Questa discussione dal titolo Alzheimer - come curarlo? è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; “ Shilajit ” in sanscrito significa “ conquistatore di montagne e distruttore di debolezze ”
Una divina ...
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SHILAJIT - altre info
“Shilajit” in sanscrito significa “conquistatore di montagne e distruttore di debolezze”
Una divina panacea
(di Fabrizio Ferretti)
Lo Shilajit è uno dei farmaci più importanti della medicina ayurvedica. Nella sua forma grezza si presenta come una sostanza bituminosa, un massa compatta di materia organica vegetale formata da una matrice gommosa rosso scuro.
È di sapore amaro e l’odore ricorda quello dell’urina stantia dei bovini
Il nome botanico è Asphaltum, ossia pece minerale.
Lo Shilajit si raccoglie generalmente sul terreno e spesso lo si vede fuoriuscire tra le fessure delle rocce nei mesi estivi, complice il forte calore del sole.
In India lo si trova nelle zone himalayane, in Afghanistan, Bhutan, Cina, Nepal, Pakistan e Tibet, e in Europa persino in alcune zone della Norvegia.
Campioni di Shilajit provenienti da differenti regioni del mondo, possono mostrare una diversa percentuale in minerali poiché questa varia a seconda delle zone geografiche, delle piante e della composizione del terreno.
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Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 14:28
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Tante sono le ipotesi sull’origine dello Shilajit
riassumendo si può affermare che si tratti essenzialmente di un essudato di gomma resina di piante provenienti dalle rocce delle montagne in presenza di caldo torrido.
Indagini recenti hanno anche cercato di identificare la specie di pianta che dà origine allo Shilajit: si è abbastanza concordi nell’affermare che le responsabili siano alcune briofite, che all’analisi hanno rivelato una alta percentuale di minerali e metalli raffrontabile con la composizione dello Shilajit stesso.
Dello Shilajit ne parlano anche i più antichi testi ayurvedici. Nel Charak Samhita è descritto come un composto di quattro minerali: oro, argento, rame e ferro, mentre un altro testo, il Susruta Samhita ne contempla altri due: lo zinco e il piombo.
Le moderne tecniche di analisi hanno rilevato la presenza di ben 85 minerali e di acido fulvico componenti lo Shilajit.
È un farmaco che viene utilizzato fin dalla notte dei tempi in particolare come tonico e ricostituente.
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Affascinante è anche la leggenda che sta dietro alla sua origine, leggenda che lo vuole prodotto dal corpo di Shiva stesso per accondiscendere alle preghiere del re Chandra Varma ormai consapevole della perdita della propria giovinezza e dei piaceri ad essa connessi.
Tradizionalmente, infatti, lo si utilizza come afrodisiaco o meglio per aumentare l’energia vitale responsabile della potenza sessuale e spirituale, quella stessa energia che si indebolisce con lo stress e l’ansia.
Lo Shilajit venne scoperto in epoca moderna da un esploratore inglese, Sir Edward Stanley, nel 1870 quando l’India e il Nepal facevano parte dell’impero britannico.
Egli notò che le scimmie che abitavano quelle zone vivevano più a lungo perché regolarmente si nutrivano di una sostanza che trovavano sul terreno vicino alle rocce.
Questo comportamento insospettì Sir Edward in quanto le scimmie generalmente non mangiano nulla che sia a contatto diretto col terreno, e fu così indotto a compiere ulteriori approfondimenti.
Questa sostanza era lo Shilajit che serviva alle scimmie per “stare in forma”.
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Lo Shilajit costituisce un rimedio importantissimo e in particolare:
- accelera il metabolismo delle proteine e degli acidi nucleici e stimola l’energia che provvede alle reazioni biochimiche
- contrasta il diabete e regola la glicemia
- purifica il sangue, incrementa le funzioni del pancreas e rafforza i processi digestivi
- riduce i grassi andando a riequilibrare il dhatu Meda
- promuove l’assorbimento di minerali e specialmente del calcio, del fosforo e del magnesio nei tessuti e nelle ossa
- stimola il sistema immunitario e migliora il recupero dopo sforzi fisici.
- aumenta i livelli di ormone della crescita in pazienti diabetici e agisce come anti-ulcera.
- presenta una attività antiossidante, ringiovanente e aiuta in casi di inattività o anche “impotenza” sessuale poiché riequilibra il dhatu Shukra.
Una panacea, se vogliamo, di origine divina
Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 14:28
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Sommario di studi scientifici sullo Shilajit
Più di sessant'anni di ricerche cliniche hanno dimostrato che lo Shilajit ha effetti positivi sugli esseri umani.
Aumenta la longevità, migliora la memoria e le capacità cognitive, riduce le allergie ed i problemi respiratori, riduce lo stress e diminuisce i problemi digestivi.
E' un antinfiammatorio, antiossidante ed elimina i radicali liberi.
Le ricerche testimoniano che lo Shilajit aumenta le difese immunitarie, rinforza e mantiene la sua antica reputazione di "distruttore di debolezze".
