Questa discussione dal titolo Stitichezza: ostinata - da farmaci - alternata a diarrea... è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; La produzione di questi acidi grassi a corta catena contribuisce, inoltre, ad abbassare il PH intestinale rendendo ...
-
La produzione di questi acidi grassi a corta catena contribuisce, inoltre, ad abbassare il PH intestinale rendendo così l’ambiente ostile alla proliferazione dei microrganismi patogeni.
Lo stazionamento della massa fecale, oltre a determinare una disidratazione e compattezza della stessa con conseguente difficoltà e dolore all’atto dell’espulsione, favorisce il processo di putrefazione, causa di flatulenze e possibile innesco di infezioni intestinali che, per la vicinanza anatomica, possono trasmigrare in infezioni urinarie.
E’ evidente quindi quanto i batteri probiotici siano utili ed indispensabili sia come valido rimedio alla stipsi, sia come forma di prevenzione e rieducazione dell’alvo intestinale.
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:00
-
Re: Stitichezza e celiachia
Ringrazio sia il dr Valesi che anna ho capito grazie alle vostre spiegazioni cos'è e ora ho iniziato a equilibrare quello che mangio. Hp letto che si ha bisogno di yogurt, fibre, cose che non mangio spesso..
in questi ultimi 4 giorni ho mangiato degli yogurt e devo ddire che i risultati li ho avuti!!
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:03
-
ritenzionismo
Fra le cause di stipsi nei bambini ci può essere il cosiddetto "ritenzionismo", per cui il bambino prende l'abitudine a trattenere le feci quando ha lo stimolo,
e a forza di reiterare questa abitudine si instaura una vera e propria stipsi,da inibizione del riflesso, come se l'ampolla rettale dicesse: "ah, tu non vuoi mai rispondere quando ti chiamo e mi fai sempre aspettare? E allora io non ti chiamo più!"
dr. vincenzo valesi
-
interessante!
-
Cervello enterico (il cervello nella pancia)
Micheal Gershon, professore di Anatomia e Biologia Cellulare alla Columbia Univeristy, ha presentato i suoi 30 anni di studio sull’ammasso cellulare di neuroni e nervi situati nell’intestino e chiamato per la sua attività "Il SECONDO CERVELLO", o "CERVELLO ENTERICO".
Queste definizioni sembrano appropriate perché, primo, possiede gli stessi neurotrasmettitori del midollo spinale e del cervello, secondo, presiede alle funzioni di coordinamento enzimatico digestivo, ghiandolare, muscolare, pressorio, chimico-fisico, ormonale immunitario… "le cellule nervose preposte alle funzioni suddette se si trovassero nel cervello per trasmettere le informazioni richiederebbero nervi grandi come cavi di alta tensione".
Nei congressi di Gastroenterologia è sempre più frequente ascoltare relazioni che accomunano disfunzioni gastro.intestinali con disfunzioni della flora batterica e stati di malumore non disgiunti spesso da ANSIA e DEPRESSIONE.
Per i vecchi medici di famiglia, la Medicina Olistica e la più moderna PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologia) questi legami tra psiche e intestino sono e sono stati da sempre un cardine della loro professione.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:05
-
Rispetto per la pancia!
Un po' di rispetto per la pancia,. Perche la pancia "sente", metabolizza emozioni. smista informazioni, reagisce alle sollecitazioni dell'ambiente circostante, soffre e gioisce.
Già, nell'intestino vive e opera un secondo cervello, un computer operoso e sofisticato, costituito da un'intricatissima matassa di neuroni (centinaia di milioni) e di cavi nervosi, che è capace di governare in piena autonomia le delicate funzioni della complessa macchina digestiva.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:05
-
La sindrome dell'intestino irritabile
La teoria del "secondo cervello" nella pancia è d'indubbio interesse nelle mani dei camici bianchi, che stanno cominciando a guardare con occhi nuovi la cura di vari malanni dell'apparato digerente.
