Questa discussione dal titolo gesso :( è all'interno del forum Malattie, Sintomi e Consigli; ragazzi sabato giocando mi sono fratturato il radio ed ora per un mesetto devo tenere il gesso, ...
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gesso :(
ragazzi sabato giocando mi sono fratturato il radio ed ora per un mesetto devo tenere il gesso, è un brutto periodo
quindi significa niente più palestra ne calcio. Qualcuno ci è già passato? quando me lo tolgono nn posso far subito palestra, giusto? qualcuno sa come ci si deve comportare dopo il gesso? in ospedale mi hanno detto che nn serve la riabilitazione ma che avrebbe ripreso a funzionare normalmente da solo volevo sapere qualche consiglio anche su cosa evitare ora che ho il gesso, che li in ospedale nn mi hanno spiegato niente, poi volevo sentir qualcuno che ha tenuto il gesso e dopo averlo tolto in che condizioni era e cos'ha fatto. grazie mille a chi mi risponde
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nessuna ha avuto delle esperienze in merito?
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Caspita, pure il gesso ora
Ma rock, che hai combinato?
Io fortunatamente non ho mai avuto a che fare con le ingessature, fin ora, e spero di continuare così 
In attesa di qualche esperienza di questo genere:
Puoi spiegarci che tipo di ingessatura ti hanno fatto?
Ti fa male la ferita?
Riesci a dormire bene di notte?
Stai assumendo qualche farmaco?
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ciao anna1401! nessun farmaco, la notte ora fortunatamente riesco a dormire, il dolore migliora di giorno in giorno. Mi hanno messo un gesso che va da subito dopo il gomito fino alla mano, con le dita libere.
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e in che punto esattamente ti sei fratturato?
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esattamente al polso sotto il pollice. qui nessuno ha mai avuto il gesso?
nn ci credo
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un'altra cosa, facendo un pò di cyclette, con il sudore il gesso comincia a puzzare tanto, vero?
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Frattura del polso
La frattura del polso è un incidente molto comune favorito dall'attività fisica nel giovane e dall'osteoporosi nell'anziano.
Il polso è un'articolazione molto complessa che mette in comunicazione l'avambraccio (radio e ulna) con la mano. E' formato essenzialmente da una doppia fila di piccole ossa chiamate ossa carpali che si articolano insieme per stabilizzare l'articolazione e consentire un'ampia gamma di movimenti.
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Sebbene nel polso esistano altre ossa che possono lesionarsi, come lo scafoide, solitamente la frattura interessa la porzione distale dell'avambraccio. In particolare quando un polso si frattura lo fa a livello dell'epifisi distale del radio (frattura di Colles, dal nome del medico che per primo la descrisse).
Il radio è l'osso più spesso dell'avambraccio ed è posizionato al suo interno, dallo stesso lato del pollice.
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Spesso la causa della frattura è una caduta durante la quale ci si protegge con una mano dall'impatto con il terreno. L'intero peso del corpo viene così a gravare sul polso determinandone la frattura.
Gli anziani sono più soggetti a questo tipo di lesione a causa della fragilità ossea legata all'età avanzata (osteoporosi). Nei giovani invece la frattura del polso è spesso causata da traumi subiti durante attività sportive come il motociclismo, l'equitazione, il rugby, la lotta o lo sci.
Dopo aver subito una frattura del polso è importante immobilizzare l'articolazione, lavare con soluzione fisiologica la ferita (se la frattura è esposta), coprire con garze sterili ed attendere l'arrivo dei soccorsi.
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Sintomi di una frattura del polso
Gonfiore e dolorabilità locale.
Ildolore compare o si accentua con i movimenti del polso
talvolta è presenta una certa deformità articolare
Nei casi meno gravi dolore e gonfiore sono ridotti. La frattura del polso può quindi essere confusa con una semplice distorsione; si raccomanda pertanto di eseguire un esame radiografico anche se i sintomi non sono accentuati.
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Se i raggi X evidenziano una frattura del polso, questa andrà rivista attentamente per valutare la posizione e la stabilità dei frammenti ossei. In base ai risultati dell'esame radiografico, eventualmente supportato da una TAC o da una risonanza, si deciderà il trattamento più opportuno per curare la frattura.
