Diventa fan su facebook | Fai Sanihelp.it la pagina iniziale | Aggiungi ai preferiti | Youtube | Mobile
GoogleRicerca in tutto il forum
Disponibile Gratis su Android Market
Pagina 1 di 4 1234 UltimaUltima
Risultati da 1 a 20 di 70
Questa discussione dal titolo Alzheimer - come curarlo? è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Credo che mio padre abbia un principio di alzheimer, ha 76 anni, si dimentica sempre di più ...
  1. #1
    luce2 non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    25/08/2006
    Messaggi
    55

    Alzheimer - come curarlo?

    Credo che mio padre abbia un principio di alzheimer, ha 76 anni, si dimentica sempre di più le cose, si confonde, insomma il suo cervello perde molti colpi per la sua età (non ne ha 90..). Come posso fare per aiutarlo con la medicina naturale, da associare eventualmente alle cure "ufficiali"? pensavo al ginko biloba, alla pappa reale, a che altro? agopuntura?le medicine omeopatiche sugli anziani non funzionano bene, vero? forse anche un'integrazione di magnesio e vitamina B? aiuto please

  2. #2
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777

    integrazioni favorevoli

    Si, esiste la possibilità di interagire favorevolmente con vari integratori:
    in particolare ricordo VITA ENERGY (aminoacidi ARGININA, cisteina e metionina):
    l'ARGININA è la base per formare OSSIDO NITRICO attraverso una reazione che in presenza dell'enzima ossidonitricosinteta si produce OSSIDO NITRICO e CITRULLINA.
    Fra le sue varie azioni l'OSSIDO NITRICO stimola la formazione di circuiti interneuronali, della cui compromissione il primo segno è proprio la diminuzione della memoria a breve termine.

    L'altro si chiama ARd COGITON, la cui composizione è mirata a ridurre lo stress ossidativo, cioè o radicali liberi in particolare nel distretto cerebrale.
    Ultima modifica di anna1401; 24/10/2008 alle 16:54
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  3. #3
    luce2 non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    25/08/2006
    Messaggi
    55

    Smile

    non so come ringraziarla per la precisa e rapida risposta! ho visto che Ard cogiton è un prodotto della Guna, mentre su vita energy non riesco a trovare informazioni, può dirmi chi lo produce?
    mio padre soffre di ipertensione, ci sono contro.indicazioni? li trovo entrambi in farmacia? grazie!
    Ultima modifica di anna1401; 24/10/2008 alle 16:55

  4. #4
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777
    Il VITA ENERGY è prodotto dalla OTI.
    L'OSSIDO NITRICO ha anche un'azione vasodilatatrice quindi tendenzialmente ipotensivante e pertanto non è contro.indicato.
    Inoltre stiamo parlando di un OSSIDO NITRICO derivato da aminoacidi, cioè da integratori alimentari, come potrebbe essere quello che deriva dall'ARGININA della carne TACCHINO e del TOFU.
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2008 alle 18:39
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  5. #5
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777

    Beta Amiloide

    L'ALZHEIMER è dovuto alla produzione nel cervello di una sostanza chiamata BETA AMILOIDE, su base verosimilmente genetica.
    Per difendersi dall'accumulo di questa sostanza il SISTEMA IMMUNITARIO interviene con i suoi MACROFAGI (cellule che fagocitano
    le sostanze considerate estraneee, batteri e virus) che nel caso del cervello si chiamano ASTROCITI. Queste cellule in eccesso si depositano a manicotto attorno ad assoni e dendriti delle cellule nervose o NEURONI, compromettendo le connessioni interneuronali e conducendo così a un deficit delle funzioni intellettive superiori che si esprime con una DEMENZA, cioè un deficit delle funzioni mentali.
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  6. #6
    luce2 non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    25/08/2006
    Messaggi
    55
    grazie :-)

  7. #7
    agnese1234 non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    26/07/2004
    Messaggi
    110
    Ma tu pensi che abbia l'Alzheimer ho qualche medico lo ha visitato?
    Non mi sembra che specifichi la questione, anche perchè ancora non credo che ci sia molto da fare con questa malattia, anche se stanno facendo dei progressi nella medicina, mio padre è morto 9 anni fà di questa malattia, e all'epoca non c'era niente o quasi niente per curarla, anzi diciamo niente.

    agnese

  8. #8
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777
    La diagnosi di malattia di Alzheimer si pone oggi in maniera incruenta in base a una valutazione neuropsicologica per
    documentare e accertare una riduzione delle performances psicointellettive, e a una TAC ENCEFALO che documenta un appiattimento delle circonvoluzioni cerebrali e una riduziione di profondità dei solchi o scissure (espressione di una riduzione della sostanza grigia neuronale della corteccia cerebrale).
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  9. #9
    cristinacabras non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    23/10/2008
    Messaggi
    1

