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Discussione: Parassiti intestinali

  1. Registrato da
    03/07/2005
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    Parassiti intestinali

    Buonasera a tutti, qualcuno conosce il Cruminill sciroppo? Me lo hanno consigliato perché mio figlio soffre di questo problema e non riesce a risolverlo definitivamente nonostante le medicine tipo Combactrin che gli dò periodicamente. Su consiglio del medico tutti seguiamo la stessa profilassi, poi lavo disinfetto e sterilizzo tutto, ma periodicamente il problema si ripresenta.

    Grazie per i suggerimenti
    Ultima modifica di anna1401; 03/08/2010 alle 10:20

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    Parassiti intestinali
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    non so se ti può essere d'aiuto.Ma potresti cercare di risolverlo con la maniera antica naturale.
    I semi della zucca contengono un veleno naturale per tutti i tipi di verminosi intestinale.
    C'è una maniera gradevole di assumerli.Non sono altro che quei semi piatti abbrostoliti salati che si vendono anche nei suppermercati...di solito li vendono come snack da coctail.
    Mangiandoli ogni giorno...muoiono i vermi adulti,e continuando la cura,muoiono anche le uova.
    Non so se in erboristeria c'è qualche preparato a base di semi di zucca...noi ai bambini abbiamo sempre fatti mangiare/sbucciare i semi.
    Perchè non chiedi al dott.Valesi in "Medicina naturali"!
    Le persone che amano troppo il denaro,devono essere cacciate fuori dalla politica.Jose Mujica, presidente dell'Uruguay.

  4. Registrato da
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    Citazione Originariamente Scritto da frederika Visualizza Messaggio
    ... Perchè non chiedi al dott.Valesi in "Medicina naturali"!
    Ma frede! qui siamo già in medicine naturali!

  5. Registrato da
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    Ciao cats, in attesa di altre risposte, incomincio a postare alcune info su questo fastidioso problemino...

  6. Registrato da
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    Parassitosi intestinale

    (Tratto da: tropicalped.org)

    Le parassitosi intestinali figurano tra le maggiori cause di morbidità nei bambini tra 5 e 14 anni, potendo indurre malassorbimento di nutrienti e perdite ematiche croniche, con effetti a lungo termine sulla crescita staturo-ponderale e sullo sviluppo cognitivo, e dando luogo talvolta a complicanze chirurgiche (occlusione intestinale, prolasso rettale, ascessi).

    La maggior parte dei parassiti è ubiquitaria, sebbene la massima diffusione si abbia nei paesi tropicali e subtropicali.

    L’Italia è stata, fino a pochi decenni fa, area endemica per diversi parassiti: fra gli altri, erano segnalati l’Entamoeba histolytica/dispar, la Giardia lamblia, il Trichuris trichiura, lo Strongyloides stercoralis, l’Ancylostoma duodenale, l’Ascaris lumbricoides, l’Hymenolepis nana, la Taenia solium, la Taenia saginata, l’Echinococcus granulosus, oltre all’Enterobius vermicularis.

    Alcuni studi condotti negli anni ’70 dimostrano ancora un’elevata prevalenza delle parassitosi nella popolazione pediatrica autoctona dell’Italia settentrionale (dal 10% di un campione di alunni delle scuole materne ed elementari di un paese dell’interland milanese, al 25% dei pazienti ricoverati nella Clinica Pediatrica di Milano), e in particolare della giardiasi (rispettivamente 4.6% e 18.8%)

    Diversi altri autori italiani segnalano prevalenze di giardiasi variabili dal 13.5% nella popolazione scolastica messinese (1972-73) all’1.9% in una colonia estiva dell’Emilia Romagna (1988)

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:12

  7. Registrato da
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    Oltre alla Giardia, venivano segnalati casi autoctoni di E. histolytica, di T. trichiura e di S. stercoralis. Le percentuali dei parassitati risultavano anche maggiori (superiori al 50%, con circa il 26% di giardiasi) quando la ricerca veniva condotta in aree del Sud o delle Isole.

    In ogni caso, negli ultimi decenni, la creazione di un adeguato sistema di fognature e di rifornimento d’acqua potabile su larga scala, il miglioramento dell’igiene personale, della nutrizione, dell’educazione sanitaria, dell’accesso ai servizi sanitari e più in generale del tenore di vita della popolazione hanno portato ad un notevole decremento delle malattie parassitarie endemiche in Italia.

