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Meningite fulminante
Forse non tutti sanno che in veneto e per l'esattezza in provincia di treviso si è sviluppato un focolaio di meningite (infiammazione della sacca che contiene il cervelletto dovuta ad un virus) negli ultimi 2 giorni sono morte tre persone due ragazzi uno di 15 ed uno di 32 e da poche ore una ragazza di 33 anni
Da quanto ne so documentandomi l'infezione si trasmette come l'influenza è quindi particolarmente pericoloso in ambienti chiusi pubblici che ultimamente evito.
Ciò che mi preoccupa molto sono i sintomi (se presa per tempo la meningite anche se fulminante non uccide sempre) che a quanto ne ho letto sono del tutto riconducibili a quelli dell'influenza..mi chiedevo e magari anche al dott. VValesi.. vi sono sintomi più specifici da tenere sotto osservazione per non scambire un influenza piuttosto comune in questi periodi freddi con una malattia tanto pericolosa per la vita?
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meningite
Molti batteri possono causare meningite, ma la Neisseria meningitidis(meningo cocco) e lo Streptococco Pneumoniae(Pneumococ co) sono gli agenti causali più frequenti. Il Meningococco si ritrova nel nasofaringe di cira il 5% della popolazione e si diffonde con le goccioline repiratorie oltre che col contatto diretto. Per ragioni imprecisate soltanto una piccola parte dei portatori sviluppa la meningite. La meningite meningococcica è frequente soprattutto nel primo anno di vita; si sviluppa inoltre in forma epidemica all'interno di comunità chiuse(caserme, convitti).
Lo PNEUMOCOCCO è la causa più frequente di meningite nell'adulto; particolarmente a rischio sono gli alcoolisti, i mlati di otite, sinusite o mastoidite cronica, gli individui con traumi cranici con perdita di liquor, le meningiti ricorrenti, le polmoniti da pneumococco, l'anemia falciforme e splenectomizzati.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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meningite cause batteriche
Fino a non molto tempo fa l'Haemophilus Influentiae di tipo b rappresentava la causa più frequente di meningite nei bambini sopra il mese di età, ma la vaccinazione ne ha notevolmente ridotto l'incidenza. Nell'adulto l'Haemophilus Influentiae di tipo b è una rara causa di infezione, a meno che ci siano fattori predisponenti(traumi cranici, alterazioni immunitarie).
Le meningiti da germi gram negativi(Escherichia Coli, Klebsiella, Enterobacter) possono insorgere in persone immunocompromesse dopo interventi chirurgici o traumi deol sistema nervoso centrale o in seguito a batteriemie oppure per infezioni ospedaliere.
La meningite stafilococcica può insorgere in seguito a ferite penetranti del capo, batteriemia(per es. da endocardite) o interventi neurochirurgici
dr. vincenzo valesi sanihelp
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Sei casi di meningite da meningococco, un episodio ancora sospetto e un altro, che al momento sembra non avere relazione con gli altri episodi perchè appartiene ad un diverso ceppo batterico, il pneumococco. È il bilancio delle persone colpite in poche ore da meningite nella Marca tre morti sinora.
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sintomatologia
Di solito una malattia respiratoria o una faringodinia precedono precedono la febbre, la cefalea, la rigidità nucale e il vomito che caratterizzano la meningite acuta.
Certo come spesso la maggior parte delle malattie infettive sono caratterizzate almeno inizialmente da una serie di sintomi estremamente
NON SPECIFICI e di frequentissimo riscontro anche nelle comunissime sindromi
para, simil o influenzali attualmente diffuse in una larga fetta della popolazione.
E' chiaro che l'osservazione del medico, in particolare del medico di famiglia
è sempre un livello importante di ogni diagnosi,soprattutto per eventuali sospetti diagnostici legati ad aspetti clinici che la sensibilità e la preparazione del medico sono in grado di cogliere.
dr. vincenzo valesi
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dr. vincenzo valesi sanihelp
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Altre info sulla meningite
La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). In genere la malattia è di origine infettiva, per lo più virale o batterica, e ha un periodo di incubazione di 2-10 giorni.
La forma virale (meningite asettica), scatenata in molti casi da un microrganismo appartenente alla famiglia degli enterovirus, gli stessi che provocano influenza gastrica, è la più comune e tende a risolversi senza gravi conseguenze in una decina di giorni.
La forma batterica, invece, è sicuramente più rara, ma estremamente più seria e a volte può avere conseguenze fatali.