    Cogiton - efficacia e interazioni

    Salve! sono incappata in questo post cercando informazioni sul Cogiton, che è stato prescritto a mio padre oggi.
    visto che è passato un anno forse lei ha nel frattempo raccolto notizie sulla sua efficacia.
    mio papà sta sicuramente invecchiando molto velocemente anche se a mio avviso la depressione e la mancanza di stimoli sono i principali responsabili.

    sono convinta che supplementi di vit. C e presi regolarmente fin dall'età adulta aiutino contro l'attacco dei radicali liberi.
    ma una persona di 81 anni ne potrà davvero beneficiare?
    anni fa gli facevo prendere il gingko biloba, troncato però da quando in seguito ad un piccolo ictus gli prescrissero l'ascriptin.
    mi dia un suo parere per favore! grazie

    cristina
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2008 alle 18:41

  10. #10
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777
    L'ard COGITON è un complesso studiato per diminuire la quota di radicali liberi soprattutto a livello cerebrale.
    E' chiaro che non esaurisce tutta la problematica dell'invecchiamento cerebrale.
    Quello dell'invecchiamento del cervello è un problema complesso che coinvolge anche elementi circolatori, neurotrasmettitorial i, connessioni interneuroniche, accumuli di sostanze tossiche nel mesenchima del cervello stesso, fattori metabolici ed energetici a livello cellulare e dei mitocondri, stimoli relazionali ed emozionali.
    Anche in questo caso non può esistere la pillola miracolosa ma una strategia di intervento che tenendo conto dei vari possibili fattori causali si proponga di intervenire secondo una modalità globale.
    dr. vincenzo valesi
    ____________________ ____________________ ____
    Ultima modifica di anna1401; 31/10/2008 alle 18:41
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  11. #11
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840

    Lampadina Ipericina

    L'ipericina, pigmento naturale estratto dall'Hypericum perforatum (una pianta comunemente nota come iperico o “erba di San Giovanni”), può severamente perturbare i processi di polimerizzazione dei peptidi beta-amiloidi responsabili dell'insorgere del morbo di Alzheimer.

    Lo rivela uno studio dei ricercatori dell’Istituto di Biofisica del Cnr di Pisa (IBF-Cnr), pubblicato sulla rivista internazionale FEBS Letters: i ricercatori Antonella Sgarbossa e Francesco Lenci, assieme allo studente Dario Buselli, hanno eseguito lo studio in vitro utilizzando tecniche di spettroscopia ottica a stato stazionario (scattering, fluorescenza, dicroismo circolare).

    E’ stato dimostrato che l’ipericina, tramite interazioni intermolecolari di tipo aromatiche/idrofobiche, può associarsi ai precursori delle fibrille mature, inibendo la loro formazione.

    “Il morbo di Alzheimer, come molte altre gravi malattie malattie neurodegenerative, è caratterizzato dalla formazione e dall’accumulo di aggregati proteici nel cervello sotto forma di fibrille amiloidi altamente stabili e insolubili”, osserva la dottoressa Sgarbossa.

    “Per lungo tempo le fibrille amiloidi, che rappresentano il risultato finale del processo di aggregazione proteica, sono state considerate le principali responsabili della patologia neurodegenerativa.

  12. #12
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840
    Numerosi studi sembrano oggi convergere sull’idea che la tossicità sia invece imputabile ad aggregati più piccoli, oligomeri, presenti nelle fasi iniziali e intermedie del processo di formazione delle fibrille:

    tali oligomeri "pre-fibrillari", solubili e instabili, hanno una spiccata tendenza ad interagire con macromolecole biologiche e strutture cellulari, causando così un danno neuronale.
    Negli ultimi anni, quindi, l'interesse scientifico si è indirizzato alla comprensione dei meccanismi molecolari che guidano, fin dai primi stadi, l'aggregazione proteica patologica e alla ricerca di molecole naturali in grado di inibirla e ridurne gli effetti citotossici.

    Molto studiati, in questo senso, sono i polifenoli naturali che si trovano ad alte concentrazioni in prodotti come il vino rosso, il the verde, il ginko biloba e molte piante.
    Come l’ipericina, sono molecole aromatiche che, grazie alle loro proprietà chimico-fisiche, possono interagire coi peptidi beta-amiloidi, sequestrando e inattivando le forme tossiche”.

    La peculiarità dell'ipericina è anche quella di funzionare da sonda fluorescente.