Un celebre esempio ?
La sindrome dell'intestino irritabile, che affligge circa il 10 per cento della popolazione italiana. E' un disturbo del tutto benigno. Di sicuro però fiacca seriamente il paziente, con dolori (in genere nel basso addome a sinistra) e difficoltà nell'andare di corpo. C'è chi accusa soprattutto diarrea, chi invece è afflitto da stipsi, mentre in altre persone i due problemi si alternano. L'intestino non è colpito da danni materiali "fisici", "semplicemente" non funziona a dovere.
Resta il fatto che qualcosa, in quella complessa foresta di connessioni nervose che è il cervello enterico, è andato in tilt. E qui entrano in ballo le originali osservazioni di studiosi come Gershon, che hanno spinto i farmacologi a rinverdire le soluzioni per placare i capricci intestinali.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:05
-
Serotonina
Marcello Tonini, professore ordinario di farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Fisiologiche e Farmacologiche dell'Università di Pavia, afferma che la ricerca ha posto molta attenzione al ruolo della serotonina nella regia dell'attività intestinale.
Che cos'è la serotonina ? Una sostanza dalle molte azioni e presente in entrambi i nostri cervelli. In quello superiore è un messaggero chimico coinvolto nel controllo dell'umore, del sonno e della sensibilità al dolore. Quello inferiore, nell'intestino, mette in moto una progressione di contrazioni e rilassamenti della muscolatura, che sono poi quei movimenti che fanno avanzare il cibo che ingeriamo.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:06
-
basi scientifiche
«La teoria dei due cervelli poggia su solide basi scientifiche – spiega Michael D. Gershon - basti pensare che l'intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore. Insomma l'intestino è la sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso le cellule dell'intestino - aggiunge Gershon - producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere»
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:06
-
Il cervello enterico esiste
Fin dall'antichità si afferma che la pancia è la sede delle emozioni e dell' inconscio; ma per potere avere queste funzioni, occorre che la pancia abbia un "cervello" che possa elaborare i dati autonomamente da quello superiore, recenti scoperte (studi di neurogastroenterolog ia) hanno confermato che il cervello enterico esiste e che esso funziona autonomamente da quello superiore; i naturisti lo sanno molto bene, infatti non esiste malato che non venga curato iniziando dall'apparato digerente.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:06
-
I due cervelli sono connessi dal nervo vago
Questa rete neuronica complessa che è un vero e proprio cervello autonomo, è il più antico cervello legato alla sopravvivenza dell'animale e dell'uomo, nella ricerca del cibo per vivere, che si è specializzato nel corso dei millenni indipendentemente da quello di sopra, seguendo una evoluzione parallela, ma separata, pur mantenendo una posizione di aiuto e/o di contrasto (a livello inconscio) per il cervello di sopra, luogo che manifesta la coscienza dell'essere stesso. I due cervelli, il cranico e l'enterico (plesso mienterico e submucosale), sono connessi dal nervo vago.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:06
-
Cervello enterico e stati d’animo
Il cervello enterico detto addominale o viscerale, nella sua evoluzione, oltre a soprassedere alle funzioni vitali come la ricerca del cibo, elaborazione delle sostanze necessarie alla vita delle nostre cellule, la natura ha previsto di investirlo di proprietà legate alle funzioni derivanti dalle emozioni ed all'inconscio del soggetto. Infatti le sue cellule producono neurotrasmettitori (il 95% della serotonina è prodotta in quella sede) e proteine, che contribuiscono al buon funzionamento del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e quindi dell'intero apparato bio cibernetico. Il cervello enterico secerne delle sostanze psicoattive (oppiacei, antidolorifici, calmanti) che influenzano gli stati d’animo.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:06
-
riflesso peristaltico.
La serotonina, ci dicono i ricercatori, è interessata anche del riflesso peristaltico.
