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Questa discussione dal titolo Stitichezza: ostinata - da farmaci - alternata a diarrea... è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Negli Stati Uniti d’America, da qualche anno si sperimenta, e con successo, un nuovo farmaco che sembra ...
  1. #21
    max333 non  è collegato Sani New
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    Nuovo farmaco per la stitichezza

    Negli Stati Uniti d’America, da qualche anno si sperimenta, e con successo, un nuovo farmaco che sembra molto promettente. Il principio attivo è il tegaserod ed appartiene ad una classe già nota. Si tratta infatti di una molecola molto simile alla serotonina (5-HT), un neurotrasmettitore molto attivo sulla motilità gas****ntestinale. In più, rispetto alla serotonina, il tegaserod avrebbe una parte della molecola che lo rende selettivo verso una sola delle famiglie di recettori sensibili alla serotonina, i recettori 5-HT(4).
    In un recente lavoro di revisione, che riassume tutte le ricerche condotte negli ultimi anni sperimentando tegaserod, sia sugli animali, sia su soggetti sani, se ne evidenziano tutti gli effetti positivi già dimostrati.
    C’è da augurarsi che anche in Italia arrivi presto.
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:45

  2. #22
    L'avatar di anna1401
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    STIPSI: disturbo che colpisce anche i bimbi

    Il problema dell’intestino pigro, è frequente anche nei bambini ed è causato da un’alimentazione povera di fibre, da scarso movimento fisico e da uno squilibrio della flora batterica intestinale. Può colpire nei primi due anni di vita, ma è più frequente oltre i 6.
    La diagnosi di stipsi si ha quando il bambino ha meno di tre episodi di defecazione spontanea la settimana. Ma vanno valutati anche la consistenza delle feci e la presenza di dolore durante la defecazione.

    La stipsi cronica va affrontata puntando innanzitutto sull’alimentazione, abituando il piccolo a mangiare cibi ricchi di fibra, soprattutto frutta e verdura (meglio crude) e alimenti integrali o semintegrali. Nella dieta vanno inseriti Yogurt, ricchi di batteri utili per il funzionamento dell’intestino e liquidi, che fanno aumentare il volume del bolo intestinale.

    Se le fibre non sono sufficienti, è consigliata l’integrazione con prodotti studiati per l’età pediatrica in modo da somministrargli la corretta quantità giornaliera di fibre alimentari che, in grammi, dovrebbero essere pari alla sua età maggiorata di 5. In realtà l’assunzione media effettiva è di circa due terzi, per questo l’integrazione suggerita per il raggiungimento del fabbisogno è di circa 3-5 grammi al giorno.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:46

  3. #23
    L'avatar di anna1401
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    Tra le fibre naturali, lo PSILLIO è il più indicato per prevenire e contrastare l’irregolarità intestinale, perchè trattiene l’acqua e la sua assunzione comporta un incremento della massa fecale, con aumento della peristalsi intestinale e un’azione di rammollimento delle feci.
    Uno studio comparativo tra lo Psillio e Lattosio, il lassativo più utilizzato in età pediatrica, ha dimostrato una maggior efficacia dello Psillio dopo 4 settimane di trattamento.

    Altre sostanze di origine vegetale indicate sono l’Inulina e l’Oligofruttosio. La loro azione modifica l’alterazione della microflora intestinale con conseguente aumento della frequenza di defecazione.
    Poichè la stipsi cronica è spesso accompagnata da infiammazione a livello intestinale, può essere utile anche il mirtillo, che protegge le pareti intestinali (azione antinfiammatoria) e migliora l’efficacia delle fibre, riducendone la degradazione intestinale.
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:46

  4. #24
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Verdura ai bimbi

    Se la mamma è attenta, da dall'età di pochi mesi, al bimbo la verdura.
    Incominciando con il brodo vegetale, seguito da verdure passate (mai frullare, perchè il frullato incorpora aria, che fa gonfiare l'intestino.Che a sua volta, causa il mal di pancia, non perchè il bimbo non digerisce la verdura, ma perchè c'è l'aria.) .
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:49
    Il futuro è oggi....

