Diventa fan su facebook | Fai Sanihelp.it la pagina iniziale | Aggiungi ai preferiti | Youtube | Mobile
GoogleRicerca in tutto il forum
Disponibile Gratis su Android Market
Pagina 3 di 4 PrimaPrima 1234 UltimaUltima
Risultati da 41 a 60 di 70
Questa discussione dal titolo Alzheimer - come curarlo? è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; ok, grazie anna1401 per altre indicazioni. Riguardo al coenzimaQ10 nella forma di ubiquiNONE ho letto che dopo ...
  1. #41
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Re: Alzheimer - come curarlo?

    ok, grazie anna1401 per altre indicazioni.

    Riguardo al coenzimaQ10 nella forma di ubiquiNONE ho letto che dopo i 40 anni è meno assorbibile.
    Una sua forma, ridotta, ne permette l'uso a chi non può più usarlo in gran parte: sarebbe l' UBIQUINOLO, prodotto da una sola ditta al mondo che si chiama KanekaQH

    Aggiungo un'altra cosa: a mio padre nei giorni dell'esordio dell'alzheimer, davo, a causa di una stitichezza protrattasi per 10 giorni, davo del magnesio cloruro. Ebbene, in 2 giorni gliene diedi due cucchiai abbondanti, saranno stati un 40 grammi - circa 3-4 grammi di magnesio elemento e non gli ha nemmeno tolto la stitichezza che si era protratta per 10 giorni!
    Faccio notare che a me un solo cucchiaINO dà il problema di sovradosaggio entro 1-2 ore!

    Aadesso... non so se centri con l'alzheimer ma il magnesio è stato segnalato essere in necessità di integrazione maggiore in casi di malattie che hanno influenza con e sulla psiche...
    Ultima modifica di anna1401; 29/03/2009 alle 20:03

  2. #42
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777

    Re: Alzheimer - come curarlo?

    Citazione Originariamente Scritto da anna1401 Visualizza Messaggio
    Musicoterapia...
    Certo, la musica è molto importante, ed è particolormente interessante una scelta legata alla tipolgia del paziente in base alla sua costituzione e alla sua patologia.

    La musica di Mozart per esempio, che esprime la grande attività mentale e vivacità del compositore, che costituzionalmente può essere inquadrato come fosforico,è una musica adatta per stimolare l'attività cerebrale:

    non idonea per esempio a un bambino iperattivo, già di per sè accelerato, ma utile per esempio a un bambino pigro, rallentato, dal rendimento scolastico fiacco.

    Allo stesso modo possiamo pensare che nel caso della malattia di Alzheimer sia utile l'esposizione del soggetto a questo tipo di stimolazione sonora, basata soprattutto sul ritmo vivace e l'allegria.

    I suoni e le stimolazioni sensoriali in genere, anche tattili e cromatiche sono molto importanti per equilibrare l'attività mentale e favorire lo sviluppo psicofisico.
    I bambini prematuri che vengono accarezzati hanno uno sviluppo somatico e ponderale più rapido rispetto a quelli che invece non ricevono le carezze.

    segue...
    Ultima modifica di anna1401; 29/03/2009 alle 20:09
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  3. #43
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777
    Ma anche la musica di Beethoven, dal temperamento energico e poderoso, espresso in alcune sue celebri sinfonie, segno di forza che cresce per raggiungere esplosiva maturità e potenza, ispirata dal temperamento "sulfurico" del compositore, può essere una musica capace di stimolare un particolare tipo di reattività, soprattutto in soggetti dal comportamento psicoaffettivo disarmonico e tendenzialmente chiuso.

    potrebbe essere utile da far ascoltare, oltre che nell'Alzhheimer, a soggetti autistici

    Nella persona agitata, accelerata, iperattiva e in atteggiamenti mentali di tipo maniacale, e anche in alcune psicosi, potrebbe essere utile esporsi alla musica di Bach o a quella di Chopin... che francamente non consiglierei a un soggetto depresso, che invece ha bisogno di essere stimolato da una musica più vivace.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 29/03/2009 alle 20:12
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  4. #44
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Re: Alzheimer - come curarlo?

