Proverò e vedrò che effetto fa anche perchè concordo con il fatto che si debba lavorare sulle cause ma talvolta queste sono davvero pesanti da digerire ( malattia grave di una persona cara e una separazione con figli ) e difatti mi rendo conto che il mio sistema digestivo ultimamente fa un pò le bizze, così come questo senso di boccone amaro che ogni tanto appare e nn scende.... Talvolta credo che non si possa lavorare solo sul lato psicologico perchè accettare certe cose diventa davvero difficile e quindi l'aiuto di un rimedio è importante.
proverò l'gnatia sperando che mi aiuti
Grazie
Gio626
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rimedio dei dispiaceri
IGNATIA AMARA è uno dei rimedi più usati in omeopatia per le conseguenze di dispiaceri affettivi, separazioni, lutti, che vengono vissuti soprattutto interiormente e che realizzano una condizione di tristezza e afflizione silenziosa.
In questi casi IGNATIA AMARA viene spesso associato a un rimedio floreale di Bach, lo STAR OF BETLEHEM (Ornithogalum Umbellatum)
Ultima modifica di anna1401; 12/12/2008 alle 18:06
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Ri grazie 
Gio
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cura la flora intestinale e ascolta le emozioni
Ciao Gio, intervengo perché quello che ti capita è successo quasi anche a me. Dico quasi perché logicamente non ci sono mai due situazioni davvero uguali, ma certo possono avere molte cose in comune.
Nel nostro caso, ad accomunarci sono l'intolleranza ai derivati del latte (che, attenzione non è l'intolleranza al lattosio e non è individuabile con i classici test allergologici!), il senso di nodo in gola e la sinusite, che poi non è altro che un'altra conseguenza della intolleranza ai latticini, dopo i fastidi al sistema digerente (e la diarrea..sigh).
Io ora sto molto molto meglio e ho lievi ricadute quando sgarro e non so resistere a una bella mozzarella di bufala...però il cammino è stato lungo - circa 3 anni - e cmq non si conclude mai.
Tieni conto che i rimedi omeopatici possono certamente aiutarti ma secondo la mia esperienza (certo ti parlo da paziente, non ho le conoscenze di un medico al riguardo) sono necessari anche prebiotici e probiotici per riequilibrare la flora batterica intestinale che i latticini, credimi, hanno il potere di distruggere. Ci vuole tempo per risistemarla.
Ultima modifica di anna1401; 12/12/2008 alle 18:07
Muere lentamente quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño...
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segue...
Inoltre, credo che l'aspetto psicologico non vada affatto trascurato. L'intolleranza va intesa in senso più ampio, è chiaro che ciò che non tolleri è una situazione, che ciò che non ti va giù è qualcosa che ti accade intorno. La sofferenza e l'angoscia frenano il tuo processo di guarigione oltre che essere in un certo senso le cause del tuo malessere. Per questo ti consiglio di rivolgerti a qualcuno che ti possa consigliare i fiori di bach più adatti a te. Se già parli con una psicologa non avrai problemi a parlare di te a un floriterapeuta. A me sono stati molto utili e ti dirò di più: questo percorso di guarigione mi ha fatto così bene che adesso ho iniziato un corso di floriterapia e tra poco inizierò la scuola di naturopatia!
In bocca al lupo!
Muere lentamente quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño...