  5. #25
    L'avatar di vvalesi
    vvalesi non  è collegato Moderatore
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    Re: Verdura ai bimbi

    e se il bambino si gonfia d'aria perchè assume il frullato "gassato", un rimedio
    omeopatico utilizzabile, anche in caso di coliche gassose del lattante è MAGNESIA PHOSPHORICA (fosfato di magnesio) preferibilmente alla 30 CH, alla dose di 3 granuli anche solo la sera se le coliche svegliano il bimbo (e non solo) durante la notte.
    Per il lattante si consiglia di schiacciare i granuli di lattosio col dorso di un cucchiaino in modo da polverizzarli e poterli successivamente sciogliere in un cucchiaino d'acqua.
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:50

  6. #26
    L'avatar di frederika
    frederika non  è collegato Moderatore
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    Occhiolino L'omeopatia su misura

    So che l'omeopatia sui bimbi fa miracoli .Perchè non sono ancora "inquinati" da farmaci alopatici. Per noi, adulti è più difficiei.....non sempre rispondiamo all'omeopatia.
    Ma resto sempre perplessa, quando vedo che si prescrive cosi, un rimedio omeopatico. Resto sempre convinta, che bisogna cmq, valutare il carattere della persona in questione, anche se è un neonato.
    Perchè per me l'omeopatia si fa in maniera come il sarto "su misura".Mi sono curato per anni omeopatico......lo trovo molto affascinante,e se è possibile,di domande ne avvrei da fare .
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:51
    Il futuro è oggi....

  7. #27
    L'avatar di vvalesi
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    Re: L'omeopatia su misura

    Ai tempi Hanemann si moriva per malattie infettive e per miseria, ma esistevano poche forme di inquinamento. L'uomo occidentale moderno vive in un ambiente inquinato e intossicato cronicamente. Certo riesce a compensare, almeno fin che può, utilizzando tutte le sue risorse metaboliche ed enzimatiche, ma questa situazione comporta un abbassamento della sua reattività e vitalità.
    Tutto ciò che è tossico cronicamente si accumula dapprima nel suo tessuto connettivo(che è quel medium costituito da sostanza fondamentale, fibre, vasi sanguigni, linfatici, fibre nervose, fibroblasti, cellule del sistema immunocompetente): è il medium ambientale in cui tutte le cellule d tutti i tessuti sono immerse, da cui ricevono nutrimento, e in cui immettono prodotti catabolici che poi prendono la via dei vasi linfatici e venosi.

    I numerosi inquinanti, soprattutto i metalli pesanti, agiscono chelando (bloccando) i sistemi enzimatici che sono alla base di tutte le reazioni vitali con la conseguenza di un rallentamento, di una minore vitalità.
    I bambini sono più reattivi perchè meno inquinati, in tutti i sensi.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:52

  8. #28
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    e comunque nemmeno l'omeopatia fa miracoli: richiede solo di essere utilizzata secondo il rispetto di determinate regole: la prima è quella della similitudine, che non è necessariamente totale, cioè corrispondente a tutti i sintomi mentali fisici ed emozionali (unicismo) Ma può essere anche parziale e riferibile solo ad alcuni sintomi fisici e funzionali : in questo caso è di frequente riscontro l'utilizzo di diluizioni come le 5 e le 30 CH.

  9. #29
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    Bambini: Allarme Sedentarieta' - Solo 10% Veramente Attivi

    Roma, 19 nov. (Adnkronos Salute) - Bambini italiani sempre piu' pigri. Solo il 10% e' veramente 'attivo', anche se 6 su 10 praticano uno sport. Frequentare la palestra, infatti, non e' sufficiente a scongiurare obesita' e sovrappeso.
    Anche perche', in media, un bambino di 8 anni e' attivo solo nel 25% dell'ora canonica di allenamento. Il resto e' pausa (istruzioni, turni di attivita' ecc.).
    Il bambino realmente attivo, insomma non e' lo sportivo ma quello che si muove di piu' durante il giorno.
    E' questa la 'fotografia' scattata da un'indagine condotta su 1.974 alunni della scuola elementare, distribuiti su tutto il territorio nazionale, ideata e coordinata da Alessandro Donati, maestro dello sport del Coni

    Per sconfiggere l'obesita' e sovrappeso, meglio puntare, secondo gli esperti sulle semplici attivita' quotidiane dai giochi al parco alle passeggiate per raggiungere la scuola.
    Ma anche a qualche piccolo sacrificio, come la rinuncia all'ascensore o l'aiuto in casa per piccoli lavori domestici.
    Un bambino che, oltre allo sport, ha una vita attiva consuma infatti il 50% in piu' di calorie rispetto ad un coetaneo pigro. ''La nostra indicazione -spiega Donati- e' che i piccoli, oltre a frequentare palestre, piscine e scuole calcio, dedichino almeno un'ora e mezzo al giorno all'attivita' fisica, magari semplicemente giocando al parco, correndo nel cortile di casa o usando la bicicletta''.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:54