Quando il cibo, ormai divenuto bolo intestinale, passa nel tubo digerente a contatto con la mucosa intestinale, i neuroni situati nella sede interessata, al passaggio del bolo si stirano e stimolano, di conseguenza, alcune cellule (enterocromaffini) a liberare la serotonina .
Questa, agisce su altri neuroni che sono situati sotto la mucosa stessa.
I neuroni all'interno dell'epitelio della mucosa del tubo digerente, comandano a loro volta alle cellule muscolari di dilatarsi e/o di contrarsi creando un flusso di "contrazione" a monte e "dilatazione" a valle (come i movimenti di un bruco) per far avanzare in una unica direzione (verso l'ano) il chimo.
Il chimo è il cibo predigerito dallo stomaco quando transita nella parte all'uscita dello stomaco verso e nel duodeno. Poi esso è chiamato chilo, nel duodeno, digiuno e nell'ileo, zone nelle quali convive la nostra flora autoctona biovitale ( batteri, funghi, enzimi), flora deputata a demoleculizzare (ridurre in molecole).
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:07
-
Assorbomento del chilo
Il chilo è il cibo pronto ad essere assorbito in sostanze vitali e/o non, a seconda del tipo di digestione - flora batterica - pH - temperatura – stress o meno stimoli di peristalsi.
Una volta assorbite dalla mucosa intestinale per mezzo dei villi, queste sostanze vengono in seguito trasportate dal sangue alle cellule per il loro nutrimento e per la loro "specializzazion e" per altre cellule del corpo, ed infine questi residui del cibo/sostanze, ormai per noi "devitalizzate", vengono trasportate nel colon (ascendente, traverso, discendente, sigmoideo, pelvico), dove vengono ivi disidratate e trasformate in scorie, chiamate ormai feci.
Queste,una volta raggiunta l'ampolla rettale, debbono essere eliminate dall'ano.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:07
-
Troppa serotonina e poca serotonina
Se per caso la serotonina viene ad essere troppa, lo stato di eccitazione prevale e si producono scariche di feci acquose (diarrea), perché la peristalsi troppo veloce impedisce la disidratazione delle feci.
Se per caso al contrario, vi è una scarsa produzione di serotonina, la stitichezza compare, le feci divengono dure perché stazionano troppo nell'intestino crasso (colon) e si disidratano per l'assorbimento dei liquidi entro contenuti.
Nei due casi vi è un meccanismo di regolazione automatica quando l'organismo è in salute e/o in stato emotivo normalmente accettabile.
In caso di alterazione della salute o in presenza di forti emozioni, immediatamente variano di poco o molto le fasi del controllo e regolazione della serotonina e quindi si apre una o l'altra direzione di funzioni di "trattenimento" o di "eliminazione" cogestite dai due cervelli (centrale ed intestinale).
A volte le due fasi compaiono alternativamente per certi periodi di tempo che possono durare anche anni.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:07
-
Vari problemi
1. Vi sono vari problemi legati alla peristalsi: mancata produzione di sufficiente serotonina per attivare la peristalsi.
2. Troppo stress al quale è sottoposto l'individuo che investe i due cervelli (superiore e quello intestinale), cioè tensione fisica che impedisce il rilassamento della parete del tubo digerente.
3. elevata temperatura nel tubo digerente, soprattutto dal duodeno alla valvola ileo cecale - (ileo/cieco) zona ove si trova l'appendice, per fermentazioni e/o putrefazioni esagerate del chimo/chilo, che richiedono liquidi in loco (sangue e linfa) per tentare di spegnere il "fuoco intestinale" che si produce, liquidi che vengono sottratti alle altre parti/organi e sistemi, ma e soprattutto dalla periferia del corpo, la pelle.