Tecnicamente lo Shilajit è una resina che trasuda dagli strati di rocce nelle più sacre e più alte montagne himalayane.
E' composto di humus e materiale organico vegetale che è stato compresso dagli strati di roccia.
L'humus si è formato quando i microrganismi del suolo decompongono materiale vegetale e animale in elementi utilizzabili dalle piante.
Le piante sono la fonte di tutto il nostro cibo e l'humus è la fonte di nutrimento per le piante.
A differenza di altri humus di terreno, l'humus dello Shilajit consiste di massa organica dal 60-80%.
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Circa 200 milioni di anni fa, l'India era una grande isola al largo delle coste australiane separata dal continente eurasiatico dal mare di Tethys.
Il continente indiano si spostò al nord ad una velocità di circa 9 metri al secolo.Questo movimento portò alla scomparsa del mare di Tethys.
50 milioni di anni fa il continente indiano si scontrò con il continente asiatico. Questo causò la spinta del fondo del mare verso il continente ed il suo continuo movimento formò le catene himalayane.
Le montagne himalayane continuarono a crescere più di un centimetro all' anno.
Durante questa transizione il fondo del mare ricco di minerali e terreno fertile diventò una densa e lussureggiante giungla tropicale.
Mentre il terreno continuò a essere spinto diventando montagna molte delle piante si intrappolavano tra strati di roccia e terreno e si preservarono per migliaia di anni.
Queste piante non sono mai state esposte a agenti chimici, fertilizzanti o pesticidi. Si sono gradualmente trasformati in humus, una ricca massa organica che è diventata nutrimento per la vita di nuove piante.
Che cosa sono le sostanze umiche?
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Esse sono la somma totale di tutti gli organismi viventi, principalmente piante che si sono decomposte in un processo di riciclo naturale in seguito altamente rifinito da milioni di specie di microrganismi benefici al terreno.
Ultimamente vegetali microscopici come lieviti, alghe, muffe, funghi ecc. terminarono il processo.
Queste piccole piante benefiche raffinarono, purificarono, si combinarono e raffinarono finché tonnellate di sostanze che una volta aveva vita si convertirono in materiale prezioso.
Miracolosamente quando tutto sembrava finito il prodotto finale non è composto di elementi minerali inerti ma è trasformato in uno dei più complessi e ultracompatti sistemi molecolari del mondo.
Persino l'acido nucleico, RNA e DNA delle prime forme di vita è rimasto intatto.
Le molecole sono ultra condensate e altamente funzionali, arrotolate in piccole e strette ***** che sono caricate biochimicamente e fitochimicamente in maniera simile alle batterie di accumulo o cellule di carburante.
Da dove viene questo potere di supercarica?
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E' l'energia della luce del sole catturata durante la fotosintesi delle piante e attraverso la decomposizione che si converte e si accumula all'interno delle molecole più raffinate e complesse del mondo.
Le sostanze umiche sono considerate le migliori medicine naturali per piante, animali, esseri umani e la terra stessa.
Questa umile sostanza ha l'abilità di pulire l'ambiente della terra, neutralizzare radiazioni e tossine, curare le terre agricole, nutrire scintille di vita in organismi viventi, disarmare ed uccidere patogeni infettivi, distruggere i più pericolosi virus, prevenirne molti, se non tutti, e persino curare e ristabilire tessuti e organi danneggiati e malati in piante, animali ed esseri umani.
Ultima modifica di francyfre; 27/12/2011 alle 14:29
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Withania: effetti collaterali e avvertenze
La Withania è una pianta dalla lunga tradizione d'uso e considerata sicura ai dosaggi medi di 200-400 milligrammi di estratto standardizzato di radice 2-3 volte al giorno. La letteratura e gli studi farmacologici concordano nell'assenza di tossicità e non sono riportati effetti collaterali significativi. Tuttavia è necessaria come sempre una certa attenzione. Un uso esagerato o dosi elevate possono provocare disturbi gast rointestinali quali nausea, vomito, crampi addominali verosimilmente in relazione all' effetto colinergico. Possiede un effetto ipnotico sedativo e pertanto potrebbe potenziare l'azione di altri sedativi(barbiturici e psicofarmaci). E' inoltre cont roindicata in pazienti con disordini autoimmuni, durante la gravidanza e l'allattamento.
dr. vincenzo valesi
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Riferimento: Alzheimer - come curarlo?
Complete le indicazioni-informazioni sullo Shilajit per farsi un'idea di cosa è!
Da noi è una sostanza tanto utile quanto sconosciuta.
Ho trovato inidcazione che l'acido fulvico e umico non sono più presenti nei terreni di agricoltura poichè i pesticidi e i prodotti chimici distruggono i microorganismi che portano alla sintesi dell'acido fulvico.
Ho comprato lo Shilajit dal sito rudramani.com, ha un sapore e odore di resina e insieme cenere con garanzia di 600mg di acido fulvico.
L' Ashwaganda fornita è data in capsule da 500mg da prenderne due al giorno.
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