  10. #30
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    continua

    Oggi invece ''i piccoli sono cosi' disabituati al movimento -continua Donati- che faticano persino a salire le scale''. E le conseguenze si vedono sulla struttura fisica: un aumento della massa grassa e una diminuzione della massa magra, rispetto al passato, a parita' di peso e altezza. Non solo. I bambini di oggi sono anche meno abili dal punto di vista motorio. Non sviluppano un sufficiente bagaglio di esperienze fisiche e cio' incide sulla capacita' di coordinazione e sulla forza muscolare. Secondo Donati, gli insegnanti di educazione fisica e gli allenatori dovrebbero avere una migliore preparazione specifica per la pratica sportiva dei ragazzi. Gli esercizi proposti infatti dovrebbero stimolare adeguatamente il sistema cardiorespiratorio e favorire ''esperienze motorie'' il piu' possibile diversificate.

  11. #31
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    continua

    Ma i ragazzi vanno anche lasciati liberi di muoversi secondo le proprie abitudini, senza schemi rigidi imposti dagli adulti. Per il maestro sportivo e' fondamentale inoltre sensibilizzare il mondo della scuola a potenziare il numero di insegnanti di educazione fisica. ''La loro progressiva riduzione negli anni -ha spiegato Donati- ha penalizzato proprio le prime fasce di eta' scolare nelle quali si forma la cultura del movimento''. No infine alla demonizzazione della tv spesso accusata di essere la grande responsabile dell'obesita' infantile. ''Al contrario -conclude Donati- sarebbe meglio sensibilizzare e sollecitare le principali rete televisive perche' inseriscano nei programmi destinati ai piu' piccoli accattivanti proposte di giochi spontanei di movimento e di interpretazioni divertenti dello sport organizzato''. (Ram/Adnkronos Salute)

  12. #32
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    Abitudini alimentari e fabbisogno energetico negli adolescenti

    Le abitudini alimentari, che influiscono sulle preferenze in fatto di cibi, sul consumo energetico e sull’assunzione di nutrienti, si sviluppano generalmente nella prima infanzia e, in particolare, durante l’adolescenza. L’ambiente domestico e quello scolastico svolgono un ruolo essenziale nella definizione del rapporto del bambino col cibo e del consumo dei singoli alimenti.

    Gli adolescenti, oltre ad essere esposti a mode alimentari periodiche e ai trend della magrezza a tutti i costi, sono portati a saltare i pasti e a sviluppare abitudini alimentari irregolari Uno dei pasti più spesso trascurati è la colazione. Vari studi dimostrano che la colazione è fondamentale perché fornisce energia e nutrienti dopo il digiuno notturno e può contribuire al miglioramento della concentrazione e del rendimento scolastico.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:56

  13. #33
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    Gli spuntiniAnche gli spuntini sono generalmente parte integrante dei regimi alimentari consigliati per bambini e adolescenti. I bambini più piccoli non possono mangiare grandi quantità di cibo in una sola volta e spesso hanno fame molto prima dell’orario previsto per il pasto successivo. Lo spuntino di metà mattina e la merenda possono aiutare a soddisfare il fabbisogno energetico per tutto il giorno.

    Gli adolescenti in rapida crescita e molto attivi fisicamente hanno spesso un elevato bisogno di energia e di nutrimento e l’inserimento dell’educazione alimentare nel programma scolastico permetterà loro di disporre delle conoscenze necessarie per fare scelte informate sugli alimenti da scegliere per i pasti e gli snack.
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:56

  14. #34
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    Fabbisogno energetico

    Normalmente, il fabbisogno energetico degli adolescenti ha un andamento proporzionale al ritmo di crescita e gli individui valutano il proprio fabbisogno energetico con notevole precisione in base all’appetito. Di conseguenza, la maggior parte degli adolescenti mantiene un proprio equilibrio energetico e una dieta variata fornisce i nutrienti necessari a garantire una crescita e uno sviluppo ottimali. Lo stress e i turbamenti emotivi possono tuttavia influire negativamente sull’equilibrio energetico degli adolescenti, determinando un consumo insufficiente o eccessivo di cibo. Infezioni di entità più o meno lieve, nervosismo, mestruazioni, problemi dentali o della pelle (acne) possono provocare un calo dell’appetito e gli adolescenti con una dieta già ai limiti dello stretto necessario sono i più vulnerabili. Lo stress emotivo è spesso associato a fissazioni alimentari e tendenze dimagranti, che possono entrambe portare a disordini alimentari come l’anoressia nervosa.