    Grazie Dott. Valesi per le sue indicazioni e le precisazioni aggiunte.

    Mi chiedevo a proposito della caratterizzazione della musica con quale tipo psicologico è pertinente il "Canon in D" di Pachelbell.
    ...
    Saluti

  5. #45
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777

    Re: Alzheimer - come curarlo?

    Per "pertinente" intendi chi la esprime o a chi può giovare?

    Perchè prima è opportuno inquadrare la costituzionalità della musica, che non si identifica necessariamente con la costituzione del musicista, per influenzare la costituzione opposta.
    Il "quadrato" ha bisogno di un pizzico di follia, il distonico ha bisogno di sicurezza costruttiva;
    l'ipereccitato ha bisogno di essere calmato, il depresso ha bisogno di essere stimolato.
    E' un'operazione che può comportare una certa quota di soggettività.
    La mia prima impressione è che la melodia ma soprattutto il ritmo di qusto pezzo esprimano una notevole
    positività e costruttività, una certa potenza e dinamismo sincronizzante, sia pur velata da un alone di romanticismo. Mi farebbe piacere conoscere anche la tua opinione.
    Ultima modifica di anna1401; 07/04/2009 alle 09:42
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  6. #46
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Re: Alzheimer - come curarlo?

    Egregio dott. Valesi,

    sì per pertinente volevo dire a chi giova il tipo di musica,

    trovo giusta questa caratterizzazine della musica in senso di complementarietà al soggetto (quello che ascolta...)

    ed è vero, è un'operazione penso in gran parte esclusiva della soggettività, ciò che è mosso in ciò che si sente...

    riguardo al brano di musica che ho citato, l'ho ascoltato tempo fa ripetutamente in punti in cui c'è un crescendo in salita del tono con un accomodamento di base, comunque lo preferisco suonato con strumenti a toni acuti e a sincronizzazione come un orologio quali clavicembalo e spinetta.
    Grazie

  7. #47
    depamas non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    09/04/2009
    Messaggi
    2

    Re: Alzheimer - come curarlo?

    Egr. dott. Valesi,
    ho visto che ha consigliato per l'Alzheimer i prodotti ARD Cogiton (ora prodotto dalla Bracco) e VITA ENERGY per favorire la produzione di ossido nitrico.

    Siccome anche mio padre, 71 anni, è affetto da Alzheimer, gli ho somministrato ARD Cogiton e Sargenor (arginina aspartato), 1 fl al giorno.

    Fino a che parlando con un medico (neurologo) nell'ospedale in cui lavoro (faccio l'infermiera) mi ha sconsigliato il Sargenor poiché, secondo lui, mentre in condizioni normali può essere utile aumentare la quota di arginina (saltuariamente e in caso di necessità) per favorire la produzione di ossido nitrico, nel caso dell'Alzheimer sarebbe sconsigliata una tale supplementazione, poiché in questa patologia il processo di produzione di ossido nitrico risulterebbe neurotossico.

    Vorrei una qualche Sua considerazione/commento a ciò.
    La ringrazio anticipatamente, porgendole i miei più cordiali saluti.
    Denisa P.M.
    Ultima modifica di anna1401; 09/04/2009 alle 16:52

  8. #48
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777

    Riferimento: Alzheimer - come curarlo?

    Esprimo quelle che, nel massimo rispetto di quelle altrui,naturalmente sono mie considerazioni personali basate sulla valutazione di un problema che è di per sè molto complesso.
    Il dialogo è un grande strumento di evoluzione, le parole e i concetti sono terapie non meno dei farmaci, naturali o chimici.