Con il tempo le parti del tubo digerente interessate dal cronico aumento di temperatura oltre i 36,5 gradi, si ingrandiscono / ingrossano e il tutto poi, essendo appesantito, prolassa facilmente (scende per gravità), andando a schiacciare le parti basse del ventre, soprattutto vescica e prostata, sull'ampolla anale (dove stazionano le feci non ancora evacuate e che in genere è quasi sempre infiammato specie nei maschi) parti che a loro volta infiammandosi ed aumentando la loro normale e funzionale temperatura (36,5 gradi) formano altre patologie tipo: prostatiti + infiammazioni alla vescica, richiamando in un giro vizioso parassiti, funghi, ecc
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:07
-
4. infiammazione della mucosa del tubo digerente che impedisce, per troppo afflusso di sangue nelle zone interessate dai muscoli deputati, la contrazione a monte e dilatazione a valle della parete del tubo stesso
5. alle volte avviene, per l'insieme di questi ultimi 3 punti, l'inversione della peristalsi intestinale chiamata anti peristalsi che, invece di tendere a stimolare nella giusta direzione le due fasi: contrazione a monte, dilatazione a valle, tende a invertire la fase, e cioè far risalire lungo il tubo digerente il tutto (chimo/chilo) provocando non pochi guai.
Alle volte il fenomeno si presenta solo per piccoli periodi di tempo, ma comunque è molto dannoso perche' le tossine vengono riassorbite e riveicolate dal sangue, intossicando sempre di più il soggetto.
6. mancanza di movimento fisico, immobilita' del soggetto (stare troppo a letto, seduti, e/o inattivi).
Per molto tempo si è pensato che il cervello di sopra (nella testa) avesse la predominanza e/o superiorità in tutte le funzioni vitali, ma da quando sono state fatte le scoperte che tutta la parete (la mucosa intestinale) è cosparsa di neuroni legati alle funzioni vitali dell'apparato stesso, si è compreso che vi è una totale integrazione dei due cervelli, distanti e separati, ma operanti in sintonia ed integrazione per le funzioni vitali dell'essere stesso.
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:08
-
Forti emozioni, sonno e farmaci
Quando siamo sottoposti ad una forte emozione, come ad esempio la paura, corriamo subito in bagno ad eliminare feci o urine, perché i sensori nervosi intestinali e quelli attorno alla vescica sono investiti di determinati stimoli di eliminazione.
Altro fatto utile alla comprensione di questi meccanismi è che per esempio durante il sonno, quando non vi sono stimoli esterni per i due cervelli, molto spesso chi ha problemi digestivi soffre di insonnia e/o ha incubi notturni.
Un altro fatto risulta dall'utilizzo improprio di determinati farmaci ( es. quelli gastroenterici producono alterazioni cerebrali/mentali nella testa e gli psicofarmaci producono effetti indesiderati nell'intestino).
segue..
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:09
-
Sindrome del colon irritabile
Con tutta probabilità la sindrome del colon irritabile è dovuta ad una irregolare comunicazione fra il cervello di sotto e quello di sopra e/o viceversa; in questo caso la quantità di impulsi nervosi è a favore del cervello enterico, perché vi si sommano gli impulsi derivanti dall'inconscio che "vive" nel DNA contenuto nelle cellule neuroniche che vi sono nel cervello di sotto, il quale invia i propri segnali anche all'encefalo superiore, nel sistema limbico cerebrale, area deputata ad interpretare ed elaborare i segnali delle sensazioni emotive, ricevute anche dal cervello inferiore.
Quando questi segnali superano certi livelli, come spesso capita nei depressi e/o negli ansiosi, l'intestino si muove automaticamente in una delle due direzioni sopra citate (stitichezza/diarrea) e lo stress è indicato alla variazione di questo livello.
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:10
-
Intervento complementare
FYCUS CARICA D1 gemmoterapico e NUX VOMICA HOMACCORD possono integrarsi per un intervento complementare su questa problematica delle due pance, o dei due cervelli.
Ultima modifica di anna1401; 06/03/2011 alle 23:11
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
-
Regole del Forum