  15. #35
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    Problemi di sovrappeso

    D’altro canto, la diffusione di sovrappeso e obesità nei bambini e negli adolescenti costituisce attualmente un grave problema nutrizionale ed è probabile che tale patologia persista nell’età adulta. Gli adolescenti in fase di sviluppo sono particolarmente attenti all’immagine del proprio corpo e il peso eccessivo può influire profondamente sul benessere emotivo e sulla salute fisica. Le cause dell’obesità sono molteplici, con una stretta interazione di fattori socio-economici, biochimici, genetici e psicologici. La mancanza di attività riveste un ruolo importante nello sviluppo, nella progressione e nel perpetuarsi dell’obesità nell’adolescenza.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:57

  16. #36
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    Le indagini effettuate hanno rilevato che i giovani sono, per la maggior parte, decisamente inattivi; gli operatori sanitari e gli organismi politici competenti sono ora impegnati a incoraggiare un maggior livello di attività fisica tra i bambini e gli adolescenti.

    L’inattività fisica non è soltanto una delle principali cause responsabili del sovrappeso e dell’obesità, ma anche dello sviluppo, nelle fasi successive della vita, di patologie croniche quali malattie cardiache, alcune forme di cancro, diabete, ipertensione, problemi intestinali e osteoporosi.

    L’attività fisica è inoltre correlata al miglioramento dell’elasticità del corpo, dell’equilibrio, dell’agilità e della coordinazione e al rafforzamento delle ossa. In base alle attuali raccomandazioni, i bambini dovrebbero essere fisicamente attivi per almeno 60 minuti al giorno.
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:57

  17. #37
    irex non  è collegato Sani Young
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    Stitichezza e celiachia

    Io ho 13 anni e sono celiaca,mi sembra che la mia dottoressa mi abbia diagnosticato la stipsi
    Mi avete messo un po' tanto di timore, cosa provoca?
    Ha delle conseguenze rischiose?
    Come faccio a guarire?
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:58

  18. #38
    L'avatar di vvalesi
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    Re: Stitichezza e celiachia

    irex non devi preoccuparti: il senso di ciò che è stato detto è che la STIPSI
    non è una malattia, ma un sintomo, una riduzione nella frequenza della eliminazione delle feci, dovuta a "pigrizia" dell'intestino.
    Non è quindi una malattia organica per cui ci si deve spaventare, ma qualcosa legato magari ad abitudini alimentari e di vita a volte non perfette, ma che comunque è bene conoscere: perchè conoscendole, visto che non c'è nessun danno irreversibile, c'è la possibilità, correggendole, di ripristinare una perfetta funzione. La conoscenza dei problemi non ci deve spaventare, ma anzi farci sentire più sicuri perchè ci fornisce anche gli elementi per risolverli. Spero di essere stato abbastanza chiaro e di essere riuscito a dissolvere i tuoi timori.
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:59

  19. #39
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    Probiotici: un aiuto valido nella stipsi

    Il tentativo più diffuso nel correggere la stipsi è quello di ricorrere ai farmaci lassativi di sintesi a base di glucosidi antrachinonici dalla pronta azione stimolante la mucosa intestinale. Ma se l’utilizzo di lassativo da una parte permette di risolvere velocemente la situazione di malessere indotta dalla ridotta motilità intestinale, dall’altro non affronta e non risolve le cause che hanno indotto l’insorgenza del disturbo.
    L’impiego di glicosidi antrachinonici risulta pertanto utile per sbloccare una situazione di stasi intestinale, in assenza di situazioni patologiche e infiammatorie, ma l’approccio più corretto è seguire un rieducazione funzionale dell’intestino. La letteratura scientifica mette in guardia dall’uso continuativo e abituale di principi lassativi per i loro possibili effetti collaterali e per lo stato di dipendenza e assuefazione.

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    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 22:59

  20. #40
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    Ma, allora come rieducare l’intestino? Un intestino pigro, soprattutto se lo è da diverso tempo, implica spesso una microflora intestinale squilibrata.
    Un trattamento con batteri probiotici si rivela, pertanto, sempre molto utile. Numerosi studi hanno dimostrato come la microflora intestinale sia particolarmente importante nella modulazione stessa del transito intestinale.
    I meccanismi con sui la microflora autoctona modifica la motilità del tratto ileo-cecale possono esprimersi tanto sulla regolazione miogenica del muscolo intestinale liscio, quanto sul suo controllo neuronale e umorale. In vitro alcuni probiotici del metabolismo batterico come gli acidi grassi a catena corta (acetato, propionato, butirrato) hanno dimostrato essere in grado di indurre contrazioni di una striscia ileale con un meccanismo miogeno in maniera concentrazione-dipendente.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:00

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