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Batteri I batteri all’origine della meningite - si legge sul sito del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss) - sono essenzialmente di tre specie:
1) Neisseria meningitidis (meningococco), e in particolare i suoi sierogruppi A, B, C, W135 e Y, fra cui il B e il C sono i più frequenti in Europa.
La trasmissione avviene per via respiratoria e nel 10-20% dei casi la malattia ha un decorso fulminante che può portare alla morte in poche ore nonostante una terapia adeguata.
Proprio per la sua alta infettività, il meningococco può dare origine a epidemie nelle scuole e in altre comunità.
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2) Streptococcus pneumoniae (pneumococco), che arriva al cervello attraverso il flusso sanguigno da altre parti del corpo.
Tipicamente può infettare i polmoni, o essere associato a un’infezione dell’apparato acustico.
3) Haemophilus influenzae (haemophilus).
Fino agli anni ’90 il tipo B (Hib) era una causa di meningite molto comune, ma con il vaccino mirato le meningiti da Hib si sono ridotte moltissimo.
Tra le altre possibili cause di meningite c’è anche il Listeria monocytogenes, un batterio ubiquitario che si trova nell’ambiente e può contaminare l’uomo attraverso il cibo. Esistono poi altre forme più rare.
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I sintomi
I primi sintomi della meningite - avvertono gli esperti - possono facilmente essere confusi con quelli dell’influenza.
Solitamente peggiorano nell’arco di un paio di giorni, ma in qualche caso la decorrenza della malattia è estremamente rapida. Ecco i "segni" sospetti:
- irrigidimento del collo, febbre alta, mal di testa acuto, vomito o nausea con mal di testa, senso di confusione, sonnolenza, convulsioni, fotosensibilità e inappetenza.
Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, ma possono manifestarsi con:
- pianto continuo, irritabilità, ipersonnolenza e scarso appetito.
A volte si nota l’ingrossamento della testa, specie nei punti non ancora saldati completamente (fontanelle).
Fonte ilGiornale.it - Meningite, ecco cos'è - n. 298 del 18-12-2007
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Meningite - " TEST DELLA CAMMINATA"
Per riconoscere subito la meningite si può ricorrere al “test della Camminata”
«un metodo semplice, ma infallibile, per distinguere questa patologia dalle malattie di stagione che hanno sintomi simili, e consentire un intervento precoce».
Parola di Italo Farnetani, pediatra e docente dell’Università Milano-Bicocca, che dopo i recenti casi di meningite in Veneto consiglia ai genitori italiani un metodo “casalingo” per togliersi dubbi e paure.
Il “test della camminata” è tratto dal volume “Enciclopedia del genitore” (Farnetani, edito da Mondadori).
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«I sintomi della meningite - ricorda il pediatra - sono simili a quelli dell’influenza e delle altre infezioni tipiche di questa stagione.
Nelle prime fasi la meningite dà infatti febbre, vomito, mal di testa.
E anche la rigidità, e perciò il dolore, nei movimenti della nuca e della colonna vertebrale sono piuttosto frequenti quando si è ammalati».
Quando la febbre è molto alta, «in genere - prosegue Farnetani - i pazienti hanno sonnolenza, tendono a essere confusi nel parlare, mentre altri sono agitati e dicono frasi senza senso».
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Per distinguere la meningite dalle altre comuni infezioni ecco il test, che si può eseguire in caso di febbre superiore a 38,5°C e uno o più dei seguenti sintomi: vomito, mal di testa, sonnolenza, confusione mentale.
È sufficiente invitare il paziente a scendere dal letto e a camminare.
«Se riesce a farlo, anche barcollando, non ha la meningite - dice il pediatra - e si deve eseguire l’abituale cura per la febbre.
Se cade, cioè non riesce proprio a stare in piedi - conclude Farnetani - potrebbe avere la meningite. A questo punto è bene andare in ospedale».