  13. #13
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840
    Infatti, i risultati di questa ricerca hanno evidenziato non solo che essa è in grado di inibire la formazione di fibrille interagendo col peptide beta-amiloide in stadi precoci del processo di fibrillogenesi, ma anche di rivelare, emettendo luce di fluorescenza, la formazione di oligomeri pre-fibrillari.

    “Questo studio – aggiunge il dottor Lenci – è nato dalla curiosità scientifica dei ricercatori ed è solo uno dei tanti esempi di ricerca ‘di base’ dalla quale possono scaturire risultati applicativi”.

    “L’obiettivo – riprende la dottoressa Sgarbossa - è oggi caratterizzare al meglio queste forme iniziali di aggregazione al fine di individuare possibili percorsi terapeutici per il morbo di Alzheimer.
    La ricerca sta proseguendo nella valutazione della tossicità del peptide beta amiloide in presenza di ipericina anche con l'intento più generale di mettere a punto un test innovativo di citotossicità in vivo su protisti utilizzati come organismi-modello che, in linea con le direttive europee, non preveda il sacrificio di animali”.
    Ultima modifica di francyfre; 28/12/2011 alle 11:07

  14. #14
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Principio di Alzheimer ...

    Salve sono nuovo del forum, un saluto a voi...
    Mio padre, 74 anni, ha un principio di morbo di Alzheimer e ho trovato questo forum per il problema...

    L'esordio della malattia è stato abbastanza repentino e ha modificato molto il suo assetto caratteriale...
    I medici e quanto ho letto dicono che non si può fermare, forse bloccare.

    Sul web ho trovato indicazioni per l'erba di San Giovanni (principio attivo l'ipericina) e altre erbe tra cui Eklonia cava, poi Gingko biloba

    Il problema è che mio padre fa uso di farmaci anticoagulanti anche per problemi cardiaci e queste erbe, almeno le prime due, concorrerebbero all'azione anticoagulante, rischiando non so, forse delle emorragie...
    Adesso volevo chiedere, a qualche medico tra voi, se posso associare quanto meno l'ipericina e l'Eklonia cava senza rischiare di fluidificare il sangue...

    Aggiungo che personalmente faccio uso in terapia ortomolecolare di varie vitamine e non è un problema somministrargli l'ascorbato di sodio visto che sarebbe anche utile per il cervello contro l'ossidazione,
    ovviamente spero di aggiungere l'erba e l'alga sopracitata.

    Ripeto che il problema è l'azione anticoagulante delle due...

    Ovvio che mio padre è attualmente sotto osservazione nel reparto neurologico e certo calibreranno i loro farmaci, io non posso farlo per le mie erbe... ma potrei dargliele senza scombinare la situazione? ci spererei...

    Grazie
    Ultima modifica di anna1401; 02/03/2009 alle 10:54

  15. #15
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/04/2004
    Messaggi
    4,777

    Re: Principio di Alzheimer ...

    Quando si parla di erbe, cioè sostanze a dosi ponderali, sia pure di provenienza dalla natura, e si intende usarle in aggiunta a una cura farmacologica, qualunque essa sia, ritengo sia opportuno parlarne coi medici dai quali si è seguiti e curati col farmaco, perchè non si possono mai escludere possibili interazioni, che potrebbero non sempre essere favorevoli.

    Sulle erbe e sulle loro interazioni coi farmaci non ci sono altrettanti studi quanti coi farmaci chimici. Data la relativa ridotta conoscenza su questi tipi di interazione, se hai l'aspettativa di utilizzare la fitoterapia in presenza di determinati problemi, parlane prima coi medici che l'hanno in cura. Il "fai da te" in questi casi non è la cosa migliore.
    dr. vincenzo valesi
    Ultima modifica di anna1401; 02/03/2009 alle 10:56
    dr. vincenzo valesi sanihelp

  16. #16
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Re: Principio di Alzheimer...

    vvalesi grazie per le considerazioni, purtroppo sono punto e a capo.
    Mio padre oggi è stato dimesso e gli hanno dato una completa farcitura di farmaci, quetiapina, rivastigmina e altri farmaci per sedazione, tutto questo sempre da alzheimer, con contro.indicazioni per chi è cardiopatico e con difficoltà ad urinare, non so dove andremo a finire..

    Intanto gli sto dando i farmaci per il cuore e la coagulazione che sono necessari, sto limitando quelli per l'alzheimer e gli sto somministrando del magnesio cloruro a dosi di assaggio per le reazioni, visto che soffre anche di stitichezza e problemi di pancia che sono anche dati da effetti collaterali dei farmaci sopra citati.

    Spero che il magnesio un pò risolva il problema all'apparato digerente e poi vedrò se ci sono miglioramenti per i suoi dolori muscolari e per il sistema nervoso, intanto gli dò pure l'ascorbato di sodio, per il suo effetto disintossicante anche per il cervello come ho trovato...