    Tuttavia negli ultimi anni il problema delle parassitosi sta “riemergendo”, o “emergendo” (sotto forma di nuove parassitosi finora sconosciute nei nostri climi), in seguito ai massicci flussi migratori che hanno interessato l’Italia a partire da diversi paesi poveri.

    D’altra parte, sta diventando sempre più importante il fenomeno delle adozioni internazionali; infine, ad ingrossare il computo della patologia d’importazione, vanno aggiunti i frequenti viaggi in aree tropicali a scopo di turismo.

    Fonte tropicalped.org
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:12

  8. Registrato da
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    Cosa sono i parassiti?
    (tratto da : http://www.procaduceo.org/it_schede/parassiti.htm)

    Si chiamano "parassiti" gli esseri che vivono a spese di un altro organismo di una specie diversa dalla loro. I vermi o parassiti intestinali sono ospiti assai dannosi e generalmente recano vari danni. Non sempre i parassiti sono portatori di malattia, talvolta possono restare nell'organismo senza far danni visibili, ma competono con le cellule umane per accaparrarsi il nutrimento ed emettono notevoli rifiuti tossici.


    Quali sono i sintomi di una parassitosi?

    Vengono normalmente riconosciuti i seguenti sintomi:

    allergie, anemia, gonfiore, fatica cronica, stipsi, ridotta efficienza del sistema immunitario, diarrea, eczema, linfonodi allargati, appetito eccessivo, febbre, sintomi di influenza, chiacchiere a vanvera, bruxismo (digrignare i denti nel sonno), irritazione viscerale, irritabilità, itterizia, dolori muscolari o articolari, nervosismo, eruzioni cutanee, occhi arrossati, disturbi del sonno, guadagno o perdita di peso.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:19

  9. Registrato da
    07/12/2004
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    Classificazione dei parassiti intestinali

    Ascaridi (ascaride lumbricoides)
    Sono cilindrici, lunghi da 15 a 25 mm e spessi 1/2 mm.

    Ossiuri (oxiuris vermicularis)
    Sono piatti, biancastri e lunghi fino a 1 cm e mezzo

    Anchilostoma duodenale (strongylus duodenalis)
    È lungo da 6 a 18 mm. vive nel duodeno e generalmente colpisce i minatori

    Tenia (verme solitario)
    È un parassita intestinale nastriforme ed è il parassita intestinale più comune

    Lamblia o Giarda
    È un parassita che infesta l'intestino tenue ed il colon.
    Forma delle cisti molto resistenti che provocano il diffondersi della malattia.
    È frequente nei paesi caldi.
    Nei bambini si manifesta con mancanza di appetito, dolori intestinali e diarrea con recrudescenze autunnali.
    Negli adulti i disturbi sono: dolori addominali, disturbi digestivi, nausea, diarrea, cefalea, dolore nella zona della cistifellea, febbre e disturbi cardiaci.
    Si cura con preparati antimalarici.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:14

  10. Registrato da
    07/12/2004
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    I rimedi della nonna

    Le nostre nonne, espressione talvolta di una saggia medicina popolare, di fronte ad un bambino che continuava ad ammalarsi e aveva problemi allergici o asmatici, dicevano che "aveva i vermi" e proponevano terapie naturali diverse in relazione alle diverse regioni di provenienza.

    Collane d'aglio o infuso di assenzio o olio di timo, aiutavano spesso la guarigione.

    Non erano pazze, e alcuni recentissimi lavori sembrano invece dare loro una grande ragione. I parassiti intestinali, quelli che la gente chiama "i vermi", sono un forte problema emergente.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:16

  11. Registrato da
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    È difficile identificarli...

    e il sospetto della loro presenza nasce solo a medici che conoscono l'importanza della relazione tra intestino e infiammazione dell'intero organismo.

    Gran parte delle patologie croniche che affliggono oggi la popolazione mondiale sono di tipo infiammatorio cronico.

    Un intestino infiammato determina la diffusione di fenomeni infiammatori anche in settori distanti. E non dipende solo dalla esistenza di intolleranze alimentari.