    Quando parliamo di bene e di male non dobbiamo mai dimenticare le dosi, anche in relazione alla situazione fisiopatologica. E' tossica l'acqua?
    Se uno scompensato cardiaco ne beve due litri in breve tempo potrebbe andare anzitempo al creatore.Mentre una persona disidratata da una grave diarrea ne deve bere anche tre litri, perchè magari due sono pochi, e al creatore ci va se ne beve poca.

    Il SARGENOR contiene per 100 ml 20 grammi di ARGININA, cioè 2g per 10 ml e 1 g per 5 ml.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 09/04/2009 alle 16:54
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  9. #49
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777
    L'altro prodotto nominato ne contiene 125 mg insieme a 87,48 mg di CISTEINA (che contiene gruppi sulfidrilici -SH il cui H idrogeno mantiene il GLUTATIONE in forma ridotta) e METIONINA che contiene gruppi metilici che servono per disintossicare.

    Anche i RADICALI LIBERI, uno di questi è appunto il NO ci servono, per esempio per "gasare" le cellule infettate da virus o tumorali (esattamente come i gas chimici della 1^ guerra mondiale), e, funzione non meno importante, per determinare una vasodilatazione fisiologica notturna che previene infarti e ictus.

    L'NO fra le altre cose stimola la formazione di circuiti interneuronali, compromessi nell'Alzheimer dal deposito in eccesso di una sostanza chiamata BETA AMILOIDE.

    Un bicchiere di vino rosso a pasto, per il suo contenuto in RESVERATROLO, ci difende dal cancro e dalle infezioni virali (paradosso francese e modenese)
    se ne assumiamo due abbiamo più svantaggi che vantaggi.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 09/04/2009 alle 16:55
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  10. #50
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777
    L'Alzheimer è una malattia difficile per la quale al momento non esiste una cura risolutiva: bisogna avere la consapevolezza che la medicina ha dei limiti naturalmente legati al suo tempo.

    Questa non è una dichiarazione di impotenza, uno sventolare la bandiera bianca; non deve essere causa di frustrazione, ma un doveroso atto di umiltà da cui dobbiamo prendere lo stimolo che serve a crescere e ad allargare la frontiera delle nostre conoscenze, per poter riuscire a far domani quello che oggi non sappiamo.

    Naturalmente bisogna sempre distinguere da caso a caso, anche perchè ogni individuo può rispondere a certi interventi in maniera diversa, pronti anche a modificare la rotta se le aspettative sono disattese.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 09/04/2009 alle 16:57
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  11. #51
    depamas non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    09/04/2009
    Messaggi
    2

    Riferimento: Alzheimer - come curarlo?

    Egr. dott. Valesi,
    desidero anzitutto ringraziarla per la Sua risposta competente ed esaustiva. Sinceramente non avevo affatto pensato che una differenza quantitativa dell'arginina potesse essere così determinante.

    L'unico motivo per cui avevo optato per il Sargenor, è perché mio padre fa davvero tante storie quando si tratta di assumere capsule o compresse, mentre invece i flaconcini o le bustine in polvere riesco facilmente a camuffarli nei succhi di frutta.

    Una mia amica erborista mi ha indicato, come possibile alternativa all' ARD Cogiton, questo prodotto in bustine (sempre della OTI) che secondo lei sarebbe addirittura migliore:



    Sarei lieta di avere un Suo parere in merito.

    Cordiali saluti

    Denisa P.M.
    Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 15:12

  12. #52
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777

    Riferimento: Alzheimer - come curarlo?

    Sargenor

    E' un composto studiato come antiossidante specifico per il tessuto cerebrale. Dal momento che nella sua composizione è presente anche Ginko Biloba, deve essere utilizzato con cautela e sotto controllo medico se già si assumono farmaci antiaggreganti piastrinici e/o anticoagulanti.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 28/05/2009 alle 00:25
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  13. #53
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840

    Riferimento: Principio di Alzheimer ...