    A me pare che con i farmaci le cose possono solo peggiorare, con tutto un nugolo di effetti collaterali anche che si sommano...
    sto calibrando per risolvere i suoi problemi più immediati, oltre a certe problematiche psichiche che per ora possono attendere...

    I medici erano anche favorevoli per sostanze sinergiche per l'energia tipo acetil-l- carnitina e il metabolismo cerebrale, ma sarebbe da dosare, per ora l'ho lasciata stare e procedo col magnesio cloruro

    per ora grazie
    Ultima modifica di anna1401; 02/03/2009 alle 10:56

  17. #17
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Re: Principio di Alzheimer ...

    Vorrei aggiungere delle circostanze... il problema è anche contestuale a prostatite. I farmaci dati sono stati eliminati dall'urologo stesso a causa dell'ipotensione arteriosa già di base.

    Sto procedendo con pygeum africanum e serenoa, ad ora i problemi sembrano mitigati, ecco perchè sto cercando di comprendere tutti i rimedi naturali per il problema.

    Per l'alzheimer ci sarebbe l'ìperico, certo non come rimedio miracoloso, ma che comunque si somma con gli effetti della terapia farmacologica anticoagulante seguita.
    Ultima modifica di anna1401; 02/03/2009 alle 10:56

  18. #18
    L'avatar di anna1401
    anna1401 non  è collegato Moderatore
    Data Registrazione
    07/12/2004
    Messaggi
    18,840

    Re: Principio di Alzheimer ...

    Sal, visto che vorresti integrare le cure di tuo padre con la medicina naturale, potresti farlo seguire anche da un medico che "opera" sia con la medicina convenzionale che con quella complementare.

    Quando le problematiche in una persona si sommano tra di loro, rendono il quadro clinico complicato da gestirle per i non "addetti ai lavori" ...
    Tu fai benissimo a documentarti e a cercare più informazioni possibili, ma, come hai detto anche tu, poi non sei in grado di gestire da sola la situazione... quindi è meglio consultarsi con gli esperti.

    Purtroppo nel forum, anche con tanta buona volontà, comprensibilmente non si può fare molto se il quadro è piuttosto complesso...
    Ultima modifica di anna1401; 02/03/2009 alle 10:57

  19. #19
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Re: Principio di Alzheimer ...

    Anna1401 salve,
    purtroppo è difficile trovare un medico anche naturopata..., cercherò di reperire qualcuno...
    Grazie ancora.

    P.S. preciso che sono di sesso maschile.

    Saluti a voi.
    Ultima modifica di anna1401; 02/03/2009 alle 10:57 Motivo: risposta

  20. #20
    sal- non  è collegato Sani New
    Data Registrazione
    06/02/2009
    Messaggi
    29

    Re: Principio di Alzheimer ...

    salve a voi,
    non sono ancora riuscito a trovare un medico-naturopata nella mia città, ma in città distanti...

    Avevo al momento una domanda, sempre se la risposta si possa dare in maniera certa o necessita di valutazioni cliniche alla presenza del paziente...

    Volevo sapere se promuovendo sostanze che aumentando la metilazione sia positivo per combattere l'alzheimer.
    Tra l'altro mio padre adesso sta meglio..

    Per favorire l'attività metilante avevo intenzione di usare:
    - dimetilglicina o DMG
    - trimetilglicina cioè betaina (sostanze di cui sono già fornito).
    - ci sarebbe anche la metilcobalamina: una ricerca indica di usarne anche 40mg (40.000 mcg al giorno per rigenerare i neuroni) ma dovrei reperirla dagli USA, lo farò sicuramente, anche per test personale...

    Fra l'altro gli ho dato in questi giorni delle pastiglie sublinguali di cianocobalamina e dibencozide 5000mcg e 100mcg e sembra aver reagito bene
    Tra l'altro molti farmaci sono stati tolti dal neurologo tra cui la quetiapina, mentre sono stati messi alcuni per sedazione e problemi psichici...

    grazie

    Psicosomatica
    Inoltre (da manuale di psicosomatica RIZA), leggo che l'alzheimer sia come la rarefazione di materia cerebrale laddove non c'è stato un opportuno vissuto quanto meno elaborato.
    Nei limiti del possibile potrò considerare questo aspetto e allora la fornitura di sostanze naturali può avere anche un riscontro.
    Ultima modifica di anna1401; 02/03/2009 alle 10:58

Pagina 1 di 4 1234 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai LETTORI, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. È vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione scritta.Reg. Tribunale di Monza nº 1556 del 18 dicembre 2001. Direttore responsabile: Marco Tarantola.