    Alcuni recentissimi lavori scientifici hanno identificato ad esempio una reazione crociata tra la infestione da Anisakis e la reazione agli acari.
    In pratica significa che un bambino o un adulto non allergici alle polveri, quando vengono infestati dai parassiti intestinali, possono diventare allergici.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:18

  12. Registrato da
    07/12/2004
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    Un gruppo di studio del Karolinska Institutet di Stoccolma (Allergy 2001 ju1:56; 660-666) ha stabilito che le persone (numerose) infestate da un particolare verme intestinale (che si chiama appunto Anisakis simplex) sviluppano frequentemente una allergia crociata a molti degli acari presenti nell'ambiente domestico e di lavoro.

    Facciamo un esempio pratico
    :

    un ragazzo o un adulto che ha passato le vacanze in campeggio, e ricorda di avere avuto qualche disturbo intestinale (fatto frequentissimo), e all'inizio dell'inverno presenta rinite, o asma, potrebbe avere i "vermi" nella pancia anzichè una forma allergica originaria.

    La forma allergica insomma, potrebbe esprimere una difesa dell'organismo, e non un suo difetto, e la terapia non dovrebbe basarsi sul trattamento cortisonico o antistaminico, ma sulla ripulizia intestinale.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:18

  13. Registrato da
    07/12/2004
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    Un altro importante lavoro effettuato da ricercatori spagnoli (Journal of Allergy and Clinical Immunology 2000 (jan; 105:178-181.) ha potuto evidenziare che spesso le reazioni allergiche agli alimenti sono in realtà dovute non ad una reazione verso il cibo, ma alla presenza del parassita intestinale, che accentua i meccanismi di risposta infiammatoria, e determina reazioni in tutto e per tutto simili a quelle delle allergie o delle intolleranze alimentari.

    Ancora di più quindi si evidenzia lo strettissimo rapporto tra la crescente ipersensibilità esistente nella popolazione e le condizioni intestinali. Ciò che mangiamo, e le condizioni del nostro intestino possono essere la causa delle nostre malattie infiammatorie cui talora non ci sembra di riuscire a rispondere.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:20

  14. Registrato da
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    Domanda Come evidenziarli?

    Quasi tutti gli agenti responsabili delle parassitosi intestinali diffuse nella nostra area geografica possono essere evidenziati nelle feci come tali o sottoforma di uova o larve. Purtroppo però la loro identificazione non è sempre agevole.

    I campioni di feci su cui eseguire le indagini dovrebbero essere almeno tre e raccolti in giorni differenti perché molti parassiti vengono eliminati periodicamente dall'intestino e non ad ogni evacuazione.
    Le feci dovrebbero essere inviate al laboratorio analisi immediatamente dopo la raccolta. Se questo non è possibile i campioni dovrebbero essere conservati in alcool polivinilico.

    Inoltre l'esame microscopico delle feci può essere eseguito con varie metodiche, e non tutte sono ugualmente efficaci per identificare un dato tipo di parassita.

    Esiste poi una parassitosi intestinale, diffusa tra i bambini, e chiamata Ossuriasi, nella quale conviene ricercare le uova dei parassiti non nelle feci, ma tramite lo Scotch-test, ovvero l'applicazione di striscioline adesive nella regione perianale. Questa tecnica può essere utilizzata anche per la Teniasi.
    (Giuseppe Trisolino, Policlinico S. Orsola, Bologna)

    Fonte xagena.it

  15. Registrato da
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    Alcune proposte di cura naturali

    (tratto da: Vermi e parassiti intestinali)

    DIETA

    Una dieta ricca di carboidrati raffinati, che fornisce poche sostanze nutritive, aumenta la predisposizione alle infestazioni di parassiti.
    E’ necessario seguire una dieta ben equilibrata a base di alimenti integrali, ricca di calorie e di sodio (per 1 o 2 settimane).
    L’aglio, le cipolle, i fichi, i semi di zucca e i semi di sesamo creano un ambienti inabitabile ai parassiti.
    Dato che l’assorbimento intestinale è limitato, è necessario assumere abbondanti quantità di tutti gli elementi nutritivi.


    RIMEDI

    Le erbe e gli altri ingredienti naturali efficaci contro i vermi sono:
    i chiodi di garofano, la corteccia o l’estratto (gli impacchi sono efficaci contro il verme solitario) di noce nero, l’enula campana, l’assenzio maggiore e il chenopodio, la curcuma, la spigelia, l’infusione di felce maschio, l’origano, il frutto dell’areca, l’iperico, le alghe e l’infusione di larrea divaricata.


    RIMEDI OMEOPATICI

    Teucrium 6CH e Cina 6CH.