    Citazione Originariamente Scritto da sal- Visualizza Messaggio
    Salve sono nuovo del forum, un saluto a voi...
    Mio padre, 74 anni, ha un principio di morbo di Alzheimer e ho trovato questo forum per il problema...
    Sal, come sta tuo padre? Se ti fa piacere, potresti gentilmente aggiornarci sulla situazione e sulle cure che sta facendo? Può interessare anche ad altri lettori che seguono il forum..

  14. #54
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Riferimento: Principio di Alzheimer ...

    Certo, mio padre al momento è stabile

    Pprende lo Zyprexa e l'Exelon.
    Io però ho aggiunto due sostanze: ASHWAGANDHA e SHILAJIT, due sostanze della medicina indiana, davvero utili.
    La seconda è molto importante ed eccezionale, la prendo pure io per diabete ID.
    Ho notato una maggiore riflessività psichica da circa 6 giorni che gliele sto dando e QUESTO in aggiunta allo Zyprexa ,che anzi lo lascia un pò inerte.

    I farmaci attuali possono poco per l'Alzheimer ma queste due che ho citato e sto facendogli assumere promettono MOLTO bene già da piccoli iniziali risultati, proprio come era consigliato quando le ho comprate.
    Ultima modifica di anna1401; 09/06/2009 alle 16:45

  15. #55
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840

    ASHWAGANDHA e SHILAJIT

    Citazione Originariamente Scritto da sal- Visualizza Messaggio
    .. ho aggiunto due sostanze: ASHWAGANDHA e SHILAJIT, due sostanze della medicina indiana, davvero utili.
    Grazie Sal! Per cortesia, potresti dirci qualcosa in più anche su questi due rimedi?
    Ultima modifica di anna1401; 09/06/2009 alle 16:45

  16. #56
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Riferimento: ASHWAGANDHA e SHILAJIT

    Non so molto, questi due prodotti erano accoppiati in un sito promettendo di dare risultati per l'Alzheimer.

    L'Ashwagandha o Withania Somnifera, ha nella tradizione indiana e nelle proprietà attribuita da scienza erboristica occidentale, qualità benefiche per il sistema nervoso, nel caso utile per l'Alzheimer.

    Lo Shilajit o Moomje ,in russo, è un composto resinoso o "bituminoso" che fuoriesce da rocce in altipiani tibetani e dell'Asia centrale.
    Si origina da uno strato di materiale umico di foreste antiche di milioni di anni, e si forma un acido fulvico capace di legare e distribuire nel corpo i nutrienti in maniera unica, anche di togliere (non è un chelante) minerali tossici.

    E' rinomato per essere il curatore di ogni malattia (date da squilibri di sostanze nel corpo, pressochè quasi tutte); in Russia gli astronauti e gli atleti ne fanno e facevano uso per avere il corpo in condizioni ottimali. E' una sostanza rara.

    L'insieme delle due per l'Alzheimer è utile, sto vedendo, a parte problemi di caratterizzazione psicologica.
    Ultima modifica di vvalesi; 11/06/2009 alle 00:11

  17. #57
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840

    Altre info su Ashwagandha

    Grazie sal! Aggiungo altre info



    L'Ashwaganda, pianta usata da secoli nella medicina ayurvedica
    (Dott.ssa Fiamma Ferraro)

    L'Ashwagandha è una pianta dalle proprietà neuroprotettive, efficace contro il Parkinson, l’Alzheimer e con molte altre proprietà benefiche.
    Capita spesso di sentir decantare le proprietà eccezionali di varie piante e, prima di entusiasmarsi, è bene controllare con una sana dose di scetticismo. E’ quello che ho fatto quando ho letto gli effetti attribuiti ad una pianta da secoli impiegata nella medicina ayurvedica, l’Ashwagandha (Withania somnifera).
    Un accurato controllo degli studi e delle ricerche effettuate su questa pianta mi ha tuttavia convinta che una buona parte delle lodi sembra in realtà giustificata.