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Cura e trattamento
Oltre all'aspetto radiografico è importante valutare altri fattori come l'età, la dominanza dell'arto e l'attività sportiva/lavorativa del paziente. In base a tutti questi elementi il medico deciderà se optare per un trattamento conservativo o per un intervento chirurgico:
nella maggior parte dei casi viene scelto un approccio conservativo dato che il polso risponde molto bene a questo tipo di trattamento. Il medico può rimettere in sede le estremità ossee riducendo la frattura;
si tratta ovviamente di un'operazione delicata che spetta esclusivamente ad un medico competente e che viene spesso eseguita con il paziente sotto sedazione; una volta riposizionati, i due capi ossei verranno mantenuti in sede da una ingessatura o da un tutore per un periodo di circa 4-5 settimane.
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il trattamento chirurgico è riservato alle fratture più gravi, per esempio quando le fratture sono esposte (l'osso perfora la pelle), sono presenti molti frammenti ossei, o quando la riduzione non è stabile.
L'operazione ha il grande vantaggio di stabilizzare la frattura facilitando il consolidamento, la guarigione ed il recupero funzionale. Per questo motivo l'intervento chirurgico è indicato soprattutto nei soggetti giovani, sia per esigenze sportive, sia per allontanare il rischio di complicanze a lungo termine.
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Nella maggior parte dei casi, dopo una frattura del polso il paziente recupera completamente la funzionalità articolare.
Tuttavia in alcune situazioni particolari potrebbero insorgere problemi come rigidità e leggera limitazione dei movimenti. L'artrosi può colpire il polso a distanza di anni soprattutto se la frattura ha interessato le superfici articolari (articolazione radio-carpica o radio-ulnare distale).
Fonte personaltrainer.it
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Le fratture distali del radio
Le fratture distali del radio vengono ridotte da una combinazione di trazione, angolazione e rotazione del palmo in direzione dell’angolazione. In casi di fratture completamente scomposte a baionetta, si esercita una trazione longitudinale sostenuta tramite tiradita, come precedentemente descritto. Quando si raggiunge la lunghezza desiderata a carico del focolaio della frattura, l’ipercorrezione e la rotazione possono produrre un contatto termino-terminale.
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Potrebbe essere difficile ottenere un’apposizione, considerando che il periostio lacerato si serra attorno all’asola del frammento prossimale. In questi casi è accettabile lasciare i frammenti sovrapposti, visto che l’angolazione e la rotazione sono ridotte.
Tipicamente, si esegue l’immobilizzazione gessata di queste fratture. L’uso di una stecca imbottita è un altro metodo d’immobilizzazione precoce dopo la riduzione.
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Se si sceglie questo metodo, è importante stringere bene la stecca o convertirla a gesso chiuso dopo 2-3 giorni, non appena diminuisce l’edema locale; sono state riportate alte percentuali di riangolazione.
Le fratture distali del radio vengono immobilizzate con un minor grado di pronazione o supinazione basandosi sulla direzione dell’apice. Considerato che queste fratture derivano da forze angolari e rotazionali, la posizione del polso è meno critica. Ci sono indicazioni riguardo a una stabilità maggiore in supinazione per effetto dell’azione brachioradiale nelle fratture distali di radio.
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Tutte le fratture sono posizionate in apparecchi di fibre di vetro o gesso con il gomito flesso a 90°.
Il gesso può essere più facile da modellare, ma la fibra di vetro consente di ottenere migliori immagini radiografiche. Il gesso va modellato esercitando pressioni nelle regioni anteriore e posteriore al di sopra della membrana interossea. Ciò tende a separare le ossa e ad aumentare la stabilità nel gesso, producendo un bordo ulnare diretto.
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Il modellamento mediale e laterale al di sopra dei condili omerali previene lo slittamento distale dell’apparecchio gessato e l’angolazione della frattura quando si ha riassorbimento dell’edema.
Un’ingessatura meticolosa è importante visto che molti studi hanno documentato una riangolazione nell’8-14% dei casi. Alcuni ritengono che ciò sia dovuto a un’errata tecnica di ingessatura, altri lo attribuiscono al mal allineamento rotazionale residuo. In seguito si effettuano radiografie in proiezione anteroposteriore e laterale dopo la riduzione e l’immobilizzazione e miglioramenti si possono ottenere tramite gipsotomie.
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