    Fonte La Leva di Archimede - Choose a language
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:26

  16. Registrato da
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    Alcune "ricette"

    (tratto da: lepetitherboriste.ne t)

    Ma cosa importante "CONSULTARE SEMPRE IL MEDICO)

    - Tintura d'aglio

    Prendere una testa d'aglio fresca pelare e tagliare in 1 l d'acquavite. Lasciare macerare 15 giorni al sole. Filtrare conservare in bottiglie scure.
    In impiego interno: 25 gocce 3 volte al giorno in un bicchiere di latte tiepido.
    Per adulti: 3 giorni al mese per 3 mesi, prendere la mattina a digiuno 1 tazza di:

    - Infusione d'abrotano (artemisia abrotanum) - 50 g di pianta per 1 litro d'acqua, infusione 10 mn.

    oppure
    - Infusione d'artemisia - 25 g di pianta, e d'abrotano (artemisia abrotanum), 25 g di semi, infusione 10 mn.

    oppure
    - Infusione di balsamite (tanacetum balsamita) - 50 g di pianta per 1 litro d'acqua bollente, infusione10 mn.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:30

  17. Registrato da
    07/12/2004
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    24,121
    Per adulti: Cura di 21 giorni:

    - Fare macerare, per 12 ore, 3 spicchi d'aglio freschi grattati in 1 tazza di latte; bere ogni mattina.

    oppure
    - 60 g di succo di carota al giorno, di cui 30 gr. da bere al mattino a digiuno.

    oppure
    - Infusione d'estragone: 25 g in 1 litro d'acqua bollente, infusione di 10 mn bere mattina e sera.
    -
    oppure
    - Infusione di dittamo albo: 20 g di foglie per 1 litro d'acqua bollente, infusione per 10 mn ; berne 2 tazze al giorno.

    oppure
    - Decotto di genziana jaunegenziana: 20 g di radice per 1 litro d'acqua, bollire 3 mn, infusione per 10 ore.

    oppure
    - Infusione di timo: 1 ramo per 1 tazza d'acqua bollenta, infusione per 10 mn.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:31

  18. Registrato da
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    Per adulti, prendere la mattina a digiuno :

    - Decotto di frangula: 5 g essiccata polverizzata bollita in un po' di acqua per 10 mn, macerare 5 ore e filtrare; non dare mai ai bambini.

    oppure
    - 50 g di semi di zucca schiacciati in 2 cucchiai a minestra di miele, in un'infusione aromatizzata con buccia d'arancia; 2 ore dopo, prendere una - purga a base d'olio di ricino (30 g)

    oppure
    - Decotto di erba di S. Giovanni: 3 g di cime fiorite, bollire 2 mn in 1 tazza d'acqua.

    oppure
    - Macerato di cipolla: 1 cipolla in 250 g d'acqua bollente; lasciare riposare 12 ore quindi schiacciare la cipolla, mescolare e filtrare.

    oppure
    -Decotto di polipodio: 20 g di rizoma in 1 tazza d'acqua, bollire 2 mn e lasciare macerare 1 notte.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:31

  19. Registrato da
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    Prendere fino a scomparsa dei vermi, 3 tazze al giorno :

    - Decotto di mallo di noce: 20 g in 1 litro d'acqua, bollire 10 mn, filtrare.

    oppure
    - Infusione di portulaca oleracea: 20 g per 1 litro d'acqua bollente, infusione per 10 mn.


    Porre sulla pancia:
    - Cataplasma d'assenzio: 50 g di pianta cucinata un po' di in acqua.

    oppure
    - Cataplasma di fiori e di foglie fresche schiacciate di pesco.

    oppure
    - Compressa calda inzuppata in un decotto di tanaceto: 50 g di cime fiorite per litro d'acqua salata, bollire, infusione per10 mn.


    Clistere : con 50 g d'olio di lino in 300 g d'acqua tiepida.

    segue..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:31

  20. Registrato da
    07/12/2004
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    24,121
    Per proteggersi di tutti i parassiti intestinali:

    - Infusione d'argentina potentilla anserina: 5 g di foglie essiccate per tazza.

    oppure
    - Infusione di timo: 1 ramo per tazza; a colazione.

    Fonte lepetitherboriste.ne t

  21. Registrato da
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    Smile

    Grazie mille Anna sei stata molto esaustiva.
    non avevo letto il seguito..
    Ultima modifica di anna1401; 08/07/2010 alle 15:32

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