    Inoltre i benefici che si attribuiscono all’Ashwagandha (ed è soprattutto questa circostanza che mi ha indotta ad approfondire con cura l’argomento) riguardano proprio alcune delle malattie che affliggono maggiormente la società moderna, alle prese con i problemi legati all’invecchiamento della popolazione, e cioè il morbo di Parkinson e l’Alzheimer, come pure i problemi di nervosismo, depressione, insonnia ecc.

    segue..
    Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 15:12

  18. #58
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840
    Finché non si troveranno rimedi più efficaci contro questi problemi, potrebbe quindi valer la pena di provare anche con l’Ashwagandha (naturalmente solo dopo aver parlato con il proprio medico e semmai in aggiunta e non in sostituzione delle altre medicine).

    Nelle dosi giuste non fa male, come provato sia da studi su animali(6) sia dal fatto che è usata da secoli nella medicina ayurvedica (soprattutto come blando calmante, che agevola il sonno)

    In casi d’ ansietà e depressione, un’amministrazione controllata per cinque giorni di questa pianta ha dimostrato un’attività ansiolitica simile a quella ottenuta con il Lorazepam (Benzodiazepine) ed effetti antidepressivi analoghi a quelli del preparato farmaceutico imipramina (Tofranil) (1)

    In una sperimentazione su larga scala (2) sono stati studiati gli effetti di questa pianta sulle conseguenze negative dello stress (compreso l’aumento dell’ormone dello stress, il cortisone)
    I risultati sono stati impressionanti: riduzione del livello del cortisone del 26%, diminuzione del tasso di zucchero nel sangue al mattino a digiuno e miglioramenti nei profili lipidici.

    segue..

  19. #59
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840
    Negli ultimi 5 anni l’Istituto di Medicina Naturale dell’Università giapponese di Toyama ha condotto ricerche approfondite sui benefici dell’Ashwagandha sul cervello, riscontrando una significativa rigenerazione degli assoni , dei dendriti e delle sinapsi delle cellule neuronali, traendone la conclusione che questa pianta costituisca un potenziale trattamento per malattie neurodegenerative come l’Alzheimer ed il Parkinson.(3)

    Uno studio precedente (4) aveva dimostrato che l’Ashwagandha inibisce l’acetilcolinesteras e, un enzima responsabile della degradazione di uno dei messaggeri chimici chiave nel cervello.
    Le medicine attualmente usate contro l’Alzheimer, come l’Aricept, agiscono appunto in base a questo meccanismo.

    In aggiunta a questi documentati effetti neuroprotettivi e rigenerativi, un recente studio effettuato per ora solo “in vitro” (cellule in condizioni di laboratorio), ha dimostrato che la Withaferina A. contenuta nell’Ashwagandha, avrebbe proprietà di inibizione della crescita di cellule tumorali del seno e del colon ancora più forti di quelle di preparati a base di doxorubicina (Caelix, Myocet).(5)

    segue..

  20. #60
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840
    I principi attivi contenuti nella pianta appartengono al gruppo degli alcaloidi e lattoni steroidei.
    I lattoni comprendono una categoria di costituenti chiamati withanolidi.
    Ad oggi sono stati identificati e studiati 35 withanolidi ed un buona parte delle proprietà benefiche della pianta è attribuita a due di questi, la withaferina A e il withanolide D.

    Infine, come se ciò non bastasse, oltre ai benefici per problemi sopra citati sono state dimostrate forti proprietà antimicrobiche contro numerosi ceppi batterici, compresa la salmonella.

    E’ comunque una caratteristica delle piante, che contengono fitocomplessi dalle proprietà variegate, il poter agire contro una vasta serie di problemi, a differenza dei preparati farmaceutici di sintesi, che agiscono magari in modo più forte, ma in modo molto specifico contro una sola patologia.
    Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 15:12

Pagina 3 di 4 PrimaPrima 1234 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta.Reg. Tribunale di Monza nº 1556 del 18 dicembre 2001. Direttore responsabile: Marco Tarantola.