Fonte Meningite, "test della Camminata" per riconoscere i primi segni - LASTAMPA.it
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[QUOTE=SP@RROW;874723]Forse non tutti sanno che in veneto e per l'esattezza in provincia di treviso si è sviluppato un focolaio di meningite (infiammazione della sacca che contiene il cervelletto dovuta ad un virus) negli ultimi 2 giorni sono morte tre persone due ragazzi uno di 15 ed uno di 32 e da poche ore una ragazza di 33 anni
quando questi episodi si verificano in genere chi ha bambini è terrorizzato: qualcuno saprebbe dirmi se è opportuno vaccinare i piccoli contro il meningococco C, che attualmente è consigliato solo per i soggetti a rischio?
grazie
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Mirj scusa l'ignoranza ma..intendi il vaccino facoltativo che si fa ai bimbi? Se è quello io l'ho fatto ai miei ma il pediatra mi disse che copriva soltanto un ceppo di meningite e lasciava scoperte tutte le altre che sono tantissime, inclusa la fulminante
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Originariamente Scritto da
cri69
Mirj scusa l'ignoranza ma..intendi il vaccino facoltativo che si fa ai bimbi? Se è quello io l'ho fatto ai miei ma il pediatra mi disse che copriva soltanto un ceppo di meningite e lasciava scoperte tutte le altre che sono tantissime, inclusa la fulminante

l'epidemia di Treviso è dovuta al meningococco C, contro cui la vaccinazione viene consigliata a soggetti in età pediatrica a rischio (perchè immunodepressi o altro)
forse i tuoi li hai vaccinati contro il pneumoccocco?
siccome so che i ceppi sono molti, mi chiedevo se ha senso o no vaccinarla
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[QUOTE=mirjam64;87518 6]

Originariamente Scritto da
SP@RROW
Forse non tutti sanno che in veneto e per l'esattezza in provincia di treviso si è sviluppato un focolaio di meningite (infiammazione della sacca che contiene il cervelletto dovuta ad un virus) negli ultimi 2 giorni sono morte tre persone due ragazzi uno di 15 ed uno di 32 e da poche ore una ragazza di 33 anni
quando questi episodi si verificano in genere chi ha bambini è terrorizzato: qualcuno saprebbe dirmi se è opportuno vaccinare i piccoli contro il meningococco C, che attualmente è consigliato solo per i soggetti a rischio?
grazie
il problema di base è il seguente..ad oggi il ceppo di questa meningite non è stato ancora identicficato, purtroppo la vacinazione per la meningite non è una sola e la difesa è valida solo per un ceppo..che poi sia quello giusto....
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Originariamente Scritto da
mirjam64
l'epidemia di Treviso è dovuta al meningococco C, contro cui la vaccinazione viene consigliata a soggetti in età pediatrica a rischio (perchè immunodepressi o altro)
forse i tuoi li hai vaccinati contro il pneumoccocco?
siccome so che i ceppi sono molti, mi chiedevo se ha senso o no vaccinarla
hanno beccato il ceppo? a me non risultava fino a ieri sera...
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Originariamente Scritto da
SP@RROW

hanno beccato il ceppo? a me non risultava fino a ieri sera...
le notizie parlano solo di meningococco, la lettera c) devo averla aggiunta io per sbaglio
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Originariamente Scritto da
mirjam64
l'epidemia di Treviso è dovuta al meningococco C, contro cui la vaccinazione viene consigliata a soggetti in età pediatrica a rischio (perchè immunodepressi o altro)
forse i tuoi li hai vaccinati contro il pneumoccocco?
siccome so che i ceppi sono molti, mi chiedevo se ha senso o no vaccinarla
Pneumococco, infatti è quello
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considerazioni generali
Dobbiamo forse anche riflettere che non esiste la vaccinazione totale che ci garantisca l'iimunità totale dalle malattie infettive, di qualsiasi genere.
La strategia sanitaria quindi tende a prevenire le infezioni in vari modi ma non può e probabilmente non potrà mai eliminarle completamente.
Nel caso delle MENINGITI poi esiste una varietà di agenti causali, e non esiste il vaccino globale, preferendosi vari tipi di vaccinazione a seconda dei vari fattori di rischio (frequenza di comunità, età, fattori di immunodepressione o anatomici favorenti). E' comun que utile riflettere anche sul fatto che la maggior parte di affezioni virali, dall'influenza alle malattie esantematiche determinano in alta percentuale un'interessamento irritativo delle meningi che si chiama "meningismo" e che quasi sempre si risolve spontaneamente con la risoluzione naturale dell'infezione stessa.
Nel caso delle MENINGITI BATTERICHE la strategia più praticata è quella di
somministrare ai cosiddetti"contatti" , cioè agli individui che sono venute a contatto con persone malate, un antibiotico in via preventiva, per esempio la RIFAMPICINA.
dr. vincenzo valesi sanihelp
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