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l'importanza dell'intestino
Quello che dici Ape Maya è molto interessante: la sottolineatura dell'importanza dell'intestino, soprattutto il COLON, nei riguardi di certe problematiche psichiche, come ci insegna la MTC; il significato simbolico di certi sintomi; la presa di coscienza di eventuali conflitti all'origine dei disturbi, e conseguente riequilibrio emotivo ottenuto con vari metodi fra i quali la floriterapia ha sicuramente un ruolo rilevante; a questo proposito voglio ricordarti come accanto alla "storica" floriterapia di Bach, esista anche un'emergente e non meno carica di interessanti applicazioni, floriterapia australiana.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Sono assolutamante consapevole che i disturbi fisici sono esperessione di disagi psichici. Ancor di più nella mia situazione sulla quale sto lavorando costantemente da più di un anno. Ero arrivata a non capire neppure più quale fosse la mia strada da quanto fossi confusa e anche un pò depressa. Poi ho cercato di ritrovare la mia strada e credo proprio di esserci riuscita ma di fatto, oltre ai problemi che sto affrontando e che sono alla base del mio malessere, mi sono anche capitate cose che non si possono prevedere ( problemi di ordine sanitario ai genitori). Mi hanno detto che è normale che il mio corpo scarichi la tensione in questo modo ma è davvero faticoso!
Spero che questi disturbi che ho siano solo più degli strascichi molto fastidiosi che finiranno presto, in quanto spero di risolvere finalmente la situazione alla quale "sono intollerante" in quanto la sto affrontando.... hai detto bene Apemaya.. è proprio così!

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segue per apemaya
Sui fiori di bach: Ci credo moltissimo ma in questo momento sto solo usando il Rescue Remedy.
Mi hanno aiutato moltissimo nel superare delle crisi di panico sopravvenute circa un anno fa.
Forse, si.. è ora di rivedere cosa prendere e di aggiungerci anche i probiotici dei quali parli. Ma tu come fai senza latte e latticini? :-((((( con cosa li sostituisci?
Personalmente la soia ho non mi piace come idea. Sono un pò dell'idea che se siamo nati in Italia i nostri organismi sono "tarati" sul cibo italiano e la soia non lo è.
Inoltre ho sentito più persone che cercando di sostituire la soia al latte hanno manifestato un'allergia alla soia.
Graie e ciao e buona scuola!
Ultima modifica di anna1401; 12/12/2008 alle 18:10
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intanto oggi...
Oggi stavo davvero male e sono andata a farmi vedere dall'otorino che ha confermato che la mia non è solo una "sensazione" ho davvero le mucose del palato e della gola infiammate e gonfie e mi ha trovato anche le papille linguali molto rilevate ed infiammate.
Di fatto oggi ho proprio una sensazione sgradevolissima e anche male alla gola ( ora divenuto costante).
La sua diagnosi è stata: o un virus ( ma è più di un mese che sto andando avanti e sta peggiorando) oppure un reflusso esofageo ( ho un'ernia iatale di 2 cm ma non ho bruciore).
Mi ha prescritto un gastroprotettore. Nel pomeriggio poi sono stata dall'osteopata ( ero prenotata da molto tempo perchè sto lavorando su più fronti.. ) e mi ha detto che secondo lui non è un reflusso.
Ha lavorato sul sistema immunitario.
Personalmente mi sentirei di avvalorare maggiormente la sua ipotesi anche perchè ho la sensazione da più tempo di avere come del catarro che cola nel retrofaringe e quindi questo credo che potrebbe solo essere una conseguenza ( possibile?).
Sono stanca! tutti mi dicono che è ovvio e anche sano che il mio corpo risponda in questo modo al periodo molto duro che sto attraversando ma io non capisco se invece mi sta gridando che dovrei fare qualcosa di diverso e non so cosa.
Mi pare che sto già facendo il massimo consentitomi!
Uffiii!! Altri consigli? lo so, sono un caso disperato!
Grazie
Gio
Ultima modifica di anna1401; 12/12/2008 alle 18:13
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panicalesimo
Non esistono casi disperati, ma solo persone disperate, e la disperazione deriva dalla paura di vivere in una società acculturata al "panicalesimo" (neologismo che mi permetto di coniare, senza pretesa di diritti d'autore)
Il panicalesimo è la cultura del terrore: viviamo costantemente il sentimento della paura, che, se fisiologico entro certi limiti (FLY or FIGHT) diviene perverso quando mantiene costantemente alto il livello della tensione. Sta a noi prendere coscienza della situazione per poter costruire un nuovo paradigma culturale basato sulla fiducia e l'ottimismo.
