Questa discussione dal titolo gesso :( è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; Dopo una riduzione adeguata e l’immobilizzazione i pazienti tornano per la visita di controllo da 1 a ...
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Dopo una riduzione adeguata e l’immobilizzazione i pazienti tornano per la visita di controllo da 1 a 2 settimane dopo il trauma. Molti studi hanno documentato una nuova scomposizione durante le prime due settimane. Se si evidenzia una riangolazione, l’apparecchio gessato viene rimosso e si tenta una nuova riduzione in anestesia generale. Si documentano buoni risultati dopo una nuova riduzione se questa viene effettuata entro poche settimane dal trauma iniziale.
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Se non si riscontra una nuova scomposizione, si mantiene il gesso per 6-8 settimane o sino a quando non si evidenzia una guarigione radiografica.
I pazienti non possono praticare sport di contatto per 4-6 mesi, ma possono svolgere qualsiasi altra attività. Nuove fratture sono rare; quando hanno luogo, solitamente si manifestano entro alcuni mesi dalla rimozione dell’apparecchio gessato.
Fonte performed.it/jaaos
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hey anna sei meglio di wikipedia
grazie mille per avermi riportato queste utili informazioni, solo tu rispondi a questa discussione
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A questo punto se sei d'accordo Rock propongo di chiamarla Wikyanna
sono sicuro che la faremo arrossire, ma credo proprio che se lo meriti...
dr. vincenzo valesi sanihelp
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vabbè, allora aggiungo anche queste altre info, magari possono venirti utili...
Le fratture si possono dividere essenzialmente in
composta quando non vi è spostamento di porzioni di osso dalla propria sede;
scomposta quando vi è invece spostamento di frammenti o monconi di osso; sarà invece
esposta quando la frattura determina la fuoriuscita di una porzione di osso fino a contatto con l'esterno con grave rischio di infezione.
La terapia sarà essenzialmente l'immobilizzazione dell'arto fratturato con l'ingessatura previa riduzione chirurgica delle fratture scomposte ed esposte; la guarigione richiederà un tempo variabile da 15 giorni fino a 4-6 mesi in relazione all'entità della frattura.
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L'ARNICA
(Arnica Montana della famiglia delle Composite) è il rimedio principe dei traumi di qualsiasi genere: assunta il più presto possibile mitiga il dolore, limita le emorragie e la formazione di gonfiori ed ematomi e ne favorisce il riassorbimento quando già presenti.
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SYMPHYTUM
(la Consolida Maggiore della famiglia delle Borraginee) ha un particolare tropismo per l'osso e il periostio mitigando il dolore e e favorendo la rigenerazione dei tessuti ossei e del periostio lacerato in seguito a distorsione.
Il dolore della frattura è particolarmente intenso e aggravato dal contatto.
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CALCAREA PHOSPHORICA
(è il Fosfato tricalcico) ha un'azione metabolica sui sali di fosforo e calcio, principali costituenti del tessuto osseo, favorisce quindi la formazione del callo osseo e la riparazione della frattura.
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Anche la Tintura Madre di EQUISETUM
(l'Equiseto o Coda cavallina) contiene molti oligoelementi, quali calcio, silicio, fosforo, magnesio, imporatnti nella ricostituzione del tessuto osseo fratturato.
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A guarigione avvenuta e dopo la rimozione del gesso potrà essere necessaria una terapia riabilitativa: massaggi di crema all'ARNICA favoriscono la riattivazione della circolazione e mitigano il torpore dell'arto infortunato.
Fonte dada.net/
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si si sono daccordo vvalesi! vvalesi mica sa se facendo un pò di attività il gesso cominci a puzzà troppo? anna grazie ancora per le info
raga poi vi farò sapere quando mi levano sto gesso!
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Per velocizzare il consolidamento delle ossa durante le fratture, un rimedio utile è la CONSOLIDA
Riporto alcune info
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Famiglia: Borraginaceae
Si usano: la radice, le foglie, le sommita' fiorite. La radice si raccoglie in autunno o primavera.