Ultima modifica di anna1401; 12/12/2008 alle 18:14
dr. vincenzo valesi sanihelp
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soggetti
Questo non significa che non si debba avere una condotta di vita sana, buone abitudini, cultura del corpo e soprattutto dello spirito, ma sempre come individui pensanti, soggetti coscienti e consapevoli di essere gli unici responsabili del proprio destino, della propria vita.
Quindi facciamo giustamente controlli e prevenzione, ma cerchiamo di modificare il nostro atteggiamento interiore, in modo da vivere la vita, non subirla: soggetti, non oggetti.
Concetti comuni
Nella storia della filosofia e delle religioni, orientali e occidentali, emerge un concetto comune che favorisce la guarigione dello spirito, perchè lo spirito malato produce un corpo malato: il paradigma vita=verità, il "conosci te stesso " della filosofia socratica allorche il maestro "non" impone la verità, ma fa si che questa sia il frutto maturo di un processo di conoscenza interiore, la "consapevolezza" di tante filosofie orientali, la "crisi di coscienza" della floriterapia.
Ultima modifica di anna1401; 12/12/2008 alle 18:15
dr. vincenzo valesi sanihelp
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alternative al latte
cara gio, non è stato facile rinunciare ai latticini che ho sempre adorato (e guarda caso sono diventata intollerante...)
Li ho sostituiti con i derivati della soia e del riso. In commercio ci sono tanti prodotti gradevoli. Quello che dici sulla soia non è affatto sbagliato. Teoricamente noi occidentali non siamo predisposti per digerirla, e rischiamo di sviluppare nel tempo intolleranza anche alla soia. Per questo cerco di alternarla al riso. Però a me la soia non dispiace, alla lunga mi sono abituata al suo gusto, e mi piacciono anche certi yogurt e dessert. Cmq il problema è che il latte e i suoi derivati ci sono un po' dappertutto. Soprattutto nei cibi confezionati, dalle merendine agli insaccati. Bisogna stare molto attenti perché, quando si è nel pieno dell'intolleranza, anche le tracce si fanno sentire. Dopo un po', quando il corpo si è detossinato a sufficienza, si riescono a tollerare piccole quantità.
Muere lentamente quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño...
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e poi..
se posso esprimere il mio modestissimo parere, mi sa che ha più ragione l'osteopata, perché anch'io ho il problema del catarro che cola nel retro faringe. L'otorino, di fronte alla sinusite, mi ha spedito dall'allergologo, il quale dai test non ha rilevato niente. Il dermatologo ha liquidato gli sfoghi mostruosi sulla faccia con "stress". Quando poi sono andata dalla naturopata, ho sentito parlare di "disbiosi" che associata alla candida ha chiarito il quadro. Curate quelle e controllata la dieta ho risolto all'80% i miei problemi. Il restante 20 lo attribuirei all'incostanza nella cura (certe volte è davvero dura...) e al fatto che sono un tipo ansioso e questo non giova...però una cosa mi è chiara: più farmaci ingurgito e peggio è. Naturalmente mi riferisco alla mia situazione, non voglio dire che il parere del medico sia sempre inutile o sbagliato. Però se appena sospetto che la causa possa non essere organica, evito i farmaci e mi rivolgo alla natura.
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Originariamente Scritto da
apemaya69
A me sono stati molto utili e ti dirò di più: questo percorso di guarigione mi ha fatto così bene che adesso ho iniziato un corso di floriterapia e tra poco inizierò la scuola di naturopatia!
In bocca al lupo!
Allora ti sei decisa! Bene sono davvero contenta.
A quale scuola ti sei iscritta poi? Io dopo un anno di frequenza posso dire che è stato molto faticoso ma che sono contenta e sicura di avere fatto la scelta giusta.
Scusate l'O.T. ma non riesco a mandare un messaggio in forma privata
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