Foglie e fiori si raccolgono ad inizio fioritura in giugno-agosto
Le radici si tagliano in pezzi di 5-10 cm e si sezionano in due per il lungo. Si essiccano al sole e si conservano in vetro. Foglie e fiori si essiccano all' ombra e si conservano in sacchetti di carta o tela.
E' questa una delle piu' apprezzate piante in fitoterapia.
Originaria probabilemente del Caucaso fu in seguito importata in Inghilterra e nel resto dell'Europa.
Oggi e' presente e nota in tutto il mondo.
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Le sue capacita' si riassumono nei tre nomi popolari con cui e' conosciuta ovunque: aggiusta-ossa, aggiusta-schiena, erba che guarisce...
Occorre premettere che fino al Seicento di questa pianta si usava in fitoterapia esclusivamente la radice. In seguito si inizio' ad adoperare anche la foglia cui sono state riconosciute le stesse proprieta' del tubero.
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I primi a parlarne furono Discoride e Plinio. Il primo, medico e botanico greco, attribuiva a questa pianta la capacita' di cicatrizzare le ferite e di saldare le ossa.
Il secondo, naturalista e scrittore romano, addirittura scriveva:" Le radici sono cosi' glutinose che sarebbero capaci di incollare la carne umana tagliata a pezzi. Pestate e applicate come impiastro cicatrizzano qualunque ferita ."
Gli antichi erbari la definiscono:
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- sedativa, emolliente, mucillaginosa quindi efficace per ulcere interne ed esterne e sulle infiammazioni dei tessuti gastrici e della gola.
- pettorale ed espettorante quindi ottima contro tosse, bronchite e altre malattie di petto.Bollire la radice o fare un the con le foglie.
- vulneraria, cioe' indicata per il trattamento di ferite ed abrasioni, foruncoli e tumefazioni. Per questi casi raschiare la radice o grattugiarla ed applicarla sulla parte coprendola con garza.
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Nell' antichita' le fratture venivano rinsaldate applicando la radice grattugiata su un largo pezzo di cuoio spesso e avvolgendolo strettamente all' arto infortunato.
Impiastri analoghi venivano usati per reumatismi alle articolazioni.
Per problemi intimi femminili si usava invece l' acqua ottenuta dalla bollitura della radice.
Con le foglie possiamo fare ottime e nutrienti insalate, tisane e decotti o gustosi frullati (ricchi di clorofilla) assieme con carota e sedano e succo di pomodoro.
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Le suddette proprieta' terapeutiche derivano in massima parte da una sostanza, oggi chiaramente identificata. Essa e' la Allantoina, capace di stimolare la rapida riproduzione delle cellule, aumentando cosi' la velocita' con cui la natura puo' guarire fratture ossee, ferite, ustioni, tessuti infiammati, ulcere gastriche, epatiche e duodenali, emorroidi, catarro.
Efficace anche contro calcolosi renale e biliare e contro vari disturbi epatici.
Gli impiastri di polvere di radice sono consigliati anche negli attacchi di gotta.
Fonte dooyoo.it
Come antidolorifico ed antiflogistico.
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utili anche i sali di Schuessler
No. 2 Calcium Phophforicum (fosfato acido di calcio, calcarea fosforica)
sali del Dr Schuessler
E' il sale più abbondante nell'organismo, è la sostanza biochimica strutturale e rinforzante che costituisce principalmente le ossa, pur trovandosi in tutte le altre cellule.
Esso conferisce resistenza e solidità alle ossa e in caso di fratture favorisce la formazione del callo osseo.
Il nr.2 è responsabile delle strutture interne (parte ossea dei denti e delle ossa).
Ha una azione calmante sull'attività muscolare, per cui è di grande aiuto nei casi di crampi muscolari.
Fonte alberosacro.org
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